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inviato il 19 Febbraio 2020 ore 14:23
accostare la parole "ricerca" a fede o religione mi sembra molto azzardato...la fede, per definizione, non ha bisogno di ricercare nulla, posside già tutte le verità di cui necessita. religione e scienza non sono semlpici facce diverse della stessa medaglia, sono proprio medaglie diverse e sono in contrapposizione, per definizione: una trova la sua massima espressione nella "fede", tanto che in tutte le religioni il peggior peccato non è, ad esempio, l'omicidio, ma la perdita di fede. La scienza, al contrario, basa tutta se stessa nella ricerca di conferme o smentite delle proprie teorie. |
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inviato il 19 Febbraio 2020 ore 14:25
Walther59, il cattolicesimo è UN modo, non l'unico, di intendere il divino; e comunque, persino il cattolicesimo e una parte del protestantesimo hanno finito per riconoscere la presenza di miti in parti delle Scritture che nel Medioevo erano prese alla lettera; resiste l'argomento "resurrezione", ma è pur vero che nemmeno la scienza è riuscita finora a trovare una spiegazione univoca e definitiva per quel telo conservato a Torino. E poi, anche la scienza ha i suoi paradossi, come l'entanglement quantistico, anch'esso privo di logica e impossibile per la fisica classica. |
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inviato il 19 Febbraio 2020 ore 14:39
Angor, io non sono più, da tempo, molto vicino al cattolicesimo, ma ti assicuro che la fede vista come una sorta di obbligo indiscutibile e privo di domande e dubbi è da parecchio che non rientra nei discorsi della teologia cattolica, dove invece viene presentata esattamente come una strada (ricerca) stretta e difficoltosa, ovvero piena proprio di dubbi e domande a cui occorre trovare una risposta per poter proseguire. Ma poi, non ti pare che, prima di trovare le necessarie conferme, all'interno della comunità scientifica le nuove ipotesi vengano sostenute (o combattute) da qualcosa di molto, molto simile alla fede? Io, ad esempio, trovo pericolosamente fideistica (in senso talebano) la posizione di quelli che si affidano ciecamente alla matematica, che ha già dimostrato di saper mentire pur essendo infallibile: vedi il caso del modello tolemaico, che meccanicamente (cioè matematicamente) funzionerebbe perfettamente, ma è stato smentito dalle osservazioni astronomiche successive |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 7:57
Ma che ci azzecca la fede con la vita? Mai mischiare scienza, fatti reali, fenomeni fisci o chimici reali, misurabili, come la vita, con le chiacchiere o le credenze o le superstizioni, in una parola, con le bufale. |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 8:14
@Daniele: l'unica ricerca possibile nella religione, è comunque sempre circoscritta all'interno della fede stessa...la "ricerca" a cui fai riferimento è finalizzata solo a capire come rapportarsi ai precetti della fede stessa...ossia, per banalizzare, non a capire SE quello che c'è scritto nei testi sacri sia corretto, quello è scontato, ma capire COSA voglia dire. In altre parole, c'è ricerca e studio, ma sempre e solo limitato ai contenuti dei testi sacri (in generale, beninteso, non ce l'ho con una singola religione o chiesa) Per quanto riguarda le battaglie e le difficoltà con cui nuove teorie vengono portate ad essere accettate, è vero e secondo me è anche corretto. L'alternativa, se venisse dato credito ad ogni ciarlatano che si alza al mattino con qualche teoria personale, sarebbe un'anarchia totale. Qualsiasi scienziato, degno di tale nome ovviamente, sa che le "verità" della scienza odierna sono solo approssimazioni, valide solo fintanto che una nuova, migliore, non le sostituirà. Ma, nel frattempo, è giusto usarle dove hanno dimostrato di essere valide. Certo, poi c'è anche chi difende posizioni attuali solo per mero scopo personale (es. ricercatori che si sono costruiti il loro piccolo regno ecc), ma quello fa parte della natura umana. @Walther: intendenvo che la fede da al credente tutte le "verità" di cui necessita....ma, ovviamente, credevo fosse implicito che non le considero "verità" ma appunto solo visioni imposte. @Pollastrin: per un ateo, fede e vita sono assolutamente distinti, ma per un credente sono unite dalla creazione (tutte le religioni vedono la creazione della vita come opera della rispettiva divinità). Per cui, mentre un ateo cerca la risposta della vita nella scienza, un credente trova tutte le risposte generalmente tra i capisaldo della propria fede. |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 9:52
“ Ma che ci azzecca la fede con la vita? „ Se la fede religiosa non si fondasse sul rapporto tra la vita e il Dio di quella religione, le religioni non esisterebbero. Un ateo non accetta l'idea che la vita provenga da Dio, ma non può pretendere che un credente scinda le due cose. Tra l'altro, della vita organica possiamo misurare la durata, conoscerne le componenti chimiche, la fisiologia degli organismi ecc., ma di riuscire a produrla partendo da composti semplici, o di sapere come si sia realmente formata, anche a livello scientifico ancora siamo lontani dalla soluzione. |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 10:07
“ l'unica ricerca possibile nella religione, è comunque sempre circoscritta all'interno della fede stessa...la "ricerca" a cui fai riferimento è finalizzata solo a capire come rapportarsi ai precetti della fede stessa...ossia, per banalizzare, non a capire SE quello che c'è scritto nei testi sacri sia corretto, quello è scontato, ma capire COSA voglia dire. „ Certo, è una ricerca di fede; per questo scrivevo che fede e scienza viaggiano su piani differenti e perciò NON con Teorie contrapponibili. Ed è il medesimo motivo per cui chi pretende di usare la fede per confutare la scienza o la scienza per confutare la fede commette il medesimo errore. |
user198779
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 10:18
La vita organica é di una complessità incredibile quando la si va ad osservare alla base dei suoi costituenti , anche la mente più brillante vacilla di fronte a suoi processi tanto incredibili che pare impossibile che sia un evento naturale nato dal caso . |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 11:53
Giordano e Bruno Non lo sappiamo e non lo sapremo mai |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 12:27
Ma poi, sai che palle di vita noiosa se un giorno dovessimo arrivare a sapere proprio tutto e non ci fosse più nulla da scoprire? |
user198779
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 12:33
Daniele qualcuno disse così non più tardi di 150 fa |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 12:57
“ Ed è il medesimo motivo per cui chi pretende di usare la fede per confutare la scienza o la scienza per confutare la fede commette il medesimo errore. „ secondo me non è la stessa cosa...ossia, entrambi sono convinti di ricercare la "verità", solo che nel caso delle religioni questa ricerca viene fatta studiando delle scritture o delle tradizioni....è qualcosa fatto dall'uomo. Lo scienziato fa lo stesso processo di studio, ma almeno parte dall'osservazione della natura. Diciamo, per rimanere in tema fotografico, che è la stessa differenza che c'è tra uno che studia la geografia di un posto guardando con una potentissima lente le foto che gli hanno detto essere di quel posto e uno che va sul posto a fare delle rilevazioni a occhio. Anche se lo strumento usato dal secondo è imperfetto, impreciso e meno risolvente della lente usata dal primo, è evidente che tutti i risultati che potrà ottenere chi studia una fotografia saranno magari estremamente precisi, ma inesorabilmente limitati alla scena che il fotografo ha voluto creare. |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 13:19
Sant'Agostino diceva: "Credo per capire e capisco per credere" Diceva anche: "Gli uomini sono troppo deboli per trovare la verità con la sola ragione. (Confess. 6, 5, 8)" Fede e ragione non si escludono a vicenda, ma vanno a stretto braccetto. Fede e ragione hanno origine divina. Per fare un esempio (tra i tantissimi in tutto il globo) tra Fede e Ragione (scienza): it.wikipedia.org/wiki/Miracolo_eucaristico_di_Lanciano |
user198779
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 13:21
Arridaie |
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inviato il 20 Febbraio 2020 ore 13:24
Lo scienziato fa lo stesso processo di studio, ma almeno parte dall'osservazione della natura. Anche il credere in un creatore parte dall'osservazione della natura e di tutto ciò che esiste ( stelle, pianeti, galassie ecc.) e che non è stato creato dall'uomo, compresa la vita. Quando su juza guardo le foto degli uccelli, o delle creature subacquee, degli animali, non posso fare a meno di credere sempre di più che non possono essere che una meravigliosa creazione di qualcuno molto superiore a noi per intelligenza e potenza. Quando le cose vengono fatte a caso e senza intelligenza non riescono mai così perfette e meravigliose, anzi quasi sempre non riescono per niente: perchè par al natura e il cosmo dovrebbe essere diverso? |
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