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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 20:00
Anch’io come Giampietro, il moltiplicatore lo monto all’inizio, di solito esco con: - una R5 II + 600 f4 + TC 1.4x; - una R5 II + 100-500. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 20:19
Prima di provare il 400 f/2,8 Tc o il 600 f/4 Tc preferivo di gran lunga il 200-400 f/4 per il fatto di poter comporre a piacimento l’inquadratura, soprattutto da capanno dove quando si presenta un’aquila (con uno zoom) potevo fare sia il ritrattone che la foto al volo! Con i due capolavori Nikon con Tc integrato, abbinati alla Z9/Z8, le possibilità si sono espanse: Montando il 400 f/2,8 é possibile azionare il Tc per arrivare a 560mm e mediante un tasto passare in crop DX per ottenere l’equivalente di un 840mm In questo modo si riesce a scattare un ritrattone al soggetto a 840mm in crop DX e, spostando una levetta e premendo un tasto, riprendere il soggetto in volo a 400mm! É come avere uno zoom ma con la qualità di un fisso e con diaframma f/2,8 Discorso analogo per il 600 f/4 Fotografando principalmente avifauna non é sempre possibile sapere che soggetto si fotografa e a quale distanza, se statico o al volo… |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 20:52
Se si fotografa random, in ambienti non controllati, con distanze che possono variare dai pochi metri a decine e con soggetti che possono variare dai metri ai pochi cm, allora sicuramente la flessibilita’ di uno zoom con moltiplicatore di focale incorporato e’ semplicimente impagabile. Nemmeno uscire con tre corpi macchina e tre lenti diverse puo’ essere confrontabile perche’ a volte i momenti possono essere tali da non consentire di lasciare un corpo ed impugnarne un altro. Oltre naturalmente al fatto di portarsi dietro un armamentario mica male, ed averlo prediaposto e pronto all’uso, cosa in molti contesti difficile o impossibile. La qualita’ di zoom di questa caratura, ripeto, e’ indistinguibile dai fissi. Si paga certamente lo stop di luce e magari qualcosa in piu’ sul peso (ultimo punto piuttosto soggettivo). |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 21:13
Anche in capanno le situazioni possono essere le più disparate, puó capitare di fotografare piccoli soggetti e trovarsi uno sparviere in predazione! Oppure mentre si fotografa un picchio arriva lo scoiattolo e salta di qua e di la; o ancora voler riprendere una ghiandaia statica e poi la lotta tra due ghiandaie ad ali aperte… Con uno zoom o con un 400 tc + Z9/Z8 si riescono a riprendere queste scene senza dover necessariamente cambiar ottica… |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 23:01
Io ho il tc esterno, ma in tantissime occasioni non l'ho montato perché le condizioni ambientali non lo permettevano. Mi sembra talmente ovvio che reputo superfluo rimarcarlo. |
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inviato il 01 Febbraio 2026 ore 23:23
Io francamente il moltiplicatore l’ho usato essenzialmente in due occasioni: 1. Viaggiavo solo con un supertele e c’erano casi in cui sapevo sarebbe stato corto, al che l’ho messo su fin dall’inizio; 2. Una volta è capitato in appostamento di essermi accorto in anticipo che per la posizione in cui ero sarebbe stato utile avere qualche mm in piu. A gran fatica (ore 6:30 del mattino, nebbiolina, rugiada ovunque e parecchio freddo) l’ho montato non senza preoccupazioni per umidita che sarebbe entrata tra le lenti. Per fortuna era mattina e la luce saliva… La seconda opzione non penso mi ricapitera perche lo trovo scomodissimo! Senza contare che se ti cade un tappo nell’erba alta (e fradicia) ci scappa un accidente che sparisce tutta la fauna nell’arco di parecchi km!!! In sostanza la principale utilita del moltiplicatore esterno consiste nel poter adattare una lente sbagliata per quel che devi fare. Viceversa un moltiplicatore interno, come dice bene rigo, ti da flessibilita. In modo diverso da uno zoom, ma sulle lunghe focali forse in modo che ti risparmia peso rispetto allo zoom. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 6:39
Ho il moltiplicatore 1.4, ma lo uso raramente e solo nel 400 f/4.5, gli altri due lunghi che ho sono f/6.3, quindi spesso mi troverei buio. Certo che se avessi il 400 o il 600 Tc lo userei spesso. Faccio prevalentemente vagante e, quando mi ritrovo il soggetto davanti, perdere tempo per montare il moltiplicatore equivale spesso a perderlo. Nei brevi appostamenti che faccio, se la scena lo richiede, lo monto. Secondo me i moltiplicatori incorporati sono una manna, ma gli obiettivi che lo hanno pesano un po’ troppo per me. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 7:19
Pesano tanto non perché hanno i moltiplicatori ma perché sono 400 f2.8 e 600 f4 oltre che uno zoom 100-300 f2.8. Il sistema del moltiplicatore incide per una parte non prevalente sul peso di una di queste lenti. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 9:06
Certamente _Axl_ per me pesano troppo indipendentemente dal Tc, purtroppo. Li userei prevalentemente a mano libera e non mi riesce di gestire convenientemente pesi attorno ai 3 kg più 1,3 kg di fotocamera. Al massimo arrivo ai quasi 3,5 kg di 180-600 su Z9. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 9:59
si attende al miracolo di Nikon |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 14:25
"Con uno zoom o con un 400 tc + Z9/Z8 si riescono a riprendere queste scene senza dover necessariamente cambiar ottica…" Ma per forza, è il grande limite dei fissi, a maggior ragione di quelli senza tc. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 18:55
“ In sostanza la principale utilita del moltiplicatore esterno consiste nel poter adattare una lente sbagliata per quel che devi fare. „ Ma anche no. Io non uso gli zoom, preferisco lenti piccole, leggere e luminose a parità di mm lato tele. Ho appena dato via il 70/200 2.8 perché dopo 2 anni avrò fatto massimo 100 scatti con quella lente e ora passo dal 24-120 al 400, senza nessun problema. Probabilmente non prenderò mail il 600 f6.3, perché il 400 f4.5 mi basta nel 95% dei casi. Se il soggetto viene troppo vicino faccio dei dettagli, se il soggetto è troppo lontanto faccio ambientato, se possso mi muovo io. Ma a volte (poche) avrei voluto montare il TC 1.4 (che ho) per avere una manciata di mm in più e non l'ho fatto semplicemente perché ero sotto un acquazzone, sotto una tempesta di neve, o in mezzo al mare con onde e vento. Il mondo non è solo in BN, esistono mille sfumature. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 20:23
“ In sostanza la principale utilita del moltiplicatore esterno consiste nel poter adattare una lente sbagliata per quel che devi fare. Viceversa un moltiplicatore interno, come dice bene rigo, ti da flessibilita. „ Che sia esterno o interno cambia la comodità di utilizzo, non la funzione che ha la lente. E sbagliata lo sarebbe solo se si avessero aspettative sbagliate rispetto alle condizioni d'uso..... Personalmente sono passato da 600/4 a 400/2.8 proprio perchè i moltiplicatori mi consentono di avere in un super-tele, e con il costo di una singola lente, proprio 400/2.8, una buona via di mezzo tra 500/4 e 600/4, e un 800/5.6. Quindi, per il mio utilizzo complessivo, un 400/2.8 con extender è più giusto di un 600/4 senza..... Chiaro che uno zoom 400-800/2.8-5.6 sarebbe preferibile. Così come avere un 2x (quello sì che sarebbe utile) o un 1.4x integrato sarebbe meglio del liscio con molti esterni. Anche a costo di un peso un poco maggiore. Però se ho già uno zoom 3x come il 120-300/2.8, che ovviamente pesa più di un 300/2.8 o di un 70-200/2.8, non so quanto sarei felice di avere una lente che pesa di più per avere anche il moltiplicatore integrato. Il 3x mi offre già molta flessibilità, e in linea di principio lo so ad inizio sessione se mi serve stare su 100-300, 140-420, o 200-600. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 21:08
Fabrizio dipende dal contesto. Se lavori in circuito ogni curva ha una sua focale che in alcuni casi puoi variare per avere una inquadratura diversa (per quello ottiche come il 200-600 sono eccezionali ed il 300-600 ancor di più), ma anche se puoi avere tempo di innestare un tc mentre cambi curva…ti trovi in un ambiente con una marea di contaminanti nell’aria (e molti anche adesivi) e per lo più lavori a diaframmi estremamente chiusi…e normalmente in jpeg da rendere subito disponibili. L’idea di pallettoni sparsi per il fotogramma non è una cosa apprezzabile…. Questo è il motivo per cui uno che lavora VERAMENTE in questo campo dovrebbe ben sapere perché un tc integrato è un grande plus….dovrebbe.. In altri campi un ottica più leggera (ma il tc integrato non è che sposti molto) può essere preferibile, o banalmente non ci sono problemi per eventuale sensore sporco… Non esiste l’ottica perfetta, esiste l’ottica più adatta e funzionale per un determinato contesto. |
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inviato il 02 Febbraio 2026 ore 21:41
“ Fabrizio dipende dal contesto. „ Sicuramente Mac. Porto una opinione personale, e in un campo di applicazione ben specifico. Peraltro io non ci lavoro con l'attrezzatura, e queste lenti a dirla tutta non sono certo pensate con il fotoamatore in cima alla lista. Non è difficile pensare che le condizioni che descrivi abbiano voce in capitolo. Il tc integrato credo che finirà per essere lo standard di tutti i brand. A meno che Canon non tiri davvero fuori dal cilindro il moltiplicatore variabile, cosa che se vedo prima mi mangio un gatto e poi per una volta allungo il braccino e compro al day one |
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