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2222 si fa così


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avatarsenior
inviato il 23 Settembre 2019 ore 13:12    

infatti questo genere di topic sembrano degli ottimi test per capire quanti ottimisti e quanti pessimisti ci sono.
Avendone già fatti altri simili ad occhio stimo che intervengano un 80-90% di pessimisti.


Ooo..... se dovessi fare un discorso ottimistico, mi piaccerebbe averne le avvisaglie che la strada che intende imboccare la nostra umanità vada in quella direzione, ma per come vedo e attingo i dati queste avvisaglie non ci sono.
Poca sensibilità in tutto ciò che è salvaguardia sia dell'ambiente che del sociale. Prevalenza di interessi personali, egoismo, e sopratutto mancanza di una guida sociale che avvenga anche dal primo baluardo che la società mette a disposizione...LA SCUOLA.....sta andando a rotoli. Le future generazione sono in pessime acque, attualmente

avatarsenior
inviato il 23 Settembre 2019 ore 13:15    

sicuramente, ma gli soazzacamini morivano di mesotelioma scrotale tanto per dire.
è arrivato l'inquinamento per tutti ma in Italia non c'è + la malaria e nel mondo non c'è più il vaiolo.


benissimo, abbiamo fatto passi da gigante per debellare mali.....ma altrettanto stiamo facendo (ingenuamente e irresponsabilmente) per crearne nuovi.
Morire di cancro non è certo piacevole come non lo era morire di peste o altro secoli fa.

avatarsenior
inviato il 23 Settembre 2019 ore 13:34    

Credo si possa affermare che per la la qualità della vita generalmente intesa, si sta meglio oggi che nell'800.
Altrettanto certo è che questo nostro benessere non coincide con quello del pianeta, anzi credo sia inversamente proporzionale.
Poi certo si può guardare il tutto da diversi punti di vista.

Il tutto, secondo me.

user111807
avatar
inviato il 23 Settembre 2019 ore 16:47    

Dall'ultima guerra mondiale il benessere generale indubbiamente è migliorato tantissimo anche nel terzo mondo.
Al tempo stesso mi pare una società dopata come un atleta che si aiuta col doping che prima o poi collasserà .Triste

avatarsenior
inviato il 23 Settembre 2019 ore 18:17    

Mah, tanto per dire, stiamo così bene che oggi si vive più a lungo, ma assieme all'età media è aumentato il numero (e la percentuale sulla popolazione totale) di anziani non autosufficienti e questo sta portando al collasso il sistema sanitario di tipo europeo; temo che a breve otterremo il risultato di avere, oltre ad una percentuale sempre più alta di vecchi che rimpiangono di essere nati (ricordo mia nonna nei rari momenti di lucidità che l'alzheimer le concedeva), un numero crescente di giovani e persone di mezz'età che rinuncerà alle cure sanitarie perché troppo costose, la fine del sistema pensionistico perché sarà impossibile garantire una pensione che permetta minimamente di vivere, escluse ovviamente le categorie più altolocate, e un ritorno a forme di classismo "rigido" sul tipo della servitù della gleba, dicitura che serviva unicamente a nascondere il fatto che si trattava di vero e proprio schiavismo.
Non è un semplice discorso pessimistico, ma l'osservazione del fatto che questo tipo di parabola discendente ha sempre fatto seguito alle fasi di maggiore "fitness" economico-culturale di tutte le civiltà.

user111807
avatar
inviato il 23 Settembre 2019 ore 18:32    

Se tutto va bene siamo rovinati. Triste

avatarsenior
inviato il 23 Settembre 2019 ore 18:34    

molte spese sono dedicate a moribondi.
si fanno tac a persone che palesemente hanno meno di una settimana di vita.
e ancora non ci si muove sulle leggi per la fine vita.

ovviamente, nenche a dirlo, in tutto questo c'è un business camuffato da umanità.

user111807
avatar
inviato il 23 Settembre 2019 ore 19:39    

Ooo 80/90 % di pessimisti, qui forse siamo sopra la media perché in giro non vedo tutta questa preoccupazione, va be molti vivono alla giornata e se ne fregano.

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 14:56    

Forse faccio parte dei pessimisti, anzi sicuramente...
200 anni sono tanti e sono pochi.
C'è tutto il tempo per trovare un mucchio di soluzioni tecnologiche per migliorare la vita di un maggior numero di persone e non continuare a distruggere ulteriormente il pianeta.
Sono pochi per cambiare la testa della gente e far sì che sia più rispettosa del mondo che la circonda.
Quindi faremo in tempo a deteriorarlo ulteriormente prima di riuscire a trovare un nuovo equilibrio demografico e ambientale.
Fra 200 anni ci sarà quindi senz'altro questo nuovo equilibrio, con una popolazione ridotta rispetto a oggi, ma con un mondo che non sarà più quello attuale: molte cose saranno sparite definitivamente e l'ambiente sarà decisamente compromesso e più brutto. Confrontiamo la natura di 200 anni fa con quella attuale e proiettiamo questo corso per i prossimi 200 anni. Molto diversi saranno il clima, ghiacciai spariti, zone fredde ridotte all'osso, fauna selvatica sparita o quasi, molte specie estinte, natura incontaminata sparita: elementi tecnologici ovunque: strade o monorotaia, centrali, capannoni, edifici, antenne, attrezzature di ogni tipo, insomma l'uomo avrà occupato tutto lo spazio disponibile.
Il pianeta prima o poi si riprenderà, ricostituirà i poli, le foreste, le faune selvatiche, ma avrà bisogno di milioni di anni e dovrà attendere la sparizione dell'uomo.

L'uomo non riesce nemmeno a capire che una spiaggia non è un posacenere gigante, e che le pinete non sono pattumiere, figuriamoci se riesce a capire ragionamenti più complessi! Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 15:25    

@Skylab59

concordo pienamente!!!
Considerato lo stato attuale con i PIANI REGOLAMETARI URBANISTICI completamente a "puXXane", dove invece di ristrutturare o ricollocare ad uso capannoni sfitti da fallimenti ecc. ecc. ne costruiamo di nuovi a fianco, non potremo mai avere qualche speranza sull'ambiente.

Qui nella mia regione (Friuli Venezia Giulia) abbiamo la più alta concentrazione per abitanti e territorio di centri commerciali. Lungo la statale 13 Pontebbana (dall'uscita del centro abitato di Udine al comune di Tricesimo) c'è una concentrazione di Centri da far paura. Cemento su cemento!!!
Considerate che in un tratto di appena 6 chilometri ci sono 2 supermercati Carrefour, 2 Aldì, 1 Lidl, 1 Eurospin, tutti i vari concessionari automobilistici, 1 MercatoneUno (fallito), 2 centri bricolage, diverse attività di ristorazione (e qui ci stà, tranne che 2 AllYouCanEat che sono addirittura uno di fianco all'altro ad appena 20 metri).
A pochi chilometri di distanza c'è un ecomostro commerciale che si sta allargando di anno in anno, il suo nome è tutto un programma: CITTA' FIERA.
Non ultimo, all'uscita del centro abitato di Udine sud, il viale alberato che porta fuori dalla città e su i cui lati si concentrano le attività commerciali è anche qui pieno di supermercati, ce ne sono ben 5, ma ne sta arrivando un'altro......con la scusa di eliminare un semaforo e rimpiazzarlo con una rotatoria.....perchè il comune ha dato delibera che tutti i lavori di messa in opera e modifca della viabilità vengano pagati ed eseguiti dalle imprese che costruiscono e gestiranno poi le attività commerciali. Hanno raso al suolo un vecchio stabilimento della Coca Cola fermo da decenni, per realizzare altri blocchi di cemento prefabbricati!!! Un bel parco con piante, alberi, panchine e giochi o campetti per attività sportive all'aperto evidentemente non era redditizio per chi gestisce il business edile.

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 15:56    

E via tutti in auto ai centri commerciali!!! Triste

I centri commerciali sono la morte delle città, intendo della vita commerciale cittadina.
Sono l'inno allo spreco in tutti i campi:
- benzina per arrivarci
- acquisto di merci inutili
- spreco di terreni agricoli per costruirli

Le città che non hanno centri commerciali nelle periferie sono città più vive, dove le attività sono diffuse su tutto il territorio urbano, e dove la gente può rifornirsi andando a piedi al negozio sotto casa.

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 16:02    

Sono formicai!!! gente che deambula ienebetita da una vetrina all'altra, inscatolata in questi enormi spazi chiusi e costantemente sotto luce artificiale.

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 16:05    

Sono formicai!!! gente che deambula ienebetita da una vetrina all'altra, inscatolata in questi enormi spazi chiusi e costantemente sotto luce artificiale.

E poi dobbiamo sperare che l'intelligenza umana ci porti a risolvere i problemi ambientali che abbiamo causato?
MrGreenMrGreenMrGreen ... c'è poco da ridere! Eeeek!!!Eeeek!!!Eeeek!!!

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 16:13    

www.mark-up.it/citta-fiera-con-shopplay-lantesignano-del-leisure-centr

questi sono i presupposti di come sono pensati....leggete!



fotopetrussi.photoshelter.com/image/I0000hyCykQEt.Lk qui una veduta aerea

avatarsenior
inviato il 25 Settembre 2019 ore 16:36    

io credo d'essere doppiamente fortunato.
sono fortunato perchè sono darwiniano e anche perchè mi sono ritrovato senza volerlo ad essere buddhista. è una storia che ho già raccontato e non vi tedio.

essendo buddhista credo che tutti quanti noi abbiamo circa 4mild di anni di passaggi organici terrestri e che continueremo passando da un umano all'altro.
essendo darwiniano so che alcune preoccupazioni non reggono.
oggi 20,9% di O2, 7,7 mild d'umani.
tra 100 aa 18% di O2? gli umani diminuiscono.
tra 200 aa 16% di O2? gli umani diminuiscono parecchio.

L'illusione d'essere separati dalla natura è destinata a crollare nel momento in cui non ci sarà abbastanza cacca di pianta, la cacca di pianta si chiama ossigeno.
Noi SIAMO parte della natura.
continuiamo a distruggere i vegetali e l'autoregolazione è automatica.
- vegetali = meno animali, inclusi gli uomini. MrGreenMrGreenMrGreen
è non sarà una catastrofe, ma un mesto declino che ci decimerà.
respirate profondamente.
va tutto bene. ;-)

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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