|
|
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 22:41
Sono andato a vedere un po' di prezzi, dell'usato, della S5 II: ne trovi di seminuove, con pochissimi scatti, a 900 euro. Un 20-60 lo comperi a 220 euro. Ora, questo è davvero davvero conveniente: ma una volta che le hai prese, hai -purtroppo- materiale che nell'usato vale poco. |
|
|
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 23:22
Sì ma la s5II fra un anno usata la rivendi Comunque allo stesso prezzo o poco meno…. Non è che fra un anno usata la trovi a 100 €. La s1r per un periodo veniva venduta a 1000€ nuova. Ora la trovi usata allo stesso prezzo. Con pana l’importante è non comprare al day one |
|
|
inviato il 23 Gennaio 2026 ore 23:25
Ciao dove le trovi a quel prezzo, anche se si svalutano e sono Nital hanno almeno 2 anni di garanzia! |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 6:13
Nital? C’è una s5II da foto orlando. |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:00
“ Sì ma la s5II fra un anno usata la rivendi Comunque allo stesso prezzo o poco meno…. Non è che fra un anno usata la trovi a 100 €. La s1r per un periodo veniva venduta a 1000€ nuova. Ora la trovi usata allo stesso prezzo. Con pana l’importante è non comprare al day one „ Su questo concordo pienamente, ma sopratutto io personalmente se compro una macchina non penso di rivenderla nell'arco di pochi mesi e se la vendo fra due tre anni e anche se la butto nel cestino dei rifiuti (ovviamente è una provocazione) ho speso quanto e forse meno della svalutazione di altre macchine che prendo nuove o semivuote e rivendo dopo tre anni ... ovviamente è sempre un pensiero mio .... se compro una macchina a 900 euro non penso di rivenderla più, piuttosto rimarrà nell'armadio a prender polvere, ma con un innesto L-Mount la riciclo sempre con qualche ottica per qualche progetto |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 10:29
A mia figlia ho comprato due Panasonic e la S1R l’ho presa quando costava 999€, perché era semplicemente assurdo non farlo. Credo nel sistema L-mount e molto probabilmente affiancherò, o magari sostituirò, la mia Q2 con una SL oppure con una Panasonic. Sono attratto dalle LUT, anche se non so ancora se più per gioco o per stile: sono cose che si possono tranquillamente fare anche in post-produzione, e in fondo, come per la scelta tra i due marchi, è anche una questione di forma mentis. A freddo va tutto bene, ma poi “sul campo”, termine che nel mio caso è quasi ridicolo usare, con Leica mi viene tutto più naturale. Anche banalmente, personalizzare un tasto senza alcuna scritta mi risulta più immediato rispetto a uno con una funzione già stampigliata: sono piccole cose, ma nel flusso fanno la differenza. Da progettista sarei portato a cercare sempre l’oggettività, ma negli ultimi anni, anche grazie al confronto con progetti legati alle neuroscienze, ho scoperto quanto aspetti che molti liquidano come “filosofici” siano in realtà estremamente concreti e misurabili nella percezione e nel coinvolgimento. Come avviene anche in ambiti come le cure palliative, ci sono dimensioni dell’esperienza che contano più del valore medio di una misura strumentale. In buona sostanza, almeno per me, questo si traduce in una cosa molto semplice: con Leica finisco per fare foto migliori. |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 11:43
@Filo…. Non potevi esprimere meglio quello che anche io penso… Poi come dice @Les non sono cose “misurabili” però è un fattore a volte sottovalutato |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 11:45
Alla fine è come business vs economy in aereo: medesimo risultato (vai da punto A a punto B nello stesso tempo) ma con amenità (percepite o reali) diverse. Di base uno sceglie la prima se ha il grano, la seconda se non lo ha; se sei in mezzo, scegli la prima un po' per status, un po' per autosuggestione, mentre la seconda se la parte razionale del cervello prevale |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 11:58
Non tutto ciò che non è misurabile non esiste... |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 12:19
“ A freddo va tutto bene, ma poi “sul campo”, termine che nel mio caso è quasi ridicolo usare, con Leica mi viene tutto più naturale. Anche banalmente, personalizzare un tasto senza alcuna scritta mi risulta più immediato rispetto a uno con una funzione già stampigliata: sono piccole cose, ma nel flusso fanno la differenza. Da progettista sarei portato a cercare sempre l’oggettività, ma negli ultimi anni, anche grazie al confronto con progetti legati alle neuroscienze, ho scoperto quanto aspetti che molti liquidano come “filosofici” siano in realtà estremamente concreti e misurabili nella percezione e nel coinvolgimento. Come avviene anche in ambiti come le cure palliative, ci sono dimensioni dell’esperienza che contano più del valore medio di una misura strumentale. In buona sostanza, almeno per me, questo si traduce in una cosa molto semplice: con Leica finisco per fare foto migliori. „ Hai espresso benissimo il mio pensiero |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 12:53
Condivido anch'io il pensiero di Filo63. @Gazzi: lo "status" penso interessi molto poco a chi è realmente appassionato di fotografia. Non credo che né Gobbo, né Filo63 o Ivan61 abbiano preso Leica per quel motivo. Nemmeno io lo farei per questo: mi sono fatto 10 anni di Micro che è -in assoluto- il sistema più snobbato da molti fotografi. Se parli invece di "suggestione" per la storia del marchio, o per la sua filosofia, posso concordare. Resta che, in negozio, dopo 10 minuti avevo la macchina già sotto controllo: una semplicità di menù mai vista. Questo va detto. |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 14:09
La S5 ii a 900 è già 'ndata. Chissa se fosse Fowa ( o Nital che la proprietà è la stessa ). Aspetto questa estate visto che nuova è scesa a 1.399. Mi rendo conto cge le Panasonic che ho preso sono tutte nuove, mai un usato e ci credo a quei prezzi . Prima o poi devo vendere qualcosa sono vicino alla saturazione. |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 15:55
L’unica cosa che mi fa fare foto migliori è il tempo da dedicare alla ricerca delle situazioni giuste. Il resto non conta molto. |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 19:05
“ Lespauly „ Penso che tanti non intendano fare foto migliori nel letterale senso di fare fotografie che senza non avrebbero fatto, quanto "avere tra le mani uno strumento secondo me più comodo e con cui mi trovo a mio agio mi fa godere di più il tempo che mi prendo a fare foto, e di conseguenza mi piace di più"; che poi sia un marchio o l'altro poco conta! Tipo andare a fare un giro guidando un'auto che ti da feeling e allunghi pure la strada piuttosto ad un'altra che ti piace di meno e quasi quasi non vedi l'ora di arrivare... |
|
|
inviato il 24 Gennaio 2026 ore 19:24
Max hai centrato il problema, poi che per fare foto migliori bisogna dedicarsi il tempo, studiare, eccetera eccetera è scontato |
|

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |