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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 12:03
“ Aspetta, aspetta un attimo! Di quale distro Linux parli? „ Lo usavo su una versione LTS di un paio d'anni fa di Ubuntu, forse la 12.04, e andava parecchio spedito. Con il vecchio PC a 32bit su Win era un disastro ma sull'attuale i5 a 64 bit non mi e' sembrato molto più reattivo. |
user35943
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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 12:30
Mac89. Se vai sul sito: rawtherapee.com/ Alla sezione downloads rawtherapee.com/downloads Vedrai che per Windows sono arrivati alla versione 4.1xxx RT 4.1.80 for Windows Vista/7/8 64-bit Per Linux (anche se lo scarichi dai repositori), la versione è ferma alla 2.4.1 del 2009... una bella differenza direi. :-/ Buon fine settimana. :-) |
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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 12:39
“ Per Linux (anche se lo scarichi dai repositori), la versione è ferma alla 2.4.1 del 2009... una bella differenza direi. „ Ostia, mi sa che da quando ho smesso di usarlo io su Linux si e' fermato il progetto. Forse ero l'unico.. |
user35943
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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 18:27
E pensare che se fosse veramente valido come software (e in parte lo è), fare un porting, magari personalizzato ad uso e consumo di qualche azienda grafica o di qualche fotografo che può permetterselo, un professionista informatico non impiegherebbe neanche tanto. Molti pensano che l'Open source porti via lavoro a programmatori professionisti, in realtà è il contrario. |
user14286
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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 18:49
“ Per Linux (anche se lo scarichi dai repositori), la versione è ferma alla 2.4.1 del 2009... una bella differenza direi. :-/ „ Bestia!...ecco perchè il profilo colore per la mia fotocamera fa cag... “ Veleno, invece di salvare (ti sto parlando di Gimp), prova ad esportare... avrai moltri altri formati a disposizione „ Sì lo so. Mi sono spiegato male: io intendevo dire che quando importa il file dal raw converter lo trasforma automaticamente in un file con estensione .xcf che non ho ben capito se è un file immagine vero e proprio o un metafile... |
user35943
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inviato il 11 Ottobre 2014 ore 19:30
xcf è il file propietario di Gimp, supporta livelli e canali. E' la stessa cosa del psd di Photoshop (tra l'altro con Gimp puoi esportare anche in psd). Gimp è un software raster... perdonami ma non capisco cosa tu intenda con i vecchi "metafile" (scusami). |
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inviato il 09 Gennaio 2015 ore 15:07
Nel museo dove lavoro utilizzo Photoshop, ma a casa ho caricato Gimp da alcuni anni (questioni di costi ). In genere per conversioni e prime lavorazioni utilizzo Rawtherapee o il software gratuito Nikon, esporto in TIF per non perdere nulla, ma lo riconverto subito in XCF per avere tutte le potenzialità di Gimp (livelli ecc.). Solo alla fine dell'elaborazione, se l'immagine mi va bene e se non la ritengo particolarmente importante, salvo in JPG qualità 100 ed elimino ogni altro file (purché non ci siano inserite scritte o simili che, effettivamente, tendono a degradare comunque in JPG, indipendentemente dalla compressione). Se invece ritengo che l'immagine abbia una certa importanza, anziché salvare il file XCF, che occuperebbe parecchio spazio, salvo il risultato finale o, se ritengo che l'immagine possa prestarsi un domani ad un diverso flusso di lavoro, il livello base ed alcuni altri passaggi importanti, come altrettanti file PNG compressi (anche compresso il PNG è un formato lossless, però purtroppo non mantiene incorporati i livelli che quindi devo separare; tuttavia l'insieme di tutti i file che ne ricavo occupa comunque uno spazio inferiore rispetto agli equivalenti in TIF, sia pure compressi); se devo salvare qualche livello solo perché contiene una maschera particolare, trasformo la maschera in un livello BN e salvo quello (tiene moolto, moooolto meno spazio su disco rispetto al livello completo). Poi, però, se devo riprendere in mano l'intero pacchetto dovrò rimontare i vari file come livelli in un nuovo XCF, quindi, per ricordarmi la sequenza di sovrapposizione, opacità ecc., salvo le relative istruzioni in un apposito piccolo file di Word. Perciò, in definitiva, la decisione sul formato da adottare come archiviazione dell'elaborato finale la prendo solo alla conclusione della lavorazione, sulla base dell'importanza che assegno a quell'immagine |
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