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Senza parole (io) senza anima (i bracconieri)


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avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 15:24    

Steff, concordo pienamente con te!

avatarsupporter
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 17:49    

Provo a fare una sintesi. Le multinazionali utilizzano il fondo monetario internazionale e la banca mondiale per incaprettare i paesi del terzo mondo attraverso prestiti obbligatori in valuta pregiata che nessuno dei paesi poveri potra' restituire: se i paesi poveri non accettano il prestito le multinazionali non entrano nel loro tessuto economico e loro rimangono poveri; quando invece accettano il prestito, gli interessi non potranno che essere pagati in materie prime che attualmente vengono espropriate a queste popolazioni senza alcun beneficio da parte loro.
Lo stato di estrema indigenza genera comportamenti fuori controllo perché chi non ha niente da perdere é disposto a essere impiegato in qualsiasi attività illegale e antisociale come contribuire allo stato di conflitto nelle oltre 150 guerre attualmente in corso.
Che importanza possono avere i danni ecologici a un continente che non può offrire ai suoi cittadini i mezzi indispensabili per la sopravvivenza?
Noi occidentali abbiamo la pancia piena e da 60 anni non conosciamo la guerra. Per noi è molto semplice parlare e prendere posizioni piene di verve....
Finché il 70% della popolazione umana è sotto la soglia di povertà e non ha niente da perdere temo che non potremo risolvere nessun problema in modo stabile e prevedibile, tanto meno i problemi ecologici. Triste

Vorrei tanto concludere con "Grande Capo Esti...zi h parlato! " ma non è opportuno perché troppa gente sta soffrendo in questa situazione avvelenata come gli elefanti e i rinoceronti dall' avidità di poca, pochissima gente che fa soffrire troppa, troppissima gente. Anche se amo moltissimo la natura, penso che gli animali e l'ambiente vengono dopo di loro. Sorry

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 18:23    

Signori, pur legittime che siano le vostre considerazioni se ci imbarchiamo in una discussione così allargata temo che ci infiliamo in un "cul de sac" senza possibilità di scampo. Che l'Africa più di ogni altro continente sia la terra delle contraddizioni è risaputo, ma limitiamo la discussione al problema sollevato dall'autore del post, ossia l'uccisione degli animali, non per sfamarsi (questo lo fanno anche gli stessi africani e ci mancherebbe), ma solo ed esclusivamente per il piacere di avere in salotto i monili d'avorio, o indossare una pelliccia di leopardo, o farsi stivali e cinture di pitone, o di appendere un paio di corna sopra il caminetto di casa, o ancora di credere chissà quali benefici derivino dal corno di rinoceronte.
E' questo mi pare, il tema sollevato. Ebbene in tal senso rimango della mia opinione, a piccoli passi fare, (se non si fa nulla non si risolverà mai nulla), sensibilizzare le giovani generazioni, far capire loro quale ricchezza possa essere il patrimonio naturalistico. Ma credo anche che un grosso sforzo debba essere fatto nella nostra cosi detta società avanzata, sempre più ricca e sempre più ignorante; la società dell'apparire e non dell'essere (ecco spiegato il perchè di stivali di pitone e pellicce e monili d'avorio), turismo responsabile volto alla conservazione del pianeta, altro che lodge con la jacuzzi. Sono più pessimista nell'educare la nostra società rispetto a quella africana, credetemi, per il poco lavoro svolto (maledetto il tempo che mi manca), ho colto nelle scuole una grande sensibilità nei bambini, li ho visti piangere di fronte a foto e racconti che documentavano l'uccisione gratuita di animali.

avatarsupporter
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 18:34    

Caro Paolo, ti stimo e vorrei concordare nel restringere il discorso delle responsabilità. .. ma se si parla dell' albero bisogna parlare anche delle sue radici.

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 18:38    

D'accordo Claudio, a mio avviso l'albero che sta diventando brutto, storto e spelacchiato ha un'unica radice; l'essere umano e come la gramigna se lo sta mangiando. E se l'uomo dichiara guerra agli animali non lamentiamoci se poi l'orso del trentino o l'elefante in amboseli cercano di estirpare la gramigna.

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 18:39    

il botswana è l'esempio più vincente dell'africa.
è un paese sicuro ed in forte sviluppo.
con una economia solida ,ottime scuole ed ospedali.sistema finanziario di standard occidentale.
il botswana ha un numero enorme di animali e punta sul turismo naturalistico di alto livello.
ha comprato quasi 2000 rinoceronti in sudafrica per una reintroduzione di massa che a piccoli passi era iniziata anni prima.
ovvio che il Bw ha attirato subito i bracconieri.
in agosto sono stati espulsi dal paese un gruppo di cinesi che stavano cercando corni...
il paese ha schierato le forze armate nei parchi ed il ministro dell'ambiente ha dichiarato ai 4 venti:
Tshekedi repeats 'shoot-to-kill'stance

KASANE: "When we meet the poachers we do not negotiate. We just shoot. God will decide what to do with them. I am not apologetic about that," declared Tshekedi Khama this week. - See more at: www.mmegi.bw/?aid=4417#sthash.7NSoKby5.dpuf

bellissimoMrGreen !! mr Khama è un grande "noi non negoziamo.semplicemente gli spariamo.Dio deciderà cosa fare con loro"
un matto? forse ,ma il botswana ha il tasso di bracconaggio più basso in africa!

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 19:06    

Pmaffio il tuo discorso merita veramente tanto e mi accodo alla stima espressa da Claudio, non aggiungo altro perchè hai detto tutto e bene.
Steff, che dire? sono contento che il Botswana sia in forte sviluppo, ma non mi piace la linea adottata.
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 19:30    

Steff, che dire? sono contento che il Botswana sia in forte sviluppo, ma non mi piace la linea adottata.
Ciao


nemmeno ai bracconieri!MrGreen
per me il fine giustifica i mezzi .non voglio sembrarti un sempliciotto che crede di trovare ogni soluzione nel fucile.
la soluzione è l'educazione ma purtroppo quella non serve contro il bracconiere professionista che deliberatamente seleziona ed uccide.
inoltre l'educazione da risultati nel lungo periodo ma purtroppo rinoceronti ed elefanti necessitano di soluzioni oggi.
se in oriente si pagano 60000usd al kg per il corno purtroppo si attirano fior fior di bracconieri.
nel kruger entravano con gli elicotteri!!!!
altro che poveracci affamatiTriste

avatarsupporter
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 20:30    

E dai su.... in Africa normalmente per ammazzare gli elefanti si usa di tutto, mica solo elicotteri. .. kalasnikov, mine, semplice fil di ferro. ...MrGreen

avatarsenior
inviato il 08 Ottobre 2015 ore 21:22    

Eccomi qui sono io che ho aperto questo
casino
anche se il titolo diceva senza parole... mi sembra giusto intervenire riprendendo alcune frasi scritte e che a mio modo di vedere rappresentano molti pensieri diversi.

Vendono zanne per poter meglio vivere
alla fine si tratta di soldi
Il nodo è proprio questo ormai il nostro Mondo viaggia con il pensiero fisso del guadagno a tutti i costi!!! e più uno guadagna e più vorrebbe farlo. L'uomo non si accontenta mai. Si perché in questo caso il bracconiere vende al mercante che poi vende al ricco. Nel caso del bracconiere non penso si tratti del povero di strada.
In generale non mi piacciono le posizioni violente, definitive, assolute senza magari indagare sugli aspetti che portano certi comportamenti e certe realtà.
Anch'io sono d'accordo violenza richiama violenza e non è il solito modo di dire.Vediamo oggi quello che succede. Ma qui non vorrei aprire un altro argomento troppo complesso e lungo e riguarda noi esseri umani
Concordo assolutamente sul fatto che parlarne non è sterile.
Non è mai sterile parlare di queste cose. Se si puo' fare qualcosa..
Senza animali i parchi non vengono visitati....

in alcune scuole del Kenya per sensibilizzare le giovani generazioni sul valore della salvaguardia del patrimonio naturalistico

sensibilizzare le giovani generazioni, far capire loro quale ricchezza possa essere il patrimonio naturalistico

la soluzione è l'educazione ma purtroppo quella non serve contro il bracconiere professionista


In queste ultime quattro frasi penso si possa provare a trovare una strada. Alcuni giorni fa ho assistito ad una breve conferenza su questo tema e la dottoressa che la teneva dava come una strada da seguire proprio questa. E' la gente del posto che deve capire la ricchezza che ha. Ma per capirlo deve essere coinvolta e soprattutto avere un giusto ritorno economico per far sopravvivere la propria famiglia. Cosa non facile certo, ma provarci come ha provato Pmaffio partendo dalle scuole? Si certo poi ci saranno anche i poteri forti ecc. ecc.

e per concludere:

Ma credo anche che un grosso sforzo debba essere fatto nella nostra cosi detta società avanzata


e allora tanto per stare leggeri che ne dite di questo articolo di 13 ore fa sul Corriere? www.corriere.it/animali/15_ottobre_07/anatre-ingozzate-a-forza-poi-ucc

Non me ne vogliate un saluto Roberto

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2015 ore 0:08    

Ragazzi, stiamo ricadendo nelle ovvietà di sempre, denaro farina del diavolo, avidità che rovina il mondo, ecc.ecc.
Ricordiamoci sempre due vecchi adagi: " pancia piena non crede al digiuno" e "summa lex summa iniuria".
Non è giusto uccidere animali per fini di lucro, tra l'altro miopi e autolesionisti, ma ricordiamoci sempre che nei giudizi ci sono l'innocenza, la colpa e anche le attenuanti.

P.S. Non so, mi sa che il paese africano in più forte sviluppo e con il livello di vita migliore potrebbe anche essere Mauritius.

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2015 ore 21:01    

Eppur qualcosa si muove....arrestata la "regina dell'avorio" una donnina cinese di 66 anni...
Ciao
LC

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2015 ore 21:06    

L'ho letto, bisogna sempre vedere cosa c'è dietro...magari è solo qualcuno che le ha fatto le scarpe...Adesso ci sarà una qualche africana di 39 anni che si frega le mani e comincia a contare i dollari...

avatarsenior
inviato il 09 Ottobre 2015 ore 21:12    

Andando ad analizzare il valore turistico/naturalistico contro quello merceologico, una balena viva vale ca. 5 milioni di dollari, contro i 2 (se non ricordo male) di una balena morta.

Il Giappone, che non è terzo mondo, continua indefessamente a impallinarne centinaia all'annno "per scopi scientifici". Si sa, i Giapponesi sono un popolo intelligente, studiano, studianno...

Il discorso non è legato al valore generale di un patrimonio naturale, purtroppo conta molto chi si mette in tasca quei proventi. Come ai baenieri giapponesi non frega nulla di quanto una balena facca guadagnare albergatori e tour-operators, un bracconiere non è molto sensibile a quanto si ricava dai parchi nazionali.

Se ci sono simili discrasie è perchè il difetto è in due posti: nella mancanza di risorse, ma anche nella cattiva e iniqua distribuzione di quelle che ci sono. E qui entra in gioco la politica e mi fermo io, sennò cala la mannaia...

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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