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Finché non venne scoperto.....


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avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 13:43    

Geronim, te ne potrei fare non uno ma tanti nomi e cognomi e poi dovrei spiegare anche a beneficio di chi e come si fa ad entrare nei circuiti della dolcevita.....non che mi spaventi farlo ma si dovrebbe entrare nel campo minato della politica e sai che Juza non vuole.
Comunque ste cose le sappiamo tutti.....o tu oltre ad essere l'ultimo dei Mohicani sei anche l'ultimo degli ingenui? (scherzo chiaramente)
Non mi pare che Leoconte contesti la cultura ma si contesta la cultura che circoscrive, compresa quella dei circoli (basta la parola), degli ambienti seri e tutta quella cultura a cui si dovrebbe attingere per avere diritto di opinione sull'arte.
Oggi peraltro tanta arte nasce underground e perde il suo essere quando risale la scala sociale e si omologa....cosicchè tanti ex artisti perdono la loro essenza quando cominciano a dire che la loro è arte e non quella degli altri, dimenticandosi da dove provengono.
Io non so se noi siamo davvero distanti o non ci capiamo......Per me sono i mestieranti che su di me non hanno nessuna autorevolezza........mi sono spiegato?
Ed il mestierante lo vedo dall'ipocrisia con cui agisce....sono costretto a far soldi e fotografo culi famosi però l'arte la cerco in mezzo ai pidocchiosi....oppure per far soldi mi rivolgo ad internet ma guai a dire che internet potrà mai produrre un artista.
Aggiungo..... Il consiglio che do a me stesso e agli altri è quello di cercare l'arte e la cultura dove meglio si crede secondo il proprio senso critico, non secondo il senso critico degli altri.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 14:07    

Si Vincenzo, ma sei convinto, come Leoconte, che il mio scopo qui sia quello di circoscrivere la cultura?
Se la pensi così, scusa, ma non hai capito nulla.
Ti invito a segnalarmi interventi nei quali ho proposto dogmi, regole, chiusure.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 14:42    

Io ho detto come la penso e non ho fatto riferimento a persone nè a quelle famose che si conoscono e di cui si potrebbe ben parlare immaginiamo se posso riferirmi alle persone che non conosco.
Certo in un forum soprattutto quando si sostengono appassionatamente le proprie tesi e si creano gli schieramenti che infiammano le discussioni si tende ad estremizzare e si arriva a dire e forse anche a pensare anche che tu vuoi circoscrivere la cultura e Leoconte parla di aria fritta.......ma naturalmente per entrambi non é così.
Io penso che sia tu che Leoconte siate due uomini dotati di una ottima cultura ed opinioni interessanti ancorchè più o meno condivise (ed anche un bel po' di tempo a disposizione sono diplomaticoMrGreen) ......che......mettete al servizio di chi vi legge....e questo vi fa onore (nonostante vi becchiateMrGreen). Inoltre tenete desto l'interesse di questo forum e dalle discussioni che proponete escono cavolate (non da voi ) ma anche tantissime cose interessanti (stavolta voi ci siete).....
Poi come dicevo.....sta a chi legge prenderne il giusto
Saluti

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 14:59    

Il consiglio che do a me stesso e agli altri è quello di cercare l'arte e la cultura dove meglio si crede secondo il proprio senso critico, non secondo il senso critico degli altri.

Prima però bisogna in qualche modo formarlo il proprio senso critico, io ho detto le mie scelte al proposito, altri no.
Se lo si forma guardando le cartoline negli espositori dei negozi di souvenir e poi magari si pretende di giudicare con quei parametri scatti che hanno fatto la storia della fotografia, stoncandoli, si finisce col rendere le discussioni di questo forum barzellette da linkare in giro per il web, come è successo;-)

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 15:28    

Mauro l'autorevolezza non si conquista, si merita e pertanto il fatto che si possa parlare a vanvera a me non fa nè caldo nè freddo.
Se poi per parlare a vanvera è chi non la pensa come noi allora la cosa è un po' più preoccupante.
Ad ogni modo nelle discussioni ho visto un po' di tutto sia gente che viene tacciata di parlare a vanvera perchè non ha la stesse opinione dell'accusatore, sia gente che parla a vanvera magari solo per provocare.
In questa discussione gli intervenuti come dicevo sono dotati di un certo senso critico e non mi pare parlino a vanvera anche quando usano tutta la loro retorica per sostenere le proprie tesi che ripeto affondano in radici culturali solide.
Sai ci sono uomini che fanno discorsi semplici e anche apparentemente stupidi eppure ci vuole tanta tanta cultura per comprenderli........qualcuno li chiama artistiMrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 16:08    

L'ultima battuta è un chiaro esempio di come quello che sosteniamo in questa discussione io e Jeronim sia assolutamente corretto, per capire l'arte, comunque si sia generata, ci vuole culturaCool quindi si io lo so benissimo e l'ho sempre detto in modo chiarissimo, lo possono confermare tutti, la tua sagace battuta si è trasformata in un terribile boomerang;-)

Ho citato un chiaro esempio di quello a cui può portare la cultura del relativismo, se la cosa non ti fa ne caldo ne freddo è estremamente preoccupante perchè significa che ritieni normale l'uso di questi spazi per fare disinformazione.

Di certo autorevolezza non ne ho e non ne voglio, non sono stato io a tentare di stabilire come deve essere la cultura, mi sono sempre definito un non fotografo che si diverte a fotografare e che cerca di farsi una cultura fotografica per capire il lavoro di chi ha talento...purtroppo il tempo è poco e sono molto indietro con gli studi che, ne sono consapevole non finirò mai, quello che non sò continuerà ad essere sempre più di quello che so.
Qul poco che so mi basta per comprendere in discussioni di basso livello la differenza tra chi cerca di diffondere cultura e chi cerca semplicemente di confondere le idee per interesse personale.

Detto questo vi saluto, vado a farmi una bella passeggiata sui monti dove il cell per fortuna non prende, tanto mi sembra evidente che è inutile argomentare con chi porta solo retorica.


avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 16:42    

Caro prevenuto amico Mauro266........il giudizio lo dai sull'ultima parola di un discorso? complimenti.
E comunque quando dico artisti mi riferisco agli attori comici ed anche a quelli satirici, ma anche a chi, artista impegnato, ha dovuto utilizzare parodie e figure retoriche per farsi capire dalla gente e nel contempo non essere incarcerato o bruciato sul rogo.....
Non mi piace la polemica soprattutto quando non mi diverte.....è più bella quella di Felix lui almeno è spiritoso.
Ah un'altra cosa.... sappi che questi non sono spazi dedicati all'informazione e quindi neanche disinformazione ma alla discussione ed ognuno deve esprimere la propria opinione.....forum=democrazia=possibilità di parlare=piacere di ascoltare=......devo continuare?

Addirittura andare sui monti così il cellulare non prende? Non riuscire resistere di leggere le nostre cavolate per replicare.
Dai non esagerare non credo tu abbia un comportamento "omissis" Stai sereno qui si discute soltanto.

EDIT:
Ho cancellato le due parole che sebbene scherzose e sebbene come è peraltro scritto non penso affatto....comunque sono talmente in buona fede che ti chiedo scusa senza difficoltà e consapevole che ciascuno porta le proprie ragioni che rispetto anche quando non condivido.





avatarjunior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 17:09    

Stupenda recensione. Grazie per avermi dato queste informazioni. Diego

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 20:54    

E quindi mauro ci saluti?
Buona salita.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 21:56    

Cara Olga ho rovistato un po' nella mia memoria e naturalmente su internet MrGreen
Il messaggio del tuo interessante post ha altri esempi, eccone un altro:

Ion Barladeanu, il genio che viveva tra la spazzatura



Non è un fotografo però ha utilizzato le foto delle riviste che trovava nella spazzatura per fare collage meravigliosi.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 22:49    

Pare che il link non riporti l'articolo forse perchè è un articolo archiviato. Ad ogni modo si può trovare digitando su google Ion Barladeanu, il genio che viveva tra la spazzatura.....
Comunque di seguito posto l'articolo dell'eastjournal e tanto altro potrete trovare digitando il nome e cognome dell'artista



Ion Barladeanu, il genio che viveva tra la spazzatura
Silvia Biasutti 28 giugno 2012

A metà 2008, in una giornata qualunque, il sessantatreenne Ion Barladeanu, il quale vive tra la spazzatura dei bloc di epoca socialista a Bucarest, Romania, viene notato da un artista che stava frugando tra i rifiuti in cerca di materiale per le sue creazioni, Ovidiu Fenes. Quello che scopre è eccezionale: Ion Barladeanu custodisce un patrimonio artistico di collage di rara bellezza realizzati durante il periodo di Ceau?escu e della transizione democratica della Romania. Sembra una storia da film, ma non è finita qui. Barladeanu, uno dei tanti romeni che, dopo aver esultato per la caduta del comunismo ha pagato le conseguenze della frustrazione di non avere un lavoro, a distanza di vent'anni fatti di vagabondaggio estremo si è trovato ad essere invitato nelle più prestigiose vetrine artistiche europee.

A portarlo agli onori della cronaca Dan Popescu, talent scout specializzato in artisti contemporanei, che ha compreso la qualità del lavoro di Barladeanu, caratterizzato da una cifra stilistica intrisa di ironia dissacrante, dadaismo e provocazione politica. Il successo di Barladeanu ha avuto da subito una grande eco, che lo ha portato alla Basel Art Fair e a Parigi, dove Barladeanu ha coronato il suo sogno di vedere la Torre Eiffel. L'artista, dopo una vita di stenti durante la quale ha realizzato in segreto collage con le riviste gettate nella spazzatura, può finalmente godere dell'inaspettato successo, nonché di cure mediche e di un appartamento a Bucarest.

I suoi collage sono esposti in numerose gallerie europee e vanno a ruba, soprattutto tra gli estimatori francesi, che pagano per i suoi lavori cifre che si aggirano attorno ai mille euro a collage. Barladeanu si dichiara "rinato" e ammette che se Ceau?escu avesse scoperto la sua produzione artistica sarebbe andato sicuramente tutto perduto. Ma così non è stato e fortunatamente oggi, grazie alla dedizione di un artista che non ha mai smesso di credere nell'importanza della produzione artistica, l'Europa può rallegrarsi di aver recuperato appena in tempo un grande esponente della pop-art contemporanea, un talento che è stato in grado di documentare con estrema sensibilità uno dei grandi mutamenti della storia della Romania contemporanea.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2015 ore 23:17    

Tutti i thread in cui si discute in termini concettuali devono diventare occasione di rissa verbale!!

Penso che un utile esercizio per molti (io l'ho fatto più volte) sarebbe quello di rileggersi e cercare nel proprio modo di esprimersi le ragioni per cui si litiga.
Ci si renderebbe conto che il come si dicono le cose conta quanto se non più di ciò che si dice, poi uno può anche esprimersi scientemente per produrre attriti, la figura del provocatore ha ed ha sempre avuto una grande nobiltà artistica, a partire dall'arte medievale dei giullari fino ad arrivare a Carmelo Bene, Manzoni (il pittore, quello della "Merda d'artista") e tanti altri.
Quando ci si scontra sulla cultura bisogna chiarirsi cos'è, mi sembra che alcuni la confondano con l'istruzione. Per dire, lo studio produce istruzione (accumulo di informazioni e nozioni), non è detto che produca cultura (capacità di interagire vantaggiosamente con l'ambiente nella sua completezza e complessità). Così come per la produzione di cultura non è necessario lo studio, ma è fondamentale l'esperienza. Lo studio fa ovviamente parte del bagaglio di esperienza, è la forma più economica per acquisirne (permette di capitalizzare quella degli altri) ma non è l'unica.
Quanto all'arte, la maggior parte delle polemiche che leggo si fondano a mio avviso su un presupposto arbitrario quanto riduttivo, cioè che debba essere inscritta in una specie di dima culturale: se non raggiunge certe misure non è arte, se le oltrepassa non è arte. L'arte, come la cultura - ambito di cui fa parte - è una manifestazione multifattoriale molto complessa in cui numerosi addendi contribuiscono a fare un totale che può essere grande o piccolo, equilibrato o squilibrato. L'arte è sicuramente talento, ma è anche applicazione, studio, apprendimento, ricerca, critica. L'arte è ispirazione, ma anche tecnica, padronanza dei mezzi espressivi. L'arte è fantasia, ma anche osservazione e capacità di riprodurre e riportare. Ognuna di queste competenze, assieme a molte altre, contribisce in maniera differente - come qualità e quantità - a definire lo spessore artistico e la cifra stilistica di ciascuno. Per certi saranno predominanti gli aspetti creativi e irrazionali, per altri quelli tecnici ed esperienziali, ma non c'è una regola.
Il più grave limite è ill non saper riconoscere e ammettere l'arte, così come la cultura, nelle sue infinite varietà: se ci pensiamo bene, questa incapacità, esasperata ai suoi massimi, è la radice delle principali sciagure sociali: nazifascismo, stalinismo, inqisizione, razzismo, colonialismo, jihadismo....Tutte manifestazioni che condividono una carenza patologica: quella di tolleranza.

Un discorso a parte lo meritano poi quelle persone che entrano in un discorso generico e per categorie, lo buttano subito sul piano personale e poi passano dalla polemica sulle idee (che magari è forte ma sempre costruttiva e utile) a quella sul testo degli interventi propri e altrui, fino ad arrivare a una specie di esegesi isterica di tutto quello che è stato scritto, a livelli da fare invidia al peggio della De Filippi. Il tutto condito da congetture e diagnosi sociopsichiatriche che definire balzane è ancora molto benevolo. Alla fine si manda affa... chiunque non la pensi alla loro maniera, adducendo che con certa gente non si può parlare, e si fa l'aventino fino al prossimo thread, in cui si torna a comportarsi così. E' solo la mia opinione, ma penso che questa sia la vera maniera per distruggere il confronto.

Tornando in tema, secondo me bisogna sempre tenere presente che la catalogazione è un'operazione accademica e non critica.
Ritengo sterile disquisire se sia o meno artista un Barladeanu, un Ligabue o un Van Gogh. Possiamo disquisire sul fatto che siano o meno sopravvalutati o sottovalutati, spesso gli artisti fuori dagli schemi e iconoclastici lo sono, possiamo dire che avessero uno stile squilibrato e fatto di grandi talenti che compensavano notevoli carenze, possiamo dire di tutto ma non discriminarli per ragioni di stampo accademico.
Scoprire questi talenti è una periodica affermazione della differenza tra cultura e istruzione e l'apprezzarli dovrebbe portarci immediatamente ad arricchire il nostro bagaglio di tolleranza, perchè sono persone che si sono fatte grandi con la loro diversità (nb, diversità e non individualità).
Spero polemicamente che questo discorso venga recepito come attinente alla cultura e che non faccia scappare nessuno.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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