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inviato il 10 Settembre 2015 ore 14:05
Ti scrivo senza aver volutamente guardato le tue foto, perchè il discorso vale a prescindere. Un po' di tempo fa, un fotonaturalista americano è andato a fare un reportage fotografico nei grandi parchi dell'Africa. Dunque, posti da incanto, soggetti da incanto (tutti i grandi e piccoli animali che la quasi totalità degli umani ha visto solo sulle fotografie, magari le sue...  ), corredo da incanto, grande professionista... Un giorno è uscito a "caccia", ha fatto tipo 3000 scatti, li ha sviluppati e ne ha tenuti buoni....UNO!!! Tutto questo per dire che già i professionisti (che magari alzano l'asticella delle pretese, per carità!) hanno una percentuale di "scarti" incredibilmente alta. Altrimenti, perchè ci vorrebbero giorni e giorni per fare le foto per il calendario della bella pupattola di turno? Che il fotografo abbia piacere a inquadrarla e cerchi di tenersela a lungo davanti alla lente e poco vestita, ci sta tutto, ma una settimana per dodici pose...la verità vera è che sono tutt'altro che dodici!! Tanto per fare un altro esempio, secondo te un bravo matrimonialista quante foto scatta per realizzare un album, mettiamo, da 200 pose? Io so che quelli che conosco, che si sono sposati in epoca digitale, hanno avuto il book con le foto scelte e poi il reportage su CD, con 2000 foto... Non esiste nessuno che non cicca una foto, non esiste nessuno che non prova e sperimenta, scattando come una mitragliatrice per portare a casa qualche buona immagine. Scendi con i piedi per terra, altrimenti vai diretto verso la depressione e il complesso di inferiorità!! Non solo con quello, ma l'autostima si alimenta anche con il numero di scatti: più sono, più è probabile imbroccarne uno  |
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inviato il 10 Settembre 2015 ore 14:55
Ciao Andrea, ovviamente la mia "frustrazione" è solo da forum.. diciamo che mi butto giù per tentare di migliorarmi. hai toccato un punto importante che avrei voluto discutere appena ce ne sarebbe stata l'occasione.. il numero degli scatti. ad agosto ho fatto una settimana in barca a vela e spesso mi sono reso conto di aver scattato tipo 100 foto dello stesso panorama. alchè mi sono chiesto: "mi fermo o continuo?" sono a conoscenza del fatto che per una foto buona talvolta se ne scartino centinaia, ma quand'è che ci si rende conto che nonostante scatti 100 foto allo stesso panorama devi fermarti perchè di meglio non puoi fare? questo problema mi si è presentato anche al ritorno.. scaricare 100 foto della stessa isola, dalla stessa posizione oltre che occupare un casino di spazio mi ha fatto perdere un bel po di tempo nella scelta dello scatto giusto da sviluppare! |
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inviato il 10 Settembre 2015 ore 15:01
“ ma quand'è che ci si rende conto... „ Quando sono finite le idee. Si scattano un po' di repliche per sicurezza (l'eterna lotta contro il mosso, lo sfocato, il turista che passa davanti, tutti i grandi mali dell'umanità...), poi si esagera perchè si accende la lampadina nuova: cambio focale, cambio taglio, cambio diaframma, cambio...cambio... Quando la lampadina smette di accendersi, è ora di finirla. “ ...mi ha fatto perdere un bel po di tempo... „ La via del paradiso non è lastricata di rose!! Come in tutte le manifestazioni della vita, bisogna saper distinguere e trattare in modo diverso. Ci sono le foto che nascono uniche: se sei in sessione di street e passa l'auto pittoresca, vedi due passanti in atteggiamento intrigante, cogli l'attimo, non puoi chiedere all'attimo di congelarsi: scatti e speri. Poi ci sono le foto che sai che nascono sciocche: non so se sei sposato o fidanzato, ma è inevitabile che la dolce metà ti dica "che bel mare (o montagna, lago, piazza, giardino, tutte le scuse sono buone per produrre una foto di c...o!!), fammi una foto con lo sfondo!!". Ecco, in questi casi non bisogna farne due!! Bisogna massimizzare le possibilità che sia sbagliata e si cestini prima ancora di svilupparla. Di solito la dolce metà aiuta: è insofferente, vuole la foto, ma una, deve andare al primo colpo, non sopporta di stare li a rifarla cambiando e migliorando. Non tutto il male (insofferenza del partner) vien per nuocere...Sospetto che i fotografi più perfidi e smaliziati si facciano tremare la mano apposta in questi casi... Infine, ci sono le foto in cui credi, prima ancora di averle fatte. Ecco, quelle si curano come i figli in fasce!! Ultima considerazione, le foto brutte non si portano a casa: si controllano sul display (vagonata di batterie al seguito, sempre!!) e si cancellano subito, con infiniti vantaggi: a) le schede memoria durano di più b) si tagliano i tempi di scarico, copiatura, controllo, ecc... c) nessuno vede le pu....ate di cui ci siamo resi colpevoli e si ride meno alle nostre spalle d) quando guardi le foto vedi un insieme di lavori mediamente ben fatti e magari ci scappa anche un "però, che figo!!" detto davanti allo specchio, cosa che fa sempre bene al morale.  (nessuno deve saperlo, ovvio!!) |
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inviato il 15 Settembre 2015 ore 21:19
A me non paiono così mediocri, specie alcune di sport; sono poche, questo si: produci e poi ne riparliamo! Buona luce! |
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inviato il 16 Settembre 2015 ore 9:21
in Sicilia credo non ti manchino spunti per fotografare...in ogni caso prova a cambiare (per una volta) radicalmente ambiente - montagne...viaggi...ecc...- per stimolare di più la curiosità o affrontare un tipo di fotografia "inusuale per te " ciao, Giordano |
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