user14286
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 11:29
Bisogna abolire la post produzione. Le foto devono rimanere RAW perchè è così che nascono. Ogni altra manipolazione è taroccatura! |
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 11:54
Io ho scoperto di poter scattare e registrare anche in modalità raw dopo più di un anno che scattavo fotografie con una reflex digitale. Queste sotto alcune delle foto scattate nel periodo della mia ignoranza tecnologica. Dopo cinque anni, da alcuni mesi ho nuovamente messo da parte, volutamente e consapevolmente gli scatti in raw. Poi come viene ottenuto il file jpeg, cosa succede dopo lo scatto, etc. etc. non me ne frega niente, per le mie esigenze il jpeg era perfetto nel 2009 e lo è nuovamente diventato dopo cinque anni.


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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 12:25
Bienvenudo nel club JPG !!! |
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 12:31
@matteo Quotone ultra carpiato con scappellamento a destra come fosse Antani! |
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 12:54
“ Dopo cinque anni, da alcuni mesi ho nuovamente messo da parte, volutamente e consapevolmente gli scatti in raw. „ E fai bene se ti permette di esprimenti come vuoi;) Ognuno è libero di fotografare come ritiene meglio per produrre il risultato da lui voluto:D L'importante è che sia felice del suo risultato, riesca ad esprimersi appieno e non pretenda che gli altri seguano il suo metodo;) |
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 13:09
Io tendo a dividere le foto che mi piacciono in due categorie: Quelle che ti colpiscono per i colori Quelle che ti colpiscono per i contenuti. Adesso come adesso mi interessano le fotografie minimaliste , tutte quelle che ti colpiscono per i colori e per le sfumature che hanno e un esempio sono proprio le ultime foto che ho elaborato. Tutto questo anche per mancanza di soggetti o di luoghi davvero interessanti da visitare .

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user15476
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 23:44
Che poi uno può benissimo lavorare anche sul jpeg. Soprattutto se la destinazione è il web. |
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inviato il 26 Dicembre 2014 ore 23:55
@Marameo io mi trovo scomodissimo a lavorare sui Jpeg , proprio non riesco , però ho visto alcune foto jpeg uscite da alcune reflex kodak e sigma che mi hanno lasciato stupito! |
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inviato il 27 Dicembre 2014 ore 10:37
@Marameo Creati o scaricati o modifica da fotocamera, un Picture Control che valorizza maggiormente il tuo scatto in quello che credi che la tua fotocamera pecchi. Potrebbe essere un buon compromesso per non utilizzare ulteriore software di PP nel tuo caso. |
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inviato il 29 Dicembre 2014 ore 22:15
I've seen things you people wouldn't believe, Room with eye at The Metropolitan Museum of Art, I watched the Sealed Power Piston Rings at Art and Industry Exhibition Photograph Collection. All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die. |
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inviato il 29 Dicembre 2014 ore 22:38
@Echopage ? mi spaventi |
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inviato il 29 Dicembre 2014 ore 23:54
Quoto Matteo nel suo lungo post d'apertura in ogni sua parola e virgola! Aggiungo che molti di coloro che orgogliosamente fotografano solo in jpg, perché "la foto deve essere così come l'ho scattata", già fanno, il più delle volte inconsapevolmente, postproduzione. I profili JPG (neutral, standard, landscape, portrait, vivid, flat, ecc.) non sono altro che postproduzioni, decise a priori da un tecnico della casa produttrice della fotocamera, dove vengono variati i valori di nitidezza, colore, saturazione, contrasto, chiarezza, ecc. Potremmo fare un discorso analogo sulle Scene presenti sulle reflex amatoriali e su funzioni di modifica della luce tipo D-Lighting sulle Nikon (sicuramente presente con altro nome anche sulle altre fotocamere). Infine anche la riduzione del rumore per gli alti iso e per le lunghe esposizioni non è altro che una postproduzione però fatta direttamente dalla fotocamera, mentre quei poveretti masochisti che fotografano in raw manipolano la fotografia... Matteo ha detto bene, c'è una smisurata ignoranza in campo fotografico. Io ci aggiungo che c'è anche tanta invidia, con buona pace della falsa modestia. |
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inviato il 30 Dicembre 2014 ore 16:00
“ I've seen things you people wouldn't believe, Room with eye at The Metropolitan Museum of Art, I watched the Sealed Power Piston Rings at Art and Industry Exhibition Photograph Collection. All those moments will be lost in time, like tears in rain. Time to die. „ Che hai detto? |
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inviato il 30 Dicembre 2014 ore 16:08
“ molti di coloro che orgogliosamente fotografano solo in jpg, perché "la foto deve essere così come l'ho scattata", già fanno, il più delle volte inconsapevolmente, postproduzione. I profili JPG (neutral, standard, landscape, portrait, vivid, flat, ecc.) non sono altro che postproduzioni, decise a priori da un tecnico della casa produttrice della fotocamera, dove vengono variati i valori di nitidezza, colore, saturazione, contrasto, chiarezza, ecc. Potremmo fare un discorso analogo sulle Scene presenti sulle reflex amatoriali e su funzioni di modifica della luce tipo D-Lighting sulle Nikon (sicuramente presente con altro nome anche sulle altre fotocamere). Infine anche la riduzione del rumore per gli alti iso e per le lunghe esposizioni non è altro che una postproduzione però fatta direttamente dalla fotocamera, mentre quei poveretti masochisti che fotografano in raw manipolano la fotografia... „ Penso che questa notte non dormirò per tutti i sensi di colpa. Comunque, finché mi diverto continuerò a scattare qualche foto e questo senza assolutamente domandarmi cosa succede dentro la fotocamera e quel'è la procedura che mi consente di ottenere quello che cercavo. Visto che fotografo in manuale, dopo ogni scatto verifico sempre come è venuta la foto. Se è venuta bene continuo e proseguo, se non mi soddisfa dito sul tasto WB per fare qualche correzione o sul tasto delle impostazioni per modificare tutto quello che non mi piace. Non mi sono mica comperato la digitale per passare le mezze giornate davanti al computer... la foto deve soddisfarmi mentre scatto e non dopo quando sono a casa. |
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inviato il 30 Dicembre 2014 ore 16:25
Sulla diatriba Raw/Jpg ci si può scrivere libri. E si trovano dozzine di prove a favore o contro senza fare alcuno sforzo. Alcuni molto tecnici, come questo : www.adobe.com/digitalimag/pdfs/understanding_digitalrawcapture.pdf Oppure tesi del tutto diverse, come ad esempio Dan Margulis, che lavora sui JPG. Anche se ultimamente nel suo flusso di lavoro ha ammesso che certi salvataggi in extremis vengono solo sfruttando i bit in più del RAW. |
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