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inviato il 21 Aprile 2015 ore 12:38
Si però fate di tutta un'erba un fascio. Non è che nel rinascimento a dipingere fossero solo Leonardo, Michelangelo, etc. Uguale adesso, forse per la società che siamo c'è più proliferazione di pseudo artisti, anche perchè siamo miliardi in più (non so se vi rendete conto, miliardi, quindi per forza di cose tutto è in relazione). Ci sono artisti cristallini, tipo Christo, ci sono altri a cui verrà riconosciuta fama post mortem, ci sono tanti a cui ora è riconosciuta una certa fama ma dopo saranno ridimensionati, e la maggior parte saranno dimenticati perchè insignificanti. Ma è normale, e comune a tutte le epoche. Normale che ci sia chi ci voglia far sopra della speculazione, ma non penso s'inventi nulla, sono normalissimi ricorsi storici. Avrete visitato delle Chiese, a me spesso i quadri che ci trovo fan cagare, non erano assolutamente tutti geni. |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 13:05
Non sono riuscito a leggere tutto ma ho trovato diversi spunti interessanti, un concetto mi è sembrato di captare: "l'arte non c'è senza l'artista e la sua storia" beh.... se è così l'arte allora non mi piace, preferisco una foto muta del nome di chi l'ha scattata ma che mi racconta invece una grande storia ed emozione nel suo riquadro, non so come la chiamate voi ma per me questa è l'Arte |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 13:10
A quanto pare le banane gold della Silva stanno avendo un successo planetario! |
user20639
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 14:05
Mi permetto di ricordare, che l'arte, non appartiene a un solo artista, ma ogni artista piccolo o grande ne da comunque un contributo per la sua evoluzione e conoscenza. L'arte non è una ricchezza che appartiene a una persona, ma è una conoscenza che una volta scoperta, è di tutti. Chi vuole mangiarla la troverà buona e appetitosa come il miglior cibo, ma può anche non piacere. Comunque, lo scopo dell'arte, oltre alla conoscenza, è il bene comune, come la filosofia o la scienza, è l'uso improprio che non è arte, deforma e confonde. |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 14:09
“ Non sono riuscito a leggere tutto ma ho trovato diversi spunti interessanti, un concetto mi è sembrato di captare: "l'arte non c'è senza l'artista e la sua storia" beh.... se è così l'arte allora non mi piace, preferisco una foto muta del nome di chi l'ha scattata ma che mi racconta invece una grande storia ed emozione nel suo riquadro, non so come la chiamate voi ma per me questa è l'Arte „ Grande! Finalmente qualcuno che pensa con la sua testa. |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 14:31
e quali sarebbero le foto che raccontano una grande storia? perchè la maggior parte delle foto "famose" senza una didascalia non raccontano nulla. Prendi le ultime due edizioni del word press photo, le due foto vincitrici, mi piacerebbe proprio sapere che storia raccontano se qualcuno non te lo scrive sotto |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 14:35
perchè se l'arte si deve ridurre a mero grafismo, allora davvero le banane gold son fantastiche, io ho scaricato il catalogo dove si vedono ad alta risoluzione e son fatte proprio bene. Come son belli gli occhioni dei bambini, le rughe degli anziani, come è commovente un barbone per strada. Io credo che ci dovrebbe essere qualcosa di più del semplice grafismo |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:04
molto interessante questo attaccamento alla logica nella analisi del valore della immagine. Questo non è l'unico Forum che frequento e le critiche alla PopArt non sono così seriali altrove. Forse JuzaForum per la sua matrice naturalistica accomuna persone che mediamente ragionano in un certo modo e questo tipo di argomenti mediamente viene trattato così. Mi chiedo se chi ha la passione per la PopArt fa le stesse considerazioni verso il valore intrinseco delle opere dei fotografi. Sarebbe interessante leggere lo steso argomento trattato in un forum appassionati di arte moderna. |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:04
Attenzione, io parlavo del vissuto o del nome dell'artista, è chiaro che una foto come questa
 decontestualizzata perde l'80% del valore se non di più, questa è la prima che mi viene in mente, se riesci a raccontare una grande storia senza nemmeno una didascalia od un contesto ancora meglio. |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:21
perfetto, quindi che differenza c'è se una didascalia invece di spiegare una "storia" (e appunto una didascalia ci vuole) spiega un concetto? Poi non vorrei che passasse che tutta l'arte moderna sia bella, la maggior parte delle cose è inutile, noiosa, senza senso. Però non può essere il grafismo ha dettarne il valore, ma il messaggio che porta (che sia concettuale, che sia quello documentaristico di un evento, che sia di rottura,..) |
user66432
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:26
situazione fotografi artisti italiani contemporanei=95% paraculi figli di papà "fonte: sono stato al mia fair l'anno scorso per non più tornarci" |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:50
vabbè questa è una ×ta,ora non so cosa intendi per fotografi artisti contemporanei, ma per conoscenze dirette tutti o quasi quelli che fanno parte ad esempio di contrasto non son per niente figli di papà, non guadagnano certo grosse cifre e sono indubbiamente bravi. Poi se per fotografo artista intendi quello che fa (anche) fotografia concettuale, come può essere quella a una banana, io non la comprerei perchè non segue il mio gusto, ma non ha meno valore di un qualunque ritratto a un bambino africano, son tutte e due foto tecnicamente fatte bene e basta |
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inviato il 21 Aprile 2015 ore 15:54
“ l'arte è un circolo, fatti di artisti e cultori dell'arte. i primi non possono vivere senza i secondi, perchè, ed è verità, solo un'opera riconosciuta dalla comunità dei cultori dell'arte può essere considerata una vera opera. Sono stati studiati tanti i casi di artisti diventati tali grazie al proprio denaro che ha permesso alle proprie opere di entrare nel "circolo". „ Mah, è un preconcetto che non puoi applicare in modo generale a tutta l'arte. guarda per esempio a Banksy.. una delle tematiche che spesso ricorrono in lui c'è proprio la critica feroce al business dell'arte e all'artista visto come rock-star (tanto che la sua identità è sconosciuta, ammesso che non sia ormai un collettivo).. questo a riprova che quello che dici è così vero che persino degli artisti concordano con te, ma allo stesso tempo è sbagliato perchè generalizzato (e Banksy stesso smentisce la generalizzazione). Banksy ha anche fatto un finto documentario su un tizio di los angeles che all'improvviso diventa una celebrità nel mondo dell'arte... in realtà è quasi certo che l'intera cosa sia una sorta di gigantesca performance (o "trollata" verso il mondo dell'arte) con cui si è voluto letteralmente creare da zero un artista e fare una mostra a suo nome per poi riderne. Il titolo del film/documentario è emblematico: exit through the gift shop. “ Allora la domanda è questa... possiamo parlare di arte quanto le cd opere non vengono assolutamente riconosciute come tali dai fruitori ? „ Siamo ancora legati a tre concetti antichi e fallaci: che l'arte debba essere esclusivamente qualcosa di materiale, di bello, di immediata fruizione. L'arte può essere forma ed estetica come può esserne una negazione programmatica. Può essere l'espressione di un'idea, di un concetto, di una provocazione. Può essere e spesso è autoreferenziale. A volte è pura dialettica intellettuale o intellettualoide che può diventare un gioco perverso di sofismi occulti ai più ma ben chiari a chi segue da vicino. Insomma può piacere o meno, può suscitare emozioni o meno, può essere capita o meno. Difficilmente però è senza senso alcuno. Difficilmente una persona si alza, prende un bicchiere e dei biscotti, li mette sul termosifone e dice "anvedi che ho fatto aho', quanto so' figo!". Delle opere che citi non conosco nulla e non posso commentarle. Ovviamente non è detto che se le conoscessi non le considererei delle porcate.. ma gli elementi che mi dai non bastano a convincermi che lo siano. Altrimenti oh, il David di Michelangel infondo che è? 'n fregno de marmo col pisellino piccolo... no? Se c'è un artista contemporaneo che non ho mai capito è Kounellis. Greco di nascita e italiano di adozione, esponente di spicco dell'arte povera. Lo conobbi quando realizzò un (bel) cancello per l'orto botanico della basilica di Santa Croce in Gerusalemme, a Roma. Il cancello poteva essere opera di un bravo artigiano.. era bello, ma finiva lì. La mia ex invece era così entusiasta (e non è tipa da facili o frivoli entusiasmi, o che segua mode e tendenze.. tutt'altro.) che ci fece sopra la tesi di laurea ed ebbe l'onore di "intervistarlo". Per me era un grosso "boh". Qualche anno dopo ero a Londra e andai al Tate modern*: c'erano 1-2 opere di vari artisti, Kounellis aveva un'intera sala solo per lui. Continuo a non capirlo, ma prima di essere certo che non sia un mio limite dovrei quantomeno provare ad approfondire (ammetto di essere pigro e di non aver voglia di approfondire sempre e tutto, sopratutto se a prima vista mi lascia perplesso e indifferente, ma riconosco che è un mio limite.. come quello di mio padre che dice "sì ma sti Beatles... cantano in inglese.. ma chi li capisce???") *visto che ho citato Banksy, l'autoreferenzialità dell'arte, e il Tate (mi è piaciuto di più quello di Liverpool, a proposito)... ora faccio bella figura con questa:
 (stencil di Bansky sui gradini di accesso al Tate. Il testo -trad: attenti alla merda- è una rimando al famoso "mind the gap" -attenti allo spazio [tra treno e banchina] - onnipresente nella metropolitana di Londra) |
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inviato il 04 Ottobre 2015 ore 18:52
Arrivo tardi ma voglio dire la mia ... Le banane vendute a 3000 euro fanno il paio con foto pubblicate su Juza con centinaia di commenti entusiastici e migliaia di "mi piace". Se è vero, come è vero, che una singola opera va contestualizzata e storicizzata, invito tutti, con sguardo attento e senza preconcetti, a riguardare intere gallerie di alcuni "maestri" osannati su questo sito ... Credo che in alcune circostanze più che osservare la foto siamo "spinti" a guardare la firma in calce ed agire di conseguenza. Insomma, a mio avviso, Alebergamini, restando in tema, potrebbe anche permettersi di fare "banane"; altri, invece, dovrebbero di tanto in tanto fare almeno un "alebergamini" o una "bruzzone" o uno " scattolini" o ... e mi fermo per non dilungarmi troppo. |
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