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inviato il 14 Aprile 2015 ore 8:53
può essere, comunque quando affermo che continuo "come prima" intendo anche a pubblicare. Magari non le pubblico più (o molto raramente) nei soliti posti, ma su altri lidi. L'importante è non fotografare come ossessi tutto ciò che è in strada, che non vuol dire fare street. Evito pure i senzatetto, a meno di un motivo molto particolare. |
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inviato il 14 Aprile 2015 ore 9:12
Atteggiamento condivisibile, senza dubbio. |
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inviato il 14 Aprile 2015 ore 11:46
Concordo che si fa fatica, per lo meno nel nostro paese. Non so se la cosa sia peggiroata o meno, nel corso degli ultimi anni, però la questione privacy limita moltissimo chi ama questo genere. |
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inviato il 15 Aprile 2015 ore 20:20
“ Concordo che si fa fatica, per lo meno nel nostro paese. Non so se la cosa sia peggiroata o meno, nel corso degli ultimi anni, però la questione privacy limita moltissimo chi ama questo genere. „ Sono d'accordo..purtroppo |
user15476
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 14:48
Più che altro, un conto era fare street con Leica invisivile alla vista e allo scatto. Ma con queste reflex giganti come si fa a non essere notati? Inoltre, spesso anche la persone non vogliono farne parte ; ho visto i lavori di Erwitt e Klein a Roma di 50 anni fa, e non mi hanno colpito molto. La street è ben diversa ad esempio a NY. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 15:23
La passione di chi fa foto pr strada non è minore di un tempo ma la quantità di foto condivise si. Sono bellissime le foto delle nostre città fatte 20 o 30 anni fa e sarebbe una tragedia no poter vedere il nostro tempo tra 20 o 30 anni. Una domanda stupida ma secondo me pertinente: Una foto scattata 10 anni fa per strada è perseguibile come una di oggi se il soggetto si oppone alla pubblicazione? E' una buona idea o una idiozia pensare che non ci sia bisogno di pubblicare le [negozio 24]esso ma che le stesse possono avere il loro valore nel tempo proprio come testimonianza ? |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 16:49
Proposta (domenicale) per lanciare una tendenza, lo "street anonimo" dove le persone sono poco riconoscibili così evitiamo il problema :) è una mia stupidaggine ovviamente ma propongo degli esperimenti che ho fatto che valgono poco ma che magari possono far venire delle idee per trasformare questo limite in qualcosa di creativo.

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user15476
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 20:29
A Dublino c'è chi ha risolto così: www.eamonndoyle.com/ |
user62173
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 21:06
Più che Street quella è Dietreet. |
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inviato il 19 Aprile 2015 ore 21:48
L'idea di manichini itineranti a me sembra buona. Tutta da organizzare, ma buona e divertente... e comunque rappresentativa dello spaccato dei nostri tempi, quelli che limitano la Street.... |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 16:43
“ " A Dublino c'è chi ha risolto così: ">www.eamonndoyle.com/" „ ecco, uno che ha risolto il problema in modo artistico. “ Completamente l'opposto della Street Faces di thomas.leuthard.photography/ „ belle foto, ho anche scaricato l'e-book, bravo. rigiro anche la sua citazione "Street photography is like a box of chocolates. You never know what you're gonna get." Thomas Leuthard |
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inviato il 20 Aprile 2015 ore 21:02
Sono capitato in questa discussione per puro caso (Juza è grande...e sono anche iscritto da poco) e vi leggo un pò "appanicati" diciamo. Magari avete dei motivi evidenti, aneddotti vostri o di altri, ma mi chiedo il perchè. A me la street piace e bene o male la pubblico se ritengo l'immagine interessante e comunicativa. Ovvio che semmai qualcosa dovesse accadere, le mie responsabilità me le prendo, ma sotto il profilo puramente giuridico la faccenda non è così semplice, limpida...parliamo sempre di questioni legali. Bisogna vedere il danno che si ritiene aver procurato, come il giudice lo considera ed eventualmente lo punisce. Faccenda davvero complessa...in molti credono che l'immagine del minore sia più "pericolosa" ma in realtà la foto della coppia che si bacia potrebbe esserlo molto di più. Si crede che per il minore possa bastare la liberatoria di un solo genitore, mentre invece serve quella di entrambi...avete idea di quante coppie che si separano si attaccano anche a queste fesserie? Altro esempio, il caso di un fotografo francese che qualche anno fa curò un reportage sulle gang giovanili. Aveva tutte le liberatorie e pubblicava le immagini a puntate su una rivista. Dopo qualche anno ne fece un libro ma poi il giudice lo condannò (assieme all'editore) a ritirarlo dal mercato. Il motivo fu che un ragazzo precedentemente ritratto con un'arma in mano, non riconoscendosi più in quell'immagine fatta anni prima, chiese al giudice di intervenire. Un caso di tutela della privacy e dell'immagine davvero particolare se pensate che fotografo ed editore avevano la liberatoria valida all'epoca dello scatto, ma non più valida qualche anno dopo pubblicato il libro. Juza come si pone rispetto alla street? A me ripeto piace, provo spesso a farla cercando di rendere non riconoscibili i protagonisti e ho anche messo qualcosa qui...speriamo bene  Ps: anche questa è street per me...

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inviato il 20 Aprile 2015 ore 21:22
Guardatevi i video su YouTube di Leuthard :D dove mostra come cattura i ritratti... Roba che se lo fa in Italia non so come va a finire ;) Però è molto bravo nel genere. Per chi non lo conoscesse... |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 9:42
E quale scusa? Giaà se si pongono paletti, si danno "alternative" e via discorrendo si limità la libertà. Voglio dire che non sono per la street selvaggia, ma per il buonsenso. Gli approfittatori abituali, quelli che parte la denuncia alla minima cazzata, affronteranno un tribunale se credono (e se il giudice ritiene si debba proseguire)...quelli che la privacy di qua e la privacy di la, devono sapere che a livello internet sono già "s×ti" alla prima apertura di un account o di un indirizzo email. Non parliamo di quelli che fanno tesserine punti (che altro non sono che indagini sulle abitudini...) in ogni dove...e vieni da me a rompere le scatole sulla privacy? E' chiaro che dobbiamo poi avere la sensibilità di non esagerare o attentare alla dignità degli individui, ma qui siamo arrivati al livello che se stai al parco con la fotocamera sei di certo un pedofilo...poi i genitori tornano a casa e li lasciano per ore da soli al pc magari o hanno le loro pagine facebook piene di immagini di ogni tipo dei loro pargoli. In realtà questo tipo di genitori è colpito più dall'ego e dal senso del possesso che da altro. La legge è legge, sono d'accordo...ma anche il buonsenso e la buona fede sono tali e i giudici alla fine ne tengono sempre conto. Sanno riconoscere gli "approfittatori" e spesso si incazzano con loro quando si accorgono che c'è un subdolo tentativo non di fare giustizia ma di trarne un facile (e iniquo) profitto. |
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