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I fotografi in gabbia.


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avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 13:37    

Mi spiace dirlo ma sono entrato in questo post convinto che si potesse parlare di fotografia e di un suo collocamento nella cultura in senso ampio. Ne sono stato lontano negli ultimi due giorni perchè aveva preso una piega che non mi piaceva. Sono tornato oggi per vedere se per caso la discussione era tornata su binari più consoni all'argomento iniziale, cosa che non è avvenuta. Perciò lascio una mia considerazione personale e me ne vado.

Dopo 5 pagine dall'inizio del post mi sono purtroppo accorto che lo scopo dello scritto era diverso da quello dichiarato inizialmente infatti, l'ultimo messaggio a pagina 5 di questo post ci rivela quale è l'intento della discussione ovvero indentificare chi è/sono i fotografi in gabbia (Jeronim ed eventuali fantomatici seguaci). Oltre ad essere in gabbia queste persone disprezzano la libertà degli altri e perciò li vogliono ingabbiare.
Questa è l'opinione che si evince da ciò che è stato scritto nella discussione.

A me non sembra giusto utilizzare uno spazio pubblico perrisolvere problemi privati. In seconda istanza non mi sembra giusto dipingere un ritratto di una persona utilizzando come descrizione un episodio che non è in alcun modo verificabile e di cui perciò c'è a testimonianza solo la parola del narratore.

Ovviamente il narratore non ha mai risposto a queste mie obiezzioni limitandosi a dire che la persona chiamata in causa si poteva difendere da sola e che io dovevo stare tranquillo.

Oltre a questo le tesi portate avanti sono da quello che posso evincere:
- Che tutto è relativo
- Che l'uomo e la sua creatività sono al centro e sono il motore di tutto
- Bisogna avere onestà intellettuale
- la libertà (posso e devo fare quello che mi pare) assieme alla relatività assoluta (tutto è bello perchè il bello è solo soggettivo) sono valori fondamentali
- Che la cultura e lo studio non servono meglio l'istinto
- Che Gursky è una merda Bresson un genio in meniera oggettiva
- Gursky è un autore noto solo perchè degli oscuri signori per loro convenienza lo incensano dicendo che è un genio
- Che ci sono creduloni ingabbiati che amano Gursky perchè prendono per oro colato tutto quello che dicono gli oscuri signori di cui sopra
- Se rifaccio la foto dei pesci fatta da Scianna sono bravo come lui ma gli oscuri signori di cui sopra non lo riconosceranno mai
- Tutto è relativo e bisogna essere liberi e onesti intellettualmente ma se dico che mi piace Gursky la mia opinione non è soggettiva nè relativa nè onesta ma ingabbiata perchè annebbiata da sovrastrutture e preconcetti che mi hanno inculcato altri ingabbiati.
- Se dico che Bresson è un genio invece sono libero, oggettivo, relativo e onesto intellettualmente e la mia opinione vale più di quella di uno a cui piace Gursky.

Ma se libertà, soggettività, umanità, istinto, creatività, onestà intellettuale devo essere valori universali e riconosciuti perchè non è possibile che a me istintivamente piaccia Gursky? e se lo dico faccio parte di una setta oscurantista? ma non è tutto relativo e libero?

Per fortuna nonostante tutto questo ho trovato almeno all'inizio della discussione degli spunti interessanti

avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 13:37    

@I-Felix
Sono daccordo con te. Stasera cercherò di argomentare meglio.

Sono passate due sere e due giorni se vuoi condividere le tue argomentazioni per farmi capire meglio sarò felice di leggerle

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:07    

Rollotom, che dici, è ora di piantala? Sai che forse hai ragione!
Già evito come la peste tutte le discussioni contro la postproduzione, sintomo di arretratezza e chiusura mentale.
Sai che forse hai ragione, potrei fare così, seguo le discussioni fino a che hanno qualche cosa da dare, mi erudisco, accolgo tutti gli spunti culturali che mi possono arricchire offrendomi nuovi mezzi che mi consentano di pensare con la mia testa, salvo abbandonarle di scatto appena degenerano in caciara.
Infondo io sono come altri, un ignorante, ma con la differenza che voglio sfruttare la cultura altrui per essere sempre più informato per non farmi abbindolare da chi sfoggia nozionismo spacciandolo per cultura.

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:14    

io sono come altri, un ignorante, ma con la differenza che voglio sfruttare la cultura altrui per essere sempre più informato per non farmi abbindolare da chi sfoggia nozionismo spacciandolo per cultura.

+1;-)

user20639
avatar
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:19    

Sono contento e non sono sorpreso di quello che è accaduto in questo dibattito, vi ringrazio.
Mi sono reso conto che è stato veramente efficace il titolo "Fotografi in gabbia" per poter affrontare qualche tematica che per qualcuno rappresenta una caduta di ideali e per altri un proseguimento nella ricerca.
Siamo tutti stati liberi di esprimerci, anche male, ma tutti coloro che hanno approfittato della discussione per aggiungere un tassello delle proprie idee o per comprendere, di certo non vanno a mani vuote.
Cari lettori, grazie anche a voi. Forse avete notato un pò di confusione, ma il Web è così, libero e incontrollabile, e se si volesse controllare, non sarebbe più Web.
Sicuramente il Web è un luogo di nuove dinamiche tutte da comprendere.
Auguro a tutti la fortuna di trovarvi nel momento giusto, nel luogo giusto per fare delle belle e buone fotografie... che possiate voi essere il flash della vostra macchinetta.


Lascerò questo spazio vuoto per fare alcune altre considerazioni finali..........

Abbiamo parlato di gabbie e di sfumature della vita nel Web, l'auto analisi di certo qui non è finita, altri porteranno contenuti diversi, noi ne siamo protagonisti per delle gocce.
Credo sia opportuno ricordare che la maggior parte dei consumatori di questi spazzi Juzini, sono persone che incontriamo tutti i giorni, amici, conoscenti, giovani e anziani, spesso, in tutta la loro vita hanno solo scattato per foto ricordo.
Ora, vedere queste persone che si interessano, si comprano una macchinetta, investono non poco denaro, cominciano a vedere il mondo con occhi diversi e più attenti, ma non vi sembra un fatto enorme?
Queste persone, sono solo consumatori della Canon e Nikon o sono qualcosa di più?
E' qualcosa di eccezionale che molti si accostino alla vita culturale in questo modo o era meglio per loro fare yoga o correre per i giardini pubblici per abbassare il colesterolo?
Io penso che prima di tutto vada colto l'uomo nella sua capacità di esprimersi, ma a queste persone dovremmo dire che le loro immagini rappresentano il nulla?
Per me, non è così...credo di imparare da tutti, qualcosa.
Un saluto e grazie ancora.
Leo

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:29    

Sono commosso ! ! Direi di chiudere con: la predica è finita (speriamo) ! AMEN .


user20639
avatar
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:34    

Mi piace molto il momento in cui comincia a piovere e tutta la natura si disseta.Sorriso
Ciao

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:38    

Però piantiamola con le bombe d'acqua ! ! Devastano ! !

user20639
avatar
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:47    

Dicono che siano causate dall'uomo, per i suoi consumi eccessivi... per la sua dismisura....

"Non potrei desiderare di essere nata in un'epoca migliore di questa, in cui tutto è perduto. La vita della nostra epoca è in balia della dismisura. La dismisura invade tutto: azione e pensiero, vita pubblica e privata. Per questo vi è decadenza dell'arte, per esempio, e molti tentativi di artisti risultano vani. Qualcosa è rimasto intatto nella liturgia delle cerimonie religiose. Ma il più delle volte non ha alcun rapporto con il resto dell'esistenza. Ogni equilibrio è viziato. Ma proprio questo andrebbe cercato: un equilibrio tra l'uomo e se stesso, tra l'uomo e le cose. Noi viviamo in un'epoca che non ha precedenti, e che esige un certo tipo di santità, anch'essa senza precedenti. Essa deve scaturire d'improvviso, come un'invenzione, e mettere a nudo tutta la verità e la bellezza che sono nel mondo, nascoste sotto strati di polvere e di marciume. Noi siamo nella irrealtà e nel sogno. Aprire gli occhi sulla realtà, vedere la luce, ascoltare il vero silenzio. Questo significa rinunciare alla nostra illusione di essere al centro". Simone Weil

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 14:58    

Sono d'accordo.

avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 15:31    

Sai che forse hai ragione, potrei fare così, seguo le discussioni fino a che hanno qualche cosa da dare, mi erudisco, accolgo tutti gli spunti culturali che mi possono arricchire offrendomi nuovi mezzi che mi consentano di pensare con la mia testa, salvo abbandonarle di scatto appena degenerano in caciara.


Non intendevo proprio questo comuncque anche questa è un'interpretazione. Semplicemente volevo dire che ero piuttosto deluso da tutto questo però per fortuna c'era anche un aspetto positivo

avatarjunior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 15:33    

Sono commosso ! ! Direi di chiudere con: Ohi maria ti amo, ohi maria ti voglio (articolo 31)

avatarsenior
inviato il 13 Settembre 2015 ore 18:29    

A volte vincere quel senso di irritazione,non è facile,ma c'è un punto di vista diametralmente opposto,che forse forse tutto sommato non puo' essere tralasciato,del tutto.Se non c'è l'arte,in teoria col buon senso,si potrebbe spendere quella parola in piu' che non rievochi vecchi maestri con sedie e cattedra,oppure indifferenza, inutilita' nell'esprimere un concetto ,che costringa ad abbandonare forum e discussioni.
La gabbia,puo' essere una proiezione,accettazione rifiuto,un pensiero,movimento.
E forse c'è chi preferisce Peter Lik....parliamone...tempo permettendo...anche no
perché dovrebbe esistere una motivazione piu' profonda ,sul come mai si sceglie la foto con la barca al tramonto, e non lo spazio vuoto o i campi colorati,un testo adatto,potrebbe aiutare,se non scatta il rifiuto.
E piu' facile esprimersi con un mi piace, in modo amichevole o intravedere uno schema, chissa' dove,forse un teorema complottista portato avanti dai media dal consumismo,dal sistema...i visionari...


avatarsenior
inviato il 14 Settembre 2015 ore 3:48    

2 non ho mai dettato alcuna regola o dogmi. Tantomeno limiti alla creatività. " Alcuni del tuo gruppo dicevano il contrario, anzi, sostenevano che la creatività è una demenza, ma se tu ti dissoci ne siamo felici. Io per primo


Mai detto che la creatività è una demenza. Ho detto che la creatività con l'unico fine di essere originali, fine a se stessa, senza solide basi, senza un punto di riferimento, è una ciofeca.
Anzi, per citare Enzo mari, una cagata. Tipo "ora faccio le foto tutte virate al seppia e girate sottosopra, così, bam,senza motivo preciso"
È molto diverso da dire la.creatività in senso assoluto non va bene mai. Però tanto sono sicuro che possa anche scriverlo venti volte, fare dei disegni, ma tanto se uno dice di aver capito quello, è quello, stop.

"Sono responsabile di ciò che dico, non di quello che capite voi".

P.s. domani controllo meglio la conversazione, qua diluvia, sono rientrato ora a casa e vò a nanna che è stata una giornata campale.
Buonanotte (che vuol dire dormite bene... Meglio spiegare, che poi...)

avatarsenior
inviato il 14 Settembre 2015 ore 9:18    

io di questa gran discussione ho capito quanto segue:

-la "gabbia" cosa è? una cosa che ti limita, che non ti permette di andare avanti, di uscire fuori e cercare nuovi spazi.
- i sostenitori più accaniti (leoconte e I-felix) continuano a sostenere che chi, come me e altri, cerca di codificare capire, analizzare e traedo giudizi da altri codici, da altre opere, famose e non, sia in qualche modo schiavo di questa gabbia;
- sempre gi stessi sostenitori, promuovo il pensiero che la scintilla in qualche modo è uguale per tutti, e banalizzando io il loro concetto, mi perdoneranno, siamo "tutti artisti";
- NESSUNO di noi altri detrattori della loro tesi, ha detto il contrario, e sioè credo che siamo tutti concordi nel dire che l'inizio è uguale per tutti, poi si differenziano le varie capacità talento ecc...generando belle foto, opere o mostri.
- Leoconte, ripropongo qui un mio intervento del quale mi sembra tu non abbia nè risposto nè preso in considerazione:

" Quale sarà la differenza fra te e un vero artista? Sicuramente c'è la differenza, ma con i miei occhi vedo due uomini, quale sarà il migliore?

Proprio, non mi interessano questi accostamenti."

Allora finisce qui il discorso. Per forza di cose.

Ti fermi ad uno stadio protocritico, a livello embrionale, ti fermi ai microsecondi immediatamente dopo il BigBang e non consideri i miliardi di anni successivi, non sviluppi una coscienza superiore più complessa, più evoluta e struttrata.
Un tuo metro di giudizio diverso e discostato dagli altri o affine, ma tuo.
Semplicemente non c'è.
E' assente.
Allora non ha senso per te neanche cercare e guardare e scrutare e capire le opere le foto, la musica, cinema, non sviluppi un senso critico.
Accosti Vanzina a Lars Von trier, accosti D'Alessio ai Queen, accosti me a Rowell...al di là dei gusti e del piacere nel vedere Vanzina, ascoltare d'Alessio e godere delle mie foto.

Che tu sia contento di questa condizioni, non lo so (e neanche ci credo a dirla tutta), ma mi pare di capire che rimani nel limbo di una totale, e comunque innaturale, livella che pone tutti in tutti i campi allo stesso livello.
Va bene l'uguaglianza ma mi sa che te ne passi!!! MrGreenMrGreenMrGreenMrGreen (nota le faccine scherzo!)
Ciao
LC


quindi a me sembra che proprio la vostra non volontà di cercare oltre, di giudicare, nel bene e nel male, nei limiti della nostra ignoranza in materia (e mi ci metto pure io), analizzando con le basi che abbiamo, una foto è la vostra stessa gabbia in cui vi siete ostinati a rimanere.

Ciao
LC

PS: volutamente lascio stare i traumi infantili che sembrano in realtà il motore vero della questione, e Jeromin di certo non è rivolto a te.

EDIT:
Leoconte, non potendo intervenire più pubblicamente, abbiamo raggiunto le 15 pagine, mi ha risposto in privato con la richiesta di poterla pubblicarla sotto il mio intervento, cosa che faccio volentieri.

" Leoconte:

Quando tu mi chiedi se per me è meglio un artista o l'altro, ti ho risposto che il confronto non mi interessa...
Non ti ho detto che la cultura, lo studio, la conoscenza non mi interessano, nemmeno avrei detto che metto la qualità sullo stesso piano. Sono molto critico della qualità, anche se la qualità che più mi interessa è nell'invenzione e nel senso dell'opera, certo che considero anche la tecnica, lo stile e anche la capacità espressiva.
Non mi interessa il confronto, di chi è più bravo.....questo si. Ogni persona ha il suo vissuto, c'è quello che indaga sulle condizioni dei manicomi, quello che preferisce la mistica del vaso con i fiori, in questo caso è la critica e il pubblico a determinare quello che piace e che avrà più fortuna. Ma per l'artista, l'unica cosa importante è lavorare, andare avanti per la sua strada, riuscire a iniziare e finire un progetto, non si ha tempo di fare confronti, si è troppo coinvolti nella ricerca continua, io faccio il mio lavoro, gli altri facciano il loro.
Come interprete, mi devo preoccupare di compiere le mie ricerche e andare avanti. Certo che ho anche bisogno di sapere cosa sia tutto quello che accade ed interpretarlo con le opere la cultura e il dialogo.... ma quello che più mi serve per costruire, è l'esame di coscienza, guardarmi allo specchio, il confronto intimo. Questo determina l'originalità dell'opera, perchè siamo tutti unici e irripetibili, questo va cercato.
Altrimenti si, si rimane nel senso comune, quello dei confronti con tutto il resto."

PPSS: non so se arriveranno altre richieste in privato, ma sappiate che non ne pubblicherò altre, per ovvie ragioni, se il discorso si vuol continuare lo si farà con la metodologia a cui siamo abituati.
Ciao
LC

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