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inviato il 05 Giugno 2015 ore 14:58
Boh...il mondo è bello perché è variegato...o come diceva quarcuno avariato Per carità ognuno la può vedere come gli pare, e può far quello che vuole, ovviamente nel rispetto degli altri e di tutto il resto, e so che quel che dirò potrà sembrare eccessivo, però se dovessi dire la mia così su due piedi, dico che chiamare amanti della natura coloro che, pagando svariati euro (50, 70 o più che siano), vanno a far foto, ad animali che stanno li perché alimentati, è un pò come voler chiamare "amante delle donne", uno che va a mignotte... |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 20:35
Oggi c'è troppa caccia a foto dietro cui di naturalistico c'è ben poco. Tante foto tutte uguali, fotografi, anzi ... "photographers" che fa più figo, che scendono dall'auto bardati e mimetici come neppure i Navy Seals per entrare in un capanno a 50 metri di distanza dove potrebbero stare pure in abiti fluo ..., gente che ti chiede di venire con te in montagna perché vuole fare foto agli ungulati e poi brontola perché non li trova a lato strada, in posa e con la luce giusta, ma bisogna camminare ... che dire? Oggi va così ...! Liberi tutti di agire come prefriscono, purché non rechino danni all'ambiente, ma credo che la fotografia naturalistica sia qualcosa di un po' diverso. |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 20:49
Ho letto solo qualcosa; condivido le tue perplessità ma in realtà tocchi solo il problema estetico, irrilevante rispetto a quello etico. Stanno passando sotto silenzio comportamenti deplorevoli; ho deciso di parlarne, per motivi vari, solo in autunno. A risentirci quindi. |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 20:57
Roberto Marchitelli Caro Fabio, se c' è chi li tira fuori fanno bene a chiederli quei soldi, non sono una onlus. Continuo a dire che quel tipo di fotografia equivalga al laghetto sportivo di pesca alla trota, i nemici io me li sono gia fatti Ahahah idolo !!! Puoi aggiungermi ai NoN nemici XD. |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 21:04
Io sono uno di quei fotografi che hanno usufruito di capanni a pagamento e più nello specifico quelli si Skua per il Falco di palude e della Poiana, bisogna però anche pensare che molti di noi vivendo in città e lavorando 6 giorni su 7 non hanno la possibilità di crearsi un proprio capanno. |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 22:18
Chi fa le foto da capanno a pagamento potrebbe pure dichiararlo, come chi fotografa i falchi giocolieri dei "falconieri domenicali". |
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inviato il 05 Giugno 2015 ore 23:22
Ciao a tutti. Desidero fare una breve considerazione. Gli occhi cercano la bellezza in tutti quei particolari che fugacemente l'occhio non coglie. Ora è possibile ritrarla in un bambino che non sa di essere osservato o in una modella fotogenica e ben ispirata dal fotografo. Un primo piano di una testa d'aquila è bello anche se l'uccello vive in cattività, ma.... manca il fascino del selvaggio, la bellezza della verità naturale, con le sue sfumature e tinte di realismo. Ora, si può persino dare un e.p. (minuscolo minuscolo) a un rapace che attacca un altro vicino a una carcassa davanti a un capanno, ma mi sento di dire che è una foto che non ha in sé verità, e perciò non è bella. Ma va tanto di moda e così l'editore gli dà un e.p. (piccolo piccolo). Credo sia meglio fotografare situazioni selvagge con soggetti più lontani e meno nitidi che fotografare in situazioni artefatte e poco naturali. Mi viene in mente anche una foto extranitida di un raro anatide o dei soliti pellicani ritratti con le bocche piene di pesci offerti dall' organizzazione del viaggio per farli avvicinare. Personalmente queste foto mi danno il voltastomaco. ... ma a ciascuno i suoi gusti.... |
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 12:56
Dunque Fabio, i prezzi sono alquanto più altini; si va dai 50 di Argenta ai 300/die di Finnature e di altri in Scandinavia. Le sfaccettature sono molte; certo riproporre da cinquantesimo quel rapace o quell'altro soggetto è stucchevole ma le eccezioni ci sono. Spenderò 1600 corone norvegesi per un soggetto splendido in un atteggiamento finora non presentato da altri? Lo spero, nel caso non scontato che posti siano disponibili; la poiana sul solito palo non mi interessa. |
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 13:09
L'approccio cui molti fanno riferimento mi trova concorde. Anche a me non piacciono le foto dell'Aquila del Bonelli che mangia il piccione, tutte uguali e così via, così come il discorso del capanno autocostruito e della ricerca personale per raggiungere un obiettivo. Poi però sono andato agli inizi di Maggio in Estremadura, per la prima volta, ambiente semplicemente meraviglioso, mi interesso di ornitologia prima che di fotografia, e una quantità di rapaci incredibile, un vero paradiso. Le foto che ho fatto con un pò di impegno sono state quelle ai passeriformi, ai grifoni, alle cicogne a delle otarde molto lontane, e a poco altro, cosa normale data la scarsa conoscenza del luogo e del limitato tempo. Poi ho avuto la possibilità di prendere un capanno (80€) per i nibbi e la gazza azzurra e l'ho fatto!!!! Beh è stata un'esperienza molto bella, aldilà delle foto fatte, vedere così vicino quegli uccelli è una cosa unica che non può capitare che su un capanno. Fotografare i rapaci e altri uccelli molto schivi è possibile solo così, e se sei lontano da casa è difficile attrezzarsi diversamente per fare foto di un certo livello. Insomma tutta questa menata per dire che un pò, solo un pò, mi sono ricreduto sui capanni ed il business che c'è dietro, probabilmente non spenderò mai 180€ per fotografare un'Aquila del Bonelli.......o chissà....ci abbiamo messo mezza giornata per osservarla da lontano! |
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 13:35
Io è da poco che sono cacciatore di immagini e la mia personale opinione è che il gusto della foto consiste nella preparazione e nella ricerca del soggetto. |
user25280
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 14:23
Certo che su questo forum da un po di tempo si trova il modo di polemizzare su tutto. Le aziende come Skua (giusto per fare un esempio) a mio avviso andrebbero ringraziate, a leggere su questo forum, sembra che sia popolato di soli iper-ornitologi, si sa benissimo che a cercare gli animali in natura si crea disturbo, si sa benissimo che in questo forum sono iscritti cervelloni sopraffini che in molti casi, spinti dalla smania da editors pick, hanno causato danni (motivo in generale per cui i fotografi non sono ben visti ovunque) ma questa é sicuramente una cosa che non si dice ne si deve dire. I capanni a pagamento, almeno ti danno la possibilità di fotografare l'animale senza arrecargli danno/disturbo in natura, sta poi all'ometto dietro a millemilamille euri di attrezzatura trovare l'inquadratura diversa dagli altri. Vogliamo fare la prova ad andare in finlandia e fotografare gli orsi i lupi e i ghiottoni in piena natura senza pagare i costosi capanni realizzati ad hoc per quello? Ma auguroni, almeno per la stragrande maggioranza. |
user4643
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 14:58
“ Vogliamo fare la prova ad andare in finlandia e fotografare gli orsi i lupi e i ghiottoni in piena natura senza pagare i costosi capanni realizzati ad hoc per quello? Ma auguroni, almeno per la stragrande maggioranza. „ Il problema si risolve facilmente, un po' come faccio io ... NON ANDANDO A FOTOGRAFARLI Ma, dico io, non ce lo ordina mica il medico di fotografare tutti le solite cose... Alla fine l'unico motivo che mi viene in mente è la voglia di fare le stesse belle foto fatte dall'amico o dal conoscente. Sono costretto a spendere 300 euro per gli Edredoni di Steller norvegesi o gli Orsi finnici? Bene, ne farò a meno, tanto esitono migliaia di miliardi di foto simili e le mie non aggiungerebbero niente di più, perchè tanto, parliamoci chiaramente, per quanta fortuna possiamo avere e per quanto bravi possiamo essere, non riusciremo MAI in un solo viaggio a fare delle foto più significative rispetto a chi gestisce i capanni o chi abita in zona... E allora tanto vale dedicarsi ad altro, magari a specie misconosciute o più bistrattate, specie che non ricevono attenzioni perchè non sono "belli grossi" come orsi, bisonti, aquile di mare e quant'altro... Questo non vuol dire, però, che un giorno io non ci vada in uno di questi capanni, ma solo se avrò esigenze particolari di fotografare una data specie e, non avendo il tempo sufficiente per preparare un buon capanno, approfitterei della situazione già pronta. Ma di sicuro questa non è la regola, almeno per me. |
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inviato il 06 Giugno 2015 ore 15:09
Le scene saranno sicuramente wild a pagamento o meno che siano... quello che cambia e' chi sta dietro alla fotocamera che di wild credo abbia poco o niente il piu' delle volte. Il mio elogio va a quelle persone che competetemente hanno permesso che scene e momenti cosi intimi diventino di dominio pubblico. Non credo ASSOLUTAMENTE che chi fotografa da un capanno bello e pronto possa essere considerato wild...anche perche' il piu' delle volte non sanno nemmeno cosa fotografano...contenti loro | |

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