JuzaPhoto utilizza cookies tecnici e cookies di terze parti per ottimizzare la navigazione e per rendere possibile il funzionamento della maggior parte delle pagine; ad esempio, è necessario l'utilizzo dei cookie per registarsi e fare il login (maggiori informazioni).

Proseguendo nella navigazione confermi di aver letto e accettato i Termini di utilizzo e Privacy e preso visione delle opzioni per la gestione dei cookie.

OK, confermo


Puoi gestire in qualsiasi momento le tue preferenze cookie dalla pagina Preferenze Cookie, raggiugibile da qualsiasi pagina del sito tramite il link a fondo pagina, o direttamente tramite da qui:

Accetta Cookie Personalizza Rifiuta Cookie
RCE Foto






Login Logout Iscriviti a JuzaPhoto!

Post produzione, no grazie


  1. Forum
  2. »
  3. Blog
  4. » Post produzione, no grazie





avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 8:44    

"...Se voglio un orso in bianco e nero perchè fotografare un albero a colori e sottoesposposto per poi post-produrre..."


Se voglio un orso in bianco e nero perché usare una macchina fotografica che impressiona pure i colori? Usa il carboncino e un foglio bianco, no?

Perché il BN si può fare, alterando come poche altre cose la realtà e uno schiarimento delle ombre, come si faceva in CO, invece no?

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 10:00    

Da neofita del digitale mi impressiona l impegno che molti mettono nel posproduzione
Per carità serve sicuramente ma secondo me deve essere lo scatto la fotografia di per se ad essere già valido
Poi si sa che ognuno ha diritto di scelta

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 10:48    

Canonvallo.

Come credo tu saprai quando scatti,, di giorno con latitudine di luce grande qualcosa che non va c'è
sempre. io uso canon che ha una funzione che salva le alte luci, automaticamente va a 200 iso,
ma rimane il fatto che devi esporre per i colori medi, avrai sempre zone chiare, e altre scure, se
scatti in città o dove vi siano edifici alti o tagli la parte superiore o inclini la macchina così ti trovi
le linee cadenti, poi rimane la disposizione del soggetto primario nelle regole dei terzi, equilibrio delle masse, elementi di disturbo, ecco che allora ti devi sedere al tavolo e lavorare, non per (stravolgere)
ma per fare qualcosa di gradevole per l'osservatore, personalmente dall'avvento del digitale di foto stampate
ne ho qualche migliaio e sistemate circa 40000, ma nella cartella (grezzi) ne ho 350000,
questo per dirti cosa, non mi dedico agli scatti non già buoni, dunque non stravolgo nulla.

Piccolo dettaglio fotografo dal 1958, sono stato per anni nel circolo fotografico del mio paese e per 10 anni
pure presidente, dal nostro circolo sono usciti 5 professionisti che oggi hanno negozi.

saluti.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 11:15    

secondo me deve essere lo scatto la fotografia di per se ad essere già valido


Ansel Adams non la pensava così, neppure Giacomelli. Questi sono 2 esempi tra migliaia di possibili esempi

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 11:51    

Come disse il grande Giacomelli" la fotografia è una cosa semplice a patto di aver qualcosa da dire".

Quando ci si perde in pagine e pagine di nulla si sta parlando d'altro, non di fotografia.

user109536
avatar
inviato il 13 Aprile 2020 ore 12:22    

argomento inflazionato, ognuno fa quello che vuole, lasciamolo perdere e Juza dovrebbe vietarlo. Buona Pasquetta a casa ?

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 12:30    

Ettore, però continui a non esprimerti in merito a certi mostri sacri della fotografia a pellicola che evidentemente avevano una precisa idea di quale parte spettasse alla preparazione dello scatto e quale alla lavorazione in camera oscura e separavano chiaramente le due cose.
Scrivi
Vorrei semplicemente capire da quando si può iniziare a parlare di post-produzione.
ma questa è una domanda che può porsi il neofita, non chi fotografa da decenni e ha alle spalle un'esperienza di camera oscura; prova ad esempio a dirci, visto che scatti fondamentalmente a pellicola, che cosa secondo te è lecito e cosa non è lecito fare in camera oscura per poter ancora parlare di fotografia, perché se viene fuori che consideri valido il modo di lavorare di personaggi come Ansel Adams, allora quella tua affermazione
La post-produzione inizia quando, dopo aver accuratamente scelto, una fotocamera, un obbiettivo, un soggetto, un punto di ripresa, una composizione, gli ISO giusti, un tempo, un diaframma, l'attimo dello scatto e magari un filtro, ci si ritrova per le mani un risultato che non è quello che si immaginava e si fa ricorso all'accanimento terapeutico virtuale per renderlo "a nostra immagine e somiglianza"

diventa difficile da interpretare, visto che Adams elaborava spesso più versioni, parecchio differenti, dei propri scatti prima di scegliere il definitivo; se invece ritieni che Ansel Adams non fosse un fotografo, ma uno senza idee precise, almeno dillo chiaro, così avremo la certezza che sei contrario alle idee di tutti, o quasi, i critici e gli storici della fotografia; non c'è nulla di male in questo, pensa che io non riesco a considerare "artista" Jackson Pollock, e dire che ho pure una Maturità d'Arte applicata

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 14:27    

Non amo la PP a tutti i costi.
Ritengo che la foto debba riuscire bene già in macchina.
Comunque ognuno a diritto di fare ciò che gli piace.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 14:53    

Sono d'accordo...

Tendenzialmente E' NECESSARIO che la foto venga bene in macchina.
Cosa significa pero'?
Significa semplicemente che la foto DEVE AVERE DEI REQUISITI NECESSARI PER LA SUCCESSIVA POST.

Bracketing, doppia esposizione... richiedono scatti che presi singolarmente SONO FOTO SBAGLIATE.
Uniti invece danno vita ad una foto corretta.

Questa palla colossale che la fotografia debba venire gia in macchina, denota ignoranza e mancata comprensione della tecnica fotografica.

Prendi la foto di prodotto. Sono venti trenta fotografie unite per ottenere uno scatto ottimale che DESCRIVA IL PRODOTTO al meglio.

Prendi un ritratto. E' necessario effettuare delle operazioni di post per sottolineare o mimetizzare caratteristiche precise della persona ritratta.

Prendi un panorama.. Anche solo il cancellare i fili ed i tralicci che infestano ogni scorcio di una cittadina e' Post.

Insomma questa idea da newbie che il grande fotografo sia quello che con un colpo di otturatore congela il momento topico e' comprensibile, ma profondamente sbagliata.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 14:56    

Dire "postproduzione, no grazie" è come dire.... che so, vado a fare una corsa in moto .... mi compro una Ducati Panigale V4 R e ci vado in pista come è uscita dal concessionario.
Puoi farlo (a condizione di prendere la versione corsa, quella stradale è più di mille di cilindrata...), poi dipende se il pubblico ha la pazienza di aspettare che arrivi dopo che hanno già smontato il palco delle premiazioni.
Gli ingegneri di fabbrica sono bravissimi, fanno moto eccezionali, poi per farle andare bene ci vuole un ingegnere di pista. Devi tarare le sospensioni (funzionano anche le regolazioni strada, ma arrivi il giorno dopo), mettere le gomme giuste, insomma, sappiamo di cosa si parla.
Puoi fare quello che vuoi?? No. A un certo punto, non è più messa a punto, è altro. Qual'è il limite? Dipende dal contesto. Se corri in Sport Production è più stringente, in Superbike ci puoi fare di più, se vai in MotoGP ancora di più. Se vai in pista per diletto fai ciò che vuoi, è il buonsenso che deve guidarti e il risultato è opinabile. In fin dei conti, non è l'attività in se che pone i limiti, è il contesto in cui ti collochi.
Stesso vale per la foto. Vuoi andare su una rivista? Non fai quello che vuoi, fai quello che l'editore accetta in base al gradimento (supposto, ma di solito se ne intende...) dei lettori. Vaai su un poster pubblicitario? Fai quello che l'art director ritiene utile, oppure lo fa un altro. Vai in una mostra personale? Fai quello che vuoi, ma poi vendi se hai fatto quello che il mercato gradisce. Pubblichi su un forum? Fai quello che vuoi, che tanto un "like" non si nega a nessuno. Vai sui social? Fanne una più di Bertoldo, più sono strampalate e più fanno notizia....
Se decidi autonomamente di ridurre tutto ai minimi termini non stai seguendo una scelta più o meno giustificata, stai facendo quello che vuoi al pari di chi fa diventare viola il cielo per drammatizzare. Siete due facce della stessa medaglia, la libera interpretazione del proprio scatto. Poi, stai tranquillo che ne tu ne lui pubblicherete mai una foto su Airone, ma questa non è una regola generale nè un dogma. E' solo una scelta di Airone... libera come quella di ciascuno, di regolare la foto come crede.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 15:01    

intendiamoci...
Una fotografia di un certo tipo PUO' venire gia in macchina.
Un miliardo di polaroid e di istantanee sono state scattate cosi.

Che pero' si debba TENDERE a fare fotografie ESCLUSIVAMENTE in macchina, per me e' fesseria.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 15:09    

Salt, il processo di PP è riconducibile a un algoritmo di simulazione: prendi un input, applichi una trasformata e ottieni un output con specifiche che puoi parzialmente determinare formalizzando l'algoritmo.
Per questo genere di processi si usa il modo di dire "garbage in, garbage out". Cioè, per buona che sia la trasformata, se ci metti spazzatura non può che restituire spazzatura.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 16:10    

Capiso la posizione dell'autore del post, anche se dal mio punto di vista non si può parlare di digitale senza post produzione. Parte tutto dalla demosaicizzazione per proseguire con l'applicazione di un profilo preimpostato o meno, già questa è una post produzione.

Personalmete amo una resa più naturale possibile, ovvero che su avvicini il più possibile a ciò che hanno visto i miei occhi, non mi piace stravolgere la realtà, preferisco scattare foto quando la luce è ottimale per ottenere ciò che voglio.

Bisogna però dire che con il digitale non ci sono limiti nella PP, ognuno deve trovare il suo e capire quando e dove fermarsi.

avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 18:25    

Cioè, per buona che sia la trasformata, se ci metti spazzatura non può che restituire spazzatura.


Permettimi.. questo non e' vero. Te lo dimostro con un esempio.

Una fotografia di prodotto e' composta da almeno tre o quattro fotografie "parziali".

Quando ti dicono "io faccio tutto con uno scatto" o non e' vero o producono un lavoro che e' appena sufficiente per una fotografia di e-commerce

In sostanza quando fotografi una forma complessa (una auto, un tostapane o un profumo) uno degli aspetti fondamentali e' la rappresentazione dei gradienti. Sono loro infatti che danno la percezione della forma e del materiale.

E' praticamente impossibile ottenere gradienti diversi su ciascuna superficie senza che le varie luci si sovrappongano creando riflessi e rovinando l'effetto.

E' quindi necessario scattare fotografie che catturino singolarmente ciascuna il gradiente per cui sono pensate.

Le fotografie sono sballate se prese singolarmente ma divengono "giuste" se fuse in un corpo unico.

In questo caso immetti dieci fotografie che singolarmente sarebbero da cestino e ne ottieni una perfetta.

Se ci pensi succede la stessa cosa ogni volta che fai bracketing. O ogni volta che allinei le fotografie per ottenere una serie uniforme di scatti.


avatarsenior
inviato il 13 Aprile 2020 ore 18:35    

Un conto è fare fotografia pubblicitaria e/o industriale, un conto è fare fotografia da dilettante, un conto è fare fotografia artistica.
Conseguentemente questo vale anche per la successiva PP.
Poi ognuno gestisce a sua discrezione il modo di "rappresentare" l'immagine nel suo complesso.
Rimango dell'idea che una buona partenza permette di arrivare al buon risutato con minori difficoltà.

La stessa cosa vale per la pittura e la cinematografia.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!

Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto. Con oltre 259000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista.





RCE Foto

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info)


 ^

JuzaPhoto contiene link affiliati Amazon ed Ebay e riceve una commissione in caso di acquisto attraverso link affiliati.

Versione per smartphone - juza.ea@gmail.com - Termini di utilizzo e Privacy - Preferenze Cookie - P. IVA 01501900334 - REA 167997- PEC juzaphoto@pec.it

www.juzaphoto.com - www.autoelettrica101.it

Possa la Bellezza Essere Ovunque Attorno a Me