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inviato il 12 Novembre 2014 ore 16:56
scusate l'intromissione OT... ma alla mia curiosità (da ignorante) non aveva mai risposto nessuno. Quale specie di aquila è quella di questa foto ? www.juzaphoto.com/me.php?pg=78828&l=it#fot942221 (fotografata in Norvegia) GRAZIE !!!!!! Carlo |
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inviato il 12 Novembre 2014 ore 16:57
“ ...Non farti tentare dal lato oscuro della forza e lascia perdere... perchè si inizia pensando di non andare troppo vicino, Morale lascia perde!MrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreenMrGreen „ E per quale motivo ? Se uno non sa quando è bene fermarsi, aquila o non aquila, semplicemente non ha idee chiare sulla fotografia naturalistica. Per questa specie posso condividere una prudenza massima circa le foto al nido, arrivando senza difficoltà a sconsigliarle ma da qui alla rinuncia di principio ad ottenere scatti del soggetto il passo è lungo; come detto da altri, in certe situazioni arrivano a veleggiarti sopra ed allora non vedo remore di sorta. p.s.1: alcuni mesi or sono era stato aperto un topic relativo all'abbandono del nido nel vicentino da parte di un'aquila reale per il comportamento sconsiderato di un bracconiere (non di un fotografo da quanto ho avuto modo di apprendere), che aveva tagliato dei rami nei pressi con motosega. Sembrava destinato, perché a quanto pare idee su chi potesse essere non mancavano, al 41bis; qualcuno sa come è andata a finire? p.s. 2: frequento una trattoria appenninica per la sua inarrivabile trippa; nella prima sala troneggia un poster di un'aquila al nido (nella zona), opera di un noto, stimato e serissimo (foto)naturalsta della provincia. L'animale continua a riprodursi indisturbato. Sintesi: i pericoli non derivano da quello che fai ma da come lo fai; che questa non sia una liberatoria perché tutti possano provarci è fin troppo ovvio. Non chiedetemi della trattoria; preferisco non diventi troppo nota . |
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inviato il 12 Novembre 2014 ore 17:01
A Carlo: è un'aquila di mare (che poi sverna benissimo anche nell'entroterra ). 'E detta anche aquila codabianca (white tailed eagle). Per fotografarla nell'entroterra polacco nel prossimo inverno sta per partire mezzo forum . |
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inviato il 12 Novembre 2014 ore 17:22
“ è un'aquila di mare (che poi sverna benissimo anche nell'entroterraSorriso). 'E detta anche aquila codabianca (white tailed eagle) „ Grazie infinite Francesco ! Ricordo ancora l'emozione nel vederla a pochi metri da noi !! ciao Carlo |
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inviato il 12 Novembre 2014 ore 19:22
Francesco la foto della trattoria è la porta del lato oscuro della forza, non farti tentare! |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 10:13
Se ti piace la trippa (a me in teoria neanche tanto ma lì è impossibile resistere) ti dico dov'è ma mi raccomando consideralo un segreto . |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 10:39
Io sono stato tentato dal lato oscuro... conosco la localizzazione di molti nidi (quasi tutti!) dell'appennino centrale e sono stato tentato dal lato oscuro della forza ma ho resistito. (La trippa se fatta a mestiere è un gran piatto!)....;-) |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 11:35
x Daniele Ruggeri........ ma che film hai visto ? Oppure hai bevuto pesantissimo ?  |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 12:32
Qua e là: Effettivamente Daniele Ruggeri non mi ritrovo con quanto scrivi; l'aquila non nidifica affatto nel punto più alto ma sempre ad altezza inferiore ai terreni di caccia in modo da poter portare la preda ai nuovi nati dall'alto in basso e non viceversa per risparmiare utili energie. A Jonnycorvo; proprio a quello alludevo ma qualcuno ha avuto la cortesia di informarmi che non si trattava affatto di fotografo ma di bracconiere non nuovo a bravate del genere. A Cico: cresce il sospetto che tu sia maceratese come me . |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 13:16
“ x Daniele Ruggeri........ ma che film hai visto ? Oppure hai bevuto pesantissimo ? MrGreenMrGreen „ A me sembrava ovvio che fosse un post ironico, poi forse mi sbagliavo Se uno mi chiedesse dove sono i nidi delle aquile sulle Dolomiti, forse gli risponderei con lo stesso tono. |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 13:45
“ alcuni mesi or sono era stato aperto un topic relativo all'abbandono del nido nel vicentino da parte di un'aquila reale per il comportamento sconsiderato di un bracconiere (non di un fotografo da quanto ho avuto modo di apprendere), che aveva tagliato dei rami nei pressi con motosega. Sembrava destinato, perché a quanto pare idee su chi potesse essere non mancavano, al 41bis; qualcuno sa come è andata a finire? „ Un mio amico fotografo di Vicenza mi ha riferito che la polizia Provinciale ha interrogato più persone e segnalato in procura tre fotografi per il reato. Gli risulta anche che uno di questi era stato già ripreso in passato per il comportamento non corretto in arene di canto di forcelli. Da parte mia aggiungo che è bello fotografare in natura ma deve essere una conseguenza della passione per gli animali e quindi non si deve fare nulla che li possa danneggiarli in alcun modo. |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 14:12
Sergio, a me hanno detto quanto sopra ho scritto; non ho altri elementi di valutazione, adesso attendiamo con pazienza visti i tempi giudiziari. Per il resto sono d'accordo ma resto dell'idea precedentemente esposta; pericoli cioè derivano dal come si agisce più che dal cosa si fa. Dopo è ovvio che, se i 40.000 utenti ed oltre di Juza hanno una corrispondenza reale in termini di pratica, un 2% scatena 800 persone sulle tracce dell'aquila o di altri soggetti. Pur riconoscendo però che il limite del disturbo significativo varia da caso a caso continuo a rilevare un approccio emozionale al problema (lo dico da anni) come se importunare un merlo fosse meno grave che farlo con un rapace e questo in una qualsiasi attività connessa alla perpetuazione della specie. In tal senso resto convinto che intervenire in fase di alimentazione possa, almeno occasionalmente, essere cosa più sconsiderata che in quella di riproduzione. |
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inviato il 13 Novembre 2014 ore 21:36
Grazie Francesco per la segnalazione del libro, vedo di reperirlo appena possibile nel frattempo mi sono documentato in modo più specifico. La segnalazione della presenza dell´aquila dovrebbe riguardare un zona periferica del territorio di una coppia stanziale, considerando che ha un territorio tra i 40 e i 100 km quadrati se la cosa si rivela fondata mi risparmierebbe un sacco di tempo altrimenti sarà dura avvistarle. Ho visto su vari siti tele da 600 a 1000 e oltre di marche americane o russe con prezzi da cineserie qualcuno ha idea di cosa sono esattamente? grazie |
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