|
|
inviato il 28 Settembre 2014 ore 21:36
“ ...Allora questo tale aveva 65 anni...A quell'età saremo tutti così. „ Beh, io ne ho 67 e, qualche indizio strano a parte, con presente e futuro riesco ancora a raccapezzarmi; certo, il passato è un'altra, meravigliosa, cosa   . |
|
|
inviato il 28 Settembre 2014 ore 23:36
Il livello medio si è abbassato, è innegabile. Anche gli stessi media ufficiali spesso e volentieri cercano di accaparrarsi foto mediocri a costo basso o nullo piuttosto che pagare il professionista. Oggi con una reflex + lenti (3000), un portatile da 1000 euro e 20 euro al mese per PS si è attrezzati per rubare il mestiere a tanta gente che ha investito una vita sulla professionalità, soprattutto senza i vincoli imposti da una professione con cui vivere. Detto ciò le eccellenze ci sono eccome, forse anche più di prima, per via dell'abbassamento della soglia di ingresso, ma anche queste eccellenze soffrono perché rischiano di perdersi nel mare di m. che viene vomitato sui server di tutto il mondo, agenzie di stock comprese. Quindi probabilmente è diventato più difficile di prima emergere, ma sono convinto che il lavoro duro e costante alla fine prevalga. Ieri mi sono trovato per caso coinvolto in un flashmob, ero a fare un sopralluogo per un lavoro che dovrò fare nelle prossime settimane e avevo con me l'attrezzatura. Ho improvvisato un video trovando un posto sopraelevato in cui poter fare le riprese. Dopo un po' sono arrivati gli inviati di due giornali locali e hanno scattato dallo stesso punto. Tutte le altre persone dotate di reflex erano a fare foto tutte uguali. Che valore aggiunto hanno dato 10.000 foto dell'evento tutte uguali? Erano fotografie utili? Probabilmente per chi le ha fatte, per il resto del mondo non penso. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 9:15
Gardin l'ho ascoltato ad un festival, e diciamo che in parte condivido.... Foto fatte senza pensare, senza aver minimamente studiato (non parlo di tecnica solo), una selva di foto non brutte (anche) ma sopratutto inutili, prive di senso. Tutto questo con mille approvazioni, mostre una dopo l'altra, illusioni su illusioni. O meglio, proprio perchè queste foto insulse hanno un seguito, rispecchiano perfettamente come si sia assestata la fotografia negli ultimi anni, diciamo una buona parte. Detto questo ha esagerato dicendo "la fotografia è morta", che non c'è speranza, le foto migliori sono fatte con la leica e le foto con il cellulare sono ridicole, che photoshop è la rovina ed è una merda (cazzate epiche oggettivamente) schernendo brutalmente chi le realizza. Su questo non sono assolutamente d'accordo, significa travisare il mezzo con il risultato/significato. E tra l'altro conosco professionisti (veri) che utilizzano il cellulare, tra l'altro Migliori a quasi 90 anni ha fatto un libro scattando con il cellulare. C'è da dire che tutta la conferenza è stata scandita da, come dire, problemi a livello sintattico. Alcuni passaggi sono stati alquanto "criptici", per essere educati. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 9:38
Infatti quello che mi disturba in qualche modo, e mette in discussione la capacità di buon senso di un grande fotografo, è non vedere e soprattutto non avere l'onestà intellettuale di dire il mezzo rimane il mezzo ed è la sensibilità che fa la differenza. Poi sul foto "brutte o belle" potremmo aprire una lunga discussione..ma anche il solo pensare “ "basta guardare quante foto senza senso" „ è sempre un'uscita per me infelice, perchè primo ci si pone su un piedistallo immeritato, secondo perchè il "senza senso" è per chi guarda magari non per chi scatta. Quello che invito a fare è: elevarsi come osservatori di [negozio 24] un livello superiore, uscire da questo mare Magnum di mediocrità e vedere che di fitografi con le pa**e ce ne sono ed anche molti. @fabiopol...“ agenzie di stock comprese „ calma con le agenzie stock, ci sono agenzie che hanno dei livelli di eccellenza molto molto alti, se parliamo di microstock, sono d'accordo, trovi sia foto molto belle che foto molto mediocri, ma fortunatamente non tutti sono così. Zentropa, ho letto il link... Ciao LC |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 9:55
Lord casco, guarda che posso linkarti gli esempi di foto senza senso, e non mi elevo minimamente, sono solo razionale. Cmq capisco ciò che intendi, anche io sono convinto che ci siano tanti fotografi con le palle. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 10:20
Matteo, immagino e le vedo pure io, però ripeto, tra le tante foto senza senso, c'è quello che le produce perchè non ha nè cultura nè coscienza di quello che fa, poi c'è quello che non è capace a fotografare e non si può fare niente. Che poi ci sia un inaridimento generale è un dato di fatto, ma in ogni settore che ha a che fare con la forma in qualche modo. Ciao LC |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 10:44
La mia opinione è che per criticare un mondo nuovo di fotografie occorre prima capirlo questo mondo, noto che tutti abbiano preso come baggianate le frasi "la fotografia è morta" e varie, ormai tutti hanno la possibilità di salvare un immagine, che sia tramite telefonino, compatta o reflex pro. In passato la tecnologia (anche le prime foto su pellicola erano tecnologia avanzata, così come le prime reflex e tutto quello che è stato prima e dopo) era decisamente più costosa e non alla portata di tutti, quindi già questo prevedeva una riflessione prima dello scatto, ora è più accessibile, come la scrittura. Tutti ora possono scrivere e condivedere il loro pensiero, (che ne siano capaci o lo facciano bene questo richiede ulteriori ragionamenti) ma non credo che darei attenzione a chi dicesse che è stato un male! |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 11:32
A mio avviso, forse lui, magari con toni un po' forti vuole solamente dire e condannare l'uso che si fa delle reflex e della fotografia digitale in generale. Suvvia... qui siamo una minoranza di appassionati, ma nella realtà, basta uscire nel centro di una città d'arte per vedere che ci sono: - 10 % persone che fotografa con "cognizione" - 90 % di persone che scatta, magari con una reflex da 2000 euro, in automatico, senza impegnarsi un minimo e facendo solo sfoggio di un apparecchio Insomma, diventa triste vedere che in realtà si sta osservando un involuzione della fotografia, siamo in un epoca dove tutti posson o scattare ma in realtà divent a più importante lo strumento macchina che la fotografia stessa. Quanto volte ho sentito ragazzini e ragazzine con al collo delle reflex di tutto rispetto dire che con quella fanno foto migliori della precedente, quando in realtà scattano in automatico stile "compattina" e magari non sanno nemmeno cosa sia il diaframma. A mio avviso è questo che il fotografo voleva criticare. Che poi il digitale sia un bene questo è ovvio, ma è anche vero che ha creato un certo senso di "frenesia" che fa gustare meno la vita. E parlo di ogni campo, che sia il digitale inteso come fotografia, musica, libri ecc... viviamo tutti per consumare rapidamente e godiamo meno gli attimi |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 19:20
Comunque nessuno di voi ha mai avuto la "fortuna" di essere invitato a casa dell'amico "fotoamatore benestante" a vedere la proiezione delle diapositive delle vacanze? Di fotografie inutili se ne facevano anche allora, probabilmente di meno perché costava, ma se ne facevano. Adesso finisce tutto sui social e si nota di più. Anche la musica un tempo era retaggio di un'elite aristocratica, sia come ascolto, che come pratica. Poi la base di suonatori si è allargata sempre più e l'audience è pressoché universale. Oggi volendo chiunque può comprarsi una chitarra e suonare davanti ad un falò in spiaggia con gli amici, o pasticciare con garageband. Non per questo questi ultimi si dicono musicisti. La differenza è che molta gente con la reflex si sente fotografa. Stefyf: tu confondi la tecnica con la cognizione. Una foto può essere artistica anche se fatta ad occhi chiusi, non solo in automatico. La Foto deve appartenere all'autore e alla sua visione del mondo, a quello che ha dentro. Se per assurdo il ragazzino che scatta in automatico riesce a vedere quello che il tecnofotografo ignora, sì la sua fotografia sarà migliore. Preferisci la [negozio 24] un soggetto (pagato o meno) per rappresentare uno stato d'animo, magari perfetta dal punto di vista tecnico, o una foto scattata in automatico, magari micromossa di un soggetto che quello stato d'animo lo prova davvero. lordcasco: hai fatto bene a puntualizzare, mi riferivo soprattutto al microstock. Ma ormai la maggior parte dello scatto d'archivio passa da lì, e anche lì il livello si sta abbassando. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 19:58
Il livello prima si abbassa e poi si rialza, è solo questione di tempo... Oggi molta gente scrive grazie al programma word e anche se il livello si è abbassato, c'è un numero crescente di buoni nuovi autori... Ci vuole pazienza, tra tanti che fotografano, molti si evolveranno e produrranno foto nuove. La cultura per pochi non ha mai giovato a guarire le malattie, nè a conoscere meglio sè stessi e quello che ci circonda. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 21:49
Ma il problema non è se si scatta in automatico. Magari si potesse scattare in automatico e ottenere una foto perfettamente esposta, con lo sfocato/nitidezza/dettaglio che si desidera e con un tempo perfetto per congelare/movimentare l'azione. Ma magari! Sarebbe bellissimo. Facessero una fotocamera così la prenderei subito. Non è un gioco a difficoltà crescenti in cui dobbiamo dimostrare di saper destreggiarci con 2 o 3 parametri più o meno complessi. È quello che si fa con quei parametri, cosa inquadriamo e il perchè. Quello che dicevo anche prima, si assiste ad una valanga di foto prive di fondamenta. Magari tecnicamente belle, scattate in manuale con tutti le difficoltà del mondo, ma che non portano da nessuna parte. |
|
|
inviato il 29 Settembre 2014 ore 21:53
Secondo me, sarebbe utile per tutti, se si lavorasse su progetti piuttosto che singole foto. È un ottimo esercizio per migliorarsi. Ovviamente il cuore del progetto non dovrà essere "volti" o "glamour", dovrà essere più articolato, anche se poi saranno foto di ritratti e [negozio 24] una modella. Spero di essermi spiegato. |
|
|
inviato il 22 Maggio 2017 ore 23:38
Perchè no? Provo a dire la mia. Penso che abbiate ragione tutti per il semplice fatto che non esiste l'oggettività ma la soggettività assoluta in ogni arte. Se avessi esposto io a una mostra una tela con tre tagli mi avrebbero buttato fuori a calci, quella di Fontana vale una fortuna. Ho cominciato con una Zenit, poi Ricoh (costava meno della NIkon) poi Nikon regalata e così via. Adesso Nikon D7000 e ho comprato una mirrorless che secondo me sono il futuro. Ho fatto per anni camera oscura, quando ho sviluppato il primo negativo e stampato la prima foto mi sono seduto e guardavo commosso. Adesso uso Photoshop e altro e spesso non sono contento. Cerco sempre qualcosa dentro di me. Ho montato un vecchio Vivitar serie 1 sulla mirrorless e focheggiare a mano è stato come tornare bambino. Cerchiamo, io per primo, nitidezze esasperate, 100 FPS, 1/30.000 di secondo e così via. Quando guardo le immagini di Bresson, Gardin, Delgado e via così a volte mi danno sensazioni così forti da non poter descrivere eppure niente nitidezze esasperate, FPS o 30 millesimi, solo opere d'arte. Lo dico da ex inseguitore di tali cose. Per fare una foto correttamente esposta, non mossa e nitida basta un cell cinese da 70 euro, per fare un'opera d'arte ci vuole il pensiero umano e quello, speriamo, nessuna innovazione potrà sostituirlo. Bellissimo e romantico l'analogico, utile e comodo il digitale ma anche se facessimo la Pietà di Michelangelo con una stampante 3D sarà solo una copia di ciò che, prima, un uomo ha pensato e realizzato. Buona luce a tutti. |
|
|
inviato il 22 Maggio 2017 ore 23:43
“ Penso che abbiate ragione tutti per il semplice fatto che non esiste l'oggettività ma la soggettività assoluta in ogni arte. Se avessi esposto io a una mostra una tela con tre tagli mi avrebbero buttato fuori a calci, quella di Fontana vale una fortuna. „ E' un errore comune, pensare all'arte come soggettività totale, ma non è così. I tagli, come dici te, per te sarebbero rimasti solo tagli, per Fontana hanno un significato, c'è una ricerca dietro, c'è un contesto. Altro errore comune è pensare che un'opera apparentemente semplice, vi sia povertà di contenuto, e vi si associ meno valore. |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |