JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

canzoni di protesta sociale dalle origini ad oggi


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » canzoni di protesta sociale dalle origin...





avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 15:23    

Grazie Angor, finalmente in tema! Sorriso

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 17:34    

Mury di Jacek Kaczmarski è derivata da L'estaca di Lluís Llach. Scritta dieci anni prima, nel 1968, L'Estaca era già diventata un simbolo non solo dell'indipendentismo catalano e dell'opposizione al regime franchista in Spagna, ma anche, in generale, della lotta e dell'unione contro ogni forma di oppressione.

I muri

Lui era giovane ed ispirato,
Nessuno riuscirebbe a contarli.
Lui con la canzone dava loro forza,
Cantava che l'alba era già vicina.
Gli accendevano migliaia di candele,
Si alzava il fumo sopra le loro teste,
Cantava che era ora che il muro crollasse
E loro cantavano insieme a lui:

Strappa le inferriate dai muri!
Rompi le catene, spezza la frusta!
Ed i muri cadranno, cadranno, cadranno
E seppelliranno il vecchio mondo!
Strappa le inferriate dai muri!
Rompi le catene, spezza la frusta!
Ed i muri cadranno, cadranno, cadranno
E seppelliranno il vecchio mondo!

La canzone l'hanno presto imparata a memoria
E anche la musica da sola, senza le parole,
Portava con sé l'antico richiamo,
Brividi attraversavano i cuori e le menti.
Cantavano allora, battevano il ritmo con le mani



Il loro battimano echeggiava come le cannonate,
La catena era pesante, l'aurora indugiava...
E lui continuava a cantare e suonare:

Strappa le inferriate dai muri!
Rompi le catene, spezza la frusta!
Ed i muri cadranno, cadranno, cadranno
E seppelliranno il vecchio mondo!
Strappa le inferriate dai muri!
Rompi le catene, spezza la frusta!
Ed i muri cadranno, cadranno, cadranno
E seppelliranno il vecchio mondo!

Finché capivano di essere in tanti
Percepivano la forza e il momento,
E marciavano per le strade delle città
Cantando che l'alba è vicina.
Abbattevano monumenti e svellevano il selciato,
- Questo qua è con noi! Quello là è contro di noi!
Chi è solo, è il nostro peggior nemico!
Ed anche il poeta era solo.

Guardava la marcia uniforme delle folle,
Taceva ascoltando il rombo dei passi,
Ed i muri crescevano, crescevano, crescevano
La catena oscillava alle caviglie...
Guardava la marcia uniforme delle folle,
Taceva ascoltando il rombo dei passi,
Ed i muri crescevano, crescevano, crescevano
La catena oscillava alle caviglie...

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 17:59    

Ma la sigla di Ken il guerriero che parlava di "chi mai spezzerà le nostre catene?" si può considerare musica di protesta? Cool

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 18:47    

Il testo di Patria y Vida è molto lungo come si addice ad una canzone rap.
Tra le tante frasi mi ha colpito:
"Cosa celebriamo se la gente va di fretta
scambiando Che Guevara e Martì per moneta straniera

E' questa la fine della rivoluzione cubana (pur stretta dal mortale blocco americano, sia repubblicano che democratico)
ridotta a scambiare Che Guevara e Josè Martì per valuta staniera.

Patria y Vida

E sei tu il mio canto di sirena
perchè con la tua voce se ne vanno le mie sofferenze
e questo sentimento è ormai vecchio
mi fai soffrire tanto anche se sei lontana.
Oggi ti ivito a camminare per le mie rovine
per farti vedere a cosa servono i tuoi ideali
siamo umani anche se non la pensiamo allo stesso modo
non trattiamoci e non facciamoci male come animali
questo è il mio modo per dirtelo.
Il mio popolo piange e io sento la sua voce
Tu cinque nove, io doppio due
60 anni bloccati a domino.
Molta enfasi ai 500 anni dell'Avana
mentre nelle case nelle pentole non c'è cibo
Cosa celebriamo se la gente va di fretta
scambiando Che Guevara e Martì per moneta straniera
Tutto è cambiato e non è più lo stesso
Tra me e te c'è un abisso
Pubblicità di un paradiso a Varadero
mentre le madri piangono per i loro figli che se ne sono andati

E' finita. Tu cinque nove, io doppio due
E' finita. 60 anni bloccati al domino
E' finita. Tu cinque nove, io doppio due
E' finita. 60 anni bloccati al domino

Siamo artisti, siamo sensibilità
la vera storia non quella raccontata male
Siamo la dignità calpestata di un intero popolo
con pistole puntate e parole che non significano niente
Basta con le bugie
Chiediamo solo libertà, basta con le dottrine
Non gridiamo più patria o morte ma patria e vita
e iniziamo a costruire quello che sognavamo
ciò che hanno distrutto con le loro mani
e smetta di scorrere il sangue, per il fatto di pensarla diversamente
Chi vi ha detto che Cuba è vostra
se la mia Cuba è di tutta la mia gente.

E'finita, è già scaduto il vostro tempo, si è rotto il silenzio
E' finita, son finite le risate e le lacrime stanno scorrendo
E' finita, non abbiamo più paura. è finito l'inganno
E' finita, 62 anni facendo danni

Viviamo con l'incertezza del passato, abbandonati
Quindici amici in posizione, pronti per morire
Issavamo ancora la bandiera mentre la repressione del regime
continuava tutti i giorni
Anamely Ramos continua con la sua poesia
Omara Ruiz Urqiola ci dà un alito di vita
Hanno rotto la nostra porta e violato il nostro tempio
Il mondo è cosciente che i movimento San Isidoro
continua nella sua posizione
Continuiamo allo stesso modo, la sicurezza a reprimere
Queste cose mi indignano, è finito
l'enigma della tua rivoluzione è maligno
Sono Funky Style, ecco la mia firma
Voi siete di troppo, ormai vi rimane poco, state già cadendo
La gente si è stancata di sopportare,
una nuova alba stiamo aspettando

E' finita. Tu cinque nove, io doppio due
E' finita. 60 anni bloccati al domino
E' finita. Tu cinque nove, io doppio due
E' finita. 60 anni bloccati al domino

Patria e vita ... patria e vita ...

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 19:03    

Come vedete si può benissimo dialogare tra chi ha idee diverse, senza insulti e risse da stadio. Sorriso
Grazie a tutti!

avatarsenior
inviato il 17 Novembre 2025 ore 19:13    

Sì, anche se poi comprendersi 9 volte su 10 è sempre un fallimento MrGreen

Comunque almeno ti do atto che hai un discreto senso dell'umorismo...qua c'è gente che non accetta nemmeno una battutina innocua e ti blocca per niente. Probabilmente è gente che non è capace di sorridere manco se gli fai il solletico Cool

avatarjunior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 6:20    

www.ilfattoquotidiano.it/2025/11/17/rino-gaetano-veniva-considerato-un

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 11:20    

La libertà è come la pelle dei coglioni, dove la tiri va. Ho detto.

A questa forbita definizione di libertà, nello stesso linguaggio usato oggi anche da ministri della Res Publica, contrappongo il ricordo dei versi del primo canto del purgatorio: "Libertà va cercando, ch'è sì cara / come sa chi per lei vita rifiuta» rendendo omaggio a chi ce l'ha lasciata in eredità.

Definire il concetto di Libertà alla fine della nostra discussione è improbo, ma qualcosa si può tentare.

- La libertà è tra i diritti fondamentali dell'umanità: diritto alla vita, alla salute, all'istruzione, alla proprietà, a muoversi e ad associarsi, a difendere le proprie opinioni.
- La libertà è pero tale se associata ai doveri: la responsabilità delle proprie azioni verso l'altro e la collettività.
- La libertà oggi non è solo minacciata dalle guerre ma anche dalla tecnocrazia: la tecnologia quando viene usata per dominare e condizionare la nostra coscienza, diventa “tecnocrazia” e non è più strumento di liberazione dai nostri bisogni, ma è causa di asservimento e di ostacolo alla realizzazione della nostra libertà.

A conclusione di questa disamina, ecco una bellissima canzone di Guccini sui sopravvissuti ad un futuro disastro atomico o ambientale.
Tocchiamo pure ferro (o altro MrGreen) ... ma stiamo andando in quella direzione, fischiettando con nonchalace. Eeeek!!!
Quantomeno la canzone d'autore ci mostra i pericoli di un angosciante futuro distopico a cui contrapporre un'utopia, seppur da costruire.




Francesco Guccini - Il Vecchio e Il Bambino

Alcuni versi della canzone:


e tutto d' intorno non c'era nessuno:
solo il tetro contorno di torri di fumo

E il vecchio diceva, guardando lontano:
"Immagina questo coperto di grano,
immagina i frutti e immagina i fiori
e pensa alle voci e pensa ai colori
e in questa pianura, fin dove si perde,
crescevano gli alberi e tutto era verde,
cadeva la pioggia, segnavano i soli
il ritmo dell' uomo e delle stagioni"

Il bimbo ristette, lo sguardo era triste,
e gli occhi guardavano cose mai viste
e poi disse al vecchio con voce sognante:
"Mi piaccion le fiabe, raccontane altre!"

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 16:27    

- La libertà è tra i diritti fondamentali dell'umanità: diritto alla vita, alla salute, all'istruzione, alla proprietà, a muoversi e ad associarsi, a difendere le proprie opinioni.


questo è l'ideale di libertà occidentale, europeo e americano in particolare.
Non è per nulla condiviso in tutto il mondo e, volendo essere pignoli, nemmeno lo sarebbe in occidente se le religioni avessero ancora la forza di un tempo.

L'ultimo punto, poi, vale solo se le opinioni sono allineate con quanto definito essere giusto. Ho alcuni esempi di opinioni che non si ha diritto di difendere, in quanto appunto non giuste. Per alcune si rischia solo linciaggio pubblico,anche se formalmente non si viola nessuna legge...altre, sono state persino vietate con legge.

Quindi, il concetto di libertà è tutto fuorchè così universale come piacerebbe considerarlo.
Per inciso, praticamente tutte quelle canzoni di protesta, vanno a contrasto dell'idea di "giusto" di altre persone.

Non esiste un "giusto" unico, e quando se ne afferma uno, sicuramente si sta calpestando l'idea di giusto di altri.


avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 16:29    

Ancora una volta tocca dare ragione ad Angor.

avatarjunior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 17:05    

"Non esiste un "giusto" unico, e quando se ne afferma uno, sicuramente si sta calpestando l'idea di giusto di altri"
Ad esempio?
Senza esempi concreti è fuffa però.

Vietare un'idea che incita alla violenza ad esempio non calpesta un valore alternativo, ma tutela la convivenza.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 17:08    

Forse andrebbe precisato che quella di cui si parla qui è libertà secondo l'accezione più sociale e democratica del termine.

Altrimenti la questione si complica a dismisura.


avatarjunior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 17:12    

E sì che si complica, ed è proprio per questo che serve una nozione condivisa di libertà.

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 18:03    

Vietare un'idea che incita alla violenza ad esempio non calpesta un valore alternativo, ma tutela la convivenza

Giusto S0what!

Avevo scritto:
- La libertà è pero tale se associata ai doveri: la responsabilità delle proprie azioni verso l'altro e la collettività.

La vera libertà non è quella del più forte (economicamente/militarmente).



Giorgio Gaber - La libertà

avatarsenior
inviato il 18 Novembre 2025 ore 18:09    

Vietare un'idea che incita alla violenza ad esempio non calpesta un valore alternativo, ma tutela la convivenza.


convivenza di chi? che differenza c'è tra usare la violenza per mantenere un regime o usarla per rovesciarlo, instaurandone semplicemente un altro?

io vedo che la violenza è condannata sempre e solo quando non è a proprio favore, praticamente mai da chi la vede usata per i propri ideali.

ora, non vorrei essere cinico, ma sarei curioso di sapere cosa cantavano quei ragazzi palestinesi quando erano gli israeliani a morire sotto i colpi delle milizie di hamas nel massacro del concerto del 2023.

Per avere una nozione condivisa di libertà il primo passo è quello di prepararsi ad accettare anche ciò che si ritenga sbagliato. Altrimenti, la violenza arriverà. Ci sarà chi vince e comanda e chi perde e subisce.

Ma siccome appunto pochi sono disposti ad accettare quello che ritengono sbagliato, ecco che la "libertà" o la "giustizia" avranno sempre bisogno di quella "violenza" che, in buona fede ma ×mente, si vorrebbe eliminare dal mondo.

La vera libertà non è quella del più forte

invece si, è così: ciascuno pensa che il suo concetto di libertà sia quello giusto, per cui o accetta quello di altri, anche se sbagliato, oppure cerca di imporlo. E se ci riesce, significa che è il più forte.


Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me