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inviato il 31 Marzo 2026 ore 23:04
Magari dopo una bottiglia si capiscono pure quelle foto |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 23:29
nemmeno con l'aiuto di due bottiglie riuscirò a capire perchè tante persone intelligenti dedichino tempo ed energie per dare importanza alla auto-celebrazione di uno che pensa di essere " uno strumento dell'arte per rappresentare l'assoluto |
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inviato il 31 Marzo 2026 ore 23:47
Beh, perche' il centro non e' celebrare lo strumento per l'assoluto. Si cerca di riuscire a comprendere e stabilire i parametri per riuscire a comprendere il lavoro di un altro. nel bene e nel male.... anche la critica negativa puo migliorare chi la fa.. |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 1:27
Per me sono scatti involontari e l'autore, vedendo che hanno scaturito 14 pagine di commenti, si sta sbellicando dalle risate. |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 5:21
“ Perché era povero „ Eh per forza, c'aveva le mani bucate. Questa è degna di passare alla storia |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 10:14
“ Questo non impedisce ovviamente di avere una visione interpretativa sganciata e personale del lavoro di qualcuno. „ Sì, ho chiesto perché ho la sensazione che più sale la fama meno venga la necessità dell'artista di spiegare quello che fa. Era un pensiero ad alta voce, non volevo alludere a nulla. “ Perché sono termini usati solitamente in maniera approssimativa e svogliata da chi vorrebbe una cosa perfettamente inquadrabile, circoscrivibile e comprensibile senza alcun margine di dubbio o complessità. „ ok, effettivamente ha senso. Però qualche parola bisogna pur usarla per indicare "quello che il fotografo vuole trasmettere" |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 10:17
“ Per me sono scatti involontari „ Beh oddio non mi spingerei così in là. Qualcuno che ha studiato fotografia 3 anni, che ci ha lavorato e che è stato esposto in una galleria (anche se piccola e semi-provata), con la collaborazione del capo di suddetta scuola (quindi si presume non il primo scemo che passa), non credo scatti involontariamente. Con quello che costano le pellicole poi “ si sta sbellicando dalle risate „ Sono quasi sicuro che non sappia manco cosa sia Juzaphoto “ Questa è degna di passare alla storia „ *inchino con cappello* |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 10:30
Comunque è anche responsabile sales di una galleria |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 11:10
Quindi se la canta e se la suona, un po' come me |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 11:58
Avevo nel topic provato a mostrare le foto di Jacopo Benassi per un motivo. Abbiamo discusso più del testo che delle foto. Volevo mostrare un altro autore che, a differenza di quello in apertura, è un autore riconosciuto e consolidato, ma volevo appunto ragionare sul tipo di estetica che è lontana da quello che spesso si vede qui sul forum, ma nel suo caso molto centrata e funzionale |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 12:25
Ho visitato il sito di Wellenzohl, ho visto anche le sue foto su commissione (Ritratti, concerti, magazine). Dal mio punto di vista sinceramente, credo ci sia poco da sovrastrutturare. Mi sembrano gli esperimenti di un autore giovane che sta testando il mezzo: fossero anche formalmente puliti ( e non ne sono sicuro), fatico comunque a leggere una reale traiettoria o una sensibilità che vada oltre l'esercizio e un già visto, non ben introiettato, ma preso un po' alla rinfusa. Al momento mi sembra mancare quella scintilla o quel 'guizzo' personale che distingue un progetto solido da una semplice sequenza di scatti più o meno corretti che siano. |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 12:42
Voglio mettere due immagini di Guido Guidi che richiamano alcune foto dell'autore di cui si sta parlando. Anche non considerando il diverso periodo storico (quelle di Guidi sono di oltre 40 anni fa), la diversa storia dei due autori, la serie degli scatti... trovo in queste di Guidi qualche elemento di interesse o una piacevolezza che non ho trovato nell' altro. Potrebbe anche essere un bias...

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inviato il 01 Aprile 2026 ore 13:22
Le classiche foto che faccio quando ho la macchina in mano abbassata e premo il tasto di scatto x errore A volte arrivo a fotografarmi addirittura la punta delle scarpe, sono un vero artista! |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 13:30
Mirko, grazie, abbiamo capito il tuo punto di vista. Jazzcocks: se parliamo da un punto di vista puramente estetico/immediato, queste due foto che hai postato mi semprano ancora meno interessanti di quelle di Wellenzohn. Secondo me questo sostiene ancora di più il fatto che vada conosciuto l'artista e quello che ci sta dietro “ Avevo nel topic provato a mostrare le foto di Jacopo Benassi per un motivo. „ Sì in realtà non volevo che il thread fosse SOLO riguardo Wellenzohn, anzi, speravo di espandesse e che ognuno portasse qualche foto di cui discutere, invece siamo a 14 pagine sullo stesso fotografo. Andiamo avanti, dai. |
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inviato il 01 Aprile 2026 ore 13:46
“ Secondo me questo sostiene ancora di più il fatto che vada conosciuto l'artista e quello che ci sta dietro „ E invece secondo me c'è da parlare proprio di questo punto. Avevo già accennato il discorso tempo fa altrove, in arte dovrebbe funzionare esattamente come nella scienza ossia non dovrebbe esserci un principio di autorità. Se autore X fa progetti bellissimi non significa che non possa fare foto di m*rda . Invece sembra quasi che ogni foto debba essere per forza giustificata: non è così. Una foto o un progetto mal riusciti sono quelli, a prescindere da chi lo fa. Per non sembrare di parte prendo uno degli autori che stimo di più, Salgado. In ogni sua mostra per ogni foto sono rimasto sempre sbalordito, ma perché ha mantenuto la qualità su ogni singolo fotogramma che ha stampato e i progetti sono potenti e ben riusciti e raccontati. Se io avessi visto anche una sola foto palesemente sbagliata non avrei cercato l'escamotage nella storia dell'autore o nella descrizione del progetto (specie se come accade di solito non c'entra affatto con la foto in questione). Quindi no, un progetto dovrebbe funzionare solo avendo conoscenza, al massimo, del tema trattato, non della storia alle spalle dell'artista (a meno che non sia autobiografico). Salgado mi funziona anche se vado a una sua mostra e non so tutta la storia che ha alle spalle e le scelte che ha preso. Al max può rafforzare di quel 5\10% l'apprezzamento TOTALE ma non più di quello. Amazônia mi funziona anche se non so che ha riforestato quasi migliaia di ettari di terreno. Ed è giusto così. |
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