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Revival della pellicola.


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avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 12:29    

La stampa in grande formato non credi abbia un senso? Riesci a stampare in casa oltre il 50x50? E conosci laboratori che te lo fanno? Il mio di fiducia a Milano non va oltre il 50x50 (che poi sono effettivi 48x48) quindi per stampe molto grandi l'approccio ibrido non solo è utile ma spesso l'unico possibile.

Hai ragione, limito il mio ragionamento al 35 mm.
Comunque anche in questo caso è un ripiego dovuto ad una difficoltà di fare diversamente il percorso "ordinario".
Ho una vecchia 6x6 per uso ludico (e caxxeggio) ma non mi sono mai cimentato in grandi stampe (non stampo in proprio mi limito allo sviluppo) e non mi sono mai posto il problema.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 12:47    

allora... mettiamola cosi'.

PARTENDO DA UN BUON NEGATIVO IN MEDIO FORMATO. Il 35mm non sono mai riuscito a digitalizzarlo correttamente.

una stampa in inkjet ben fatta su A3+ dopo la digitalizzazione e' equivalente (se non superiore) alla corrispondente stampa chimica. Non per altro, se non per la difficolta' a gestire in modo uniforme i processi di stampa del chimico.

Se andiamo a formati superiori , per intenderci a metroquadro, se usi stampanti a getto di classe ottieni risultati decisamente superiori.

Nel piccolo, invece la stampa chimica ha ancora il suo senso.


Ho restaurato circa 300 lastre in vetro di fine ottocento. Le ho digitalizzate e stampate in grande formato.

Ne e' uscito un lavoro fantastico. Sono state esposte, piu volte.

Poi, visto lo stato in cui ritornavano le stampe, e considerato il fatto che alcune addirittura non sono piu' tornate, ma son rimaste incollate alle mani di figuri inqualificabili, ho deciso di blindarle in deposito e non farle piu' uscire.

Certo che una stampa di grandi dimensioni ben fatta costa un mezzo patrimonio ed occupa uno spazio considerevole.
(io le tengo in piedi dietro a degli armadi piuttosto grandi, ma lo spessore continua ad aumentare)MrGreen
In questo senso, forse ha ragione Paolo che proietta.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 13:26    

La stampa in grande formato non credi abbia un senso? Riesci a stampare in casa oltre il 50x50? E conosci laboratori che te lo fanno? Il mio di fiducia a Milano non va oltre il 50x50 (che poi sono effettivi 48x48) quindi per stampe molto grandi l'approccio ibrido non solo è utile ma spesso l'unico possibile.


Ma, scusate, a questo punto non sarebbe meglio seguire per intero il metodo digitale? Posso capire chi non possiede fotocamere digitali post 2018, ma per gli altri parlerei piuttosto di un metodo per evitare il più possibile sbattimenti vari millantando l'aver scattato analogico.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:12    

Per quale motivo chi scatta con la pellicola dovrebbe millantare? E poi, millantare cosa?

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:14    

Ma, scusate, a questo punto non sarebbe meglio seguire per intero il metodo digitale? Posso capire chi non possiede fotocamere digitali post 2018, ma per gli altri parlerei piuttosto di un metodo per evitare il più possibile sbattimenti vari millantando l'aver scattato analogico.

Ma se mi piace la pellicola, per il suo look, per la sua consistenza fisica, perché ho un corredo con cui mi trovo bene e perché no, mi piace avere entrambe le possibilità con un unico corredo, perché dovrei passare al digitale? Con la pellicola posso scegliere tutte le vie possibili (stampa tradizionale, proiezione, stampa digitale, fotografia IR semplicemente cambiando pellicola) mentre con il digitale no, quindi la pellicola mi offre la massima flessibilità, perché dovrei rinunciarci?

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:15    

...ma per gli altri parlerei piuttosto di un metodo per evitare il più possibile sbattimenti vari millantando l'aver scattato analogico.
io non millanto niente, non capisco perché usare certi termini.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:22    

Per chi non fa tutto da solo il cosiddetto processo ibrido non è una scelta, ma un obbligo. I laboratori, a parte rare e costose eccezioni, non stampano pù da negativo, ma solo da scansione. Non ci vedo niente di scandaloso, ma pare che l'argomento provochi contrapposizioni piuttosto accese.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:27    

Non ho mai visto in nessun altro forum un livello di oltranzismo sulla pellicola come in questo forum, eppure ne frequento vari, stranieri manco a dirlo. Sto sempre più spesso meditando di lasciare questo forum, infatti ho già iniziato da tempo a partecipare meno alle discussioni su questi temi; il motivo è che ho sempre ritenuto un forum come una fonte di scambio e di apprendimento ma visto che quì questo, ormai per me non accade da tempo, sto dubitando sul senso di partecipare alle discussioni visto che tanto finiscono sempre e solo sulle stesse cose e pare necessario dover giustificare ogni volta il perché di una scelta. Non ne vedo l'utilità e alla fine è una cosa che stufa.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:38    

È inutile Diego.
Sono sempre gli stessi, con vistosi paraocchi, che accettano solo ed unicamente il loro punto di vista.
Sono quelli che se vedono un giovane con la macchina a pellicola "è per fare il figo", Che se dici che sviluppi un negativo e poi ne fai la scansione è per "millantare".
Che due palle....tenetevi lo status di Élite senza macchia e aprite la mente a pensieri diversi dal vostro.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:40    

Ma, scusate, a questo punto non sarebbe meglio seguire per intero il metodo digitale? Posso capire chi non possiede fotocamere digitali post 2018, ma per gli altri parlerei piuttosto di un metodo per evitare il più possibile sbattimenti vari millantando l'aver scattato analogico.


Ma no... no decisamente NO.

Il punto e' che scattare con una hasselblad 503 equipaggiata con dorso a pellicola e poi digitalizzare, restituisce immagini DIVERSE che scattare con la stessa fotocamera equipaggiata da un PHASE ONE. NON C'E' SCAMPO. Anche solo per il formato sensore.

Inoltre, oggi stampare su grandi formati in chimico e' letteralmente impossibile. La stampa digitale invece arriva agevolmente a 4 mt x 20. Anche se con costi conseguenti al formato.MrGreen

Inoltre, la digitalizzazione e l'uso di AI permette correzioni e Post anche su immagine argentica.

Ultimo ma non ultimo... il possesso del negativo in pellicola e' un patrimonio che il digitale non dara' mai.

Mi sembrano tutte ottime ragioni per scattare in argentico e digitalizzare.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 14:53    

Ma se mi piace la pellicola, per il suo look, per la sua consistenza fisica, perché ho un corredo con cui mi trovo bene e perché no, mi piace avere entrambe le possibilità con un unico corredo, perché dovrei passare al digitale? Con la pellicola posso scegliere tutte le vie possibili (stampa tradizionale, proiezione, stampa digitale, fotografia IR semplicemente cambiando pellicola) mentre con il digitale no, quindi la pellicola mi offre la massima flessibilità, perché dovrei rinunciarci?


Diebu io ricordo da discussioni passate (forse l'hai anche ripetuto in questa, ma me lo sono perso), che possiedi una strumentazione per la digitalizzazione di altissimo livello, cosa che penso nessun altro qui dentro abbia... Sorriso
Chiaro che con ciò che possiedi tu, il discorso sia differente.
Però tra i già pochi che sviluppano in casa, è abbastanza comune digitalizzare con:
- scanner piani, cosa tremenda se parliamo di negativi 35mm,
- macchina digitale + macro, sistema che tutto sommato può dare risultati discreti, ma che richiede una mole di lavoro a mio avviso ingiustificata (nonché rappresentare un processo con troppe variabili),
- scanner dedicati al 35mm, che ad oggi rappresentano la soluzione migliore, parlando almeno di rapporto costi/risultato.

Il limite di questi ultimi è dato da diversi fattori: credo intanto che pochissimi siano ancora in produzione, poi usano SW che richiedono quasi sempre virtualizzazioni di vecchi sistemi operativi, e spesso sono programmi poco intuitivi, buggati, senza più supporto.
Io sono tra quelli che preferiranno sempre la stampa analogica al processo misto, nonostante il tempo a disposizione sia sempre meno, ma mi rendo bene conto, e lo sto scrivendo dall'inizio, che se si auspica un VERO importante ritorno dell'analogico (per me non è impossibile, specialmente in questa fase storica), sia assolutamente necessario fornire strumenti e tecniche che permettano di rendere tutto il processo meno macchinoso possibile.
Se di ritorno dell'analogico vogliamo parlare, e il tema mi sembrava fosse questo, bisogna "conquistare" chi nasce in digitale ed è abituato a certi flussi. Ma ripeto, non significa rinunciare ai NOSTRI flussi. Sorriso

Più semplifichi, più puoi sperare di prenderti fette di mercato...e più si prendono fette di mercato, più tutti ne traiamo vantaggio. Anche io, che il metodo "misto" non lo uso: maggiore disponibilità di pellicole, costi inferiori, ecc ecc ecc.



avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 15:04    

Scanner: esistono (Plustek, Reflecta) da modelli più consumer a modelli più professionali (che non eguagliano l'Hasselblad di Diebu)

Software: Silverfast, aggiornato e disponibile per ogni comune sistema operativo; esistono anche soluzioni free

Fotografare i negativi: per un rullino da 36 ci vogliono 10 minuti, i risultati sono ottimi, non alla portata di uno scanner anche di buon livello

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 15:10    

Diebu io ricordo da discussioni passate (forse l'hai anche ripetuto in questa, ma me lo sono perso), che possiedi una strumentazione per la digitalizzazione di altissimo livello, cosa che penso nessun altro qui dentro abbia...
Si, vero, possiedo uno scanner Hasselblad, secondo solo agli scanner a tamburo, ma il punto non è questo, quì non vengono criticati gli scanner amatoriali, viene criticato il flusso ibrido a prescindere, per ragioni ideologiche e per una supposta inferiorità qualitativa senza avere esperienze (se non magari superficiali) in merito.
Quì deve essere per forza o tutto bianco o tutto nero, o tutto con filiera tradizionale o tutto digitale, le ibridazioni non sono ammesse, quando invece ci sono mille buone ragioni per praticarle, ma non vengono ascoltate.
Io, quando è possibile, mi faccio fare le stampe in CO (purtroppo non dispongo di spazio per allestirla e anche se l'avessi, non credo che andrei oltre stampe di media qualità visto il poco tempo a disposizione per fare esperienza) perché mi piace quella filiera (ma non va bene neanche così perché "o segui tutto il processo da solo oppure non ha senso"; oltranzismo all'interno dell'oltranzismo) ma ci sono molte altre situazioni in cui è opportuno e preferibile seguire un processo ibrido, ma no, non si può, senza essere tacciati di voler prendere scorciatoie o di "voler fare i fighi dicendo, anzi, millantando, che si scatta con pellicola". Il tutto sta diventando fastidioso e mi sta allontanando dal forum.

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 15:16    

Mi si perdoni ma, personalmente, dovendo ottenere una stampa argentica vado di pellicola, se invece lo scopo è ottenere un file per i canali digitali, compresa la stampa, userò la scheda SD.
Poi dovendo pubblicare sul web è giocoforza digitalizzare un prodotto "finito" ottenuto per via chimica, rammentando che un negativo non è "finito".
In ogni caso preferisco la condivisione "reale", fatta di strette di mano, a quella virtuale dei "likes" e questo può succedere in ambedue i processi.
Poi, come sempre, ognuno e libero di fare ciò che ritiene più opportuno e di esprimere un pensiero, anche se un tantino "elitario". ;-)

avatarsenior
inviato il 07 Maggio 2024 ore 15:20    

Mi si perdoni ma, personalmente, dovendo ottenere una stampa argentica vado di pellicola, se invece lo scopo è ottenere un file per i canali digitali, compresa la stampa, userò la scheda SD.

Beate te che sai, prima di scattare, quali usi farai di quello scatto; a me invece capita che uno scatto lo stampo per la via tradizionale, poi magari lo inserisco anche in un fotolibro, infine mi è capitato di necessitare di una stampa molto grande (quindi da file previa scansione); ho fatto tutto con lo stesso fotogramma e con lo stesso corredo fotografico. Non vado in giro con due corredi fotografici utilizzando alternativamente l'uno o l'altro prevedendo quali scatti verranno stampati in camera oscura e quali in digitale, o addirittura scattando con due corredi la stessa foto, una per la stampa tradizionale e una per la stampa digitale e/o fotolibro.

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