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Ossigeno in diminuzione, qualcuno ne fa a meno?


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avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 2:26    

Un véritable monstre se dirige vers l'Europe
1/5 - Avec des vents pouvant atteindre les 260km/h, l'ouragan Lorenzo a atteint la catégorie maximale dans la nuit de samedi à dimanche.
L'ouragan Lorenzo a atteint la catégorie maximale et se dirige vers les Açores. La dépression devrait toutefois s'affaiblir avant d'atteindre le Vieux Continent, en fin de semaine.
Un monstre s'est formé dans l'Atlantique et il semble prendre la direction de l'Europe. Avec des vents pouvant atteindre les 260 km/h, l'ouragan Lorenzo a été placé en catégorie 5, soit l'intensité maximale, dans la nuit de samedi à dimanche. Et jamais un ouragan aussi puissant ne s'était autant rapproché de l'Europe. Selon Meteocentrale, il s'agit de la pire tempête enregistrée dans l'Atlantique est depuis 1926.
L'ouragan se trouve actuellement au large des Canaries (Esp). Même si sa trajectoire ne peut pas être précisément établie par les spécialistes, Lorenzo devrait mettre le cap au nord-est et atteindre les Açores (Por) mardi ou mercredi. Selon les dernières estimations de l'Agence américaine d'observation océanique et atmosphérique (NOAA), l'oeil du cyclone devrait passer au nord de l'archipel portugais, qui devrait ainsi éviter les rafales les plus violentes.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 8:01    

Torneremo a vivere cosi'

Naaa... i vestiti rimarranno più o meno quelli di oggi, non siamo più "adattati" a tagliarli e cucirli in quel modo, anzi, forse proprio sui vestiti non ci accorgeremo di nulla: la logica da supermercato ci ha già abituati alla scarsa qualitàMrGreen

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 15:37    

Greta, Trump, complottisti, nobel.
non ce ne facciamo una sega.
a noi serve solo una brava massaia, anche analfabeta ma che sappia fare i conti della serva.
dati:
Le rilevazioni, effettuate tramite un'analisi trentennale di carote di ghiaccio, dimostrano che l'ossigeno atmosferico è diminuito, negli ultimi 800mila anni, dello 0,7%. nell'ultimo secolo dello 0,1%.
800.000:7= 114.000 anni per scendere dello 0,1%
114.000:100= 1.140.
Quindi nell'ultimo secolo l'ossigeno è diminuito di oltre MILLE volte rispetto ai secoli precedenti.

fonte
www.ansa.it/scienza/notizie/rubriche/terrapoli/2016/10/04/sempre-meno-


avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:05    

mi sono preso la briga di fare due conti....se questi dati sono giusti (https://www.focus.it/ambiente/ecologia/ossigeno-cicli-e-ricicli) ci sono circa 1.200.000 Gigatonnellate di O2 nell'atmosfera.
La produzione annuale, tra oceani e terra, è stimata in circa 15 Gton/anno ed è praticamente in equilibrio con il consumo "naturale".

Per cui, se fosse vero che l'uomo la sta consumando, il consumo antropico dovrebbe giustificare il calo dello 0,1%.
Vediamo
Lo 0,1% di 1.200.000 Gton equivale a 1.200 Gton di ossigeno, in 100 anni.

Da questo grafico
www.climate.gov/news-features/climate-qa/which-emits-more-carbon-dioxi
si vede che negli ultimi 100 anni sono state emesse in atmosfera circa 1000Gton di CO2...nelle combustioni il rapporto molare tra O2 e CO2 è 1:1...il peso poco differente....il conto torna Eeeek!!!

Se on ho sbagliato qualche calcolo e se i dati che ho utilizzato sono corretti, diversamente dalle speculazioni sul cambiamento climatico, questo della riduzione dell'O2 hanno una dimostrazione scientifica plausibile.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:10    

Quindi nell'ultimo secolo l'ossigeno è diminuito di oltre MILLE volte rispetto ai secoli precedenti

Indipendentemente da quali siano le cause primarie dei cambiamenti in atto, quello che dovrebbe preoccupare è proprio l'accelerazione che questi cambiamenti (non solo della percentuale di ossigeno, che probabilmente non è nemmeno la più importante, ma è un indicatore notevole) hanno subito dall'inizio della rivoluzione industriale ad oggi (sarà anche un caso...).
Indipendentemente dalla ciclicità dei cambiamenti climatici, è sulla velocità con cui si stanno sviluppando che l'apporto umano è diventato uno dei protagonisti, ma è proprio questo l'aspetto pericoloso della faccenda, perché è quello che determina la capacità o meno che l'ecosistema ha di adattarsi, e l'uomo con l'ecosistema, perché i modelli sociali attuali sono molto specializzati e mi domando se abbiano ancora la capacità di modificare il proprio approccio alla "volubilità" del pianeta Terra.


avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:13    

Angor@

il calcolo dovrebbe considerare alcuni fattori, di cui almeno due importantissimi:
O3, seppur aumentato nell'area "buco", è in diminuzione.
L'O2 marino ai poli è il doppio dell'O2 all'equatore. Acqua calda = - O2.
Questo significa che parte di O3 si è convertito in O2, e parte di O2 marino si è convertito in O2 atmosferico causa mare + caldo.
L'atmosfera in questi decenni ha avuto un incremento di ossigeno da provenienza ozonosfera e da provenienza marina, ma di fatto l'ossigeno atmosferico è diminuito lo stesso.
Significa quindi che il tuo calcolo dimentica qualche consumo di O2, oppure che non tutto il consumo di O2 è stato riportato correttamente.

significa anche purtroppo, che il prossimo decremento secolare non sarà aritmetico ma logaritmico.

Oggi siamo al 20,9%.
Per dare un'idea, la nostra aria di "rifiuto" con l'espirazione, quella che contiene + CO2 ma che rifiuta l'ossigeno ivi contenuto perchè troppo poco, contiene il 15% di ossigeno.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:20    

nelle combustioni il rapporto molare tra O2 E CO2 non è 1:1 perché l'ossigeno deve combinarsi anche con l'idrogeno generando acqua.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:26    

credo possa considerarsi 1:1, poichè nella fotosintesi clorofilliana sono prodotti idrati di carbonio, non solo O2.
e quegli idrati di carbonio non sono altro che i polisaccaridi, cioè cellulosa, legno e similia.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:28    

dipende cosa brucia...metano, idrocarburi d'accordo, il combustibile fossile, di idrogeno ne contiene ben poco. Facendo la media di tutti i combustibili non sarà 1:1, sarà 1:2...ovviamente il calcolo è approssimato, ma quello che conta in questi casi è l'ordine di grandezza: 100 è diverso da 1200, idem 8000 è diverso da 1200 ...ma un valore da 900 a 1500 è sostanzialmente uguale a 1200, considerando appunto gli errori dei soli dati di partenza.



avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 16:48    

gli errori dei dati di partenza sono l'altro punto assai poco chiaro.
vi risulta che siano stati espressi negli studi che citate?

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 17:01    



Madre Gaia sta mettendo in atto quello che le serve per scrollarsi di dosso le zecche che noi siamo. Lo ha sempre fatto!!! Il nostro pianeta "vive" e di fatto si comporta come più gli aggrada

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 17:08    

molte delle considerazioni di tale comico sono spicce e senza senso.
una su molte, non ha senso paragonare l'impennata dell'estinzione delle specie causata dall'antropocene con le estinzioni lente o improvvise per eventi naturali.
l'intento non è informare ma avere successo personale, come comico.

Poi le considerazioni sul pianeta sono sofismi.
è ovvio che la Terra intesa come pianeta resterà per altri 4 miliardi di aa.
Non si intende che si stà aprendo in 2 come una mela se si parla della sua situazione critica, essa è riferita alla compromissione della vita, in primis quella umana.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 17:18    

gli errori dei dati di partenza sono l'altro punto assai poco chiaro.
vi risulta che siano stati espressi negli studi che citate?


no, ma da ingegnere considero l'errore al termine delle prime cifre significative.
Ovvero, se mi dicono 1.200.000 per me l'incertezza del dato è nell'ordine dell 100.000, ossia circa 10%
Se leggo 1,5 l'incertezza è 0,1 , quindi circa 10%

Poi c'è la precisione con cui sono stimati (NON calcolati) i valori...li si apre il mondo perchè credo che la stima possa dare solo l'ordine di grandezza, erroneamente poi tradotto in un numero con troppe cifre significative.

In altre parole, chi fa il calcolo potrebbe anche scrivere 1.245.643 Gton. L'incertezza è quindi 1 Gton.
Ma l'errore di stima iniziale potrebbe essere tale per cui le Gton reali potrebbero andare da 500.000 a 2.000.000.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 17:43    

molte delle considerazioni di tale comico sono spicce e senza senso.
una su molte, non ha senso paragonare l'impennata dell'estinzione delle specie causata dall'antropocene con le estinzioni lente o improvvise per eventi naturali.
l'intento non è informare ma avere successo personale, come comico.

Poi le considerazioni sul pianeta sono sofismi.
è ovvio che la Terra intesa come pianeta resterà per altri 4 miliardi di aa.
Non si intende che si stà aprendo in 2 come una mela se si parla della sua situazione critica, essa è riferita alla compromissione della vita, in primis quella umana.


saranno spicce, ma hanno cmq senso.....è ovvio che qualcosa succederà per colpa nostra o per cause naturali.
Ma di fatto da questo momento in poi, nonostante i proclami, nonostante le disquisizioni, di fatto cosa stiamo facendo noi....io e te, e tanti altri per il nostro benessere attuale e futuro a livello ambientale che possa veramente essere risolutivo? NULLA!!!! perchè non governiamo gli stati in cui viviamo e risediamo, e se anche lo facessimo verremmo a compromessi con chi ha in mano il mondo degli affari e del business.

avatarsenior
inviato il 02 Ottobre 2019 ore 18:06    

non e' una situazione facile.
Interrompere questo declino richiede tempo e misure tali da ribaltare il nostro stile di vita.
Gli americani hanno gia dichiarato piu volte che il loro stile di vita non e' negoziabile…
i Cinesi non dichiarano nulla, ma sono gia costretti ad impollinare a mano… che hanno accoppato tutti gli insetti..

Tra l'altro ospitando fabbriche altamente inquinanti. Fabbriche che solo loro hanno accettato di ospitare (tipo le fabbriche di batterie).


Insomma.. tra test nucleari, politiche commerciali aggressive e comportamenti privati quantomeno discutibili. Il tempo per reagire mi pare poco.

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