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inviato il 21 Luglio 2022 ore 16:27
“ E quindi si scende nel campo dell'imponderabile ,della "magia". Ma anche se tutto ciò fosse misurabile,chi stabilisce qual'è il riferimento? Io? Tu? Il direttore del MoMa o della Biennale? Dai in pasto un raw a cento persone e tireranno fuori cento postproduzioni diverse, elaborate da venti programmi di editing diversi, in seguito fai stampare i risultati da altrettanti laboratori a caso ,anche professionali... Altro che "vaso di Pandora". Sorriso „ Nono, nessuna magia. Come dicevo, è tutto misurabile ciò di cui si sta tentando di parlare, tra una rissa verbale e l'altra. Il riferimento poi lo decide chi guarda... Se a guardare è un tecnico, il giudizio passerà attraverso determinate considerazioni, se è un "esteta", il giudizio passerà attraverso considerazioni differenti. Concordo sulla quasi impossibilità di replicare un risultato su carta, quando in tanti partono dallo stesso raw. Ma la cosa in fondo non mi dispiace, è una caratteristica molto "analogica"...! |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 16:29
@ lomography, Non scivere conse che non sai. I tiraggi dei grandangoli per sony sono generalmente più corti di quelli per leica m. Solo che sono progettati per lavorare con quel filtro. Idem per le microlenti. La caduta ai bordi di un'ottica per film con 2mm di vetro è importante anche con un 50mm. E da fastidio in modo percettibile anche con i 90mm: la curvatura di campo altera lo sfocato. Non ê importante stack fino o spesso. L'importante è avere ottiche progettate per quello del sensore che sta dietro. Le fuji gfx vivono bensissimo con uno stack di oltre 3mm. I sigma dg dn così come i sony gm riescono ad avere campi spianati e sfocati morbidi con il loro stack. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 16:32
a parte che godere per gli angoli estremi lo trovo perverso , ma comunque non é che siccome il voigt va meglio sul GM tutto il resto della produzione sia una schifezza uno é un 24 l'altro un 28 e i millimetri contano, il GM puo essere una copia fallata, magari quelli canon rf o nikon z vanno meglio |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 16:39
“ Non scivere conse che non sai. I tiraggi dei grandangoli per sony sono generalmente più corti di quelli per leica m. Solo che sono progettati per lavorare con quel filtro. Idem per le microlenti. „ io scrivo cose che non so, e tu non leggi bene, facciamo la grara dei ciucci infatti ho scritto che sono progettate per quello stack |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 17:12
“ Evidentemente Sony sbaglia tutto e sul web e sul forum tutti lo sanno tranne lei „ E niente Claudio.... continui a non comprendere, a non leggere ed uscire con queste frasi che mi metti in bocca ma che io non ho MAI detto. Ora, ti prego di LEGGERE ciò che scrivo, altrimenti inizio a sospettare malafede da parte tua. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 17:28
Lo stack fa parte della progettazione delle lenti e Sony non poteva tornare indietro e farne una con stack sottile altrimenti le vecchie lenti sarebbero andate peggio Con quel vetro riducono curvatura di campo e slittamento color laterale |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 17:40
ma che ci vuole ... andate in un negozio voigtlander ... prendete apo lanthar o nokton per E VM Z e fate confronti ... chi lo ha fatto sa |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 18:48
@ lomography, Scusa, ho letto male |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 19:37
Però il mid-field (che è più importante degli angoli) è migliore nel Sony, in maniera abbastanza evidente ad f/2 ma la differenza si nota anche chiudendo, il Voigt ha un po' di aberrazione cromatica (vegetazione contro cielo). Gli angoli sono migliori nel Voigt, ma la differenza di focale sfavorisce il Sony ed anche l'apertura, progettare un 24mm f/1.4 non è la stessa cosa che progettare un 28mm f/2; da qualche parte devono fare un compromesso. Il Sony ha anche il vincolo progettuale dell'AF che comporta di dover mettere a fuoco con una sola lente (o con un gruppo leggero) senza avere la libertà di spostare tutto l'obiettivo (come probabilmente fa il Voigt) e tolleranze maggiori. Il fatto che il Sony sia chiuso di uno stop nel confronto a f/2 non vuol dire niente perchè la resa agli angoli non cambia chiudendo di uno stop ed anche più nei grandangoli (a parte la vignettatura naturalmente). Direi che dal confronto è un po' azzardato sostenere che degli angoli come il Voigt siano preclusi (disclaimer: "se non in rare ed ENORMI eccezioni") su un sensore Sony, se Sony volesse fare un 28mm f/2 a fuoco manuale di alto livello sono convinto che sarebbe sugli stessi livelli. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 19:37
niente scuse Pie non servono “ ma che ci vuole ... andate in un negozio voigtlander ... prendete apo lanthar o nokton per E VM Z e fate confronti ... chi lo ha fatto sa ;-) „ e ci lasci cosi, senza svelare nulla io non credo molto alle versioni per Jap di voigtlander, fanno ottiche per Leica M, poi cercano di adattarle per le jap curandosi poco dello stack e microlenti che richiederebbe una progettazione specifica per ogni macchina ma sai che costi, al massimo ci aggiungono un po di vetro per correggere un po l'inclinazione dei raggi |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 19:44
“ Giro anche a te la stessa domanda: perchè Nikon ha un vetrino sottile e fa ottiche dal fish al super teleobiettivo come Sony e invece Sony ha un vetro spesso? Potrebbe farlo sottile pure lei, no? Visto che dite che basta il vetro sottile per far andare meglio gli obiettivi. „ E' una scelta progettuale, non saprei motivata da cosa, e comunque non è che quello Nikon è come il Leica, è una via di mezzo come spessore. Sostituisci dite con dicono , io ho scritto più volte che secondo me i vantaggi possono essere di un certo rilievo solo nei grandangoli a tiraggio corto per pellicola (o per sensori Leica che ha uno stack molto sottile) nelle zone periferiche. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 19:49
“ io non credo molto alle versioni per Jap di voigtlander, fanno ottiche per Leica M, poi cercano di adattarle per le jap curandosi poco dello stack e microlenti che richiederebbe una progettazione specifica per ogni macchina ma sai che costi, al massimo ci aggiungono un po di vetro per correggere un po l'inclinazione dei raggi „ Questo mi piacerebbe proprio saperlo: le versioni per Sony semplicemente adattate senza modifiche, sono modificate solo nelle distanza relative fra le lenti (che comporterebbe pochissimo sforzo progettuale e produttivo), oppure sono riviste anche le curvature delle lenti e le caratteristiche dei vetri? Avevo anche scritto alla Voigtlander ma non mi hanno risposto. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 20:34
“ io non credo molto alle versioni per Jap di voigtlander, fanno ottiche per Leica M, poi cercano di adattarle per le jap curandosi poco dello stack e microlenti che richiederebbe una progettazione specifica per ogni macchina ma sai che costi, al massimo ci aggiungono un po di vetro per correggere un po l'inclinazione dei raggi „ +1 “ Sostituisci dite con dicono Sorriso, io ho scritto più volte che secondo me i vantaggi possono essere di un certo rilievo solo nei grandangoli a tiraggio corto per pellicola (o per sensori Leica che ha uno stack molto sottile) nelle zone periferiche. „ Lapalissiano. Leica doveva garantire la piena compatibilità con tutte le sue M del periodo della pellicola. |
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inviato il 21 Luglio 2022 ore 21:03
Visto che ho studi artistici, ma scatto molto in naturalistica e close-up ambientati .... la qualità d' immagine la ritrovo nell' equilibrio cromatico, nello stacco tra i piani focali e nella resa del dettaglio - detto questo, non mi interessa una resa dove vedi le piume che sembrano spilli e nulla ricordano della naturale morbidezza dell' impatto visivo, piuttosto che cromie fantasiose di HDR pompati - un buon scatto e' un mix dove predomina un fattore piuttosto che un'altro a seconda del contesto - le competenze in "educazione visiva" sono il metro di valutazione .... non certo i dati di laboratorio |
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