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inviato il 13 Agosto 2026 ore 8:58
Mac +1 |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 11:26
IamUnPhotographer : hai ragione,.....purtroppo. |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 11:29
Che poi, con tutto il bene che posso volere a Toscani ha scritto questo ma di persona ha sempre detto peste e corna dei matrimonialisti. Ad ogni modo in un corredo professionale ,in mezzo a tanti corpi , un paio di bigmpx sono obbligatorie. Come e' obbligatorio un piccolo banco conn il suo dorso. Ma e' anche indispensabile un corpo che tenga gli alti ISO ed uno con pochi mpx ma velocissimo. Non parliamo poi di luci ,dove si spendono cifre da capogiro. E no non e' questione di sindrome. Alcuni tipi di fotografia non li fai se non sei appositamente attrezzato. Per l'amatore? Quello compra ciò di cui non ha bisogno ma gli piace.. per cui non fa testo. Io posso comprare Lucille. Anche se iil tocco di BBking non l' avro' mai. Ma averla appesa in salotto e' un piacere per gli occhi |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 11:41
Comunque quell'intervista a Toscani è interessante, mi è piaciuta molto la parte in cui dice che per un amico ha sostituito il fotografo di Cecina perché troppo costoso . I piaceri gratis (non lo dice esplicitamente ma si intuisce) agli amici li fanno pure i grandi fotografi. |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 17:05
Tutto ciò comunque non ha nulla a che fare con la risoluzione. ******************************************* La Risoluzione è sempre meglio averla che non averla... o é il contrario? |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 17:30
La rivoluzione |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 17:45
Rivoluzione? Quale Andrea, quella digitale oppure quella che ha riportato in cima alla "catena alimentare" le macchine, a vario titolo, senza specchio? |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 18:40
Quella di ottobre |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 19:33
Ma poi, perché la gente compra auto grandi quando il 99% delle volte viaggia da solo e senza bagagli? |
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inviato il 13 Agosto 2026 ore 21:15
Sito sempre più grandi ed autorimesse e posteggi sempre più stretti |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 13:12
“ Sono convinto di ciò sulla base che riuscire a fotografare un matrimonio senza cadere nella ripetività e nella banalità è difficilissimo! Proprio qui risiede la sfida, e proprio questo è il motivo per cui i bravi fotografi di matrimonio sono veramente pochissimi! Il matrimonio è un vero e proprio reportage del giorno forse piu importante nella vita di una coppia, e fare il reportage di questo giorno in modo non scontato e non banale è una sfida difficile, tanto difficile che nemmeno viene capita dalla maggioranza dei fotografi che vi si cimenta! „ Sono d'accordo. Tecnicamente parlando non è difficile fotografare un matrimonio, ci sono generi più difficili dal punti di vista della tecnica fotografica intesa come capacità di usare e tirare fuori il massimo dallo strumento (hard-skills) ma il reportage (in cui ricade il matrimonio, se fatto con questo stile) è un tipo di fotografia tra i più difficili dal punto di vista delle soft-skills, perché ci vuole una grande sensibilità, cogliere l'attimo dello sguardo, e (a mio avviso, ma qui ci possono essere diverse scuole di pensiero) anche capacità di comunicazione ed empatia con le persone per riuscire a trasferire nella foto lo stato d'animo e le espressioni delle persone. Fermo restando che la creatività è requisito di base, ci vogliono molte più capacità comunicative rispetto a fotografare avifauna o sport in cui la conoscenza e padronanza della tecnica fotografica nonché dello specifico strumento che si sta usando è più importante e se manca quella la foto viene da buttare proprio. Sono generi diversi che richiedono anche abilità verticali diverse |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 13:21
“ il matrimonio, se fatto con questo stile) è un tipo di fotografia tra i più difficili dal punto di vista delle soft-skills, „ poi ci sono gli studi matrimonialisti in serie che pigliano tre ragazzotti, gli danno due fotocamere a testa ed un drone/videocamera e li spediscono a fare due matrimoni a w/e per 150 euro ciascuno. Con l'ordine di tornare con le SD piene. Io non faccio matrimoni (per fortuna). Ma sento amici lamentarsi spesso. A parte che il servizio e' talmente codificato che quasi mai puoi proporre qualcosa di diverso. E' un po' come la foto di equitazione. Regole su regole, che garantiscono sopratutto che il cliente non protesti ed accetti il lavoro. Clienti in grado di accettare qualcosa di originale (e di farlo accettare alle famiglie che pagano) sembra ce ne siano pochissimi. Veri Unicorni fatati. Se ne parla nelle notti d'inverno attorno al fuoco. Di solito i clienti cercano prezzo e foto standard. Del resto passare dalla foto d'arte al trash piu' sparato, con certe coppie e' un attimo. |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 13:34
E poi ci sono i fotografi che se ne fregano dei luoghi comuni, e siccome sono capaci e sanno cosa vogliono, impongono il loro stile, che diventa il loro marchio di fabbrica... quindi diventano professionisti molto richiesti e molto pagati, specie da coloro che desiderano distinguersi dalla massa. E fanno della fotografia di matrimonio un mezzo per esprimere la loro arte... la dove molti vedono solo ripetività e banalità, questi riescono a creare qualcosa di unico e ammirevole! Uno tra questi, almeno per me, è Kevin Mullins. La fotografia di matrimonio non è banale, proprio per niente, la banalità è negli occhi di chi guarda... e non sa vedere! |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 14:10
si ma sono tre su trecentomila... Anche olivero toscani faceva cartelloni pubblicitari.... ma non e' che chiunque si metta a promuovere un maglione prenda il cachet di toscani..o possa fotografare due suore che si baciano e pubblicarle. |
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inviato il 14 Agosto 2026 ore 14:17
Ognuno fa quello che è capace di fare, non serve giustificarsi....ma nemmeno dire che la fotografia di matrimonio è un genere banale.... qualsiasi genere è banale se reso banale dai fotografi che vi si dedicano! |
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