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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 10:03
ovviamente lo strumento adatto per il tipo di foto deve selezionarlo l'utilizzatore... ma è un discorso ovvio e banale... da osservatore e critico l'ULTIMA domanda che devo farmi davanti a una fotografia (se tecnicamente giusta, che spesso già li è cosa difficile da trovare) è con che cosa è stata scattata. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 10:23
Non credo sia così ovvio o banale. Lo sarebbe se ci fosse una scelta tecnica tra telefono e foto camera. Ma io intendevo altro. Il fatto che a coprire un evento qualsiasi oggi ci siano un milione di telefoni e qualche foto camera. Cambia la metrica della copertura. Un milione di punti di vista diversi contro il punto di vista del fotografo. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 10:24
Io non campo con la fotografia e i discorsi di tecnica e strumentazione li lascio a chi deve portare a casa uno stipendio, mi è capitato mote volte che qualcuno guardando una foto a primo acchito ha detto bella bellissima poi vedendo che è scattata col cellulare ci trova di colpo tutti i difetti..... |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 10:32
Sbaglia chi considera il telefono una unità contrapposta ad una fotocamera. Il telefono va considerato come un pool di sensori tutti accesi e tutti puntati sulla evento. Lo vediamo purtroppo nell' ultima disgrazia. Le telecamere fuori a riprendere il baluginio del fuoco attraverso vetri appannati e centinaia di telefoni che trasmettevano in diretta dal di dentro l' orrore di un incendio che non ha lasciato scampo. Nessun progetto nessuna voglia di rispettare i canoni artistici. Solo inquadrature crude e violentissime. Io credo che un fotografo oggi debba confrontarsi con questo. Con la difficoltà di essere solo ed un solo punto di vista contro una moltitudine organizzata che produce immagini. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 11:07
Sicuramente e chi fa reportage deve rifletterci. Qualche anno fa un fotografo famoso parlando disse che secondo lui oggi era molto più vero, interessante e onesto vedere le foto pubblicate da ragazzini in certe zone del mondo rispetto al lavoro fatto dal professionista che arriva e resta li un tempo limitato pur producendo scatti tecnicamente superiori. Qualche anno fa molti giornali in particolare americani hanno pensato di poter sostituire i fotografi con quello prodotto dalla gente, era un'idea sensata, qualcuno era sempre presente, la notizia poteva essere documentata meglio che mandando fotografi a evento concluso. Con l' uragano katrina due giornalisti fecero un lavoro immenso raccogliendo foto amatoriali per creare un'enorme documentazione di tutte le zone del paese devastate Ma l'idea dei giornali naufragò perchè la gente ha iniziato a non voler cedere certi scatti gratuitamente, magari li condivide, ma se è un giornale a chiederli...bè le cose cambiano. Però è inutile non confrontarsi con tutto questo come è inutile pensare che AI non esista |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 11:48
“ Don Zato ho i software Adobe, ma trovo che per mobile facciano pena „ Per curiosità, di che SW stai parlando che son curioso? “ Lorenzo Matteini quante parole al vento se una foto è bella lo è aldilà del mezzo con cui viene scattata ...... „ E quindi chiudiamo il forum? Quando poi uno si rompe le balle cosa fa? |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 12:28
Ma anche chi fa foto di prodotto deve confrontarsi con la miriade di foto del piatto o del maglione appena comprato. Puoi rendere accattivante l' hamburger di McDonald's con giorni di lavoro e mockup meraviglioso ma poi cadi su millecinquecento foto del disastro servito in tavola fotografato da torme di adolescenti. Sull'ultimo salone uno dei nostri prodotti e' diventato virale. Avevamo la coda di persone che mostravano una pessima foto wzapp dicendo: il mio amico mi ha detto che devo comprare questo. Dove devo firmare per ordinare? Con buona pace dei tre giorni passati a fotografare con tutti i crismi lo stesso oggetto per metterlo on line. La vendita on line ha raggiunto il 5 per cento della vendita diretta con comunicazione virale fatta da foto di servizio fatte al volo sul momento con cellulare |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 13:05
“ Io credo che un fotografo oggi debba confrontarsi con questo. Con la difficoltà di essere solo ed un solo punto di vista contro una moltitudine organizzata che produce immagini. „ Esatto, come un qualsiasi ristorante deve confrontarsi con i vari fast food. Ma non è che siano in competizione, sono due ambiti abbastanza diversi. Un professionista viene scelto per il suo modo di lavorare, per la sua capacità/possibilità di gestire gli imprevisti e per la garanzia di consegnare un certo risultato. I lavori di bassa manovalanza vengono sempre più spesso delegati ad amatori o appassionati mentre il professionista viene contattato non appena serve un risultato più specializzato. Seguivo Efrem Raimondi, che per i suoi servizi usava ciò che aveva sotto mano, dal banco ottico al cell. Ogni strumento è più adatto di altri a portare a casa un certo tipo di risultato, dipende da tantissimi fattori. Io ho preso un buon cell in modo da usarlo come backup nel caso l'attrezzatura professionale mi lasci a piedi. Non avrà la stessa qualità, ma pur di portare a casa il servizio va benissimo. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 13:42
Oggi e' vero. Ma noi sul prossimo salone, quello di Marzo, già non investiremo più in qualità della foto del prodotto, bensì sulla propagazione di una fotografia di minore qualità ma maggiore impatto commerciale social. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 14:19
Convivenza pacifica |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 14:37
Salt, fate bene! Prima del covid tenevo corsi alle aziende, istruivo montatori e commerciali su come creare contenuti di impatto utilizzando il cell. Ad oggi creano molto più interesse i making of rispetto alle foto del prodotto finale, si cerca la storia. Le stesse aziende non mi hanno mai più chiamato per lavori più consistenti, ma probabilmente non ne avevano bisogno e per me sarebbe stato inutile rimanere per raschiare il barile. René Ferretti direbbe che la qualità ha rotto il c@77o, ed effettivamente in certi ambiti non è l'unico parametro di cui tener conto. Conta molto di più il linguaggio con cui si racconta una storia rispetto alla qualità fine a se stessa. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 15:01
Ringrazio tutti quanti per il contributo che avete voluto dare a questo thread iniziato innocentemente con una mia perplessità. Ovviamente tutte le opinioni sono accettabili in quanto tali, solo il tempo ci dirà quali sono risultate più valide. A parte chi scatta per lavoro, le cui considerazioni sono naturalmente orientate al mezzo che gli consente il di lavorare con efficacia, per tutti gli altri credo (IMHO) che sia sufficiente divertirsi e catturare il momento desiderato. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 16:01
Le cose cambiano anche in fotografia. Se vuoi o ti serve farlo ti adatti come in altri ambiti oppure cambi attività o altro. Queste diatribe non portano da nessuna parte ma ammetto che sono un bello sfogo. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 16:08
“ Qualche anno fa molti giornali in particolare americani hanno pensato di poter sostituire i fotografi con quello prodotto dalla gente, era un'idea sensata, qualcuno era sempre presente, la notizia poteva essere documentata meglio che mandando fotografi a evento concluso. Con l' uragano katrina due giornalisti fecero un lavoro immenso raccogliendo foto amatoriali per creare un'enorme documentazione di tutte le zone del paese devastate Ma l'idea dei giornali naufragò perchè la gente ha iniziato a non voler cedere certi scatti gratuitamente, magari li condivide, ma se è un giornale a chiederli...bè le cose cambiano. „ Interessante.. D'altra parte è anche quello un servizio, forse avrebbe senso pagarlo. Potrebbe diventare una delle nuove forme di giornalismo, che permette un punto di vista dall'interno di certe situazioni, e a cui un esterno non avrebbe accesso, se non modo non realistico. |
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inviato il 15 Gennaio 2026 ore 16:17
“ MatteoGroppi poter sostituire i fotografi con quello prodotto dalla gente, era un'idea sensata „ LiveView di Google ha mappato il pianeta praticamente, e la stragrande maggioranza dei contributi sono persone qualunque che aggiungono la foto (spesso nel luogo sbagliato, ma tant'è)! |
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