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inviato il 27 Agosto 2023 ore 20:11
“ Sono più che convinto che se si misurassero seriamente l'efficenza dei vari sistemi di stabilizzazione, si scoprirebbe che sovente quelli nelle ottiche danno prestazioni almeno pari, se non superiori, a quelle dell'IBIS .. con significative differenze tra macchina e macchina (nel secondo caso). „ La vedo dura considerando che l'OIS dell'obbiettivo può esclusivamente stabilizzare solo su due assi mentre l'IBIS su qualsiasi asse e inclinazione. Cioè l'IS dell'obbiettivo non fa altro che spostare una lente su e giù o a destra e sinistra, l'IBIS oltre a spostare il sensore su/giù, sinistra/destra, può anche ruotarlo e inclinarlo in tutte le direzioni e anche nel peggior dei casi avrà sempre una stabilizzazione migliore di un IS obbiettivo. |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 20:21
senza contare che stabilizza anche i manual focus anche nella visione... |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 21:56
Scusa Rhoken, per capire: se il sensore si muove, in tutte le direzioni per di più, ed in senso inverso alle vibrazioni indotte dalla mano del fotografo, capisco che, per forza di cose, i sensori sono di dimensioni > di 24 X 36, su FF, ovviamente. E' così? GL |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 22:06
“ senza contare che stabilizza anche i manual focus anche nella visione... „ E' ben li che i soldi del biglietto valgono tutti, come già ripetuto tante volte se ho preso la Z6 è stato proprio per poter utilizzare finalmente con maggiore sicurezza il gruppetto di manuali che negli anni ho racimolato, a parte i tele "corti" dal 90 fino al 180 poi con il 300/4.5 e il 500/4P basta un appoggio su sacchetto e scatti contempi prima impensabili su D3 e D810, se poi ci aggiungiamo l'aiuto sulla maf la cosa si completa. |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 23:23
Se uso un'ottica stabilizzata poco mi importa dell'ibis, scattare a 1 sec senza un valido sostegno per me ha poco senso, lo trovo molto utile invece con i vecchi manual focus. |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 23:30
“ se il sensore si muove, in tutte le direzioni per di più, ed in senso inverso alle vibrazioni indotte dalla mano del fotografo, capisco che, per forza di cose, i sensori sono di dimensioni > di 24 X 36, su FF, ovviamente. E' così? GL „ Secondo me non è che il cerchio di copertura degli obiettivi è strettamente quello necessario per coprire il sensore, e quindi il sensore deve essere più grande per coprire i suoi movimenti; è il cerchio di copertura che è abbondante (al limite con un po' di vignettatura in più) e quindi non serve che il sensore sia più grande perchè, anche nelle posizioni estreme, rimane sempre all'interno del cerchio di copertura. |
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inviato il 27 Agosto 2023 ore 23:41
Alla fine io ho tutte lenti stabilizzate tranne il super wide 15mm. Sul quale mi interessa il giusto. Non ho mai usato un corpo R senza ibis per capire come va su lenti stabilizzate e quindi se il corpo con ibis in aggiunta è migliore. Ma ho come la sensazione che non mi cambierebbe poi moltissimo. |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 8:23
“ e anche nel peggior dei casi avrà sempre una stabilizzazione migliore di un IS obbiettivo. „ Ci sono riscontri strumentali, o è un pensiero personale come lo è il mio, di opinione opposta? Ripeto: al netto del Dual IS che in questo 'confronto' non va considerato |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 8:34
Direi che un'ottima fonte, solitamente oggettiva, è LensRentals. C'è questo interessante articolo www.lensrentals.com/blog/2019/01/how-image-stabilization-works-in-came del quale riporto uno stralcio, che evidenzia i vantaggi di un sistema e i vantaggi dell'altro: Advantages to In-Lens Stabilization It's far more effective in telephoto lenses. A subtle shake of the camera is pretty drastic when shooting at 500mm, and will naturally be better compensated within the lens rather than the camera body. Lens stabilization works better in low light conditions. Because the IS is working as an independent unit, you'll have better results with in-lens stabilization while in low light conditions. In-Body Image Stabilization will often have trouble metering and focusing in lower light situations while activated. By in large, In-Lens Stabilization is more effective. While many camera companies developing IBIS will deny this, generally in-lens stabilization will provide better results. This is because the image stabilization is fine-tuned for each lens, and usually offers multiple IS modes depending on the situation. However, with systems like the Sony a7rIII and Sony a7III offering 5 stops of image stabilization, this argument is slowly fading away. Has no effect on your metering and autofocus. Unlike with IBIS, in-lens IS will have no negative effects to your autofocusing and metering while activated. By design, In-Lens Stabilization will offer better battery life . In-lens stabilization requires smaller motors to move the optics for camera shake, and is far less draining on the battery when compared to in-body image stabilization. Advantages to In-Body Stabilization Generally, In-Body Image Stabilization (IBIS) is cheaper in the long run . While IBIS will usually be an added cost to the camera body purchase, it is a one time purchase and will usually result in lower lens prices, when compared to similar lenses with IS built in. In-Body Stabilization is universal – and works with all lenses . To further the point above, once you have IBIS, you should be able to use image stabilization with all the lenses in your kit. Unlike with most lenses with IS built in, IBIS operates in silence . If you've activated image stabilization on a lens, you've likely heard clicking and other noises from the lens while focusing. That is (usually at least), the image stabilization system making adjustments. IBIS offers cleaner bokeh when engaged. With IS turned on for in-lens systems, you're asking the lens to make optical adjustments to counteract any movement, which can result in some weird bokeh. Because the optics are stationary with IBIS system, you will get a cleaner bokeh. |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 8:46
“ Direi che un'ottima fonte, solitamente oggettiva, è LensRentals. „ Sicuramente è una fonte attendibile, e riporta cose piuttosto note e riconosciute. D'altra parte la correzione in più che può fornire la stabilizzazione del sensore, cioè quella della rotazione attorno all'asse ottico, ha molta meno importanza. Le due correzioni fondamentali sono le altre due rotazioni, anche i due spostamenti non sono fondamentali, se non in regime close-up/macro. |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 9:33
“ Cioè l'IS dell'obbiettivo non fa altro che spostare una lente su e giù o a destra e sinistra, l'IBIS oltre a spostare il sensore su/giù, sinistra/destra, può anche ruotarlo e inclinarlo in tutte le direzioni e anche nel peggior dei casi avrà sempre una stabilizzazione migliore di un IS obbiettivo. „ Che io sappia in rotazione c'è soltanto lo SR vale a dire quello Pentax che ha dovuto renderlo diverso e inventarsi la rotazione perché quello verticale e orizzontale era uno brevetto Minolta
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 9:36
In realtà sul fatto che lavora meglio in bassa luce sa molto di cavolata perché non è che se sposti il sensore di pochissimi millimetri il modulo AF diventa meno efficace, o il sistema esposimetro fa più fatica. E comunque se con l'ibis si può scendere anche a 1-2 secondi a mano libera SENZA Dual IS o simili e con il in-lens stabilization no, dimostra come l'ibis è sempre più efficace. |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 14:56
@Rolubich. Anzitutto ti ringrazio per l'attenzione che hai rivolto alla mia domanda. Dopo di che, scusandomi, devo riconoscere di essere un pò "zuccone" (il mio corso di studi, all'epoca, lo conclusi con tre mesi di ritardo!): provo sempre la curiosità di "capire" fino in fondo! Quindi, vedo tre possibilità: a) si muove il sensore che, a quel punto, ha/avrebbe un'area SUPERIORE a 24 X 36 mm.; b) si muove il sensore, ma all'interno del cerchio di copertura dell'ottica. Ora, è chiaro che il cerchio di copertura delle ottiche è SEMPRE superiore all'area della fotografia (24 X 36 mm. nella fattispecie, indipendentemente dalla natura analogica o digitale del supporto impiegato). Quanto superiore? La cosa è determinata dal costruttore, essendo notorio che la qualità dell'immagine prodotta da un certo vetro DEGRADA procedendo dal centro verso i bordi del fotogramma. Ergo vedo due conseguenze: 1) se il sensore si sposta, CAMBIA l'inquadratura (poco? Tanto? Importa? Si/no?); 2) se la fotografia "parte" con il sensore decentrato rispetto al cerchio di copertura dell'obiettivo, NON potrà NON avvertirsi un decadimento nella qualità complessiva dell'immagine (poco? Tanto? ecc.). c) Il sensore se ne sta "bello cuccio" là dov'è, e "l'ambaradan" è affidato ad una o più lenti poste davanti al sensore che fanno ciò che i vari IS, VC, OS, VR, ecc. fanno all'interno degli obiettivi stabilizzati. In quest'ultimo caso si verificherebbe l'ipotesi alla quale ho fatto cenno al p.b, sub 2, con l'ATTENUANTE che la lente/le lenti inserite all'interno dell'ottica sarebbero/dovrebbero essere (sperabilmente) quanto meno "calcolate" per lo specifico schema ottico di quell'obiettivo. Resterebbe comunque acclarato che l'aggiunta di una o più lenti: a) modifica/modificano lo schema ottico o nello specifico vetro in cui viene/vengono inserita/e, o di qualsiasi ottica montata (caso del sensore); b) l'aggiunta di superfici aria-vetro comporta sempre conseguenze (+ o -) NEFASTE in termini di qualità delle immagini. Questo lo stato della mia confusione mentale, al momento. Aiutino? Ciao. GL |
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inviato il 28 Agosto 2023 ore 15:00
il sensore non esce mai dall'area coperta dall'ottica, non si muove mica così tanto... |
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