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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:38
“ Premesso che ognuno dice quello che meglio crede, cioè che ci siano pochi vantaggi, soprattutto per i produttori, non c'è bisogno di scaldarsi. Ripeto, ognuno è libero di vederla come crede. „ Libero di crederla come vuoi, la realtà però è un altra. L'EVF non è una moda punto e basta, è uno strumento superiore praticamente in ogni singolo ambito fotografico (e sinceramente non riesco a pensare alcuna situazione in cui non lo sia). È come dire che preferisci le auto col cambio manuale, buon per te ma il cambio robotizzato è superiore e quindi dove conta la performance si usa quello (con la differenza che almeno il cambio manuale è meccanicamente più semplice ed economico da costruire, l'OVF manco ha quel vantaggio anzi complica un bel po' la costruzione del corpo macchina e aumenta i costi inutilmente). |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:44
“ E pazienza se non beccherò zanzare a f/1,2! „ Smart, non sono solo le zanzare a f1.2 L'autofocus a rilevamento di fase delle reflex, per quanto evoluto , ha dei limiti. Non solo sui punti periferici a causa della minore luce che li colpisce, ma anche dovuto a tolleranze di costruzione visto che la messa a fuoco di fatto non avviene sul piano del sensore (problemi che per ovvi motivi si accentuano con diaframmi molto aperti e in generale con profondità di campo molto ridotte). Io ho 4 reflex e una ML (quest'ultima da meno di 6 mesi), quindi garantisco, al netto delle stronz@te di qualche maleducato leoncino da tastiera, che una reflex so usarla. Ora il discorso è molto semplice, nel momento in cui hai un af più preciso a qualunque apertura, e su qualsiasi punto del fotogramma, come possiamo pensare che questo non regali nuove possibilità di scatto? In linea di massima una figura umana (ballerino, pattinatore, atleta, fai tu) che si muove velocemente è ovviamente ostica da fotografare a diaframmi super luminosi, te lo dico per esperienza. Quindi si chiude un po il diaframma e si cerca di usare il centrale, ovviamente con un soggetto in movimento non puoi ricomporre. Al limite croppi successivamente in postproduzione. Con una ml metti il punto AF dove vuoi tu, e componi mentre scatti, con grande soddisfazione e più possibilità di espressione. Ma anche se lasci il soggetto al centro i vantaggi sono tanti, perchè un AF più preciso a qualsiasi diaframma ti consente di usare al massimo le ottiche superluminose, anche su soggetti che si muovono. Quindi assolutamente ribadisco che posso scattare in modi che prima mi erano preclusi a causa di limiti AF. Allo stesso modo in cui con la pellicola si scattava massimo a 1600 asa e ora si scatta a 6400. Io meglio di così non so come spiegarlo, e soprattutto non capisco come questo possa rendermi meno capace o vittime delle mode. Ho aspettato anni per passare ad ML, finchè non ci ho visto reali vantaggi. Sull'evf concordo, allo stato attuale ancora non ci siamo. Ora una domanda per tutti, ma stiamo parlando di quello che può fare una ML in più e in meno rispetto ad una reflex, o stiamo discutendo che visto che qualcuno fa le foto per hobby allora non gli servono certe cose? Perchè se andiamo sul soggettivo è inutile parlare, io posso pure fotografare vasi di fiori e sto bene con una canon 40d (ho anche quella ora che ci penso quindi le reflex sono 5, anzi 6 con la 5d old, però non sono in grado di usarle a detta di qualcuno). E poi smettetela, e non parlo di te smart sia chiaro, di fare i fenomeni che scattate comunque con reflex digitali piene di automatismi, af compreso. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:49
“ Un ibrido ottico/elettronico non ha nessun vantaggio che valga anche solo lontanamente la pena di inserire un sistema simile. „ Si potrebbero sfruttare entrambe le tipologie di mirino, dato che gli evf sono ben lontani dal sussumere i mirini ottici, visto che perdono il confronto a livello di gamma dinamica, latenze di risposta e confort nell'uso prolungato. Che poi lato costruttore non convenga per questioni commerciali è un altro discorso. PS La maggior parte delle reflex commercializzate negli ultimi 30 anni ha una porzione dello specchio semitrasparente, ed è necessario perché la luce arrivi al sensore autofocus, dato che quest'ultimo opera con lo specchio abbassato (e serve anche uno specchio secondario). Nel 1989 Canon lanciò la eos rt, una reflex con uno specchio fisso semitrasparente: questo che consentiva di fare arrivare la luce alla pellicola, al mirino ottico e al sensore af ttl-sir (avevano realizzato qualcosa di simile negli anni '60, con la pellix, ma all'epoca l'autofocus non esisteva). Non vi erano quindi latenze alloscatto dovute al movimento dello specchio, e nemmeno oscuramenti del mirino durante lo scatto continuo. Per contro vi erano degli svantaggi rispetto a una reflex tradizionale, dato che la trasmittanza dello specchio non era del 100%, per cui pellicola e mirino ricevevano mediamente meno luce. Il sistema venne poi perfezionato sulla eos 1n rs, ma sui modelli successivi tornarono alla soluzione tradizionale con specchio che si alza e si abbassa. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:49
Concordo al 100%con Crilin 1975 |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:49
“ sarebbe anche ora di finirla con la storia che le ML sono solamente una moda eh „ E chi è che lo crede? Le ML sono la prosecuzione della fotografia. Le reflex sono nate per l'eliminazione del problema del parallasse. Le ML sono la risposta definitiva ed eliminano i problemi introdotti dalla reflex. Dopo 50 c'è la soluzione e si chiama MIRRORLESS. Negarlo significa non conoscere la storia |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 14:57
io, sinceramente, non vedo dov'è il problema nello scattare con una o l'altra. come al solito la discussione s'incentra sul mezzo e non su quello che realmente è la fotografia. una buona foto è tale a prescindere dal mezzo. e sfido chiunque a capire con quale mezzo sia stata "eseguita la posa". |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 15:20
“ L'autofocus a rilevamento di fase delle reflex, per quanto evoluto , ha dei limiti. Non solo sui punti periferici a causa della minore luce che li colpisce, ma anche dovuto a tolleranze di costruzione visto che la messa a fuoco di fatto non avviene sul piano del sensore (problemi che per ovvi motivi si accentuano con diaframmi molto aperti e in generale con profondità di campo molto ridotte). „ Evidentemente non si sono mai trovati a scattare con una combinazione di lente + corpo che non ne vuole sapere di mettere a fuoco, cosa a me personalmente successa ad esempio con una D7000 + 50 f/1.8G, anche con la taratura fina non c'era verso di farla andare decentemente, magari si riusciva a regolarla ad una certa distanza ma smetteva di funzionare a distanze diverse. Un incubo. “ E chi è che lo crede? „ Ti stupiresti di quanti lo credano ancora oggi. “ Si potrebbero sfruttare entrambe le tipologie di mirino, dato che gli evf sono ben lontani dal sussumere i mirini ottici, visto che perdono il confronto a livello di gamma dinamica, latenze di risposta e confort nell'uso prolungato. „ La gamma dinamica mi pare un non problema anzi, può addirittura essere utile averne l'anteprima già in fase di scatto per vedere subito gli effetti dell'esposizione sul risultato finale. Anche le latenze di risposta non mi sembrano un problema, già abbiamo OVF che arrivano a 120Hz, ciò significa latenza minima di 1/120s più qualcosina per il tempo di processing del segnale, un mirino ottico come latenza allo scatto invece sarà sempre legato alla velocità dell'alzata dello secchio che è certamente più lenta dei tempi raggiungibili dal sistema elettronico, alzata e abbassata dello specchio che tra l'altro impatta sulla velocità di raffica e sulla precisione di tracking dell' AF e sul blackout del mirino. C'è un motivo se chiunque (e ribadisco, chiunque eh, mai sentito dire il contrario fino ad ora) abbia scattato situazioni dinamiche con sensori stacked li definisce rivoluzionari. Edit: come non detto, ho controllato e siamo a 240Hz come OVF |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 15:35
Ognuno scrive secondo la sua esperienza, la sua sensibilità, le sue aspettative, i suoi interessi, le sue convenienze. Dal mio punto di vista, l'aspetto tecnico è certo importante ma secondario (paradossalmente molte delle mie foto preferite, e non solo mie, sono foto "sbagliate"); e oltretutto una buona reflex mi dà risultati tecnicamente ineccepibili nel 95% dei casi (e nel 5% rimanente ci sono anche i miei errori e non solo i suoi). Voglio sperare che chi critichi l'AF delle reflex abbia almeno usato una D500 (o equivalente di altre marche) prima di parlare, per dire. Tutto questo considerato, avere un tre per cento di immagini a fuoco in più (ammesso che sia) ma dover guardate in un mirino del genere, o scaricare batteria ogni volta che inquadro, non mi interessa. Tanto più se questo obbedisce agli interessi (economici) delle aziende produttrici e non ai miei. E non è questione di mode. È questione di imposizioni del mercato. Poi, se uno è felice di fotografare diversamente da me, e/o usare le ML gli fa aumentare gli introiti, è liberissimo e ne sono felice con lui. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:07
“ La gamma dinamica mi pare un non problema anzi, può addirittura essere utile averne l'anteprima già in fase di scatto per vedere subito gli effetti dell'esposizione sul risultato finale. „ In una scena a elevato contrasto le differenze possono invece essere significative, in quanto la gamma dinamica dell'anteprima che appare nel mirino è sensibilmente inferiore a quella del sensore (è come confrontare un jpeg con un raw), che a sua volta è inferiore alla gamma dinamica del sistema visivo umano (occhi e cervello). Infatti a volte può capitare che, anche esponendo a destra e tirando al limite la gamma dinamica del sensore, non si riescano e salvare tutte le informazioni sulle tonalità chiare o scure che si vedevano guardando a occhio nudo la scena (poi, non è detto che questa sia una buona scelta dal punto di vista fotografico, ma si parlava di gamma dinamica). Ovviamente l'anteprima del mirino ottico è scorrelata dalle impostazioni di scatto (anche se dipende dalle caratteristiche dell'ottica, ovviamente), tuttavia avere tale gamma dinamica aggiuntiva può comunque tornare utile per avere una buona visuale del soggetto, soprattutto se si muove velocemente tra aree con differente illuminazione. Io scatto spesso foto di avifauna al tramonto o anche durante l'ora blu, aiutandomi con un flash per comprimere la gamma dinamica della scena (avendo il cielo come sfondo): con un mirino ottico ho una buona visibilità sia del cielo che del soggetto, mentre con un evf no, per i citati limiti di gamma dinamica. Questo, anche perché più si aumenta la sensibilità iso e più la gamma dinamica del sensore si riduce, in genere, e questo influenza anche l'anteprima del mirino elettronico. “ Anche le latenze di risposta non mi sembrano un problema, già abbiamo OVF che arrivano a 120Hz, ciò significa latenza minima di 1/120s più qualcosina per il tempo di processing del segnale, un mirino ottico come latenza allo scatto invece sarà sempre legato alla velocità dell'alzata dello secchio che è certamente più lenta dei tempi raggiungibili dal sistema elettronico, alzata e abbassata dello specchio che tra l'altro impatta sulla velocità di raffica e sulla precisione di tracking dell' AF e sul blackout del mirino. C'è un motivo se chiunque (e ribadisco, chiunque eh, mai sentito dire il contrario fino ad ora) abbia scattato situazioni dinamiche con sensori stacked li definisce rivoluzionari. Edit: come non detto, ho controllato e siamo a 240Hz come OVF „ I mirini ottici non hanno latenze di risposta: al limite la visione viene temporaneamente interrotta dal movimento dello specchio, che è un problema diverso. La frequenza di aggiornamento di un mirino elettronico non dice nulla circa il tempo necessario per processare il segnale proveniente dal sensore, convertirlo in digitale e a trasferirlo al mirino: vi sono mirini elettronici con la medesima specifica in termini di frequenza di aggiornamento, ma con latenze di risposta diverse. Inoltre, le latenze di risposta di un mirino elettronico non sono necessariamente costanti. In condizioni di scarsa luce, con sensibilità iso elevate e tempi di scatto superiori a certi valori, può capitare che le latenze di risposta aumentino, riducendo la fluidità dell'anteprima che il mirino mostra (con l'anteprima dell'esposizione attiva): a volte la scena va proprio a scatti. Ho sperimentato il problema su più fotocamere mirrorless abbastanza recenti, e per me la cosa è alquanto fastidiosa, soprattutto se devo fotografare soggetti in movimento. Tuttavia il problema che mi infastidisce maggiormente è l'ultimo che avevo citato, ovvero il confort nell'uso prolungato, e qui temo che potranno fare ben poco. Un evf è uno schermo oled con delle lenti, per cui se lo si guarda (necessariamente da vicino, altrimenti non si vede nulla) per periodi di tempo prolungati possono insorgere i tipici problemi della sindrome da visione al computer: infatti le case "risolvono" la questione scrivendo sul manuale di non guardare il mirino per periodi di tempo prolungati e, in caso di disagi fisici, di fare una pausa. Poi, ognuno sceglierà la fotocamera che preferisce, ma al momento i mirini ottici presentano ancora dei vantaggi, sotto certi aspetti. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:14
“ ma al momento i mirini ottici presentano ancora dei vantaggi, sotto certi aspetti. „ , su altri invece il vantaggio ce l'hanno gli evf. Presto i mirini ottici non presenteranno alcun vantaggio su nessun punto di vista. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:18
Ti daranno una rappresentazione della realtà migliore della realtà? |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:26
“ Ti daranno una rappresentazione della realtà migliore della realtà? „ Infatti nella fotografia sportiva per me sarà difficile avere la stessa qualità della visione dell'ottico...ovvero la differenza ancora la noto soprattutto con i mirini delle professionali!!! |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:35
Credo che MAI con le tecnologie attuali un'EVF possa sognare di superare un OVF in tutti gli aspetti nelle situazioni "difficili"... Ad oggi i migliori EVF inseguono ad anni luce un'ottimo OVF! Se poi uno è "ciecato" o non sa esporre/fotografare questo è un'altro paio di maniche! |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:44
Al momento gli ottici sono assolutamente superiori checché se ne dica, e i migliori evf solo possono avvicinarsi, e un problema questo? Per alcuni si per altri no. Chi dice che un elettronico è qualitativamente migliore di un ottico vive in un mondo parallelo. |
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inviato il 31 Ottobre 2021 ore 16:47
Le ML non sono un invenzione recente, tutt'altro. In ogni caso le maggiori possibilità offerte dall'AF delle moderne ML sono evidenti ma sono evidenti anche le maggiori possibilità offerte da un mirino vero rispetto ad uno finto. Le cose, ad oggi, stanno così e ognuno preferirà l'uno o l'altro sistema a seconda di quale delle due caratteristiche principali ritiene più importante. Tutto il resto è forzatura non molto comprensibile per la verità. Lo scandalo delle ML di fascia alta è il prezzo che non corrisponde ad un costo di produzione più il giusto ricarico. In questo senso resta, per il momento, una succulenta operazione commerciale. |
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