|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 10:55
“ Perdonate anche me ? „ Graziano... inizi molto simili: per cui... da perdonare tutt'e due?!? |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 10:56
Scusate, ma ho perso il filo... ogni tanto lavoro Ma perdonare per cosa??? |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 10:56
Roberto (Sky).... qualcosa di male lo avremo fatto, a prescindere! |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:06
Qualche peccatuccio... una volta per il mio ex-datore di lavoro ho acquistato una Sony MVC-FD71 o qualcosa di simile... Pagata circa Fr 1.200.- (l'ha pagata lui, ovviamente) Faceva foto veramente schifose, ma eravamo nel lontano 1999, e per il lavoro andavano benone. Su un floppy ce ne stavano parecchie. |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:07
“ Faceva foto veramente schifose... „ Ti dirò: stessa cosa per tutte le macchine e ottiche che ho avuto nella vita. I miei amici maligni dicono che dipende da me... |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:17
Beh, Bernalor, la mia bici è una vecchia Peugeot da corsa ricevuta in regalo, con le due levette delle marce sul tubo del telaio e le cinghie per fissare i piedi ai pedali. Non la uso quasi... ma solo perché sono pigro Fino a 5 anni fa la moto che usavo quotidianamente per andare al lavoro era del 1977. Ora l'ho pensionata, per ragioni di sicurezza. Un po' mi pento... Sono un vintagista inside |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:26
Sky dato che passo troppo tempo al computer, ho deciso qualche tempo fa di prendere una macchina da scrivere per la corrispondenza Una Patria primo modello... a un terzo del prezzo originale typewriters.ch/collection/patria_typewriter.html Sei in buona compagnia tra vintagisti |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:48
Tasto indietro e una bella X per il momento unica pecca che non posso andare su Juza con la Patria altrimenti il PC.... |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:53
Ci sono cose che danno piacere nel farle, altre che non portano nulla al piacere, e altre ancora che te lo tolgono. Scrivere a macchina è divertente, ma se lo fai per lavoro alla fine smadonni tutto il giorno, pedalare con una bici nuova o vecchia cambia poco... alla fine pedali! Mettere a fuoco girando una bella ghiera e vedere l'immagine che si forma nel mirino è bello, sentire bzzt bzzt bip bip... è uno stress che non dà nessuna soddisfazione, come scaldarsi una confezione di spaghetti pronta e precotta. A volte è utile e comodo, ma finisce lì. |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 11:57
“ è uno stress che non dà nessuna soddisfazione, come scaldarsi una confezione di spaghetti pronta e precotta. A volte è utile e comodo, ma finisce lì. „ Diciamo Sky, che ci sono tanti elementi in gioco. E si potrebbe considerare il fuoco come "demandabile" per concentrarsi su altro. Che altro c'è... Ti dirò, quando ero più giovane ero più purista: con l'arrivo dell'autofocus ero tra quelli che pensavano "è la morte della fotografia", "se manco focheggi, che ci stai a fare?". E stranamente fu un fotografo "vecchio" a suggerirmi altre prospettive Oggi ho le mie idee e il mio approccio, ma sono deciamente meno purista... |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 12:04
Francesco, nemmeno io sono purista. Infatti nei viaggi mi porto lo zummone e buonanotte. Con la fotografia non ci lavoro, per cui DEVE essere un piacere e null'altro. Il risultato alla fine conta sì e no, nel senso che se faccio un'uscita foto (rarissimo!!!), lo faccio per rilassarmi, per stare in pace, per godermi il paesaggio e la passeggiata. Se porto a casa qualcosa tanto meglio, sennò pace. Se non porto a casa nulla non è certo perché ho lasciato sul tavolo lo zummone a favore di qualche Zuiko Nikkor o Zeiss di 40-60 anni fa. |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 12:19
“ Scrivere a macchina è divertente, ma se lo fai per lavoro alla fine smadonni tutto il giorno, „ Vero, per lavoro non la utilizzerei neanche io (Il mio capo sì, ha una olivetti A3 e ci fa molte cose!). Anche fotografare in fuoco manuale, se uno lo fa per lavoro, ci penserei due volte prima. Certe cose, l'evoluzione, ha portato grandi giovamenti e diventa quindi essenziale per ottenere un risultato senza troppi problemi. Poi però trovo ci sono quei momenti nel nostro tempo libero che bisogna prendersi il tempo per fare una cosa; la manualità, il gesto e il tempo che ci dedichi. Ecco parlo nel piacere di perderci il tempo. In un mondo che va di fretta, dove tutto è automatico e noi sempre più pigri. Non so.. anche se i Nespresso sono buoni, gli ho preferito una Pavoni europiccola corredata dalla sua amichetta Eureka Mignon, gli dedico quei 10 minuti di tempo al giorno e sono contento; non so se esce meglio o peggio che con una automatica, giusto il gesto di fermarsi. A essere un barista ci penserei 2 o tre volte prima di usarla al bar |
|
|
inviato il 06 Febbraio 2020 ore 12:20
“ Con la fotografia non ci lavoro, per cui DEVE essere un piacere e null'altro. Il risultato alla fine conta sì e no „ Su questo sai che sono in totale accordo con te. Credo di averlo scritto mille volte anche qui nel forum: quando l'approccio non è funzionale (lavoro, attività pratiche finalizzate a risolvere un problema ecc), anche io non credo affatto che il fine ultimo sia la cosa principale. E che spesso la bellezza vera è più nel viaggio che nella meta. Poi, detto questo (ed era quel che volevo intendere) il tipo di limite che ci poniamo, perché il "viaggio" sia confacente a noi... beh, quello può essere variabile per ognuno. Cioè non trovo incompatibilità urbi et orbi tra una qualche specifica pratica e il fatto di regalarsi un piacere Qualcuno troverà essenziale l'analogico, qualcun altro usare un esposimetro esterno, qualcuno focheggiare in manuale e così via |
Che cosa ne pensi di questo argomento?
Vuoi dire la tua? Per partecipare alla discussione iscriviti a JuzaPhoto, è semplice e gratuito!
Non solo: iscrivendoti potrai creare una tua pagina personale, pubblicare foto, ricevere commenti e sfruttare tutte le funzionalità di JuzaPhoto.
Con oltre 257000 iscritti, c'è spazio per tutti, dal principiante al professionista. |

Metti la tua pubblicità su JuzaPhoto (info) |