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inviato il 18 Marzo 2025 ore 11:54
“ ovviamente deve seguire pure le procedure ENAC. „ Appunto, ENAC dice che puoi volare. ma lo capiscono i parchi o no? |
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inviato il 18 Marzo 2025 ore 12:23
E sì che non ci vuole un genio.... A parte quanto ho sottolineato io, che andrebbe infilato con uno scalpello tra i neuroni di certi funzionari dei parchi, riporto l'attenzione su quanto segnalato qui sotto nella NOTA. Diversi parchi hanno ottenuto da ENAC la riserva di spazio in colore rosso fornendo delle planimetrie un po' sovrabbondanti. Ad esempio, se controllate su D-Flight, il Parco di Paneveggio-Pale di San Martino ha ottenuto una zona ben oltre i suoi confini. Lo stesso dicasi per il Parco delle Dolomiti d'Ampezzo, tanto per restare sull'argomento di chi aveva aperto questa discussione. La cosa è stata segnalata già due anni fa, ma ENAC se la cava con questa nota dicendo in soldoni "ci stiamo lavorando, ma nel frattempo, siccome fa fede la zona rossa che vedete su D-Flight, dovete chiedere comunque l'autorizzazione anche se siete fuori dai confini del parco"
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inviato il 18 Marzo 2025 ore 12:28
ti diranno che la frase finale da la libertà al parco di vietare i voli anche se non inseriti in cartografia |
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inviato il 18 Marzo 2025 ore 12:40
“ ti diranno che la frase finale da la libertà al parco di vietare i voli anche se non inseriti in cartografia „ No, questo no. Non è quello che c'è scritto. Anzi, quello che è scritto nella NOTA non fa che confermare il fatto che solo la pubblicazione su D-Flight in rosso (o rosso tratteggiato) costituisce divieto di sorvolo. Vabbè che la "comprensione del testo scritto" è molto diminuita negli ultimi anni, ma se danno una risposta del genere l'unica spiegazione può essere la malafede. |
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inviato il 18 Marzo 2025 ore 12:42
Esiste il puro librarsi in aria la cui eventuale autorizzazione è di competenza ENAC ed il resto. Per tutelare tutto il resto anche i fruitori del Parco dovrebbero trovare un compromesso con una struttura che ha come fine istituzionale la tutela, in senso largo, del territorio. E' un attimo aggiornare tutti i regolamenti e sostituire la parola sorvolo con accesso. |
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inviato il 19 Marzo 2025 ore 12:13
Io ho un Drone DJi mini 2 comprato nuovo quando e' uscito (qualche anno fa). All'inizio ero esaltato, mi sono fatto tutti i corsi e le certificazioni possibili A1-A3, A2, anche se per il mini 2 non sarebbe servito assolutamente nulla essendo sotto il peso che obbliga la certificazione. Ho sempre consultato D-Flight. Tutto in regola registrazione, QR Code, assicurazione rinnovata anche per l'anno in corso. Alla fine l'ho abbandonato e non lo sto piu' utilizzando. Ho rinunciato a capire se, dove e quando possa utilizzarlo. Poi mi capita di andare ai matrimoni (in città a Milano e' vietato volare), e vedo che viene usato regolarmente davanti alle chiese sopra le persone (avranno i permessi?). Vado a Rimini e vedo che volano sulla folla (a prescindere dalle norme) e nessuno dice nulla. Vado in Sicilia e vedo che nelle manifestazioni ti passano quasi sopra la testa. Come sempre. Poche regole e ben confuse. Enti su enti che bypassano le norme. E se voli e conosci l'amico dell'amico puoi anche volare a rischio di collisione sulle persone ignare che nessuno dice nulla. E' pazzesco. Alla fine il mio Mini 2 lo accendo ogni tanto (senza farlo decollare) per aggiornare il firmware periodicamente. Volevo volare in Sicilia (zona Riserva dello Zingaro), nel dubbio ho scritto all'ente per capire se potessi farlo, in che termini e quali fossero eventuali autorizzazioni. Mi sarei aspettato NO non puoi, oppure SI puoi MA devi... Invece ho solo ricevuto risposte evasive... Nessuna posizione seria (o SI o NO). Cosi' nel dubbio ho evitato. (Anche se non mi sarei mai permesso di volare nelle zone interne ma solo lungo la costa). Sono andato in Sicilia sulla scala dei Turchi. Anche li' secondo quanto riportato da D-Flight si poteva, ma su altre cartine in teoria non si sarebbe potuto (causa riserva naturalistica). Ho visto gente che volava con droni piu' grandi anche perdendo il drone di vista (cosa proibita perche' va sempre controllato a vista). Alla fine ho volato anch'io (nei limiti del buonsenso). Dolomiti. L'ho portato diverse volte ma poi visti i cartelli a Braies e in altre zone ho rinunciato. Alla fine non ho mai volato sulle Dolomiti. |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 7:20
anche io me lo sono fatto passare in fretta l'acquisto di un drone, anche se di piccole dimensioni. Prima di tutto per la burocrazia e le tante aree vietate, poi i vari permessi se devi fare qualcosa in città o in zone di assembramento come filmare un matrimonio con drone, e per ultimo le persone che anche se ignare delle leggi, a prescindere ti rompono le scatole sulla pericolosità. Altra cosa importante è la vera utilità (almeno per me) perchè da amatore oltre a non saperlo utilizzare bene sia come pilota che come videografo, rischierei di fare delle ciofeche mostruose, quindi lascio agli altri, quelli bravi, appassionati o che lo fanno per lavoro, mostrare le meraviglie del mondo. Sono innamorato delle dolomiti e mi guardo filmati eccezionali fatti da veri e bravi operatori molto competenti. |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 9:34
“ L'ho portato diverse volte ma poi visti i cartelli a Braies e in altre zone ho rinunciato. Alla fine non ho mai volato sulle Dolomiti. „ Il primo maggio ero al Passo Giau prima dell'alba. C'era un tizio che ha fatto decollare un drone da 1kg e io mi sono detto: "adesso guardo se rispetta le norme". Al Giau puoi volare al massimo a 25 metri, 45 metri in alcune zone, perché su D-Flight è ben indicata una vicina elisuperficie. Niente da fare, drone spedito in alto e, soprattutto, beyond VLOS |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 12:45
Chissà che un giorno non venga aperta la caccia al drone in montagna, sinceramente se mi sono portato in quota per ascoltare la natura e mi tocca sentire ronzare intorno il trita marroni l'idea di tirargli una sassata non è poi così remota. |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 13:15
Solo.enac può dare multe, qui in Ossola è successo un casino per questo, i guardia parchi multavano con cifre da capogiro, ma non era zona rossa, quindi ora ci sono avvocati di mezzo. Se cercate su YouTube ci sono informazioni a riguardo (Devero) e come comportarsi |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 14:01
quindi siccome enac non esiste da nessuna parte e mai visto personale da quando vado in montagna....e da parecchio tempo....non esiste la possibilita' di multare questi personaggi....eh beh siamo sempre in "Italia".....siamo alla stessa stregua dei nostri schifosi cosiddetti "parchi nazionali", dove i guardaparco osservano soltanto gli animali selvatici e non le schifezze che praticano gli umani..... |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 14:55
Domanda stupida ....forse.. . Mi sono sempre domandato se si può liberamente far volare un drone esclusivamente ad altezza uomo o poco più tipo 2,5 ~ 3 mt |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 14:57
Non sapevo si potesse usare il drone al passo Giau. Credevo vietato in tutte le Dolomiti. In affetti li parrebbe 25m, però occhio ai notam |
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inviato il 11 Maggio 2026 ore 15:43
No, non è vero che solo Enac può elevare sanzioni. Enac stabilisce sul portale D-Flight dove e come si può volare, poi l'applicazione spetta anche ad altri. Se in Ossola hanno elevato sanzioni in zona non rossa il problema non è il fatto che le abbiano elevate dei guardiaparco, ma il fatto che non fosse zona rossa. Faccio comunque presente che anche in zona rossa si può volare, ottenendo i permessi oppure rispettando alcune limitazioni (es. in città volando attaccati alle sagome degli edifici, cosa che viene fatta sempre più spesso in cantieri, per sopralluoghi, etc.). In un sacco di posti nelle Dolomiti si può volare. Quanto a tirare con fucile o sassi ad un drone, al momento costituisce un reato grave dato che il drone viene equiparato ad un elicottero, aeroplano etc. Le sanzioni sono gravi sia per il pilota di droni che non rispetta la legge che per chi "attacca" un drone. |
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