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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 19:44
Rombro, non ho parlato io di fotografia "spontanea", comunque rileggero' quello che hai scritto. Posso non aver capito. Matteo, su.. cerchiamo di capirci e non puntualizziamo tanto per fare. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 19:55
Non puntualizzo tanto per fare stai mischiando cose a caso da fotografia amatoriale di bassa qualità a lavori pensati legati a progetti precisi Sono sincero mi sembra la tua una sparata un po' a caso un po' provocatoria ma che parte da un discorso potenzialmente interessante ma buttando nel pentolone un miscuglio di cose poco sensate |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 20:00
Ma infatti. Per questo gli chiedevo se si drogasse o stesse trollando. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 20:07
Mi rendo conto della difficolta' a spiegare e far passare certe mie prese di posizione. Anche perche' si saltabecca rispondendo a piu' persone, senza un vero filo logico. Per cui capisco che sia complicato seguire. Portate pazienza... riprenderemo il discorso. P.S. Rombro, ti ho gia detto che mi drogo... perche dubiti della mia buona fede? |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 20:16
Mi riallaccio al discorso di Matteo Groppi sulla fotografia "defunta no, ma ha bisogno di cambiare molto" e "non sarà un cambiamento indolore e non si capirà bene la direzione se non col tempo". Non voglio troppo andare fuori tema e mi scuso se riferisco la mia frustrazione e il mio senso di inadeguatezza nel pormi la stessa domanda. Guardavo foto di David Guttenfelder:ha documentato il genocidio ruandese, trascorso più di 10 anni in Iraq e Afghanistan. Ha fotografato in più riprese la realtà della Corea del Nord, il conflitto Israelo/Palestinese, i funerali di Fidel Castro. Ha documentato le rivolte legate all'omicidio di George Floyd a Mineapolis, le barricate della gente comune, lo sgretolarsi del patto democratico. Oggi ha rilasciato interviste e fotografato l'uccisione , da parte dell'ICE, di Renee Good e definito la militarizzazione progressiva e impunita di una democrazia. Immigrazione, sofferenza, impunità del potere, la fine del sogno democratico, prevaricazione sessuale e razziale mi sembrano, in questo particolare momento (storico e personale ) la base fondante della fotografia come poche altre volte nel tempo a fronte di quelli che oggi sento come inutili esercizi culturali spesso elitari. Non mi riferisco in particolare a nessuno dei partecipanti e non voglio offendere nessuno, ma, per me, la piattaforma fondante della fotografia oggi riparte da qui. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 20:21
A posto, pure Santoro ci mancava. |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 21:18
Si Claudio alcuni dicono che bisogna ripartire da lì ma é un tipo di fotografia che é in crisi da anni e come detto per sopravvivere ha dovuto rifugiarsi nelle gallerie e nei musei a volte snaturandosi un po' Sembra che la gente sia assuefatta e poco attenta e interessata a quella fotografia |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 22:02
È vero, Matteo, è in crisi di pari passo con la partecipazione umana, politica e democratica. Certo non sarà salvata da gallerie, musei e...salotti culturali |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 22:06
E nemmeno dai giornali che non fanno più inchiesta |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 22:57
Vero |
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inviato il 19 Gennaio 2026 ore 23:25
Toh, becco per caso 'sto reel e mi viene in mente Salt Detesto citare personaggi illustri e nazionalpopolari ma se pure una cariatide come Battiato se ne rendeva conto già diversi anni fa, come càzzo è che qua ancora facciamo fatica a capirlo? www.facebook.com/share/r/1Bkxf9KEKf/ |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 9:25
Posso dire? Amo Battiato ma qui quello che dice, evidentemente estrapolato dal contesto, risulta essere una czzata pazzesca.io non credo abbia detto questo. Non era così stupido. Il reel evidentemente strumentalizza un pezzo di discorso estrapolato. L' arte, quando sganciata dal pubblico e dal'idea di successo non può lamentarsi di vivere un periodo di crisi. In fondo non essere commerciale e' il suo obiettivo. Forse LUI in quel periodo era in crisi. Non certo l' arte. Anche la battuta sulla pubblicità. Non vedo il nesso. La pubblicità fa soldi? E allora? Di cosa ti lamenti di preciso? Sono due settori diversi, canzone e pubblicità. Scopi diversi. Tu fai politica la pubblicità fa soldi. Giocate su campi diversi...per scelta tua. |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 9:41
Per rispondere a Santoro. Si può essere un punto di riferimento per una nuova partenza. Ma forse è ora di cambiare. Forse quel tipo di fotografia ha fatto il suo tempo. La tecnologia oggi permette comunicazione più efficace e su altri media. Non abbiamo più necessità di sintonizzare radio Londra in onde corte per sapere notizie dal fronte. Forse gli strumenti a disposizione per influenzare l'opinione oggi sono più efficaci ed efficienti |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 9:45
bè l'ultima guerra davvero documentata è stato il vietnam e dopo che la cosa si è rivoltata contro ora cosa esce è molto più controllato “ Forse gli strumenti a disposizione per influenzare l'opinione oggi sono più efficaci ed efficienti „ in effetti boot e generatori di fake news diffuse ad arte hanno cambiato l'opinione pubblica e continuano a farlo. Non ci si informa più davvero, ma l'ho letto su Fb, ho visto un vidio di un tizio che dice... ecc.. basta all'utenza media. radio Londra servirebbe molto, ma purtroppo ora non esiste più o se esiste una radio Londra le è impedito di diffondere troppo |
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inviato il 20 Gennaio 2026 ore 10:48
In tutto ciò, abbiamo fatto arrivare alla fine una proposta sulla formazione" parlando di telefonini contro fotocamere... Direi che abbiamo perso tutti quanti! |
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