user257478
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 15:46
Rombro te lo dico con tutto l'affetto del mondo sei bravo e mi piace il tuo stile ma se fai vedere le tue immagini alla casalinga di Voghera ( con tutto il rispetto) ti guarderà un pò strano. |
user257478
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 15:49
Noi abbiamo fatto spettacoli teatrali che hanno vinto tutti i premi possibili della critica ma che si li fai vedere ad una persona comune che non sa nulla di teatro pensa che gli vuoi male |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 15:56
Ma la casalinga di Voghera è bene che continui a sbrigare le sue faccende e si guardi C'è posta per te Ettore hai detto una roba non da poco, ridefinire i termini è impossibile ed inutile. Prenderebbe comunque piede una sistematicità che tenderebbe ad affossarsi. Già cercare di districarsi a livello individuale è un bel casino. In tutti i sensi. Ma se non si parte da se stessi si è già rassegnati. |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 17:19
"Rombro te lo dico con tutto l'affetto del mondo sei bravo e mi piace il tuo stile ma se fai vedere le tue immagini alla casalinga di Voghera ( con tutto il rispetto) ti guarderà un pò strano."...tutto dipende dal pubblico a cui ci si rivolge. Dove pubblicare il proprio lavoro da un mio punto di vista ha la sua importanza. |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 20:07
“ Nel 2000 il digitale non era più nei film di fantascienza Enrian, nel 2002 Canon presentò la EOS 1 Ds „ Sì, e costava millemila migliaia di euro appena entrati in vigore. Paolo, io c'ero, di digitale si cominciava a parlare, ma l'ipotesi di una sua diffusione di massa era ancora, appunto, fantascienza. In quegli anni me ne andavo in giro con una Me Super al collo e ci si sfibrava ancora in estenuanti discussioni tra puristi del meccanico e manuale e avanguardisti dell'autofocus... Altro che digitale. Poi tutto ha subito un'impressionante accelerazione, ok. |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 20:35
2003 anno della svolta, Fuji S2pro, Nikon D100, |
user257478
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 20:35
Ragazzi miei con i complimenti e i premi della critica non si campa . Ogni tanto bisogna fare anche qualcosa di commerciale, a meno che non ti chiami Fabrizio De André. |
user257478
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 20:44
La sfiga dei fotografi è che non hanno sovvenzioni statali almeno penso , il cinema e il teatro usufruiscono dei contributi statali per la cultura. Sempre se hai i numeri e fai nuove produzioni tutti gli anni non li danno al primo che passa o non fa un ×. |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 21:20
Si, e costava millemila migliaia di euro appena entrati in vigore. Paolo, io c'ero, di digitale si cominciava a parlare, ma l'ipotesi di una sua diffusione di massa era ancora, appunto, fantascienza. In quegli anni me ne andavo in giro con una Me Super al collo e ci si sfibrava ancora in estenuanti discussioni tra puristi del meccanico e manuale e avanguardisti dell'autofocus... Altro che digitale.? Poi tutto ha subito un'impressionante accelerazione, ok. *********************** 12.500 € per la precisione Enrian, quel cesso, perché di questo si tratta, della EOS 1 Ds costava CINQUE volte di più della EOS 1 V HS di cui era null'altro che la versione priva del sistema di trascinamento della pellicola e del pressa-pellicola, elementi che appunto erano stati sostituito dal sensore digitale. Una macchina da soli 11 milioni di pixels, una risoluzione ridicola viste le capacità delle emulsioni dell'epoca, un sensore del tutto inusabile già a 400 ASA, dal costo astronomico ma che tuttavia aveva il dono dell'immediatezza, una caratteristica che faceva passare in secondo piano i suoi spaventosi limiti. Spaventosi limiti che le prezzolate riviste dell'epoca ovviamente minimizzavano... quando non addirittura le tacevano del tutto! A questo punto, contro un avversario già rinunciatario e per giunta pure disarmato, era facile affermarsi Ah, dimenticavo, il digitale esisteva e si era affermato già da alcuni anni, la macchina della svolta infatti non è stata la EOS 1 Ds del 2002 ma la Canon EOS D30... col suo straordinario sensore CMOS da, udite udite: TREMILIONIDIPIXELS uscita, mi pare, tre anni prima. |
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inviato il 24 Marzo 2024 ore 22:50
@Paolo, io acquistai la successiva D60 (6 milioni di pixels) e nel 2002 feci un servizio sui portali intarsiati di Zanzibar (mostra stampata grande formato ) poi safari riserva Selous, decisi più o meno di abbandonare la diapositiva passando successivamente a .10D-20 etc... |
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inviato il 25 Marzo 2024 ore 6:03
... e dopo è stato un crescendo Sergio |
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inviato il 25 Marzo 2024 ore 7:01
mi sento un po casalinga di vogherà se guardiamo l'arte pittorica fin dalle origini erano un po tutti casalinghe, basta guardare le porcellane cinesi, le stampe giapponesi di Hiroshige, gli animali stilizzati rupestri di Lascaux, il liberty, l'impressionismo, atleti e guerrieri nei vasi greci...tutta l'arte era indirizzata a catturare la bellezza ed eleganza nella natura e nell'uomo questo filone depressivo dark horror nell'arte, fa parte della nostra società occidentale moderna avviata al nichilismo, gradita a chi si sente gia morto |
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inviato il 25 Marzo 2024 ore 7:07
piccolo ot la casalinga di vogherà ci ha salvato per 40 anni, soprattutto nei critici 60/70 dove gli intelligentissimi delle élite culturali ci volevano come la Corea del Nord, quello era il loro ideale di società, perche che schifo la Corea del Sud liberale capitalista, e la cosa patetica e che ancora persistono |
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inviato il 25 Marzo 2024 ore 7:44
la casalinga di vogherà ci ha salvato per 40 anni, soprattutto nei critici 60/70 dove gli intelligentissimi delle élite culturali ci volevano come la Corea del Nord, quello era il loro ideale di società, perche che schifo la Corea del Sud liberale capitalista, e la cosa patetica e che ancora persistono ******************** Quotone³ |
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inviato il 25 Marzo 2024 ore 7:48
Comunque l'ideale dell'intellighenzia di quegli anni oscuri non era Kim e neppure zio Ho... era Gustavo, il protagonista triste dei fumetti cecoslovacchi   |
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