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inviato il 13 Gennaio 2023 ore 16:54
Diebu“ termine ormai considerato razzista al pari di "negro". „ La parola considerata razzista è "nigger" che è un vero dispregiativo negli USA. Negro deriva dal latino niger, nigra, nigrum e, mentre in Italia oggi per evitare fraintendimenti o offese si può dire nero , sarebbe molto difficile per gli spagnoli evitare la parola negro , perché non ne hanno un'altra per definire quel colore. |
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inviato il 13 Gennaio 2023 ore 17:16
Concordo con te Trystero, infatti non immagini quante discuscussioni ho fatto sull'argomento adducendo le motivazioni che hai elencato; inoltre fino a pochi anni fa era normle sentire o leggere quella parola, ad esempio in film o telefilm degli anni '80 e '90. Fatto sta che oggi a torto o a ragione è considerato un insulto razzista ma altrettanto non avviene per "pellerossa" o "eschimese". |
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inviato il 13 Gennaio 2023 ore 18:06
Paese che vai, usanze che trovi In molti casi è meglio rispettarle |
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inviato il 13 Gennaio 2023 ore 23:42
Anche Vasco sarebbe censurato: "...è andata a casa con il ne..., la tr..." in una frase razzismo e ... Cambiano i tempi e le sensibilità ma soprattutto i "pesi" delle parole. Ma sono ot e mi fermo. |
user198779
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 5:15
Sul web è molto peggio oramai non se ne può più anche selezionando le fonti sembra che chi naviga sul web siano persone lobomotizzate. Che sia veramente così... |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 11:21
“ Anche Vasco sarebbe censurato: "...è andata a casa con il ne..., la tr..." in una frase razzismo e ... Cambiano i tempi e le sensibilità ma soprattutto i "pesi" delle parole. Ma sono hot e mi fermo. „ Cosa c'entra, quello non è Vasco, è il personaggio della sua canzone che parla così. Non è la stessa cosa, e mi sento di spendere due parole sulla questione perché se non si afferrano queste differenze si va a finire a bruciare i libri proibiti in piazza e a ripristinare la santa inquisizione. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 16:08
Miopiaristica, sono perfettamente d'accordo con te, ma l'autore è Vasco che non colpevolizzo per quella frase ma, anzi, lo porto come esempio: è uno dei miei preferiti. Lo portavo ad esempio per dire che ci si esprimeva anche cosi, che se dici ad uno del gruppo di amici al bar che quello è un testa di c.... rimane li, purtroppo quando scrivi o posti non è cosi e l'esempio viene proprio dal fatto che io ho un pensiero uguale al tuo ma rischiamo di "prenderci", non succede perchè siamo persone moderate che si esprimono con garbo. Se tu scrivevi :"Brutto str. che ca... dici....?" era lo stesso pensiero ma con un, diciamo, peso diverso. Quindi non bruciamo i libri ma leggiamoli. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 17:09
Appunto: se uno si esprime in modo scurrile e scorretto ne ha la responsabilità, ma non possiamo certo censurare chi racconta in un libro o mette in scena personaggi che lo fanno. Altrimenti buttiamo via mezza storia della letteratura e mezza storia del cinema. Nella canzone è più difficile vedere questa cosa, perchè non si vedono le virgolette, ma c'è anche lì. Se per esempio a qualcuno venisse in mente di fare uno spettacolo basato sulla canzone popolare in dialetto dovremmo ascoltare fior di insulti e non poche bestemmie, ma si tratterebbe in ogni caso del virgolettato di quel che dicono i protagonisti delle canzoni. E anche nella canzone di Vasco, quello che si lamenta del fatto che "la tr... è andata a casa col ngr..." è il personaggio, non l'autore. In altri casi è il narratore che parla, che non coincide con l'autore, perchè personaggio e narratore stanno dentro al testo mentre l'autore sta fuori. Se così non fosse dovremmo buttar via tutto Bukowski, tanto per fare un esempio. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 17:30
"Se per esempio a qualcuno venisse in mente di fare uno spettacolo basato sulla canzone popolare in dialetto dovremmo ascoltare fior di insulti e non poche bestemmie" Questo mi fa venire in mente un passaggio divertentissimo ed arguto di uno spettacolo di Marco Paolini dove dice più o meno che ad un certo punto la bestemmia non c'entra più con la religione ma c'entra con la sintassi, se cavi le bestemmie un discorso con scorre più, tanto che anche il prete aveva abbandonato l'idea di estirparle. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 19:22
Comunque, tornando in tema, quindi a proposito di ignoranza, segnalo questa cosa che ho sentito oggi; nel momento in cui sono entrato in casa c'era la televisione accesa e Silvia Toffanin (no comment non ho scelto io il programma) stava intervistando un certo Alex Di Giorgio (nuotatore) che ad un certo punto dice: "...erano gli anni dove nuotavo..." Vabbé mi dico, è uno sportivo, magari si è dedicato tanto allo sport e non ha studiato, peccato che poco dopo dice di essere laureato in comunicazione al DAM Capite? Laureato in comunicazione e dice "...erano gli anni dove nuotavo..."! Quindi alla base forse c'è anche un problema di formazione; ma dico io: questo tizio avrà dovuto dare esami, no? Sia scrittoi che orali, come ha fatto a superarli esprimendosi così? Io, fossi stato un suo professore, alla pronuncia di una frase del genere l'avrei bocciato senza appello, soprattutto vista la tipologia di studi. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 19:27
Bisognerebbe sapere che cosa gli ha insegnato il suo professore ... |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 20:00
Beh, le basi dell'italiano le avrebbe dovute imparare prima; il professore universitario avrebbe dovuto fargli notare che non era in grado di esprimersi correttamente quindi dirgli di ripresentarsi quando sarne srato in grado di farlo. Poi cavoli dello studente come fare per imparare l'italiano che non ha imparato prima. |
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inviato il 14 Gennaio 2023 ore 20:18
“ se cavi le bestemmie un discorso con scorre più, tanto che anche il prete aveva abbandonato l'idea di estirparle. „ Un mio professore di religione fiorentino (prete) diceva che da noi (piemonte/lombardia) a bestemmiare non siamo capaci: sono sempre le solite che ci escono. Avremmo dovuto andare sui lungarni per imparare come si fa... Era uno dei migliori prof. che abbia mai avuto, con una cultura da paura in campo filosofico e letterario e una dirittura morale ineccepibile. |
user12181
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inviato il 18 Gennaio 2023 ore 5:40
"M. strega", "M. maiala" soleva dire l'affittacamere, una donna abbastanza giovane dove rimasi alcuni mesi a Siena. Era un'ex casa chiusa nella contrada della Torre. Il mio compagno di camera era un ragazzo di Iseo, c'era anche un topolino graziosissimo che usciva da un buco nel muro, fino a quando ci misi una lastra di ferro, grazioso sì, ma un po' di decoro. M. non sta per "Maremma", che pure era abbondantemente insultata. Non sono particolarmente originali ma a me suonavano esotiche, come la cucina. |
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