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inviato il 13 Aprile 2015 ore 14:41
l'intera intervista presente qui ancora non l'ho vista ma mi chiedevo,ma dove trova tutti i soldi per acchittare,come dicono i giovinotti,tutto il set di luci,attori anche famosi e tutto il resto della crew?ha sponsor? in somma chi è che paga tutto questo? pensierifotografici.wordpress.com/2014/04/24/listante-perfetto-gregory |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 14:55
@shambola,ho appena visto l'intervista a gregory,dove spiega il focus stack,ma mi chiedevo,quando si fa un focus stack,cambia la profondità di campo ad ogni scatto,ma mi chiedevo,cambia anche il punto di messa a fuoco di ogni scatto?cioè il punto di messa a fuoco è diverso per ogni soggetto della foto oltre che cambiare il diaframma ad ogni scatto?cioè mi spiego meglio,se abbiamo 3 soggetti a differenze diverse e voglio fare un focus stak,metto a fuoco sempre sullo stesso soggetto a diaframmi diversi oppure oltre che cambiare diaframma cambio pure il punto di MAF,es il primo scatto metto a fuoco il sogg. piu vicino ad es a f3.5 poi il secondo scatto metto a fuoco il secondo soggetto con un apertura di f6.3 ed in fine quello piu lontano con un apertura di f14......sono numeri buttati a caso era solo per far capire quello che intendo |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:02
Ciao Franco, ho letto su “ Pensierifotografici „ il tuo articolo che ho trovato interessante, pieno di spunti, ricco (cfr. i vari link) e che mi ha fatto conoscere questo autore per me sinora sconosciuto. Atmosfere curatissime con set degni dei migliori film, mezzi finanziari e tecnici a profusione con un risultato finale che più che onirico definirei assai inquietante. Mi è sembrato di capire che non è solo il fotografo dell'“ attimo fuggente „ ma di più attimi tutti perfettamente ripresi e congelati in un unico fotogramma finale. Come sempre grazie per il valore aggiunto che dai a questo sito. Giamba |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:07
cacchio mi era sfuggito che era tuo l'articolo,franco,bellissimo e ti ringrazio molto per averlo condiviso con me,ho trovato molto utili i link. ancora grazie. ciao |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:15
@Joe84 numeri a caso a parte, è la seconda. Piani di messa a fuoco diversi insomma. La tecnica è ben nota a chi fa macro, ed è da pervertiti (come Crewdson) applicarla così. Ma funzionare funziona come vedi.... :D |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:35
ok grazie |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:45
Sinceramente non mi piace proprio. Lo reputo un eccellente sceneggiatore ma non ci vedo il che nelle sue foto, sentivo in una intervista che diceva che lui nemmeno preme il tasto di scatto... Non so non ci vedo quella armonia che dovrebbe esserci tra fotografo e attimo di tempo. I suoi attimi sono meticolosamente costruiti ed in questo è assolutamente bravissimo però per me il lavoro del fotografo è quello di intrappolare quel momento magari anche interpretandolo con il suo punto di vista e con il suo stile ma non quello di crearlo, questo è il lavoro della fotografia cinematografica per me. Non fraintendetemi non voglio criticarlo ci mancherebbe |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:49
Sinceramente non mi piace proprio. Lo reputo un eccellente sceneggiatore ma non ci vedo il che nelle sue foto, sentivo in una intervista che diceva che lui nemmeno preme il tasto di scatto... Non so non ci vedo quella armonia che dovrebbe esserci tra fotografo e attimo di tempo. I suoi attimi sono meticolosamente costruiti ed in questo è assolutamente bravissimo però per me il lavoro del fotografo è quello di intrappolare quel momento magari anche interpretandolo con il suo punto di vista e con il suo stile ma non quello di crearlo, questo è il lavoro della fotografia cinematografica per me. Non fraintendetemi non voglio criticarlo ci mancherebbe |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 15:55
@Luca,nonostante io apprezzi i suoi scatti vedo la fotografia come te,io ho un approccio alla fotografia che si potrebbe descrivere come Verista,come la corrente letteraria di giovanni verga e grazie deledda,insomma,ritrarre la realtà cosi come ci si pone davanti agli occhi,congelare l'attimo,l'essenza del momento,ritrarre la realtà che noi vediamo con i nostri occhi,infatti non mi piacciono le foto fatte a tavolino,eccetto quelle di crewdson,che sono belle per le atmosfere anche se non condivido il modo in cui le fa,tutto deciso,tutto prestabilito a tavolino......no,per me la fotografia è quello che ci pone davanti la realtà e congelarlo in uno scatto,quindi,a modo mio anche io la vedo come te |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 17:28
Non voglio alzare un polverone e neanche andare OT però ci tengo a sottolineare che quando si scatta una foto non si riproduce mai la verità... ovvero i nostri occhi e il nostro cervello ci presentano una vista tridimensionale con gamma dinamica super e con tutto a fuoco. Una foto è una riproduzione bidimensionale di una parte di una scena che si porta dietro tutti i limiti degli strumenti usati per riprodurla. Tutto questo per dire che ogni fotografo interpreta la scena... certamente crewdson ha un workflow ben diverso: la prefigura, la studia, la costruisce, la mette in vita e la ferma fotografandola. Quello che mi stupisce di lui (oltre alla meticolosità) è la lucidità nel porsi degli obbiettivi e nel raggiungerli. Altra cosa importante è che stiamo parlando di un artista più che fotografo (ma la prima contiene la seconda ) |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 18:08
@andrea io intendo dire che quando fotografo ci tengo a fotografare la realtà che in quel momento ho visto,fermandola nel fotogramma,che poi il nostro cervello riproduce una realtà tridimensionale che la macchina fotografica non può riprodurre è un altro conto,ma io non intendevo questo,solo che ci tengo a riprodurre la realtà quanto piu fedelmente possibile anche in PP,ma soprattutto congelare un momento che mi ha colpito al punto da immortalarlo nel fotogramma......insomma un approccio verista se vogliamo fare un paragone letterario |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 18:20
Non vorrei allargare ulteriormente la cosa, casomai parliamone in un thread apposta, ma se la foto non dichiara la pretesa di essere "reale" (con tutte le implicazioni della cosa), in realtà non è un problema. Il Glamour stesso, o il ritratto posato, sono scene artefatte e costruite. Eppure nessuno ha mai pensato che Richard Avedon sia un criminale ecco. Vero è che se Crewdson dichiarasse che quella è la realtà o presentase quelle [negozio 24] un concorso che ha come regola il fatto che lo sia (come Troilo a Charleroi) allora sarebbe un problema. Ma per come è studiata la scena, attori, set, troupe, e addirittura tecniche come appunto il focus stacking, per me è ok. Esattamente come una modella in un ritratto di moda. Poi, ripeto, non so se lo farei io (se ne fossi in grado), ma non ci vedo implicazioni etiche ecco... |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 18:33
si,infatti,sono approcci diversi alla fotografia,c'è chi come me ha un approccio piu realista e realistico e chi compone la scena,chi fa l'indispensabile in PP e chi modifica la foto in PP in modo molto marcato ecc ecc..... sono modi diversi di vedere la fotografia e di praticarla l'importante è mettere in chiaro il modo in cui si fotografa e i presupposti come dicevi te |
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inviato il 13 Aprile 2015 ore 18:34
poi la fotografia è arte e ognuno la vive a modo proprio.....secondo me l'importante è veicolare emozioni |
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inviato il 14 Aprile 2015 ore 13:43
ma,mi chiedevo,secondo voi uno può provare a fare una specie di focus stacking con l'esposizione multipla?secondo voi vengono risultati accettabili?con la mia macchina fotografica posso fare 9 esposizioni multiple......vorrei provare,chi sa che esce fuori |
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