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Corso Base di Fotografia e fotografi moderni


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avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 13:41    

Mah secondo me più che un corso, delle belle uscite fotografiche con altri fotoamatori esperti e non, con cui condividere opinioni, esperienze e colmare dubbi sarebbe meglio

avatarjunior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 13:42    

Ringrazio Andrea perchè ha colto molto nel segno, così come gli altri fotografi intervenuti con suggerimenti non banali come infatti speravo di leggere..e vi ringrazio molto; per la proposta rivoluzionaria, penso sia la cosa migliore non solo per la trasparenza ma anche perchè molti non sanno nemmeno cosa aspettarsi da un corso di fotografia e quindi hanno sbagliato proprio a venirci:) ma se il corso parte solo con un minimo di tot allievi e dopo la prima lezione..(magari non per colpa del docente:-)) qualcuno non ha voglia di continuare per problemi legati al lavoro nuovi impegni etc...e ci si trova sotto il limite minino non va bene..perchè l'affitto dei locali del corso invece si paga in anticipo:).
In generale anche io do molta importanza al docente non solo di corsi ma anche altri eventi, non mi informo per vie indirette ma cercando se possibile consigli con amici o persone fidate sulla qualità della persona, perchè a volte persone con molti riconoscimenti valgono meno (non solo come capacità di insegnamento) di molti sconosciuti...
p.s. Max non sei il solo ad avere difficoltà nello scrivere le tastiere touch :-) sei in buona compagnia (la mia)

avatarjunior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 13:44    

condivido l'opinione di Darlay, perchè qualunque corso ti darebbe nozioni in più che non ti servono nel tuo caso particolare...

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 15:11    

Mah secondo me più che un corso, delle belle uscite fotografiche con altri fotoamatori esperti e non, con cui condividere opinioni, esperienze e colmare dubbi sarebbe meglio


Già, ma come terzo step.
Il primo step è imparare le basi e saperle applicare un minimo nella pratica.
Il secondo è la conoscenza del proprio mezzo (moltissimi ignorano completametne il manuale)
Altrimenti da uscita istruttiva tra fotoamatori con scambio di opinioni e punti di vista, diventa una serie di lezioni su cosa sono e a cosa servono iso, diaframmi e tempi di posa, senza scattare nemmeno una foto, e ti assicuro che la cosa diventa non poco frustrante*.

Se uno mi dice, mettiamo il caso di un'uscita macro "tieni il diaframma chiuso, perchè la pdc a distanze ravvicinate è ridottissima", io devo capire sia cosa mi vuole dire quello, sia cosa devo fare (modificare tempo e/o iso di conseguenza, se il tempo è troppo lento mettermi su cavalletto o alzare gli iso se possibile, ecc ecc) sia i limiti da pormi (tipo non chiudere a prescindere a f/32, ma provare per gradi).

*Provato con una amico, e meno male che gli ho detto di studiarsi la teoria base online. Per OGNI singolo scatto che faceva lui o facevo (o meglio, tentavo di fare) io: "che tempo uso qua? chiudo il diaframma? iso? quanto chiudo? 1/250 va bene? che foto stai facendo? con che tempo/iso/diaframma? perchè devo chiudere? perchè è mossa? cosa sono gli iso? Cosa vuol dire spot? va bene se qui uso lo spot? com faccio ad esporre correttamente questa?".
Ripetere per ogni singolo scatto. La prima volta glielo spieghi, la seconda glielo rispieghi, la terza pure, alla quarta gli dici di vendere tutto e darsi all'orticoltura.
Una tortura. Fortunatamente è stata la prima ed ultima uscita.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 16:43    

La risposta che ho dato non era generica ma in risposta alla domanda di Francesca Doria, la quale dice di venire dalla pellicola, di conoscere la teoria ma che ha bisogno di una rinfrescata e di pratica per il digitale, inoltre guardando le sue foto, mi sembra che sappia come si usa la reflex

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 21:17    

Grazie a Darklay per l'attenzione al mio caso, la sua riflessione mi è molto utile per orientarmi. Grazie anche a Mattiaroberto che ha completato le sue indicazioni anche in MP, a cui risponderò presto. La discussione per me è stata interessante e utile. Un cordiale saluto a tutti, Francesca Sorriso

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 21:27    

Sono ancora qua ad ammorbare l'aere...
Come molti hanno intuito, sono uno strano e contraddittorio esempio di rivoluzionario conservatore e vecchio innovatore all'antica...
Una volta, quando io e alcuni altri che stanno interloquendo eravamo ragazzini e volevamo imparare tutto, la ristrettezza dei mezzi disponibili e la sana cultura popolarcontodinooperaia che tutti ci pervadeva imponeva l'esercizio della più nobile e misconosciuta delle arti: quella di arrangiarsi.
Ho imparato a nuotare andando in piscina con i miei amici, oggi boiaccia se vedi un ragazzino che si bagna un alluce senza tre o quattro corsi di nuoto...
I miei amici (io no, sono stonato campana a livelli da primato...) col pallino della musica risparmiavano per comprarsi un ammasso di legna da ardere pomposamente chiamato "chitarra" (Eeeek!!!) e poi ci provavano.
Certo, Segovia o Jimi Hendrix erano un'altra cosa ma alle feste facevano la loro porca figura e poi aiutava con il gentil sesso...
Ma dico io, boiaccia (repetita juvant...), ma che difficoltà c'è a leggere un manuale, un libro di fotografia, qualche pubblicazione su forum, ecc.ecc.
Io mi sono letto il manuale della 350d e poi della 40d (usata, un affarone con 3000 scatti scarsi), ho letto il libro di fotografia di Scott Kelby, il manuale di fotografia del National Geographic, seguo Juza e curioso su alcuni siti tecnici di recensioni e prove di materiali (ebbene si, sono ormai un erudito della fotografia!!).
Sono sempre una bestia, ma non mi coglionano su con paroloni tipo triangolo dell'esposizione, flare, coma, bokeh o amenità del genere.
Certo,un docente che comprendesse nei suoi programmi l'incentivo e l'indirizzo all'autodidattica sarebbe un po' contraddittorio e autolesionista, ma si farebbe una reputazione granitica e una fila di amici mai vista. Se poi uno è talmente bradipo da non voler neppure girare una copertina, cosa fotografa a fare? A fotografare si fa fatica, ci si alza presto, si saltano i pasti, si portano pesi, si cammina...Indirizziamolo alla collezione di figurine, magari un po' di corsisti in meno ma anche molti meno rompiballe di quelli descritti prima.

avatarsenior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 22:14    

Ciao MAttiaroberto,
Io sono un neofita della reflex, la uso solo da due anni e due anni fa volevo fare un corso di base. Lo volevo fare perchè avevo tante domande e nessuno che mi sapeva rispondere, alla fine però non lo feci perchè quando mi dissero che di cosa si sarebbe parlato mi accorsi che erano cose scritte sul manuale di istruzioni (AV, TV, M, iso, diaframma, la griglia sul monitor ecc...).
Tempo dopo ebbi la fortuna di incontrare un fotografo professionista a cui fare le mie domande. Se ti interessa le cose più interessanti che mi insegnò furono comunque cose basi:
-L'uso del flash
-La composizione e la dinamicità
-I filtri
Poi mi disse una cosa interessante "Quando vedi una foto che ti piace cerca di copiarla il più possibile"
Cavolo....quella cosa mi aiutò tantissimo.

In bocca al lupo

avatarjunior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 22:16    

Ciao anche io voglio dire la mia. Ho cominciato a fotografare da bambino quando sono rimasto affascinato dalla macchina fotografica di mia zia. Da allora è passato molto tempo ho avuto la mia macchina e ho cominciato a smanettare appena me lo sono potuto permettere comprando roba usata. Pentax K 1000 e sviluppo in coop.
Mi sono fatto qualche base poi sono passato al digitale. Pensate come prima cosa mi sono letto il manuale della macchina, ho cambiato macchina e me lo sono riletto tutto. Come si fa a non conoscere quello che hai tra le mani. L'anno scorso ho fatto un corso di base, ammetto mi è servito più per qualche trucco che per altro. La cosa migliore sono state le uscite. L'insegnante è stata molto brava nel coinvolgere le persone e le sue lezioni molto interessanti. Concordo con Andrea oggi manca la voglia di impegnarsi, NON PUOI FARE UNA USCITA SENZA CONOSCERE IL TUO MEZZO.
Io non so cosa sia il triangolo delle esposizione e non lo voglio sapere però a me piace provare anche se sono e rimarrò sempre una bestia.
Un problema però è anche quello di rimanere nel proprio brodo di compiacersi dei propri metodi, i corsi potrebbero essere un punto di incontro fisico e non virtuale dove confrontarsi oltre che dare le basi.
Scusate se sono stato prolisso e buona fotografia a tutti.

avatarjunior
inviato il 28 Settembre 2014 ore 22:19    

Quoto in toto quello che ha detto Fabio cercare di copiare ti aiuta a capire molte cose.

avatarjunior
inviato il 29 Settembre 2014 ore 14:26    

grazie ancora per le riflessioni e i consigli sempre molto utili, condivido che purtroppo (ma per noi squattrinati per fortuna) sia ormai facile reperire una reflex per fotografare senza svenarsi e questo ha reso accessibile questi oggetti anche a chi non li distingue da un ferma fogli, d'altronde come spiegare altrimenti l'ignoranza assoluta sul tipo di obiettivo che monti quando questo è scritto in caratteri cubitali sulla scatola che hai comprato...il rifiuto molto comune di leggere il manuale di istruzioni (io quando voglio comprare una reflex usata, lo scarico prima me lo leggo attentamente prima di vedere qualunque test e poi decido se ancora mi interessa la reflex) denota che oggi si vuole tutto ma senza sacrifico come un pescatore...che vuole prendere i pesci a mezzogiorno perchè è quella l 'ora a cui si sveglia al domenica:)
senza manuale di istruzioni non avrei nemmeno cambiato le batterie alla 1ds mark 2 che mi aveva prestato il mio amico per non parlare poi della sua personalizzazione.
secondo me alla fine un corso oltre che formare i fotografi dovrebbe essere per loro un occasione di scambio e di aggregazione per uscite successive anche finito il corso...un po' quello che fa un club di fotografia:)

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2014 ore 16:58    

La qualità della didattica non si misura nè dalla preparazione tecnica del docente, ne dal livello più o meno alto degli argomenti trattati. L'unità di misura è QUANTO IL DOCENTE RIESCE A FARE APPRENDERE ALL'AULA. Se l'aula non impara di regola la colpa è del docente che non ha saputo comunicare.


Amen!

Se ci si lamenta (magari a ragione) di un corso che abbiamo seguito, non lo si fà "mai" perchè non c'era niente di interessante da imparare (da cui la scelta di molti di fare da se), ma solo perchè il docente non era all'altezza.

Ciao
Luca

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2014 ore 18:44    



Scontato: insistere molto, parecchie ore, sul significato (e il funzionamento) di esposizione e profondità di campo .
Consiglio: prevedi molta esercitazione sul campo ( tutto rigorosamente manuale) e "imponi", per quanto è possibile, l'utilizzo di reflex con obiettivo a focale fissa (45- 50 mm mi pare l'ottimale).
Altrimenti per i corsisti " di base" la partecipazione diventa l'occasione per esibire la propria attrezzatura e fare a gara "a chi lo ha più lungo"MrGreen

avatarjunior
inviato il 30 Settembre 2014 ore 19:06    

:-) vediamo con che attrezzatura verranno i corsisti...non credo avranno modelli costosi però:-) visto il posto popolare dove si svolge il corso....e spero che il docente sarà all'altezza;-)

avatarsenior
inviato il 30 Settembre 2014 ore 19:09    

@Andrea Ferrari
Tra l'altro viviamo in un periodo storico che offre una possibilità inesistente da quando esiste il mondo, ovvero l'accesso istantaneo e praticamente gratuito a tutto lo scibile umano o quasi.

La biblioteca di Alessandria oggi sta nella memoria del mio smartphone, e non devo far mesi di viaggio per raggiungerla...

In cosa un corso può far la differenza rispetto all'autoapprendimento oggi? Nelle attrezzature, credo.
Un corso di luce in studio, circondato da migliaia di euro in illuminatori e faretti, è irriproducibile nel proprio salotto.

Ma c'è un altro aspetto che la rete non può dare: la motivazione. Anzi, l'accesso al sapere universale ottiene l'effetto contrario, per overdose di possibilità. Quindi un corso oggi cosa può dare in questo senso? Trasmettere la scintilla che innesca l'autoapprendimento, spostare l'interesse dal tecnicismo alla filosofia.

Convincere l'allievo che si misura il pene (serie L ovviamente) con i compagni, che prima di imparare l'effetto Dragan è più importante riuscire a "vedere" Kandinsky, e alla fine scoprire che di come si draganizza una foto non gliene frega granchè.


A trovarlo un corso che ti insegna che tu scatti quel che vedi al cinema, leggi a casa, ascolti in cuffia....

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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