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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 9:04
sto seguendo e vedo che principalmente ci sono due filosofie diverse di espressione apparentemente,ma se vediamo le cose pragmaticamente devo essere d'accordo con Ramiel e l'ultimo appoggio di Pollastrini, cio' non toglie niente al valore di cio' che dice Filo,a me e quindi si ricade sul soggettivo la fotografia e' liberta' di espressione e come tale la tratto.mai criticato in vita mia il lavoro degli altri a meno che non siano cose inguardabili affette da vizi tremendamente visibili,quindi la macchina fotografica e relativi obbiettivi e accessori sono solo un mezzo per esprimersi.trovo quindi giusto che ognuno scatti le foto con cio' che piu' gli aggrada. cio' non toglie il fatto che se un sensore di una determinata casa e' inferiore come prestazione e cio' e' comprovato da esami inconfutabili con apparati e o software del momento, ve' una ciofe..ga rispetto ad altri sensori di diciamo qualita' superiore per farla breve ( di qualita' si intende la capacita' di avere un gamut piu' esteso), poi ad ognuno la sua scelta . tra parentesi circa 40-50 anni fa anche io ho avuto leica,cosi' tanto per dire...... |
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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 9:09
Mi sembra che la discussione sul colore sia un assurda nel digitale se affrontata nel modo non digitale. I profili colore cercano di restituire il colore in un modo diverso da quello implementato dal profilo base ed intervengono anche su parametri quale il contrasto. Nel digitale l'informazione che abbiamo è una matrice di pixel che registrano, nei sensori bayer e xtransfer, un solo colore primario per pixel e l'intensità del segnale. Il numero di pixel, i bit dedicati alla profondità del colore, la sensibilità del pixel sono i parametri fisici del sensore. Il colore viene dopo ed è generato da software non dal sensore, dopo l'interpretazione della matrice bayer dove si interpola un punto colore in base ai pixel adiacenti. Da due macchine dotate dello stesso sensore si possono ottenere gli stessi colori, le variabili che comportano eventuali variazioni fisiche sono legate a tutto quello che c'e davanti al sensore, microlenti, forse, ed obiettivo, poi dopo viene solo il software. Mi sembra che Raamiel abbia affrontato il problema in modo scientifico analizzando il raw fornito dal sensore e le limitazioni dovute a carenza di informazioni mentre tutte le altre considerazioni dono fatte sull'output fornito dal software che elabora il segnale. Ditemi se mi sbaglio o no. |
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inviato il 10 Gennaio 2026 ore 9:27
Amici, è un discorso che importa solo a chi si sente sensibile a certi aspetti. Pensate che fotografando con la SL3 vedrete meno colori? Facciamo una prova? Facciamo un blind test? Chi bolla un prodotto solo perchè a livello strumentale ha meno separazione cromatica è come chi giudica un automobile solo dal suo numero di CV, Raamiel ha giustamente fatto un esempio dicendo "guardiamo cosa c'è sotto il cofano" Avete parlato di Land Rover? Io ho una Range Rover ed un mio amico la prima cosa che ha detto è stata "tutti quei soldi per avere solo tot cavalli?" Sì, perchè io guardo altro, per me è più importante andare ovunque, montagna, mare, condizioni avverse su un salotto volante, comodissimo, per me la comodità è più importante della potenza del motore. E' una diversa prospettiva, Raamiel pretende di dire che è un prodotto scadente per questa specifica qualità che poi nel mondo reale non si determinerà mai, come se bollasse la Range Rover solo perchè ha pochi cavalli. |
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