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inviato il 08 Novembre 2020 ore 21:37
Claudio se tu guardi le mie gallerie potrai notare che i miei scatti sono la maggior parte avifauna e uso spesso la 7DII, io amo maggiormente cogliere l'attimo e l'atmosfera dell'ambiente che circonda il soggetto mi piace congelare certi momenti, momenti ed espressioni particolari del soggetto, la maggior parte delle volte usando uno zoom con diaframma 5.6 non ho la possibilità di usare tempi rapidi ed iso bassi ma usando ISO max 3200/6400 riesco a cogliere l'atmosfera è il movimento che amo di più,se usassi impostazione M e dovrei controllare ogni attimo il cambio esposizione che varia continuamente Perderei molti scatti, mi piace fotografare avifauna in volo nel propio ambiente e quando si segue in azione al volo o sei costretto ad usare AV o TV perché la maggior parte degli animali non si muovono o volano con traiettorie definite Bisogna cogliere l'Attimo giusto e non si riesce a concentrarsi su l'esposizione M ma sul catturare il movimento nel migliore dei modi sono cent” di secondo e devi seguire il soggetto, quando c'è luce scarsa uso TV ,ISO in manuale mentre quando scarseggia illuminazione uso AV e Auto ISO max 6400 con monopide ma difficilmente posso fare scatti al Volo in Manuale uso solo la 5DIII per paesaggi e ritratti |
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inviato il 08 Novembre 2020 ore 23:09
Ho visto le tue foto. Quindi, come dicevo, pur essendo un esperto, utilizzi con competenza e consapevolezza priorità di tempi e diaframmi. Quindi anche tu come me sei convinto che, al contrario di quanto diceva qualcun altro, l'uso manuale non contraddistingue i fotografi esperti, mentre i principianti usano gli automatismi (ma , ti ripeto, a pensarci bene, anche il manuale è un automatismo, basta far collimare degli indici) Giusto così! Era quello che volevo dire: pur non interessandomi fotografare avifauna, ho un po' di anni di fotografia sul groppone e qualche esperienza con amici per sapere cosa utilizza chi è appassionato a quel genere. Un saluto e complimenti per le tue fotografie |
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 8:03
Alla fine, io penso che il succo del discorso "il pro scatta in M" sia la classica "caramella" del maestro che cerca di far muovere un principiante dalla sua comfort zone e stimolarlo ad imparare la terna. Un po' come quando, ad un principiante che ha imparato a stare in piedi sugli sci larghi, racconti che deve imparare a unire gli sci per sciare come un maestro.. |
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 8:39
Io uso la modalità M solo quando faccio foto di still life "in studio" e quando sono in giro per divertimento ma ho il tempo per impostare la macchina, altrimenti sento che userei le priorità (una volta da paesaggista usavo quella di diaframmi) ma dando un occhio a come la macchina imposta il resto. Se non imposto io la macchina, ma la stessa cosa vale per il flash che uso sempre in manuale, la testa si mette a pensare su come potrebbe ragionare l'automatismo e impiego più tempo. Penso sia tutta una questione di abitudine. Il flash in ttl non mi è mai riuscito di usarlo, non ho mai ottenuto quello che volevo, ma so che è un limite mio. |
user211644
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 12:21
Anche chi scatta a Priorità Tempi da sempre lo sguardo agli altri parametri muovendo il tempo. Quindi muovendo il tempo vedo cosa voglio e scatto. E poi in altre occasioni ho avuto modo di dire che in questa modalità gli ISO ed il tempo di base glielo impongo io alla macchina. Cioè fissi in base alla fascia di apertura che ho scelto in quella determinata situazione. A proposito le mie fasce di impostazioni sono 3 tre in base all'obiettivo che monto e cioè: 4.0- 2.8 -( 2.0 e 1.4 ) Alla fine guardo le mie foto e sono soddisfatta . Il manuale non mi soddisfa perché non faccio POST. Poi la parola professionista non ha mai fine. Si ha sempre da imparare, TUTTI. Ciao e Buon pranzo. |
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 18:56
SALT: probabilmente hai ragione. Forse se fai un corso vieni spinto a usare la reflex in manuale per abituarti a ragionare. Non saprei bene perchè non ho mai frequentato un corso e quando ho iniziato a fotografare ( anni settanta)con la mia prima reflex (una CanonFTb) quasi non esistevano le reflex con automatismi o erano molto rudimentali. Senza contare che la mia prima reflex, appunto la FTb, aveva un esposimetro spot che ti costringeva a fare più misurazioni nelle varie aree del fotogramma. Quindi era una ottima nave scuola MORENO: spesso per fare foto di paesaggio azzeri tutti gli automatismi, metti in manuale, togli l'anti vibrazione, togli l'autofocus e focheggi in manuale, magari poi controllando in live view, non usi automatismi iso ma in genere (tranne applicazioni specifiche) imposti gli ISO più bassi possibile, usi il cavalletto, alzi lo specchio e scatti col telecomando. Insomma azzeri la maggior parte degli aiuti. Certo che ognuno trova le modalità a lui più congeniali. AGATA: come ho scritto fino alla nausea, qualunque impostazione utilizzi, dai sempre uno sguardo a cosa fa la macchina e, se non ti convince, cambi. Se imposti il tempo senza vedere che diaframma hai e, di conseguenza, che profondità di campo hai, non puoi avere buona foto: allora sì, devi considerarti un principiante Quindi, come dici tu, tutto devi tenerlo insieme presente qualunque impostazione usi. Alla fine, è sempre la stessa cosa, no cambia niente. Non si capisce cosa intendi per fasce di impostazioni. Non mi è chiaro cosa vorresti dire. E non vedo che nesso ci sia tra usare il manuale e non fare post. La post non si fa a seconda dell'impostazione di scatto: perchè in manuale si dovrebbe fare postproduzione e a priorità di tempi o diaframmi no? Non si capisce. E' la fotografia in sè che ha bisogno di una maggiore o minore post, dipende dalla foto e da cosa vuoi ottenere. SI fa SEMPRE se scatti in RAW (ma da quello che dici non scatti in RAW), ti puoi accontentare se scatti in jpeg. Ma con il digitale la post, anche se un minimo, è connessa al senso stesso della fotografia. Si impara, come si imparano le altre cose della vita |
user211644
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 21:43
@ Claudio Santoro Per essere più chiara: nella mia galleria ho inserito 3 tre foto, in quella determinata situazione di luce interna alla cattedrale già in partenza mi sono imposta di mettere ISO 500 e tempo corrispondente di 1/60 " FISSI " avendo un obiettivo con apertura 1.4 perché già so in partenza l' apertura che mi restituisce , poi con gli altri obiettivi da: 2.0 è la stessa combinazione, da 2.8 e 4.0 la musica ( cioè TEMPO e ISO) cambia . Per finire già io so che con altre determinate accoppiate mi restituisce altre aperture già da me scelte per altre situazioni come da esempio precedente. Ho continuato a fare tante altre foto con i parametri delle 3 foto tranquilla che mi potesse variare di poco quei valori di apertura. Il mio esempio e la visione delle foto ti dicono tutto. Buona notte mio simpatico amico. Ciao |
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inviato il 09 Novembre 2020 ore 23:50
@agata Da quanto è che fai foto? |
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 5:54
Una certa didattica della fotografia prevede l'utilizzo della macchina in modalità manuale, in modo che il principiante capisca che accanto al suo più o meno interessante linguaggio estetico esiste un rigoroso, seppur non immediato, linguaggio macchinico fatto di diaframmi, tempi, sovra e sotto esposizione, resa della pellicola e del sensore, iso e così via. Conoscere questo linguaggio di solito aiuta a migliorare anche l'espressione estetica della propria fotografia. Quando si passa dallo status di principiante a quello di esperto e il linguaggio macchinico è ormai interiorizzato prende il sopravvento la manualità e la proceduralità di ciascun fotografo, per cui, anche in base al genere, ciascuno può preferire l'esposizione totalmente manuale o quella totalmente automatica, o gli automatismi che sono nel mezzo. |
user211644
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 11:33
@Prexsure69 Prova ad indovinare guardando i dettagli di quelle poche foto che ho inserito su JUZA e la mia modesta attrezzatura, " TUTTA NUOVA" e non di seconda mano. Purtroppo avendo poco tempo man mano inserisco altre foto. Sono così appassionata che fra non molto inserisco anche PENTAX. A proposito sono una sfegatata appassionata di GOPRO, ultimo acquisto GOPRO, 8. Ciao mio CARO. |
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 14:27
AGATA: ovvio quello che dici, il rapporto tra tempo e diaframma è inversamente proporzionale. Se usi 1/60 di secondo e ti corrisponde a f/1,4 (suppongo la massima apertura del tuo obiettivo) e va bene, alleluja, altrimenti , è ovvio, che devi salire di ISO o allungare il tempo. Nella stessa situazione (interno della cattedrale) a 1/60 e f/2 non è proprio la stessa cosa rispetto a 1/60 e f/1,4: sei in sottoesposizione di 1 stop, di 1 EV |
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 14:43
O ma che davvero stiamo considerando F/1.4 - 2 - 4 ecc… solo per la quantità di luce per esporre senza considerare la profondità di campo? Tutto questo post mi sembra pura follia. |
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 14:47
AGATA: leggo la risposta che dai a Prexure. Che sei una principiante simpaticamente volenterosa e appassionata lo si capisce bene fin dalle tue prime risposte. Sul fatto, invece, che hai una "attrezzatura modesta" ho molte riserve, anzi direi che non è così; credo che al momento sia anche troppo quello che possiedi, che ti darà modo di progredire tantissimo e per diversi anni prima di sentire la necessità di cambiare. Io l'ho sempre pensata in questo modo: ho sempre cambiato la mia attrezzatura quando sentivo di "meritarla", cioè quando "mi stava stretta" per il tipo di foto che intendevo fare. E' una specie di motivazione etica per me. Ecco perchè, pur fotografando da molti decenni e pur avendo fatto tantissima esperienza in analogico (sviluppando e stampando da me negativi bianconero, colore, diapositive), pur stampando per motivi professionali per riviste scientifiche, fatto diapositive scientifiche (quando non esisteva power point) per congressi e presentazioni, pur avendo vinto un po' di premi in concorsi fotografici (in epoca analogica e in epoca digitale) e avendo diverse pubblicazioni e portfoli pubblicati su riviste di fotografia, pur stampando anche oggi in proprio le mie foto, non ho posseduto molte macchine fotografiche (in digitale solo 2 reflex ): le ho sempre spremute fino in fondo prima di "sentire che mi stavano strette" e cambiare. E non, per fortuna, per limitazioni economiche. Ecco perchè ti riferivo di un rapporto "etico" con l'acquisto di attrezzatura. Ora vedo che tu hai un bel po' di "roba" con la quale anche un professionista o un amatore decisamente esperto potrebbero tirare fuori fotografie di notevole livello. Quindi non usare il termine "modesta attrezzatura", non pensare a quello che hai o che potresti avere, ma scatta, scatta, scatta. Un aiuto per molti anni a venire non ti arriverà dalla tua attrezzatura, ma dai tuoi progressi. Con simpatia, Claudio |
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inviato il 10 Novembre 2020 ore 14:51
" O ma che davvero stiamo considerando F/1.4 - 2 - 4 ecc… solo per la quantità di luce per esporre senza considerare la profondità di campo? Tutto questo post mi sembra pura follia. " Sacro e pure santo. Comunque come avete già detto tutti. Una cosa è conoscere bene il triangolo dell'esposizione e i suoi effetti. Un altra fotografare in manuale. Chi ha voglia, tempo o necessità lo fa. |
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