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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 14:07
Mi fa piacere che qualcuno che la pensa diversamente abbia detto la sua , a parte che creare la scena non è cosi facile come credi , non e sufficiente mettere due semi in un posto a caso x fotografare , ma c'è un lavoro dietro di conoscienza del luogo e dei soggetti che lo frequentano , essere sicuri che qualcosa viene ? Se parli cosi forse non hai mai provato a fare un posto cosi attrezzato , mi piacerebbe sapere da te , cosa ci trovi di cosi emozionante da fotografare a un gruppo di leoni o ghepardi o leopardi sdraiati d'avanti a 5 jeep con 15 persone tranquillamente vestite a nuovo in tenuta safari ?  |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 21:09
Senza dubbio ci vuole molto lavoro per ricreare la scena è tutto il resto..io sinceramente sarà la prima volta ke farò un safari fotografico e lo farò da solo. Xo avendo già fatto un safari 3 anni fa ti dico che non è così semplice trovare gli animali..e penso ke la cosa più bella di tutto ciò non sia fare foto normali a questi animali ma aspettare il momento più interessante..X esempio l'inizio di un inseguimento o altro.. |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 21:53
Sono perfettamente d'accordo con te x l'Africa , x fare quello che dici tu bisogna rinunciare a fare parecchi soggetti e concentrarsi su pochi al giorno , se si vuole fare lo scatto di qualità , questo è possibile perchè il soggetto è talmente confidente da concederti di osservarlo x ore e se non riesci puoi tentare il giorno seguente visto che cacciare deve farlo comunque , da noi alle volte lo scatto tanto atteso che sognavi , di un soggetto che hai seguito x tanto tempo con gl'appostamenti e binocolo , ti concede pochi secondi , se sbagli quello difficile potrai averne altri , capisco anche che non è da tutti fare quello che faccio io , l'impegno è immane e tutto il mio tempo libero lo dedico a questo , se inizi non puoi lasciare le cose a metà d'inverno, anche se deciderai di non scattare più, questo è un aspetto importantissimo da tenere conto x chi vuole intraprendere questo genere di scatti , ma io adoro , come dici anche tu, le fasi preliminari |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 22:34
Un paio di anni fa avevo trovato un topic dove un tizio aveva aperto una infuocata discussione intitolandola "Caccia fotografica preconfezionata". Purtroppo non esiste più neppure il dominio NATURAEFOTO.IT, altro che il forum, altrimenti mettevo il link. Egli considerava una caccia preconfezionata anche i safari africani e la caccia agli orsi in Finlandia nei capanni gestiti dall'organizzazione sul posto (c'è qualcosa di simile anche in Croazia o Slovenia, non ricordo). Quel tizio era davvero un estremista. Io credo che il confine tra un tipo di caccia selvatica dove vai in cerca degli animali e quello agevolato dove fai venire gli animali da te, sia in realtà molto sottile e non si riesce mai a capire quale sia più "selvatica" o quale "addomesticata". Faccio un esempio reale: Se consideriamo più "etica" la caccia nei grandi parchi africani, dovrebbe esserlo anche andare nel Parco Nazionale del Gran Paradiso o in quello dell'Abruzzo, ecc. ecc. dove gli animali sono in totale libertà e protetti dai guardaparco che ne tengono lontano i bracconieri. Comunque sono autosufficienti e non ci deve essere interferenza da parte dell'uomo. Un paio di anni fa, nella zona sopra Ceresole Reale (Chiapili di sopra), c'era una volpe che aveva fatto i cuccioli. Come tutti sappiamo molte volpi sono opportuniste, quindi una coppia di fotonaturalisti se ne venivano tutti i weekend con una borsa piena di carne cruda tritata. Naturalmente c'erano anche un sacco di altri fotonaturalisti opportunisti che si appostavano intorno a questa coppia (marito e moglie) per sfruttare l'occasione. La volpe usciva spesso dalla tana per venire a prendere la carne e sistemarsela in luoghi nascosti per poi riprendersela più tardi. Più volte durante il giorno usciva con i cuccioli e tutti lì a sparare con le reflex. Ora la mia domanda è: che differenza c'è nell'andare in un luogo e portare cibo sul posto (nel PNGP è vietato, in altri luoghi fuori dal parco no), oppure costruirsi con cura un set fisso con posatoi e magiatoie ed attirare gli animali col cibo? C'è gente, semplici persone non fotoamatori, che d'inverno aiuta l'avifauna a superare le rigidità invernali mettendo delle mangiatoie sul balcone od attaccandole al muro di casa. Perché questa azione deve essere considerata buona ed etica, mentre quella del fotoamatore meno etica? Perché lo fa con opportunismo? Beh, anche l'avifauna ne guadagna! Fino a poco più di un anno fa ero anche io un po' estremista, ma ultimamente sto riflettendo su questi discorsi. Alla fine credo che tutti i sistemi sono validi per la caccia, se non si disturbano eccessivamente gli animali. Naturalmente IMHO. Giorgio B. P.S. c'è anche chi fa caccia ai rapaci con topolini bianchi vivi legati con lo spago.... |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 22:44
Io sinceramente non parlavo di etica sul fatto del dare o no il cibo..semplicemente a me dà molta più soddisfazione riuscire a fotografare animali o altro scovandoli non facendoli uscire dai loro nascondigli.. |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 22:49
Giobol, la differenza c'é. Quello che mette le mangiatoie semplicemente per dar da mangiare agli uccellini chiaramente lo fa per tutto l'inverno. Il fotoamatore invece se abituasse gli uccelli e poi una volta scattate le foto e fatto il suo bel reportage smette di dare loro da mangiare, fa un danno immenso e li mette davvero in pericolo di vita.....perché in quel luogo che loro hanno scelto come luogo di svernamento per via della mangiatoia potrebbe non esserci altra possibilità di sostentamento..... |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 23:11
Su questo hai ragione.. |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 23:22
“ Giobol, la differenza c'é. Quello che mette le mangiatoie semplicemente per dar da mangiare agli uccellini chiaramente lo fa per tutto l'inverno. Il fotoamatore invece se abituasse gli uccelli e poi una volta scattate le foto e fatto il suo bel reportage smette di dare loro da mangiare, fa un danno immenso e li mette davvero in pericolo di vita.....perché in quel luogo che loro hanno scelto come luogo di svernamento per via della mangiatoia potrebbe non esserci altra possibilità di sostentamento..... „ Non ci avevo pensato.... Giorgio B. |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 23:25
Posso provare a dire anche io qualcosa...non credo che ci siano scatti giusti, ci possono essere scatti belli. Prepararsi i posatoi, studiare l'ambiente è certo importante, ma diciamo si aiuta la situazione, prova ne sono alcuni scatti magnifici sul forum, ma tutti con lo stesso posatoio dove si succedono molte specie, scatti nitidissimi ma strani perchè un po tutti uguali. A me piacciono tutti i tipi di fotografie alla fine, sia farle che guardarle. Non condivido l'affermazione "non so cosa ci troviate a fotografare un leopardo...ecc.... Non è così facile trovare gli animali, non è facile trovarli che fanno qualcosa, sono stato in Africa molte volte per fortuna, ed ogni volta vedi cose diverse, quindi il valore c'è.... Un'altra cosa che non capisco, e che non mi piace molto, è il fatto di voler essere gli unici a poter vedere e fotografare....a me piace condividere quello che vedo, non solo dopo con la fotografia, ma anche con compagni di foto quando le cose le sto vedendo. Non ho mai chiesto ospitalità nel capanno di nessuno per discrezione, ma se trovo un posto o una situazione, mi fa piacere condividerlo...ovviamente questa non è una regola, è solo il mio modo di essere. Sono stato a giugno a fare un viaggio fotografico, i posti belli, molte belle foto credo, ma ricordo con piacere i compagni con i quali ho condiviso l'esperienza...alla fine ricorderò più loro dello svasso piccolo o della sgarza ciuffetto un saluto Paolo e magnifica Africa per voi!!!! |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 23:32
Concordo pienamente con l'oggettoindistruttibile , io per prima cosa amo gl'animali , e questo viene prima di tutto , non dò mai e dico mai prede vive ai miei soggetti , neanche ai martini , non faccio venire da me i soggetti, ma metto dopo un lungo appostamento i posatoi dove già loro vivono , perchè la prima cosa che privilegiano gl'animali dove vivere e dove possono contare in una maggiore sicurezza e protezione , quindi mettere i posatoi con il cibo in un luogo diverso da dove stazionano li potrebbero mettere in serio pericolo ed esporli ai predatori , visto che spinti dalla fame x gl'inverni rigidi andrebbero a cercarlo ovunque , io ho la mia etica , un fotografo naturalista che mette in secondo piano il rispetto x la natura non ha avrà mai la mia approvazione  |
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inviato il 19 Ottobre 2014 ore 23:47
“ Non condivido l'affermazione "non so cosa ci troviate a fotografare un leopardo...ecc.... „ visto che mi hai chiamato in causa Marco , provo a chiarirmi , il Leopardo è un'animale splendido il mio preferito e tornerei solo x lui x quanto mi piace ,detto questo il mio riferimento era nel ecc.. io parlavo della situazione strana a cui non ero abituato , 4 jeep con 16 persone d'avanti a un leopardo a pochi passi da noi , tranquillo senza batter ciglio a ripetute raffiche , devi ammettere che si passa da un'estremo ad un'altro, se vedi come mi devo conciare x nascondermi x ritrarre un qualsiasi banale soggetto da me ..........ma questo è anche il bello forse la parte più bella , una volta mi stava calpestando un pescatore , vuol dire che avevo fatto un buon lavoro di mimetismo  |
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inviato il 20 Ottobre 2014 ore 11:18
Ai pantani funziona cosi, se non ti sdrai protetto dalla macchina t' arrotano. Per quanto riguarda la condivisione dei luoghi bisogna vedere con quali persone si condivide, sono rare quelle giuste. Ciao Marco |
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inviato il 20 Ottobre 2014 ore 17:51
Giobol ha detto: “ Non ci avevo pensato „ Lo so, spesso commettiamo errori in perfetta buona fede, perché non ci abbiamo pensato o perché non siamo informati. Io penso che sia sbagliato dare addosso a chi si comporta sbagliando in buona fede......anche se ha fatto un danno alla natura....è successo a tutti. E' utile invece dare informazioni e magari condividere le tecniche corrette ed ogni altra buona pratica....... siti come questo possono servire allo scopo. L'unica cosa che consiglio a chi si approccia alla fotografia naturalistica......questo vale solo per la fotografia naturalistica (naturalmente mi rivolgo alle persone sensibili che hanno a cuore la natura)..........dal punto di vista etico dobbiamo essere un po' più naturalisti ed un po' meno fotografi..... |
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inviato il 20 Ottobre 2014 ore 23:19
@l'oggettoindistruttibile: molto chiaro e forte il messaggio. Giorgio B. P.S. Perché un metronomo è un oggetto indistruttibile? |
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