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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 20:47
Marinaio, tu pensi di riuscire a trasferire 100mpx VERI da una pellicola al digitale? Mettiamo che ci riesci, a che costo di tempo e denaro e sopratutto a che pro? Se è per divertimento o goliardia ok altrimenti ribadisco l'aggettivo ad uopo ossia "tafazziano". Edit: scanner a tamburo e crepi l'avarizia, altrimenti un bel Phase One da 80\100 Mpx oppure Hasselblad 100 Mpx o ancora ed molto economica la Pentax K1 con il suo multiscatto come l'Hasselblad da 50 Mpx che con un accessorio anche basculla e tilta. Il resto mi sa di forzatura. |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 20:53
“ Paco N.1! Mesi di lotte contro le superpixellate e poi costruisce l'accrocchio per file da 100MPX „ Io non ho nulla contro i Megapixel... ma quelli veri, non quelli brutti e strozzati dalla diffrazione della 5Dsr. “ Andrea un po' di problemini con gli accrocchi fatti in casa ci sono. La luce deve essere diffusa in modo uniforme; non ci devono essere riflessi tra pellicola e punto di ripresa; i piani devono essere perfettamente paralleli. „ Gianluca, si, sto considerando tutto. In realtà, per come opererò io, non ci sarà alcun vetro tra la pellicola ed il punto di ripresa, quindi si simulerà il drum "virtuale", come viene chiamato. Vedremo come va. Tendenzialmente, per quello che ho visto io, la quantità d'informazioni che contiene una lastra la possiamo considerare "infinita" se proviamo a paragonarla al digitale. E la cosa positiva è che più miglioreranno le tecnologie digitali, più si potrà estrarre informazioni dalle lastre. Il tipo di PFG mi ha detto che negli ultimi due anni c'è stata un'impennata di utilizzatori del banco ottico e sono sicuro che sia in parte dettata dalle migliorie del digitale. |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 20:57
Una reflex digitale su cavalletto con testa panoramica a due assi e 10 scatti (si può anche a mano libera) "Metodo Brenizer " permette altro che 100 Mpx di risoluzione ottica ad 1\100 dei costi ed a 1\50 del tempo. Se si deve sperimentare è meglio farlo in maniera intelligente! ryanbrenizer.com/category/brenizer-method/ |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 21:00
Credo di riuscirci ed anche in pochissimo tempo. Devo solo fare una piastra per montare un macro al posto della lente da proiezione nella testa dell'ingranditore che copre fino al 4x5. Testa a luce diffusa con scatola di diffusione ad hoc per ogni formato. Lampada alogena da 250W e filtri dicroici per ottenere la luce bianca. Soffietto perfettamente stagno e senza riflessi tra portanegativo e lente di ripresa. Piastra su cui si monta la lente decentrabile in tutte le direzioni e perfettamente parallela al piano pellicola. Possibilita' di ruotare la testa per lavorare in modo piu' comodo. Il tutto controllato da movimenti micrometrici replicabili. Certo non comprerei il Durst 1200 con la testa VLS che ho in casa per questo, ma avendolo non mi sembra poi cosi' male. |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 21:05
Doskavisual, bello, e se c'e' un oggetto in movimento? Se cambia la luce tra i dieci scatti? E se vuoi il controllo del fuoco dato dai basculaggi che fai, anche un po' di focus stitching? Ma poi cosa c'e' di male nel tentare soluzioni diverse? |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 21:13
Per carità Marinaio tentare soluzioni diverse è sempre un bene, infatti io ho messo in rilievo che la cosa è buona se lo si fa per divertimento ma è presso ché improponibile se si scatta a pellicola per poi digitalizzare nei modi da voi illustrati per clienti. Comunque auguri e se volete sono qui a vedere i risultati che vorrete condividere. |
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inviato il 04 Dicembre 2016 ore 21:17
No dai... il Brenizer non centra nulla Doska.... Gianluca, io sto provando una strada più casareccia.... cmq sarò lieto di condividere i risultati. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:03
In un paesaggio tipo quelli che spesso proponi tu il sistema " Breniter" opportunamente adeguato ti permette di ottenere files da oltre 100 Mpx ottici con estrema facilità. Io l'ho usato un paio di anni fa per riprodurre la facciata di una storica villa piemontese ed ho ottenuto un files di 300 Mpx stampati poi a grandezza naturale per coprire i lavori di ristrutturazione. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:10
“ Marinaio, tu pensi di riuscire a trasferire 100mpx VERI da una pellicola al digitale? „ Se vogliamo parlare di 100mpx veri... Dobbiamo escludere tutti i sensori bayer e x-trans, dato che l'informazione è interpolata... |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:16
“ Se vogliamo parlare di 100mpx veri... Dobbiamo escludere tutti i sensori bayer e x-trans, dato che l'informazione è interpolata „ Ovvio! Ma che centra? |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:20
Ah boh, sei tu che li hai tirati fuori in una discussione sul banco ottico... Ora ti faccio io una domanda: Stiamo/stanno parlando di pellicola, che c'entrano i megapixel? |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 9:25
Marinaio dixit: “ Devo solo fare una piastra per montare un macro al posto della lente da proiezione nella testa dell'ingranditore che copre fino al 4x5. Testa a luce diffusa con scatola di diffusione ad hoc per ogni formato. Lampada alogena da 250W e filtri dicroici per ottenere la luce bianca. Soffietto perfettamente stagno e senza riflessi tra portanegativo e lente di ripresa. Piastra su cui si monta la lente decentrabile in tutte le direzioni e perfettamente parallela al piano pellicola. Possibilita' di ruotare la testa per lavorare in modo piu' comodo. „ esatto! ho aiutato un amico a realizzare una cosa simile... abbiamo comprato un laborator 1000 qualche cosa rotto e lo abbiamo cannibalizzato... alla fine e' rimasta la testa con tutto il necessario per avere una buona luce... funzionava benone... un soffietto "normale" solidale con la testa dell'ingranditore, con la possibilita' di traslare verticalmente e orizzontalmente su due assi e via... tramite una testa a croce tipo la Novolex cross Q
 ma piu' lunga e via. Adesso l'amico e' in cina per lavoro... quando torna vado a trovarlo e fotografo l'accriocchio. Pero', da prove varie fatte, una scanisione a tamburo oltre a essere piu' comoda, garantiva una qualita' migliore, le immagini sembravano piu' croccanti... e' anche vero che pero' ai tempi usavamo una 4 o una 8Mpx perche' di meglio non c'era... Non ho capito la soluzione che vuoi adottare tu Andrea per illuminare e fotografare. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 10:20
Luca non vedo l'ora di vedere le foto dell'accrocchio che avere costruito Io pensavo a qualcosa di simile al dorso che monto sulla Sinar per scattare gli still life in studio ma montato su una quida che gli permetta di traslare anche sull'altro asse. Chiaramente non monterei la macchina fotografica ma la lente macro. www.bhphotovideo.com/c/product/995355-REG/fotodiox_4x5_eos_p_pro_canon Doscavisual i 100 MPX li ottieni con scatti multipli, puoi benissimo scattare una lastra 4x5 con un fattore di ingrandimento 2:1 (sappiamo benissimo che qualita' di definizione hanno queste lastre proiettate anche 10x o 20X con l'ingranditore; ti immagini un bel 2:1 scattato con un sensore da 20 mpx?). Non sarebbe necessario neanche un macro + soffietto; si potrebbe usare un grandangolo invertito che permetterebbe anche di tenere pesi, ingombri e costi al minimo. |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 10:33
“ In un paesaggio tipo quelli che spesso proponi tu il sistema " Breniter" opportunamente adeguato ti permette di ottenere files da oltre 100 Mpx ottici con estrema facilità. „ Doska... i paesaggi tipo che propongo io sono questi... speso uso lunghe esposizioni e cmq spesso lo scenario si muove... pensa solo all'acqua del mare o dei laghi....
 il Brenizer trova una sua collocazione per fare ritratti simulando il grande formato. Ci ho provato una volta ma non ci sono riuscito ad unire gli scatti, non è affatto facile. L'unico modo che vedo ed anche quello "definitivo" è scattare una lastra che potrà essere ricampionata con le tecnologie odierne ma anche con quelle future. EDIT si continua qui www.juzaphoto.com/topic2.php?l=it&t=2115562 |
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inviato il 05 Dicembre 2016 ore 11:36
io penso.. che non si debba spostare troppo la lastra. Non penso convenga effettuare scatti su porzioni diverse di pellicola e poi "montarle" Credo che si debba invece spostare micrometricamente sui 4 assi la pellicola ottenendo inquadrature quasi uguali tra loro, ma immagini leggermente diverse come punto di campionamento. Poi con un programma fatto ad hoc si possono combinare e mescolare le quattro/16 immagini in un solo file. Questa tecnica permetterebbe inoltre interpolazioni più precise e correzione di alcuni difetti dell'ottica utilizzata. |
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