| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:13
"Ma con la pellicola come facevano ??? Noi ci lamentiamo dei 6400 iso, ma una volta se li sognavano ....".... bravissimo hai centrato il punto. |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:15
La stessa cosa si potrebbe dire a proposito dell'af e degli zoom quando non c'erano.... |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:19
Io pero' non capisco.. forse sono io che vivo in un altro mondo. Sento gente che cambia fotocamera perche il pupo ha imparato a camminare e non riescono a mettere a fuoco. Altri che trovano INDISPENSABILI il 25mila iso. Altrimenti non si fotografa... Forse qualcosa non funziona? Ho fotografato per cinque anni con una 5d ed era sufficiente.. a800 iso gia' sballa i colori... ma ci ho fatto foto sportiva e foto di notte senza troppe paranoie. prima fotografavo con medio formato e pellicola e certo, con la Hassie al chiuso soffrivi. Ma ci ho fatto anche qualche foto sportiva. Tutti questi problemi e difficolta' non li vedo.. |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:24
questa dannata foto (dannata perche' erano molti gradi sotto zero ed era notte fonda) www.juzaphoto.com/galleria.php?l=it&t=2246400 l'ho fatta con un obiettivo a f4 e con una fotocamera che tira 1600 iso. alla luce della luna. Onestamente ... se avessi avuto 25mila iso.. non credo sarebbe venuta meglio. Quella lampada frontale sparata sul ghiaccio avrebbe sfondato tutto. A volte bisogna accettare il fatto che si fotografa di notte. E lasciare che l'osservatore si accontenti di vedere quello che vuoi fargli vedere. |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:37
Il punto non è solo a che ISO si scatta ma anche la qualità degli ISO, dubito che i 3200 o i 6400 o anche solo i 1600 di una ff professionale anche se datata siano peggiori dei pari ISO di un micro4/3. Oggi ai 3200 e oltre ci arrivano tutte le fotocamere, anche uno smartphone, ma bisogna vedere come ci arrivano. Non so vorrei poter fare un confronto su questo magari mi sbaglio |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:46
25600 iso con Panasonic G9. in situazioni come questa con il 300mm e f/5.6 non scendo sotto i 1/160... erano le 19, praticamente buio, ho tentato e non pensavo di ottenere tanto. Ho ridotto il rumore in DXO Photolab e sviluppato in Lr. www.juzaphoto.com/galleria.php?t=4343581&l=it |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:50
"Ma con la pellicola come facevano ???" Stadio Ssn Siro. In inverno quasi totalmente in ombra. Tokina 400mm, ovviamente f 5,6. Fujifilm superia 800 asa tirata 2 step (=3200). Ma ualei 1/400 -f5,6 (in analogico i tempi di sicurezza erano più bassi). Non tutte esposte correttamente, molte scure, i giocatori africani poco leggibili i volti, grana a pallettoni... tutto ciò di giorno. Anche con un tele più corto (aps-c ad esempio 1,5x), in un palazzetto altroché max 1600 . Poi dipende dai palazzetti, certi hanno grandi lucernari o vetrine, quindi giorno o notte cambia eccome... ovviamente ad un concerto se si ha l'abilità di scattare gli interpreti in momenti statici (lettura spot sul volto) con lo stabilizzatore si può scendere ai 1600 coi tele o anche meno (dipende anche dall'apertura max, e dalle luci). Ma se c'è movimento, sempre coi tele, non bastano... |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:52
viro.. e' una bella foto indubbiamente. pero' vedi che la luce e' piattissima? Sembra giorno.. ma di giorno dovresti avere ombre piu' marcate... dovresti avere chiaroscuri. Dovresti avere rotondita' sugli alberi. Invece i 25mila iso ti hanno fatto registrare la foto con un buon dettaglio e resa visibile. Un documento. Non una fotografia. Non voglio togliere nulla alla tua foto. Solo spiegare il mio punto di vista. |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:55
A me pialla già a 3200 altro che 25600, non ci arrivano nemmeno le ff a quelle sensibilità senza perdere qualcosa x strada |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:56
Salt, e se c'era cielo coperto? |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:57
Li i sensori più piccoli soffrono prima |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 21:59
Assolutamente Salt, capisco, ma in quella situazione almeno un documento l'ho portato a casa Avessi scattato ad iso più bassi rientravo senza nulla. |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 22:03
Se usavi una macchina a infrarosso magari, |
| inviato il 28 Settembre 2022 ore 23:19
“ La stessa cosa si potrebbe dire a proposito dell'af e degli zoom quando non c'erano.... „ Infatti, all'epoca ci si adattava a ciò che la tecnologia offriva, e se un certo tipo di scatto andava oltre i limiti dell'attrezzatura, lo si perdeva. Questo, mutatis mutandis, accade anche oggi, ma la differenza sostanziale è che le fotocamere, i flash e le ottiche odierne offrono ben altre prestazioni (a parità di segmento e di tipologia di prodotto, beninteso), per cui si è abituati ad altri standard. Anche senza spingersi fino all'epoca della pellicola, una 5d del 2005 si fermava a iso 1600, l'autofocus aveva solo 9 punti af, era lento e le prestazioni in condizioni di scarsa luce erano modeste, oltre al fatto che se l'apertura massima dell'ottica superava f5,6, si disattivava. Ecco che, quindi, scatti che oggi si ottengono facilmente con una 5d mark IV, un 100-400 e un extender 1,4x, magari spingendosi a iso 6400-10000, per l'epoca erano qualcosa di impensabile, con una 5d (non solo per il discorso sensibilità iso, ma anche per il fatto di essere vincolati alla sola messa a fuoco manuale). Poi, tutto dipende da cosa si debba fare con la fotocamera: se certe prestazioni non sono necessarie tanto meglio (infatti vi è ancora chi utilizza la 5d con soddisfazione), ma personalmente sono ben lieto che certi limiti siano stati superati, visto che la cosa mi agevola non poco. Anzi, una delle ragioni per cui ho sostituito la 5d erano proprio limiti della stessa in condizioni di bassa luce, sia per la qualità d'immagine che per l'autofocus. |
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