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I fotografi in gabbia.


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user20639
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inviato il 10 Settembre 2015 ore 19:50    


Deka:
Ossignur!
Sei un fiume in piena, come faccio a starti dietro? Ci sarebbero decine di spunti....magari un pò per volta...

Riferendomi alla tua ultima frase, quella delle regole....tu che hai avuto la formazione in un Istituto d'Arte, ti sembra che ti abbiano dato un corso di apprendimento per imparare a fare o ti hanno insegnato come si fa l'opera, sicuramente la possibilità del tuo insegnante è stata cruciale. Ci vuole fortuna, se trovi l'insegnante che ti da l'apprendimento come strumento per inventarti le cose, bene, altrimenti se hai trovato l'insegnante che ti dice fai quello che ti dico io, sei spacciato. Anche nel campo dell'apprendimento ci sono filosofie di pensiero diverse.

Però, l'apprendimento è un breve passaggio, uno strumento, poi dovrai tu, sapere se hai qualcosa da dire. Se è così, sicuramente uscirà in qualche modo. A parte le regole tecniche, sono tutti consigli....., modi di come trovare la concentrazione, le motivazioni umane, il senso, la storia dell'arte, consigli per la passione, sforzo di ricerca, tecnologia dei materiali....
Ma nessuno avrebbe il coraggio di dirti, se vuoi fare un'opera d'arte queste sono le regole e i valori, almeno si spera...Cool



user20639
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inviato il 10 Settembre 2015 ore 19:55    

Beckerwins....sono qui, cosa ti preoccupa nella fotografia, di oggi? Mi sembrava che la tua paura fosse per l'anarchia della fotografia o dell'arte.....quindi vuoi le regole?
Comincia a dirne qualcuna, se vuoi....Sorriso

user20639
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inviato il 10 Settembre 2015 ore 20:06    

Benissimo Felix,
sei meraviglioso, ti condivido totalmente nel più profondo.
Secondo me hai compreso benissimo e vuoi stabilire una regola, qui si che ci vanno le regole, quelle dell'onestà intellettuale, merce rara da queste parti e dimostra la tua intelligenza.
Ricorda che tu, hai tutto il diritto di commentare una fotografia come vuoi se pensi di averla capita e tutto il diritto di dire che non la comprendi.
Qui sei in un luogo libero, puoi dire quello che ti pare...
Ci confrontiamo solo con le idee.
Secondo me, non dobbiamo pensare che il nemico del bello sia il brutto, anzi, il brutto è già un valore, quello che dobbiamo vedere come nemico è l'indifferenza, che ci porta al completo rifiuto di qualsiasi interesse, esattamente è la banalità.
Tutti possono esserne vittime.

avatarsenior
inviato il 10 Settembre 2015 ore 20:16    

Vedi Leoconte e' il presupposto che e' sbagliato perché parte dall'assunto che tutti facciano arte. Siccome mi piace parlare di argomenti concreti, riferendomi ad un forum di fotografia, non vedo come quello che scrivi possa trovare una collocazione, né tanto meno utilita'. Mi pare uno di quegli argomenti che non hanno un inizio e nemmeno una fine, mentre trovo necessario confrontarsi con umilta' parlando di fotografia perché arroccarsi dietro posizioni assolute e incontrovertibili come cerchi di fare tu, paradossalmente da quella chiusura mentale che rende meno ampio anche il nostro stesso modo di vedere.

Mettere delle regole? Piu' che altro c'e' molto bisogno di discutere e cogliere da piu' e diversi punti di vista, sopratutto da chi ha piu esperienza e di conseguenza puo ampliare il nostro bagaglio di informazioni. Ma se per te il ciabattino di turno puo mettersi allo stesso livello di Apelle, diventa tutto quanto superfluo e privo di ogni possibile confronto...

avatarjunior
inviato il 10 Settembre 2015 ore 20:37    

@Leoconte Per fortuna....per fortuna ho avuto Insegnanti e insegnanti.... ho saputo trarre il meglio (almeno) c'è chi sa darti gli strumenti, chi cerca di "plagiarti"...pero piu di tutti .ringraziero sempre chi mi ha insegnato ad avere sete di sapere.... e ne giovo ancora tutt oggi.... e soprattutto i veri insegnanti sono stati quelli che non si sono mai eletti al di sopra degli altri....quelli che mi hanno trattato come persona....e con una persona avevo a che fare.... un mio pari la conoscenza e il divario di eta non era un muro un ostacolo, sarà stata la scuola d arte....la mia "vena" artistica... saranno le scule d arte.... ma io ho trovato Persone che mi hanno saputo stimolare....

sul fatto di avere qualche cosa da dire... un tempo si ero una bomba atomica....dipingevo e facevo "sculture"... un 20enne sicuro di se che "spaccava il mondo" ... ho esposto o venduto.... poi....ho conosciuto un gallerista....doveva essere la svolta..... è stata la fine!!!....

La delusione boh.... ora non tocco un pennello un calamo una saldatrice da... boh ho perso il conto....

Scrivo....scrivo tutte le mie idee... cavolote...follie...delirii... progetti fotografici...cinematografici.... quadri (quelli fatti con il pennello.... ahahah) ... idee su calligrafie come il mio grande maestro Brody.... pero poi... boh.... resta tutto nel "mucchio"... suono...."strimpello"... che sia il "malinconico" sax... o la campana tibetana.... devo sempre in qualche modo fare uscire qualche cosa... che sia "affine" alla mia anima di "artista" deluso....

le foto....le foto....sibben che ho fatto e sono fotografo diplomato....nato con la pellicola... approdato al digitale... ho tanto da imparare .... poco da dire.... qualche cosa da condividere.... negli anni 90 internet non esisteva era agli albori.... ora che "tutto" e tutto qua.... vedo mille macche centomila piu pittori di me...scultori di me.... fotografi di me.... io .... boh... o ho perso il treno.... o... non ho piu nulla da agggiungere.... MrGreen

avatarsenior
inviato il 10 Settembre 2015 ore 21:48    

Penso che sia il caso di chiarire quel che ho inteso dire....
Oggi l'espressione artistica è condizionata, anzi mai come oggi libertà di espressione sta subendo attacchi, da un lato dalla globalizzazione che tende a massificare ed uniformare le menti dall'altro dalla casta delle corporazioni che vedono nella massa degli internauti un pericolo di scadimento qualitativo (peraltro reale).
La casta delle corporazioni tende a chiudersi dentro le proprie circoscritte mura ad esempio rifuggendo le nuove tecnologie che sono viste come antitesi dell'arte...cosicchè nella casta è guerra ai pixel, all'elaborazione, ai social forum e a tutto ciò che l'innovazione tecnologica ha prodotto..
Io penso che la nuova arte debba invece ritenere una risorsa tutto ciò che la cultura della modernità offre senza però smettere di affondare le radici nella cultura del passato

user20639
avatar
inviato il 10 Settembre 2015 ore 23:46    

Beckerwins@
Vedi Leoconte e' il presupposto che e' sbagliato perché parte dall'assunto che tutti facciano arte. Siccome mi piace parlare di argomenti concreti, riferendomi ad un forum di fotografia, non vedo come quello che scrivi possa trovare una collocazione, né tanto meno utilita'.


Dal momento che intendiamo superare la questione tecnica e quella formale della fotografia, per forza, si affronta la fase creativa e il senso.
Il nostro tema è la "gabbia dei fotografi", che è quello di capire se veramente la questione della "scala dei valori" nella creatività ha senso, o se possiamo chiuderla nei cassetti della storia.
Parlare di fotografia nella fase della sua creatività non penso sia tempo perso, anzi, per me è il momento più difficile da sfidare. Il vero processo in cui l'importanza di un'immagine può dare i suoi frutti ed essere determinato il suo valore.

user20639
avatar
inviato il 10 Settembre 2015 ore 23:51    

L'oggettoindistruttibile@

Chiaramente, l'arte di tutti i settori e a tutti i livelli è in crisi. Non è difficile pensare che le mutazioni velocissime che hanno trasformato l'uomo in questi due secoli ha tramutato i valori sociali, come l'essere con l'avere, Dio con la scienza, la consapevolezza che l'uomo può essere artefice della sua autodistruzione non solo attraverso le armi. Non possiamo sorvolare o nascondere la polvere sotto il tappeto, la questione è contribuire a trovare soluzioni in tutti i settori umani.
Il ruolo dell'arte, quindi anche quello della fotografia è quello di aiutare ad oltrepassare questa crisi dell'uomo.
Però sentiamo spesso dire: "se l'arte di oggi è un falso (come sostiene Clair), l'artista è nient'altro che l'autore del falso."
Per questo sono del parere che l'artista deve essere sincero, prima di tutto con se stesso, e deve trovare il coraggio di affrontarsi anche davanti allo specchio della sua coscienza.
Oggi, il sistema omologante è subdolo, si avvale di ragioni e di forze che identificano la globalizzazione del pensiero come una risorsa oggettiva, un canone, da cui sarebbe ridicolo non esserne parte, per essere riconosciuti, considerati.
Certo la casta dell'arte commerciale è terribilmente imprenditoriale, questo uccide il senso dell'artista anche fotografico, che non lavorerà più per una ricerca autentica, ma seguirà i canoni del gusto del momento, le mode, l'effimero, per il suo interesse puramente economico.


avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2015 ore 0:13    

Ok, allora visto che dietro ogni fotografia c'è l'uomo (è il tormentone retorico di Leoconte), il mondo è bello perché è vario, tutti noi facciamo indiscutibilmente arte ed il mio giudizio vale come quello di chiunque, ne consegue che a me HCB e Berengo Gardin mi fanno una pippa. Io, come del resto molti di voi, se non migliori, siamo dei fotografi almeno sullo stesso piano. Sì perché tutto è relativo!
Anche dire che tutto è relativo è relativo altrimenti sarebbe un dogma (Dio ce ne scampi!).
Dunque - la logica è inattaccabile - non esistono valori condivisi nell'arte, ne tantomeno nella fotografia. Conta il nostro solo giudizio incoronato dalla nostra cultura soggettiva (che sia molta o poca è indifferente).
L'impegno, lo studio, portano solo ad inquinare la nostra cristallina creatività o, peggio, a ridurci in accademici bacucchi.
Fine di ogni discussione.
Possiamo allegramente tornare a accapigliarci tra canonisti e nikonisti. Era ora!

P.S. Chi la pensa così, scusate ma, a mio giudizio, è fuori di testa.
Che l'arte (e la fotografia) debba essere libera siamo tutti d'accordo. Serve ribadirlo? Chi ha proposto regole, dogmi e quant'altro? Non sarà, semplicemente, cattiva interpretazione di concetti espressi chiaramente dai trasmittenti e non decodificati correttamente dai riceventi? La mia impressione è questa. Mi rifiuto di pensare che ci sia gente che crede in quello che ho scritto sopra.

avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2015 ore 0:23    

Ma come si fa a capire quando uno è un artista che sforna opere d'arte o invece è un semplice fotoamatore a cui piace attaccare le foto in salotto? e tutto soggettivo? è merito della formazione? (se uno ha fatto una scuola artistica è un artista di diritto, mentre un ignorante non potrà mai esserlo) oppure come in ogni cosa c'è un briciolo di obiettività che mi fa distinguere un vero artista da pinco pallino?

avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2015 ore 0:28    

Chi ha mai letto meglio ladro che fotografo?

user20639
avatar
inviato il 11 Settembre 2015 ore 0:47    

Ora cominciamo a divertirci veramente.
Sono contento sinceramente che sei venuto a trovarci Jeronim, ma stai tranquillo, qui nessuno ti dirà che sei una mosca che ronza per disturbare il nostro dibattito, anzi sei il benvenuto e potrai dire tutto quello che vuoi.
Però, sai che avanziamo moltissime risposte da te, un giorno se vuoi le potrai dare!

No, di certo, la discussione penso debba continuare ancora per molto, per me l'uomo è solo all'inizio, il bello deve ancora venire se saprà risolvere le emergenze attuali. Quello che si deve inventare, anche con il contributo dell'arte, è infinitamente più ampio e grande di quello che abbiamo fatto fino a ora.
Certo, ad ogni fotografia c'è l'uomo, anche nella sua follia, bruttura e banalità, non solo nella bellezza o nel senso. Pensare che l'uomo stia solo alle spalle del bello o del sensato, è un'utopia, bella ma illusoria.
Sarebbe come negare che l'uomo è, meno uomo quando va in bagno, è sempre lo stesso uomo.

Ci sono due lupi, dentro le persone, uno buono e uno folle, vincerà quello a cui dai da mangiare.
Franco, i tuoi sono ragionamenti affini al sistema omologante che è subdolo, si avvale di ragioni e di forze che identificano la globalizzazione del pensiero come una risorsa oggettiva, un canone, da cui sarebbe ridicolo non esserne parte, per essere riconosciuti e considerati.

Per il resto sono tue invenzioni, quelle di cui mi accusi.



DEKA@
non mollare, forse un giorno ritroverai la strada, ricordati che tutti possiamo avere dentro l'arte del vivere che si manifesta anche nel fare la pasta con le verdurine di stagione. L'arte è nel vivere.
Un caro saluto.






avatarjunior
inviato il 11 Settembre 2015 ore 1:11    

Faccio fatica a seguire certi post ma resto sintonizzato :)

user20639
avatar
inviato il 11 Settembre 2015 ore 1:13    

Enrico Boscolo@
Quando non dormirai di notte, per pensare alle invenzioni delle tue immagini.Sorriso
Se una persona completa tutto l'apprendimento dell'arte (scuole speciali, Istituto d'Arte, Accademia), assolutamente non è detto che formi un artista. Però, ci sono molte maniere per praticare una disciplina artistica, anche se non è arte, c'è posto per tutti, dal decoratore di vasi, al foto reporter del giornale....ma tutte le esperienze di creatività, si distinguono per le loro invenzioni originali. Forse, l'originalità dell'opera è l'unico carattere distinguibile, per identificare un artista, ma non è automatico nemmeno questo criterio. Infatti, potresti trovare un'opera molto originale, ma con pochissima arte.
Le tue domande sono insolute da sempre, ma la risposta che forse è più logica: è la tua ricerca personale e forsennata verso una infinità di campi culturali, alla fine di un buon apprendimento.
Ciao


Fabriziosavini@ no, io non l'ho mai sentita. Ma dipende sai...dipende moltoSorriso


avatarsenior
inviato il 11 Settembre 2015 ore 7:42    

Sì il nostro giudizio vale come quello di chiunque anche senza cultura, anche di un'altra cultura faccia discorsi sensati......ci sono persone prive di grandi conoscenze che sono capaci di esprimere concetti importanti. E sono persone che noi non conosciamo nemmeno che non hanno intenzione di fare i critici d'arte.......
Così come sarebbero dei perfetti sconosciuti i nostri grandi ecc se andassero che ne so in Cina o in America senza un manager che gli apre le porte delle gallerie e dei musei...
L'espressività artistica si trova dentro l'uomo e va oltre la stessa arte comunemente intesa che è condizionata dalla cultura e quindi dalla società.
L'espressività artistica non è legata alla conoscenza o alla cultura o alla tecnica ma alla capacità di ciascuno di noi di osare, di immaginare, di far spaziare il proprio pensiero appunto oltre la conoscenza......è quasi follia.....non è un caso che tantissimi artisti fossero dei visionari.....non è un caso se alcune tecniche siano nate dal nulla. L'arte può essere senza progetto può essere senza nè capo nè cosa fregandosene altamente di quello che tu o io pensiamo.

Tutto quanto di materiale/immateriale (conoscenza, cultura, tecnica ecc.) serve solo a noi per darci una spiegazione e cercare di comprendere il pensiero dell'artista non per fare arte.......
E vi dirò di più....i critici di norma non sono artisti.
Ciao.

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