user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:32
“ Per dirvi... una 7D... „ appunto... una macchina che quando è uscita era il top ha ragione Giorgio Milone a dire che "che l'attrezzatura fa la differenza se viene rinnovata con delle tempistiche razionali e non con quelle inventate dal marketing." |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:35
Ma secondo me neanche all'epoca era il top.. sicuramente era una novità, ma come sensore è sempre stata scarsa, mentre come af non era tutto sto gran che. Però ciò non toglie che con idea, progettualità e tecnica, si può tirare fuori un ottimo lavoro. |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:35
“ Comunque per fortuna che ha preso il filone naturalistica questo topic, altrimenti sarebbe morto sul nascere, in quanto non so quanto ci sia molto da dire in merito. „ Antonio Aleo lungi da me dal fare polemica ma ci sarebbe tantissimo da dire, ma spesso quando lo si fa qualcuno si offende sempre. Ci sono pagine da scrivere e sono anche state scritte, è un tema dibattuto anche da persone ben più adatte di me a farlo, direi che è una discussione sulla naturalistica e ci sta che si faccia, ma se si parla di tema genrico si sta trattando solo una casistica della fotografia |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:38
Matteo, si è parlato di naturalistica, ma credo che sia cosi per tutti i generi. La cosa principale è il fotografo, poi viene il resto. Ed il fotografo sceglierà l'attrezzo con cui ha più feeling e ciò che gli farà raggiugnere degli obiettivi, che sia attrezzatura obsoleta o ultima uscita. Però qui purtroppo si fa l'errore di dare importanza a chi compra l'ultimo gingillo tecnologico, convinti di ascoltare pareri importanti e sovraccarichi di esperienza. |
user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:39
“ Ma secondo me neanche all'epoca era il top „ era il top o quasi per l'avifauna per via del fattore di crop in ogni caso era costosa |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:44
Mi son fatto un manoccio a veder le foto del merlo acquaiolo |
user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:46
prima che finiscano le seconde 15 pagine vi ricordate il tema del topic? Attrezzature costose e mediocri risultati fotografici a cui forse va aggiunto: Perché? Ma è possibile? ecc. |
user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:49
“ fotografo sceglierà l'attrezzo con cui ha più feeling „ ma a volte sceglie semplicemente l'attrezzo che sta nel suo budget o quello che gli hanno regalato o che ha scovato nella soffitta del papà |
user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:49
“ manoccio „ cos'è? |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:50
Antonio concordo, anche nel ritratto per esempio va di moda la collezione di figurine dal magico sfocato, ma vale il discorso fatto da Angus sul progetto. Ma non solo, si può dibattere a lungo, ma il nocciolo è sempre quello, alla fine il lavoro prodotto ha una logica un senso e una valenza? Il resto è un orpello, spesso leggo la frase: per me la fotografia è altro. Solo che spesso sono catalogazioni fini a se stesse limiti imposti a volte con un senso, ma spesso semplicemente c'è il nulla dietro certe affermazioni, io cerco di ragionare la fotografia il base allo scopo per cui è stata fatta e al luogo per il quale si è pensata di esporla (stampa, web, libro, ....). Quindi viene da se che per il mio punto di vista la macchina è un mezzo per raggiungere uno scopo, a volte l'attrezzatura è indispensabile, a volte no, però non credo che un lavoro fato in polaroid o con il cellulare abbia automaticamente meno valore di uno fatto con le reflex più performanti, dipende dal tipo di lavoro e risultato ottenuto |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:54
“ Diciamo che fare foto ambientata buona è difficile tanto quanto avvicinare un soggetto... Sicuramente uno scatto ambientato realizzato bene è molto più capace di raccontare una storia rispetto ad un ritratto.... Se si ragiona per progetti (unico modo oggi per fare fotografia di un certo valore) ci vogliono entrambi.... Se si scatta senza un preciso filo logico, avere solo ritratti porta al rischio di trovarsi solo una collezione di figurine, cosa che magari personalmente ci appaga (e potrebbe già bastare, non c'è nulla di male) ma fotograficamente, almeno a mio avviso, non ha molto significato.... „ la fotografia naturalistica non deve avere regole fisse, ognuno fa quello che piu gli aggrada, un fotografo che fa ritratti o figurine come vengono chiamate non ha nessun problema a farle ambientate, anzi,gli rimane piu facile, magari non gli interessano e non le scatta proprio, aspetta che gli si avvicini quello che vuole fotografare fregandosene della foto ambientata, “ Se si ragiona per progetti (unico modo oggi per fare fotografia di un certo valore) „ poi naturalmente se si esegue un progetto specifico su una specie in particolare ben venga la fusione tra le ambientate e i ritratti che raccontano meglio le abitudini,l'abitat e altro della specie presa in esame,ma in questo caso si va piu sullo specifico o sul professionale, si esegue un certo tipo di lavoro appunto portando avanti un progetto, mentre il fotoamatore della domenica si accontenta di andare in un capanno fotografando quello che gli passa davanti, ma anche questa è fotografia naturalistica,non credo proprio che elaborando un progetto sia l'unico modo di fare fotografia di un certo valore ,è uno dei tanti, io dico sempre che ognuno fotografa quello che gli pare ,ognuno ha i suoi gusti personali. Tornando al tema vero e proprio dove inizialmente la domanda era sull'attrezzatura usata: a volte ci si scorda che si fotografa solo per pura passione , non lo si fà per lavoro, sento molto spesso ragionamenti del tipo: ma se trovo un soggetto che fà qualcosa di particolare e non riesco a fotografarlo magari per colpa di un autofocus non prestante mi rode il chiccherone , per questo e altro voglio il meglio in circolazione, bene ,nulla di male ma pensandoci bene se avessi fatto quello scatto avrei guadagnato qualcosa ? nò, perchè lo faccio per pura passione, diverso è il discorso del professionista: lui ci lavora, se non avrebbe avuto quella fotocamera prestante avrebbe perso un ingaggio magari molto favorevole, anche questo ragionamento è soggettivo, personalmente non me ne frega niente se perdo qualche scatto,aspetto un altro giorno sperando che si ripeti, altrimenti chissenefrega, di lavoro faccio tutt'altro , cerco sempre e solo di fotografare alle giuste impostazioni cancellando immediatamente tutti quegli scatti sovra o sotto esposti ,o per altre ragioni, non mi interessa avere una fotocamera che recuperi i miei sbagli recuperando 20 stop di esposizione, se arrivo a quel livello mi considererei un × , scatto solo a bassi iso, l'orario di scatto lo decido io, non mi affido alla fotocamera recuperando poi , inizio a scattare quando la luce è quella che voglio io e vado via quando finisce la luce favorevole, alla PP voglio arrivarci con i minimi interventi , anche per questo uso ancora un programma di PP degli antichi romani. Naturalmente ben vengano attrezzature pro anche per i semplici fotoamatori come ho sempre affermato in passato. |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 15:55
“Mi son fatto un manoccio”   |
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 16:15
Quello è un bel lavoro di naturalistica, del buon Lufranco |
user68000
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inviato il 23 Dicembre 2019 ore 17:34
intanto, mentre noi stiamo qua a sproloquiare, il mio omonimo sta in giro a fotografare l'Uccello del Paradiso con il cellulare, ottenendo risultati sfavillanti... |
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