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Il valore dell'esperienza e del campo


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avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 11:37    

@ soft non scherzare, non mi fanno credere a nulla, semplicemente ci lavoro con i profili/stampanti/offset, se non ci fosse la gestione colore tramite profili non potresti visualizzare le foto a monitor, dovresti tornare al rullino e sviluppo chimico, stop. Anche lo scanner fa uso di profili e di calibrazioni, ma tutto ciò serve per velocizzare il lavoro, non per incasinarlo

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 11:58    

si ok ma non è una diatriba tra analogico e digitale, ma tra segnali digitali che dopo profilazione rimangono differenti, e questo non è possibile, almeno che non si sbagli qualcosa nel processo. Piccole differenze legate alla luce, ma la cromia viene bilanciata in modo standard. se metti la stessa lente su due reflex e poi le profili i colori rientrano nello standard, può variare qualcosa, il color checker sg è ampio, ma non include certo tutti i toni, è il software che fa una media, quindi piccole differenze ci possono certamente essere, ma tali da non distinguere + di quale reflex sia lo scatto.

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 12:19    

Chiedo scusa ma non vi sembra di essere off topic ? Mi sembrava che l'intento di Paco fosse esattamente il contrario che disquisire di pura tecnica MrGreen

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 12:32    

Tranqui Soft, ho capito il senso dei tuoi interventi. ;-)

Credo che riuscire a diventare bravi fotografi, voglia dire, riuscire ad ottenere i risultati che abbiamo previsualizzato.

In questo credo che al di là di una buona conoscenza degli elementi base, serva l'esperienza sul campo.

Purtroppo o per fortuna il forum è "democratico" e quindi mette sullo stesso livello la parola di un novizio con quella di un pro con 30ennale esperienza.

Ecco che se qualcuno è bravo a sciorinare le caratteristiche da brochures, agli occhi magari di utenti inesperti sembra che sia il verbo e quindi tutti come un gregge, seguono i dettami di questa persona che magari non ha mai fatto un set in vita sua......

Trovo la cosa un pochino pericolosa

avatarsupporter
inviato il 16 Giugno 2015 ore 12:46    

caro Paco io sul forum ci sto solo da 6 mesi ma mi sono accorto presto dell'errore digitale (per citare Sapf). Questa per me e' una passione , come la musica, ma in altre discipline come per esempio l'elettronica sono stato un professionista per 40 anni. Ti posso dire che in tutte queste esperienze ho tiscontrato questo errore, cioe' questa tendenza a radicalizzare concetti e spesso trascurare l'obiettivo, vale a dire la differenza tra le aspettative ed il risultato. L'eta' e l'esperienza derivata dal tempo trascorso ad occuparmi di tutte le cose di cui mi sono occupato con impegno mi portano a sintetizzare che: senza una solida preparazione teorica non potrai mai "dimenticare" la teoria ed occuparti solo della realizzazione creativa. Ci deve essere un grande equilibrio tra teoria e pratica, l'una non sussiste senza l'altra. A volte pero' si cura ossessivamente la conoscenza di alcuni aspetti che sembrano teorici ed indispensabili ma non lo sono, altre volte si spera di raggiungere risultati trascurando aspetti teorici indispensabili. La considerazione complicata a cui giungo e' questa: la questione e' reversibile e si arriva ad una buona preparazione teorica anche attraverso la pratica e si raggiungono buoni risultati pratici anche attraverso la teoria. Fuori di questo ci sono solo scissioni tra tendenze ossessive e/o praticone.

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 13:27    

X Paco68
"
...La cosa più importante in fotografia (ma anche in altri campi) è l'esperienza maturata sul campo.

"
Non so che età tu abbia, ma con questa affermazione, finalmente, hai "scoperto l'acqua calda": meglio tardi che mai!


Peccato che l'acqua calda l'abbia già scoperta qualcun altro, ormai tanti millenni fa, assieme alla clava, le scarpe, la ruota, etc.

C'è gente qui che tiene Lezio Magistralis su argomenti banalissimi per chi è un po' dentro la materia, commettendo spesso errori pacchiani, che riesce a vedere, benissimo e sempre, la differenze di resa di un'ottica tra F 5,6 ed F 8 o di qualche Mpx di fotocamera e così via

Quando vedo quelle amenità lì io vado sempre a vedere le Gallerie fotografiche del "Fenomeno" di turno che scrive, per cercre di gustarmi quelle che mi aspetto essere, non dico le Fotografie del Secolo, ma almeno fotografie che viste con esperienze e preparazione di tanti anni, rientrino nel rango di Buone Fotografie a giudizio mio.

Mai vista una bella immagine, una che una: nei casi migliori solo immagini banali, come composizione e come tecnica.

........... "Non ti curar di lor, ma guarda e passa".




avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 14:13    

un post recente in cui in una disamina approfondita si dimostrava teoricamente che con le giuste profilazioni non esistevano differenze cromatiche tra i vari sensori.

Le foto dimostrative invece erano parecchio differenti, come mai?

Semplice, non si può avere la presunzione di poter controllare tutto, lo si può fare a livello di test di laboratorio, ma sul campo, si introducono variabili che è quasi impossibile prevedere.

Che si fa allora? Si sfrutta l'esperienza del campo, si vedono i risultati che il campo restituisce, si analizzano e ci si muove di conseguenza.

Lo trovate un metodo spiccio e poco corretto formalmente? Chissenefrega, è il metodo che garantisce i risultati nella maniera più veloce, magari facendo anche dei tentativi.


in realtà io avevo risposto a questo, non mi pareva di essere andato fuori temaMrGreen

Le calibrazioni servono a questo, a creare uno standard, che poi ogni casa ci metta del suo per differenziarsi, o per scelte non ha niente a che vedere con la gestione colore.

avere una base di partenza, ovvero un profilo, non può che essere di aiuto, che poi la maggioranza di fotografi se ne sbatte, dipende dal risultato che deve avere quella foto.
Se devo fare foto industriali, di campionario, dove è richiesta precisione cromatica, hai 2 soluzioni in fase di scatto.
- Vai di esperienza e poi ti affidi ad una fotolito che ti rimette a posto il lavoro (alle volte sono lavori titanici tanto scalibrati).
- Vai di esperienza e integri la gestione colore, così il fotolito avrà compito + snello.

è chiaro che da fotoamatore me ne posso anche fregare, tanto è il risultato finale che conta, ma non sto parlando di tirare fuori 1 foto corretta, ma di correggerne centinaia in modo uniforme, non a gusto, ma a campione e senza un minimo di conoscenza è improbabile fare qualcosa di decente, e per conoscenza non parlo solo della teoria, ma anche della pratica, perché dove non arriva lo strumento, l'occhio fa la sua parte.

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 14:34    

Trovo piuttosto di cattivo gusto riproporre in modo improprio un post che è stato chiuso senza informarne l'autore.
Le persone che lo hanno fatto naufragare dovrebbero avere la cortesia di lasciarlo perlomeno morire in pace.

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 14:40    

caro Paco io sul forum ci sto solo da 6 mesi ma mi sono accorto presto dell'errore digitale (per citare Sapf). Questa per me e' una passione , come la musica, ma in altre discipline come per esempio l'elettronica sono stato un professionista per 40 anni. Ti posso dire che in tutte queste esperienze ho tiscontrato questo errore, cioe' questa tendenza a radicalizzare concetti e spesso trascurare l'obiettivo, vale a dire la differenza tra le aspettative ed il risultato. L'eta' e l'esperienza derivata dal tempo trascorso ad occuparmi di tutte le cose di cui mi sono occupato con impegno mi portano a sintetizzare che: senza una solida preparazione teorica non potrai mai "dimenticare" la teoria ed occuparti solo della realizzazione creativa. Ci deve essere un grande equilibrio tra teoria e pratica, l'una non sussiste senza l'altra. A volte pero' si cura ossessivamente la conoscenza di alcuni aspetti che sembrano teorici ed indispensabili ma non lo sono, altre volte si spera di raggiungere risultati trascurando aspetti teorici indispensabili. La considerazione complicata a cui giungo e' questa: la questione e' reversibile e si arriva ad una buona preparazione teorica anche attraverso la pratica e si raggiungono buoni risultati pratici anche attraverso la teoria. Fuori di questo ci sono solo scissioni tra tendenze ossessive e/o praticone.


Peppe, mi trovo d'accordo con il tuo intervento.

;-)

avatarsupporter
inviato il 16 Giugno 2015 ore 15:26    

grazie Paco

avatarjunior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 16:08    

Thread molto interessante.

Peraltro, oltre a trovarmi d'accordo su molte delle cose scritte da voi, alcune di esse saranno parte integrante della mia tesi magistrale, il cui titolo è "The Business of Photography: you press the button, we do the rest." .
Studio economia, per cui non verrà analizzata la tecnica fotografica nel dettaglio (tantomeno a livello ingegneristico, in cui sono ignorante, visto che non è il mio ambito), ma posso dirvi per certo che oggi siamo dominati dal marketing.
Toccherò anche la fotografia analogica, con alcuni storici casi di studio (come ad es. la Ferrania e la Kodak), oltre ad uno studio a livello sociale.
Per i più attenti, la seconda parte del mio titolo corrisponde ad uno slogan della Kodak del 1888, che oggi è più attuale che mai, mentre sarà interessante capire come la prima parte del titolo possa essere interpretata in due modi ben distinti.

Personalmente, sono convinto che una vastissima percentuale di utenti reflex o di "appassionati" di fotografia non siano altro che vittime di geniali operazioni di marketing che hanno convinto loro che hanno assolutamente bisogno di acquistare una reflex per scattare ottime fotografie (quando invece oggi, con un budget di anche solo 4-500€ si può portare a casa una compatta di eccellente qualità per le esigenze di qualsiasi appassionato -e non solo-) ed a ciò (a meno che si tratti di utenti facoltosi che iniziano subito con corpi e lenti professionali -vendendolo dopo poco, guarda a caso-) va ovviamente aggiunta la naturale migrazione verso lenti marchiate da una sottile linea rossa o corpi che ti permettono di scattare ad oltre 100mila ISO, quando invece io scatto tutt'ora con una D700 ed una 7D (per quanto riguarda l'analogico) e non sento minimamente l'esigenza di acquistare una macchina nuova solo perchè mi permette di scattare a sensibilità impensabili fino ad una decina di anni fa.
Anzi, ormai è da un anno che vorrei acquistare una 1DsII o III in quanto sento l'esigenza di un FF anche in Canon, ma le mie finanze da studente mi costringono a dare priorità ad altre spese.

Ciò che ho scritto sopra riguardo alla percentuale di utenti è per ora una mia sola supposizione, ma a breve inizierò a raccogliere dati statistici tramite un questionario mirato a confermare (o smentire!) la mia tesi iniziale: verrà sottoposto principalmente a due fasce d'età e naturalmente, gli "outliers" saranno per lo più i fotografi professionisti, plausibilmente la categoria meno soggetta ad influenze da parte dei produttori di materiale fotografico.

avatarsupporter
inviato il 16 Giugno 2015 ore 16:18    

molto interessante anche questa tesi.
Solo un paio di cose o piccoli consigli, se mi posso permettere:
- è sicuramente vero che con una compatta da 500 euro si possano fare belle foto ma sempre senza estremizzare
(con una attrezzatura da 5000 si fanno meglio) ;
- non trascurare, se puoi e se lo ritieni, la storia della Rectaflex, veramente molto interessante, tra le aziende storiche italiane.
Mille auguri per questo lavoro, prenderai un ottimo voto.

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 16:20    

Carlotaglia, ti do un suggerimento per analisi statistica qui sul forum di Juza.

Analisi utente tramite numero di post "brochure parlanti" in rapporto alle foto pubblicate nella sua gallery.

MrGreen

avatarjunior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 16:40    

Hahahah, Paco, si, qualcosa di simile MrGreenMrGreen .

Grazie mille Peppe per il consiglio riguardante la Rectaflex, appena posso approfondisco: la mia laurea sarà in novembre, per cui ho tutto il tempo per valutare alcune aggiunte.
Per quanto riguarda la compatta da 500€, certamente, il mio scopo non è quello di estremizzare puntando il dito contro chi compra una reflex, nè tantomeno quello di negare l'evidenza del progresso tecnologico, che porta ad innumerevoli vantaggi.
Ho già raccolto sufficienti informazioni riguardanti la prima fascia di età (quella adolescenziale) attraverso un laboratorio di fotografia in 5 incontri che mi è stato chiesto dalla scuola media della mia cittadina (il cui scopo era gettare le fondamenta ad un gruppo di ragazzi che hanno scelto la fotografia come argomento), che completerò con il questionario (che appunto, non richiede particolari conoscenze in ambito fotografico, al contrario sono domande generali ben studiate ed ognuna è strettamente legata alla successiva -e precedente-): alcuni ragazzi erano realmente interessati (ho persino acquistato per...3€ una vecchia reflex Canon a pellicola non funzionante per smontarla insieme e spiegare la funzione di ogni singolo pezzo), ma sapete che cosa mi ha chiesto una delle ragazze nell'ultimo incontro?
"Io ho capito più o meno tutto, ma...mi puoi spiegare a cosa diamine serve sapere tutto ciò quando per scattare una bella foto io tiro fuori l'iPhone o la compatta di papà/mamma e premo un bottone in 5 secondi?": se credete che una ragazzina di 12-13 anni sia troppo piccola per fare e ragionare considerazioni del genere è perchè non ve lo siete sentiti dire da una persona adulta SorrisoSorriso .

avatarsenior
inviato il 16 Giugno 2015 ore 17:33    

Sul forum ci sono utenti che credono di aver fatto uno scatto perfetto perché rispetta canonicamente la regola dei terzi, è nitida all'inverosimile e i neri sono neri e i bianchi sono bianchi. Come se esistesse una formula magica per lo scatto bello.
Questo vale anche nel ritocco. Se devo scattare un campionario di mattonelle per un catalogo è importante che tutto il flusso di lavoro sia calibrato in modo che (con i limiti del media) il colore e la plasticità degli oggetti vengano riprodotti in maniera il più oggettiva possibile.

Con un buon lavoro in fase di scatto e un accurato lavoro di fotolito si raggiunge il risultato, a prescindere dalla macchina fotografica o pellicola che sia (che verrebbe comunque digitalizzata).

Se si deve rappresentare altro, a quel punto dipende molto da cosa si vuole ottenere, e in qualsiasi altro campo l'esperienza vale molto più che la sola teoria.
Quello che si può fare (o si è in gardo di fare) lo si scopre molto più facilmente provando che leggendo 10.000 opinioni su un forum, dove le posizioni sono spesso polarizzate.

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