| inviato il 03 Marzo 2015 ore 14:58
“ Io se posso fotografo in digitale e le stampe in bianco e nero me le faccio stampare in camera oscura da jpeg. „ Scusa fox siccome interessa anche a me; che miglioramento o differenza porta questo procedimento a confronto di una comune stampa? Ovviamente parlo di comune stampa fatta bene non quelle fatte dai minilab. |
| inviato il 03 Marzo 2015 ore 15:14
Mi viene in mente un paragone "in senso lato", che cerca di essere una sintesi rispetto a quanto da voi descritto: il paragone è sciistico. Quando ho iniziato a sciare, circa 30 anni fa, gli impianti erano lenti, prevalentemente skilifts, seggiovie a uno, seggiovie a due; la coda all'impianto era interminabile; la risalita scomoda. Gli sci, per giunta, erano lunghi, stretti, rigidi. Solamente gli sciatori esperti ondeggiavano in pista. Gli altri offrivano uno spettacolo più che mediocre. SUMMA: l'attesa all'impianto era lunga e sciare era difficile ma le piste erano semi vuote quindi alla fine la soddisfazione te la toglievi. OGGI, gli impianti portano in vetta carovane di sciatori, che grazie a sci corti, flessibili e carvati, regalano a sciatori anche meno esperti gioie infinite. In compenso le piste sono affollate. Quale versione preferite? Tornereste veramente al passato, al di là di qualche bel pensiero romantico stile "meno male che l'ho vissuta"? Bisogna sempre guardare avanti, senza tuttavia dimenticare il sentiero evolutivo che ha portato noi qui oggi ed il rispetto dovuto a chi lo ha percorso con dedizione e coraggio :-) |
| inviato il 03 Marzo 2015 ore 15:29
"mi segno" e dopo guardo con calma perchè da gionvincello quale sono questo video mi stuzzica parecchio |
| inviato il 03 Marzo 2015 ore 15:32
A me ricorda tanto, mio padre possedeva una camera oscura in casa, penso che da bambino ho iniziato a fotografare innanzitutto perchè attratto da quello sgabuzzino con lavandino adibito a camera oscura, poi quando cambiammo casa fu spostata in cantina e li papà si era rotto e continuai io, l'ingranditore rollei dovrebbe stare ancora li. Il video è interessante perche fa vedere l'uso delle mani e delle maschere sotto l'ingranditore che hanno poi trovato continuità come concetto nella PP moderna della camera chiara. E vorrei pure vedere, c'è dietro la teoria del sistema zonale di Ansel Adams... Quindi la PP c'è sempre stata, ma anche la PreP ricordando i filtri colorati in BN, quindi quando qualcuno vi dice e ma tu usi il "fotoshioppe" mandatelo pure a cagare...è un'ignorante completo. Un tempo per far uscire bene una foto in BN ci potevi impiegare una giornata o due, buttando pure una scatola di carta. Oggi sono cambiati i mezzi, molto più efficienti dal punto di vista tempo e strumenti (abbiamo gli istogrammi un tempo solo l'occhio) ma non cambiano i concetti legati all'esposizione/contrasto/luminosita/zona aurea, etc, Si poteva fare bene o male ai tempi dell'ingranditore come si può fare bene o male oggi in camera chiara. |
| inviato il 03 Marzo 2015 ore 15:34
Comunque non tornerei mai al passato Sta bene li nei miei ricordi |
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