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inviato il 18 Giugno 2015 ore 0:26
Allora diciamo che spesso è fastidioso, mentre a volte non mi dispiace affatto. Il problema è che è un effetto che ha le sue origini in fase di ripresa, ma non ho ancora capito in quali condizioni |
user46920
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 1:06
Il controluce è una condizione che crea sicuramente un forte contrasto, ma l'esposizione alla luce è fondamentale per evidenziarla o meno ... se poi sai che in post modifichi solitamente in maniera da evidenziarne l'effetto contrastato, la questione si semplifica notevolmente e trovare una soluzione diventa più facile. Paradossalmente con luce ambiente diffusa, la macchina fotografica "tira fuori" spesso dei risultati totalmente diversi dalla visione ad occhio nudo. Oggi col digitale si può creare quasi tutto quello che si vuole: una foto di giorno, la si può far diventare un'immagine notturna e difficilmente l'osservatore sarà in grado di "vedere" la verità (e viceversa). |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 9:38
“ Oggi col digitale si può creare quasi tutto quello che si vuole: una foto di giorno, la si può far diventare un'immagine notturna e difficilmente l'osservatore sarà in grado di "vedere" la verità (e viceversa). „ Ma qui poi si parla di manipolazione della realtà, che condita di gente che inserisce elementi che non esistevano nella scena, sta portando alla distruzione della fotografia di paesaggio. |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 9:47
“ noto che ho una spiccata attitudine a fare scatti verticali „ Domanda e risposta coesistono. Tu vedi in verticale, probabilmente includi elementi molto vicini e altri che si sviluppano in altezza, ma il tutto parte da te. E' un falso problema. Ti sei reso conto di questa tua visione e la senti come parzializzante, bene stai gia' sulla buona strada per vedere anche in orizzontale. |
user46920
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 10:01
“ Ma qui poi si parla di manipolazione della realtà, che condita di gente che inserisce elementi che non esistevano nella scena, sta portando alla distruzione della fotografia di paesaggio. „ non intedevo fino a quel punto, parlavo solo di luce registrata, ma comunque si, c'è anche "l'iserimento di oggetti alieni" che si può considerare. |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 10:43
Forse dirò una scemenza ma ho la sensazione che quando si scatta in landscape il primo piano (che ricopre sempre un ruolo importante) è meno "decisivo" ai fini del risultato finale di quando si scatta in potrait... e quindi in landscape pesano di più altri fattori come ad esempio luce, texture... (che comunque sono importanti anche in portrait). Non so se mi sono spiegato... cabiano alcuni equilibri... |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 12:47
la composizione è la risposta ai tuoi dubbi, la scelta della modalità land/portrait dipende da quello che vuoi far risaltare... in paesaggistica uno scatto orizzontale si presta meglio alla voglia di esprimere la dimensioni degli spazi che circondano il centro della foto mentre uno scatto portrait da + l'idea di verticalità e ti permette di giocare su + soggetti! questa decisione ti assicuro che è molto ardua in montagna dove la scelta è veramente frustrante (e quindi si arriva x scattare in entrambe le modalità ) discorso diverso x lo street dove gli spazi sono + limitati e si può giocare sulle forme geometriche |
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inviato il 18 Giugno 2015 ore 12:47
Fra l'altro, pensandoci bene, una buona parte dei landscape che faccio sono fatti con focali tele, tipo questo: www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=1378566 Quindi l'attitudine c'è soprattutto con grandandolare in mano... insomma si ritorna al discorso del primo piano che accennavo sopra. |
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