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Caccia


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user1802
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inviato il 29 Febbraio 2012 ore 11:48    

devo sempre cantare ad alta voce "NON SONO UN CINGHIALE!!!


Sono un po' scettico riguardo alla semantica di questa espressione, a mio avviso, esagerata ma certamente divertente da immaginare MrGreen



avatarsenior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 11:59    

Divertente fino ad un certo punto..io ho ancora il serbatoio e il cupolino della moto segnato dai pallini di un cacciatore.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 12:14    

Non è rassicurante girare silenziosamente per i boschi mentre ci sono decine di cacciatori mezzi addormentati e spesso bevuti (non tutti ovviamente) che non vedono l'ora di sparare ad un cespuglio che si muove....
Per evitare di essere impallettonato (perche di pallettoni si parla) mi vesto con un'orribile maglia gialla fosforescente e veramente canto ad alta voce "NON SONO UN CINGHIALE" MrGreenMrGreenMrGreen meglio passare per scemo che andare all'ospedale MrGreenMrGreenMrGreen
Per la cronaca questo autunno ben 2 incidenti di caccia (e per fortuna si sono sparati tra loro) esattamente nei sentieri che frequento!!!!
Comunque tra amici ci salutiamo teneramente con "ciao cinghiale" MrGreenMrGreenMrGreen

Sempre Ot sulla legalità, qualcuno brucia le aree con divieto di caccia a fine estate, per costringere la selvaggina a concentrarsi nelle aree a caccia libera, poi uscirà sempre quello che dice "noi cacciatori siamo i primi ad avere interesse che la natura bla bla bla..." Confuso

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 16:12    

@Ciclomania: Ti assicuro che gli animali selvatici sono aumentati molto più di quel che dici, ti posterò il dato di cui ti parlavo sul monitoraggio dei selvatici negli ultimi dieci anni. Non mi sono fatto influenzare dai miei insegnanti (di cui ti assicuro l'autorevolezza), sono arrivato a capire l'importanza di queste cose attraverso anni di studi su ogni aspetto ambientale.
La mancanza di predatori, data dall'uccisione incontrollata di questi durante l'ultimo secolo, così come l'abbandono delle terre marginali e l'aumento di temperatura globale ha portato a gravi squilibri per quanto riguarda la crescita delle popolazioni di alcune specie.
Ovvio si può andare più piano in macchina, ma anche andando piano ci sono zone in cui il pericolo è davvero alto.
Odio anch'io girare per i boschi durante la stagione di caccia, sono sempre molto spaventato e cerco di evitare il più possibile zone a rischio.
Comunque io sto parlando di caccia, di quella legale e finalizzata alla gestione corretta della fauna, mentre definirei quella delle aziende turistico venatorie un vero e proprio omicidio, dove la gente va ad ammazzare per divertimento.
Quella, come i cacciatori incompetenti , i violenti e assetati di sangue si devono condannare, non la caccia.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 16:33    

Quella, come i cacciatori incompetenti , i violenti e assetati di sangue si devono condannare, non la caccia.

quoto Sorriso

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 17:11    

A parte il fatto che un cacciatore, patentato e coscienzioso non spara senza essere sicuro del bersaglio


Esattamente.

Questa dovrebbe essere la prima regola in assoluto, esattamente come quella secondo la quale il dito indice non andrebbe mai tenuto sul grilletto, ma disteso sul corpo dell'arma.
Quando si sente il rumore di una preda che scappa o quando si vede del movimento, il dito indice deve muoversi solamente una volta appurato che si tratti dell'animale che effettivamente si voleva cacciare.
Se tutti i cacciatori seguissero queste semplicissime regole (oltre a quella, fondamentale, secondo cui non bisogna mai sparare se non si ha la completa visuale della traiettoria dei prioettili, una volta sparati), non ci sarebbero mai morti nei boschi dovuti a prioettili vaganti.
Chi spara alla cieca, dopo aver sentito qualsiasi rumore, non dovrebbe nemmeno sognarsi di acquistare un'arma, in quanto rappresenta un enorme pericolo.
Inoltre, vi sono tante altre regole severe nei confronti dei soggetti che potrebbero incrociare un cacciatore, come quella secondo la quale fino a 50mt da una strada, il fucile deve essere portato aperto e senza cartucce (quindi senza correre il rischio di un'esplosione accidentale della cartuccia).

Quindi, la responsabilità di tutti gli incidenti di caccia, non andrebbero fatte pesare sull'attività venatoria stessa, ma su chi ha commesso l'errore, in quanto semplicemente non ha seguito le norme più elementari in assoluto.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 17:31    

Un discorso troppo lungo, sopratutto fatto da dietro una tastiera. E' un tema che non potrà essere risolto nemmeno dopo anni di dibattiti. Personalmente sono stato un cacciatore. Mi ricordo ancora le prime volte con mio padre e le nostre lunghe passeggiate nella campagna, cose degli altri tempi che arricchiscono il proprio bagaglio culturale.

Mi ritengo un cacciatore di seria A e con la A maiuscola, perché ho avuto la fortuna di imparare la caccia da una persona che mi ha anche insegnato il rispetto per quello che mi circonda. Sembra un controsenso parlare di rispetto da dietro una doppietta o un'automatico, ma il rispetto che molti cacciatori (direi la maggior parte) hanno dell'ambiente è spesso sottovalutato.

Mi chiedo spesso quanto male facciamo con una fucilata, ma nello stesso tempo, mi chiedo anche quanto male facciamo con un singolo ciclo di lavatrice, con il gas che emettiamo ogni giorno per andare e tornare a casa con la macchina, se effettivamente smaltiamo i nostri scarti con criterio, se semplicemente accendiamo i condizionatori o la caldaia autonoma oltre i limiti consentiti.

Ho paura di quella parte di cacciatori che rovina tutta la categoria, che sparerebbero anche ai piccioni, ma nelle stesso modo ho paura dei tanti pseudoverdi che sputano sentenze senza però guardare quanto loro non fanno per l'ambiente.

Serve criterio in tutto quello che ognuno fa... Un criterio che è stato perso sia da una parte che dall'altra.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 17:36    

discorso equilibrato palombo ;-)

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 18:54    

Mi chiedo spesso quanto male facciamo con una fucilata, ma nello stesso tempo, mi chiedo anche quanto male facciamo con un singolo ciclo di lavatrice, con il gas che emettiamo ogni giorno per andare e tornare a casa con la macchina, se effettivamente smaltiamo i nostri scarti con criterio, se semplicemente accendiamo i condizionatori o la caldaia autonoma oltre i limiti consentiti.


Quindi il discorso non è cosa va bene e cosa no ma si riduce ad un paragone fra quanto male si fa?

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 19:32    

Si riduce ad un discorso di quanto male si fa agli animali. Negli anni scorsi sono stati attuati piani di protezione e di gestione della fauna selvatica molto sbagliati. Ci sono purtroppo molti casi dove seppur se nati da nobili idee sono stati svolti gli interventi sbagliati: mi riferisco a casi di cattura di animali senza uccisione, a metodi "alternativi" di uccisione, di sicuro meno sanguinolenti, ma per l'animale stesso più dannosi. Non c'è male peggiore per un animale selvatico di venire catturato e rinchiuso credetemi. A me non piace vedere morire un animale, e di sicuro non vorrò mai vedere sparare, ma ci sono casi in cui non fare niente è decisamente peggio, seppur meno creuento.

avatarjunior
inviato il 29 Febbraio 2012 ore 23:10    

Grazie Ciclo.

@Forrest. Ecco quello che intendo dicendo che da dietro una scrivania non si possono fare questi discorsi.

@Phil. Non solo gli animali, ma all'ambiente in genere.

avatarjunior
inviato il 01 Marzo 2012 ore 1:28    

Caccia = uccidere un altro essere vivente il quale anche se dotato di altra forma e' provvisto di sistema nervoso, dolore, sentimenti, paura, famiglia, cuccioli che rimangono orfani.

Prendete in mano una macchina fotografica...non fucili...un animale vivo vale mille volte un animale morto .

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.
- M. K. "Mahatma" Gandhi (1869-1948)


avatarjunior
inviato il 01 Marzo 2012 ore 8:07    

Non vale citare Gandhi, era vegetariano e coerente MrGreenMrGreenMrGreen
Qui la stragrande maggioranza NON è vegetariana e si dichiara amante della natura bruciando ettolitri di carburanti per fare foto "naturalistiche"

Per quanto mi riguarda tra il bianco (Gandhi) ed il nero (il bracconiere) cerco di essere su un grigio chiaro, ma ne sono consapevole e non mi dichiaro "bianco".

avatarsenior
inviato il 01 Marzo 2012 ore 9:07    

Caccia = uccidere un altro essere vivente il quale anche se dotato di altra forma e' provvisto di sistema nervoso, dolore, sentimenti, paura, famiglia, cuccioli che rimangono orfani.


Che dire di un orso quando mangia un'altro animale? L'orso e' onnivoro, potrebbe campare di altro.
E poi basta con questa umanizzazione degli animali, considerare un animale per quello che e', mantenendo chiare le differenze tra di esso ed un essere umano, significa riconoscergli la giusta dignita'. Far confusione tra una bestia ed un essere umano non eleva certo la bestia al di sopra della sua natura ma degrada l'essere umano ad un livello inferiore, livello in cui diventa libero di commettere le peggiori bestialita' tra cui le violenze verso gli animali che stanno tanto a cuore a molti di voi.

La grandezza di una nazione e il suo progresso morale si possono giudicare dal modo in cui tratta gli animali.


Guarda, potrei anche sbagliarmi, ma credo sinceramente che con tale frase Gandhi si riferisse a tutt'altro che la caccia.

user1802
avatar
inviato il 01 Marzo 2012 ore 9:15    

Per info... cacciare una femmina da latte non è lecito.

Per le manipolazioni dell'arma valgono le stesse regole che per il tiro sportivo in poligono o a militare.
Il fucile deve sempre essere assicurato fino al momento in cui si punta e si mira.
Non si punta mai un'arma contro qualcosa che non si vuole abbattere.
Ogni arma deve sempre essere considerata carica.
Tenere il dito disteso fuori dal grilletto finchè non si ha il bersaglio nel dispositivo di mira.
Essere sempre sicuri del proprio bersaglio.
Queste sono regole che non riguardano solo la caccia ma qualsiasi ambito sportivo o meno in cui si manipolano armi.

Per quel che è della pericolosità delle passeggiate nei boschi mi vien da ridere perchè ci sono molte piu vittime sulla strada, accoltellamenti in discoteca, stupri, pedofilia, liti famigliari con esiti tragici, incidenti sul lavoro...
... ma nessuno fà polemica.

Cerchiamo di essere un po coerenti... Se non per gli altri ma almeno nei confronti di noi stessi!!

Tutti quelli che mangiano carne hanno ben poco da predicare bene se poi razzolano male contribuendo alla morte di numerosi animali solo per soddisfare la pancia. Vi sentite superiori perchè non siete voi a tenere il dito sul grilletto?
Legalmente tra committente e omicida c'è ben poca differenza!

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