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Pentacon Six







avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 21:57    

Riprendo il topic sperando mi facciate desistere dall'acquistare un pentacon sia tl con suo biometar 80 f2.8 a circa 200€. chi me la propone non è in grado di dirmi se funziona, l'ha trovata in casa. Premessa adoro il 6x6 e stampo in casa ed oggi ho già Rolleicord Vb, Yashicamat 124g e una Rollei credo 3f, quella usata dalla Mayer per capirci.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 22:30    

Per non sapere neanche se funziona il pezzo mi pare un po' alto.



Basta per farti desistere?

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 22:37    

Le Pentacon SIX/Kiev hanno problemi da nuove, figuriamoci da usate
Lascia perdere.
Oggi a buon prezzo si trovano macchine affidabilissime. Purtroppo le Hasselblad non te le regalano nemmeno oggi, altrimenti sarebbero una scelta eccellente.
La Pentax è enorme. Le Zenza Bronica sono ottime ma sono elettroniche. Se si guastassero non sono riparabili e poi non so se ci sono batterie compatibili. Ma vale la pena informarsi. La Mamyia 67, quella meccanica, è pesantissima ma è un vero carro armato. Se il peso non spaventa è più che consigliabile.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 22:44    

Grazie, voglio stare al max sul 6x6, perché l'ingranditore non va oltre, e onestastamente adoro il mio Meopta... non lo cambio :). ok mi state convincendo, continuo con le mie biottiche :). mi stuzzicava l'ottica 2.8 e il 1/1000 di scatto, oggi sulle biottiche ho f3.5 e 1/500

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 22:46    

Durden, il millesimo della Psix è tutto da verificare. La differenza tra 3,5 e 2,8 all'atto pratico è trascurabile. La comodità della Rolleiflex è insuperabile.

avatarsenior
inviato il 01 Febbraio 2022 ore 23:26    

Anche io ho letto in giro dei possibili problemi con la Pentacon six. Ti metto un'altra pulce nell'orecchio. Rimanendo nel tuo formato preferito perché non provi una Kiev 88? Tanto per cambiare rispetto alle biottiche. Probabilmente la conosci già, io non direttamente ma.pare essere una macchina più che discreta ad un prezzo abbordabile. È un 'cubotto' tipo Hasselblad, hai le ottiche intercambiabili, rispetto alle biottiche un discreto vantaggio. Io non l'ho provata, ma mi fido di Domenico Mancuso, un utente che purtroppo ha abbandonato questo forum, che l'ha usata addirittura per fotografare un matrimonio di amici. Se cerchi dovresti trovare la relativa discussione qui si Juza

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 4:18    

ma i tempi delle biottiche sono tutti syncro-x...

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 9:35    

Un matrimonio con la Kiev ?!?
A parte il Sincro x ci vuole un bel coraggio, come partire con un'automobile senza essere sicuri del funzionamento dei freni.
A meno di non avere in borsa, come scorta, una Rolleiflex col Metz 45.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 10:12    

Il trascinamento delle macchine con rullo 120 è problematico perché, non essendoci perforazioni, non è possibile realizzare un meccanismo che blocca l'avanzamento dopo tot giri del rocchetto dentato. Tutte le 6x6, ad esclusione di quelle semplicissime con avanzamento manuale che usano la finestrella sul retro (manina, pallini, numerino), hanno un sistema meccanico che, allineata la linea iniziale sulla carta del rullo con i riferimenti sulla macchina (o sul magazzino), devono spaziare correttamente i fotogrammi, tenendo conto del rocchetto vuoto o pieno. A seconda se il fotogramma sia il primo o l'ultimo, una camma deve far fare più o meno giri al rocchetto, prima di bloccare il trascinamento.
Per questo motivo il trascinamento, anche sulle macchine migliori, non è mai di precisione millimetrica.
La Pentacon Six era famosa per il formato variabile (dal 4,5x6 al 6x7 Cool) a suo piacimento, nel senso che il dispositivo si starava facilmente e poteva accavallare i fotogrammi oppure distanziarli troppo, facendo finire il dodicesimo sulla carta a fine rullo.
Per il resto, se si stava attenti e si era fortunati, era una buona macchina, almeno parlando di anni '70 inizio anni '80, allora lavoravo in un negozio di materiale fotografico con annesso laboratorio, ed avevo un po' il polso della situazione.
Modelli successivi possono aver corretto questa debolezza.
Riguardo alle numerose 6x6 russe, copie (a volte con interpretazioni varie) di macchine tedesche e svedesi (nel caso di alcune mono obiettivo), la situazione è più complessa, perché ai problemi propri del progetto di partenza, spesso si aggiungeva la scarsa cura nella costruzione meccanica.
Ho posseduto una Kiev 80, per poco tempo, ed è stata un'esperienza ottima per la qualità ottica, traumatizzante per l'affidabilità meccanica. Forse i modelli successivi sono migliori, ma non ho più voluto rischiare.
Riguardo a quanto scritto sulle lenti prodotte a Jena dopo la seconda guerra mondiale, per una questione di brevetti internazionali, gli obiettivi prodotti nella DDR, venduti sul mercato occidentale, non potevano riportare il nome Zeiss, e neanche le denominazioni tipiche della casa. Per esempio ho un Tessar 2,8 per Exakta marcato semplicemente Jena T (T sta per Tessar), mentre il Flektogon 20 mm f4, sempre per Exakta), riporta per esteso Carl Zeiss Jena.
Evidentemente il primo era stato previsto per l'ovest, ed il secondo per il mercato oltrecortina.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 10:18    

Riguardo ai matrimoni, alla fine degli anni '70 li facevo, portando una seconda macchina ed un secondo flash (avevo il 45 CT1), di un amico, che mi aiutava. Questo mi avrebbe messo al riparo da un guasto visibile, ma non da un difetto "silente".
Con la Kiev 80 feci solo un matrimonio ed un convegno, andò bene, ma i continui malfunzionamenti mi convinsero a darla via di corsa.
Avendo allora pochi soldi, presi una Yashica 124 G, molto più modesta, ma almeno scattavo senza patemi d'animo.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 11:39    

Filtro,
Che io ricordi nessuna Rolleiflex ha mai avuto problemi di spaziatura e mi pare nessun'altra biottica.
Ovviamente nemmeno le Hassle, le Mamiya ecc.
Il problema dei paesi dell'est era che le fabbriche erano statali....

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 12:07    

Non ho detto che Rollei, Hasselblad e le giap avessero problemi di trascinamento, ma che il 120 è critico ed il meccanismo che comanda l'avanzamento della pellicola, magari dopo molti anni di utilizzo pesante, può guastarsi, o essere impreciso, per logoramento. Può capitare.
Gli apparecchi prodotti in Unione Sovietica e, in misura minore nella DDR, davano spesso problemi, specie nel caso di quelli più complessi. Le Zenit tutto sommato, quando le prendevo a Porta Portese dai banchi dei russi, per conto di qualche amico, se funzionavano lì per lì, in genere andavano bene per parecchio tempo.
Diverso era il caso di apparecchi come le Kiev. Quando presi la mia Kiev 80, ne dovetti provare tre per trovarne una funzionante, e questo mi doveva mettere in guardia, ma ero giovane e l'idea di comprare "quasi" una Hasselblad con diversi accessori al prezzo di mezzo magazzino, mi annebbiò i sensi. E comunque si trattava di una copia (costruita male) dell'Hasselblad "sbagliata", la 1000 F che non funzionava bene neanche nel caso di quella costruita in Svezia.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 13:26    

il Flektogon fu progettato dopo la divisione per cui era proprietà intellettuale della Zeiss dell'est

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 14:25    

@Dynola
Certo, però ci fu una causa internazionale e sui mercati occidentali gli obiettivi fatti nella Germania est non potevano chiamarsi Zeiss. Mi sembrava di averlo spiegato chiaramente.
Il veto riguardava oltre al marchio Zeiss, i nomi di alcuni obiettivi, tipo Sonnar, Tessar ecc ..., di proprietà Zeiss.
Il nome Flektogon invece fu coniato nello stabilimento di Jena nel dopoguerra e quindi non rientra nel novero.

avatarsenior
inviato il 02 Febbraio 2022 ore 15:59    

Un matrimonio con la Kiev ?!?
A parte il Sincro x ci vuole un bel coraggio, come partire con un'automobile senza essere sicuri del funzionamento dei freni.
A meno di non avere in borsa, come scorta, una Rolleiflex col Metz 45.


Si è trattato di una cosa particolare, se ti cerchi la discussione relativa capirai meglio. Non era una commissione ad un fotografo professionista.

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