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inviato il 29 Aprile 2026 ore 8:54
“ Secondo me la foto della Lange, quel primo piano che citate, risulta così forte perché sapete benissimo a priori quello che rappresenta e quello che c'è dietro. „ ^ This. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 9:02
A mio avviso 60 anni dopo, un secolo dopo la data di scatto, quando si sanno vita morte e miracoli di quella foto è facile dire che la foto è autoesplicativa, ma bisognerebbe fare uno sforzo di astrazione, cercare di immaginare cosa dica quellla f0to ad un occhio vergine. Oppure entrare in un bar, trovare un "buon selvaggio" di 16 anni e chiedergli: "che ci vedi qui"? |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 9:03
Ecco ho scritto mentre voi facevate le mie stesse considerazioni. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 9:10
“ In ogni caso mi aspettavo questa come vincitrice „ Ecco, se mi dici, questa è meglio, in relazione a "cosa sia l'ICE nel contesto americano". |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 18:26
“ Vale anche per la foto d'apertura „ Decisamente meno, per le scene che si sono viste negli anni e in ogni latitudine di donne piangenti, basta andare a rivedersi l'albo d'oro del WPP per trovarne di ben più efficaci ed elevato spessore complessivo. Trasmette molto di più ed è ben più profondo quello che suscita quella donna e quella scena con i tre figlioletti del celebre ritratto della Lange, piuttosto che un pianto così esplicito e di una scena che racconta assai meno, se non poco. La disperazione di un momento in questa. Il dramma esistenziale di una vita. Anzi l'angoscia di quattro vite, nell'altra. |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 18:46
Trasmette molto di più ed è ben più profondo quello che suscita quella donna e quella scena con i tre figlioletti del celebre ritratto della Lange, piuttosto che un pianto così esplicito e di una scena che racconta assai meno, se non poco. ******************************************** Da scolpire nella pietra. Preferibilmente Granito Primigenio anche se, va detto, Migrant Mother è una fotografia immortale, questa invece durerà si e no il tempo di essere premiata! |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 20:19
Andiamo su, è una foto costruita e ritoccata, per ammissione della stessa Lange. Bella quanto si vuole, con il tempo a disposizione e la tranquillità della situazione |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 21:23
Si, in una mano di uno dei bambini... ma di certo non è costruita ex-novo come si usa adesso. E comunque per la purezza al 100% c'è sempre Saigon Execution, dove oltre alla fotografia c'è la ripresa cinenatografica che è del tutto identica! |
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inviato il 29 Aprile 2026 ore 23:46
Insisto che disturba di più il contenuto del contenitore, come ha detto qualcuno.. |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 9:14
manno.. ma che dici?. Altrimenti si potrebbe sostenere anche il contrario. Che e' stata scelta solo per il contenuto e non perche fosse una buona foto. Il punto qui e' che OVVIAMENTE e' una fotografia rappresentativa di una situazione difficile e reale (che non sta a noi discutere qui ed ora). Ovviamente ben fatta ed ovviamente fatta da un professionista. Una fotografia che potrebbe funzionare a corredo di un articolo o, come e' nella realta', inserita in un lavoro piu' ampio. Si sta discutendo sul fatto che, forse, tra tutte quelle che hanno vinto negli anni passati e tra tutte quelle presentate, sia piu' debole e forse ad un livello giornalistico piu' basso. E questo penso sia legittimo, senza che i Fan se ne escano con il solito IPSE DIXIT. Vorrei anche dire che questa storia che le cinque W non si applichino alla fotografia ma solo agli articoli scritti e' una baggianata. Si applica eccome.. perche' prima di tutto una fotografia documentaristica /giornalistica dovrebbe rispondere alle cinque domande fondamentali senza lasciare dubbi.Ovviamente non e' sempre possibile, su questo non si discute. Pero', si dice anche che una fotografia BUONA dovrebbe descrivere un momento con la stessa dovizia permessa da un articolo da 50mila parole. Altrimenti e' qualcosa d'altro. |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 9:44
E scusa l'ignoranza Salt... ma che sono le cinque W? |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 10:09
“ perche' prima di tutto una fotografia documentaristica /giornalistica dovrebbe rispondere alle cinque domande fondamentali senza lasciare dubbi „ Non è affatto un baggianata, la baggianata vera è dire che una fotografia da sola deve rispondere alle 5w senza lasciare dubbi. Una fotografia non può contenere insieme tutte e 5 le domande con una risposta specifica ed essere reportage, ossia in una situazione reale e non staged. Contiene di solito 5w generiche, ossia "chi? Un uomo" anziché "il dottor Tizio Sarcazz". Un po' più raramente una o due le risponde più o meno chiaramente ma niente più. Oppure "dove? In un campo nomadi" e non "nel campo nomadi di via tristoscatto in provincia di nonsocosa". Eccetera. E le 5w nel giornalismo non sono generiche, ti immagini un articolo di giornale "una persona qualche tempo fa ha rubato qualcosa in un magazzino situato in in Lombardia perché l'ha voluto fare". Le 5w nel giornalismo sono specifiche, il più specifiche e dettagliate possibili con tanti di verifica, sennò ad ogni immagine ne puoi attribuire di generiche, e ripeto ad ogni immagine, ma non significa che quindi le contiene. Le 5w del giornalismo non sono solo 5 domande generiche, è una regola per stilare 5 punti descritti in maniera precisa e puntuale affinché un articolo di giornale sia buono (e NON una foto, che accompagna l'articolo e basta). È una delle basi del giornalismo. |
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inviato il 30 Aprile 2026 ore 10:15
A ogni Why c’è il suo because. |
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