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inviato il 08 Marzo 2023 ore 15:05
Senza contare che comunque, la maggior parte dei programmi, soprattutto i proprietari, possono applicare gli stessi preset che fai in camera al Raw e poi esportarlo in JPG, sono tipo 2 click. Oltre tutto se tanto devi riaprire il jpg per dare una modificata ai livelli e alla composizione lo stai già facendo. Hai così il vantaggio di poter scegliere il preset dopo lo scatto senza stare a spippolare la fotocamera in loco, e di avere un file più malleabile per poter modificare i livelli. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 15:12
“ penso che sia un fatto di ignoranza e di abitudine..... „ Di abitudine sicuramente, l'ignoranza è cosa diversa e la restituisco al mittente. Prima per studio, poi per lavoro e non solo, vivo con un computer davanti da più di trenta dei miei cinquant'anni, il problema per me non è saper usare un pc, ma quello che ho spiegato prima e che autoquoto di seguito. “ A ME piace la fotografia come corollario di un viaggio, di una esplorazione, di una scoperta. Stare davanti al computer, invece, mi frantuma i co****ni in una maniera devastante e preferisco avere un jpeg quanto più possibile fatto e finito. „ |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 15:20
“ Gian Carlo F....tanto per risponderti, ma lungi da me nel convincerti....per me la fotografia la si fa con la macchina fotografica nel momento dello scatto, non davanti un monitor.... „ certo, ma è sempre stato così e poi, come un tempo, devi "sviluppare" |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 15:24
“ certo, ma è sempre stato così e poi, come un tempo, devi "sviluppare" „ Perché? Le dia te le sviluppavi tu a casa? |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:13
“ Giancarlo ha ragione. Uno dei deterrenti che si interpongono allo sviluppo in camerachiara è proprio la scarsa dimestichezza col dispositivo informatico, (copmuter e programmi ed applicazioni) oltre ad uno scoraggiamento funzionale che di quella vecchia pratica fisica e rituale conserva quasi nulla (anzi, nulla proprio). Tanti vecchi fotografi si sono convertiti completamente al sistema digitale ed altri gli hanno voltato le spalle sul fronte dello sviluppo. Anche la questione sei presets e degli smanettamenti on-camera è da ritenersi un deterrente (io ad esempio detesto smanettare sulla fotocamera per fare queste robe qua). E' la stessa sorte toccata ai disegnatori tecnici (amanuensi) di un tempo, che con l'avvento del CAD si sono rifiutati di accogliere totalmente quel nuovo e sconosciuto strumento progettuale che in un certo qualmodo li spingeva verso un angolo. Ricordo che c'era chi rinunciava piuttosto all'armadio guardaroba in cameradaletto, pur di riuscire a ficcarci dentro (alla cameradaletto) un vecchio e glorioso tecnigrafo, e farci sù sonni sereni „ Si ma a questo punto se è un'abiura, uno continua a fotografare solo con pellicola. Io penso che chi era avvezzo a sviluppare e stampare da solo, ha senz'altro la voglia di cimentarsi con la camera chiara. Se poi a quel tempo andava dal negoziante anche per farsi cambiare il rullino per la sua kodak, certamente oggio scatta solo in jpg e non gli sembra vero di avere subito un'immagine, anzi oggi usa solo il cellulare. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:13
“ Perché? Le dia te le sviluppavi tu a casa? „ che c'entra... o lo facevi te o lo facevi fare... sempre sviluppo era. Anche oggi ci sono persone che fanno sviluppare i raw da terzi. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:17
Incredibile quello che leggo, vi prego, cavatemi gli occhi. Quindi chi utilizzava pellicola invertibile era un impedito che si faceva cambiare la pellicola dal negoziante? |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:17
“ Perché? Le dia te le sviluppavi tu a casa? „ L'ho sempre fatto e sempre lo farò, specialmente per il formato 6x6 |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:27
“ L'ho sempre fatto e sempre lo farò, specialmente per il formato 6x6 „ Eri e sei tra i pochissimi a farlo, una ristrettissima minoranza. Per l'altra parte, per la stragrande maggioranza, le diapositive erano e sono immagini fatte e finite, sulle quali non è possibile apportare alcuna modifica in pp. Questo rende meno dignitoso il fotografare con pellicola invertibile? |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:27
“ Solo incidentalmente ho appreso che la mia (e di tanti) preferenza per il jpeg farebbe di me un incapace, un ignorante, un analfabeta informatico „ no dai.... lungi da me voler offendere, ci mancherebbe altro! Nessuno di noi nasce imparato e poi non è assolutamente scritto da nessuna parte che bisogna sapere tutto. “ Se poi il mio modus operandi sia o non sia ottimale, scusa anche tu se questa volta lo rimarco io, sono solo fatti miei. „ assolutamente, però nel momento che lo esponi ne deriva che devi accettare un minimo di contraddittorio senza risentirti. Poi fai come meglio credi, ci mancherebbe altro. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:42
Boh...io leggo leggo leggo...ma qui con questo digitale secondo me abbiamo perso sia l'amatore fotografo, sia il professionista... La fotografia ragazzi, la si fa in macchina fotografica in loco...come quando scattavi in analogico...la differenza è che qui puoi personalmente agire in correzioni in post produzione, prima portavi a sviluppare il rullino...ma se 20 anni fa avevi fatto una foto da "wow", era merito del fotografo....oggi se la foto è da "wow" è grazie a chi meglio ha lavorato in post produzione...MA VE NE RENDETE CONTO??? ...mi fate paura...mi fa paura come buttiate via 100 anni di fotografia, oggi.... |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:47
“ ma se 20 anni fa avevi fatto una foto da "wow", era merito del fotografo....oggi se la foto è da "wow" è grazie a chi meglio ha lavorato in post produzione...MA VE NE RENDETE CONTO??? „ E alé, anche qui tocca uscire dopo aver sentito questa baggianata per l'ennesima volta. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:53
@Alessio guarda che fondamentalmente tra ieri e oggi cambia solo la macchina fotografica, questa aiuta sul versante tecnico, solo su quello, basta vedere cosa si ottiene da un cellulare.... Ma poi la bella immagine, artisticamente parlando, dipende fondamentalmente dal manico di chi scatta e poi, ovviamente, anche dallo sviluppo (esattamente come un tempo) |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:54
“ la differenza è che qui puoi personalmente agire in correzioni in post produzione, prima portavi a sviluppare il rullino...ma se 20 anni fa avevi fatto una foto da "wow", era merito del fotografo „ Ok prima non erano in molti a sviluppare e stampare le proprie foto, ma è anche vero che e qui lo dico personalmente, senza voler accusare nessuno dei presenti, coloro che portavano a sviluppare il rullino dal fotografo, era gente che non aveva niente a che fare con la fotografia, perchè altrimenti dopo 2 ...3 rullini si sarebbe incazzata del risultato e avrebbe iniziato a fare da se per far salire qualitativamente di livello il risultato finale. |
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inviato il 08 Marzo 2023 ore 16:58
@Alessio ma stai scherzando? Hai mai visto il processo di sviluppo di una fotografia ad esempio di Ansel Adams? oppure di Salgado? Se ti capita di vedere la singola foto con tutte le annotazioni per ogni centimetro vedi che roba di sviluppo che facevano |
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