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Chi fotografa senza post produzione?


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avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 14:48    

anche se…

static01.nyt.com/images/2025/03/03/upshot/up-10-min-cartier-bresson-02

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 17:28    

anche se…

static01.nyt.com/images/2025/03/03/upshot/up-10-min-cartier-bresson-02

Proprio lui estrai dal cilindro che buona parte della sua street è posata o messe in scena da attori, l'unica cosa che gli concedo è la genialità di aver usato delle trappole per indurre una reazione ai passanti.

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 17:30    

Comunque, alla fine la pp è e rimane un linguaggio, spetta a noi scegliere se farlo fare ad altri ( persone fisiche ia o in camera)o farlo di persona, e ovviamente lasciando da parte tutte quelle situazioni questo linguaggio non serve ad esempio quando devi mandare all'editore gli scatti quasi in tempo reale.

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 18:14    


The Color of Emotion

Another primary thing that conveys feeling in photographs is color. Blue will
almost alwavs read as cold to us, especially in a landscape. Green represents growth
or sickness, depending on the hue. Colors bring their own meanings and moods
to a picture.

When I first started photographing, I was shooting black-and-white
I'd never really shot in color because I didn't have access to a color darkroom and
whenever I had worked in color, I sent the negatives to a lab, and thev would
alwavs create a neutral print. I wasn't interested in that; I found the print to be
too real. There was something about it that too closely referenced the real world
instead of this imaginary world that I was trying to create

At grad school, I would see people printing color in the darkroom, and so
I started experimenting with it too. When I started printing color in the darkroom
myself, I remembered learning how to make an interpretive print in black and
white with Roy DeCarava years before. I had signed up to take a workshop at Anderson Ranch, and it was supposed to be taught by Sam Abell, the great
National Geographic photographer from Ohio, but he canceled. Rov DeCarava taught the workshop instead, and it ended up being a black-and-white darkroom class. I would bring my print out of the darkroom in the wet tray and show it to
Roy. Each time he said, "Make it darker. Make it darker." I saw that though pictures
turn out a certain way in their raw negative form, you can push them in a whole different direction in the printing. That's largely what I've done in the darkroom for years. My pictures don't materialize into form straight from the camera; I choose
the way they look and feel afterward. Taking the picture is just the starting point.
Often my contact sheets look nothing like the final print. I'm very manipulative in the darkroom, and now, on the computer

That one-week workshop completely influenced my whole career-learning that a print can be interpreted to look any way you want it to look. There is no
right way. It's totally subjective.
When I started experimenting with printing in color, I thought about what it would be like if Roy DeCarava was standing outside the darkroom giving me advice.
He might say, "Make the color totally gone." Or, "Make the color super blue."

Todd Hido - on Landscapes, Interiors, and the Nude

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 18:19    

Proprio lui estrai dal cilindro che buona parte della sua street è posata o messe in scena da attori, l'unica cosa che gli concedo è la genialità di aver usato delle trappole per indurre una reazione ai passanti.

Hai qualche indicazione su fonti precise dove potrei approfondire la questione? Da tutto quello che ad oggi ho letto su Cartier-Bresson, emerge che detestava far mettere in posa e di solito evitava di farlo persino nei ritratti, e che per il resto tra le sue foto quelle costruite sono davvero pochissime (tutte dei primi anni, di ispirazione surrealista, come quella con Natcho Aguirre e le scarpe da donna che è forse la più famosa, poi alcune altre dove la cosa è anche palese: ricordo un divertente autoritratto, una foto in posa, durante il giro in Italia, degli amici André Pieyre de Mandiargues e Leonor Fini, e infine un paio di ritratti di quest'ultima con un manichino).

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 18:40    

la post produzione va fatta per dare la propria visione e la propria impronta alle proprie immagini. Non esiste un sensore o una tecnica che permette di bilanciare esattamente le luci, le ombre, le correzioni del colore limitate ad alcune areee che solo un lavoro "artigianale" può dare.
poi, se per qualcuno è una perdita di tempo, non sto a discuterlo ma l'equazione "postproduzione = correggo le magagne" non è assolutamente vera
Accontentarsi di quello che produce la fotocamera per me non è un approccio completo alla fotografia


Grande Ugo B

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 18:58    

Hai qualche indicazione su fonti precise dove potrei approfondire la questione? Da tutto quello che ad oggi ho letto su Cartier-Bresson

MEA CULPA ritiro tutto mi son confuso col suo amico Doisneau

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 20:03    

@Rcris
Il discorso è che se quella macchina fa 40fps, allora probabilmente usa un algoritmo che genera il jpeg in 1/40 di secondo.
Se tu scatti ad 1fps io sono convinto che usi lo stesso algoritmo e generi quindi il jpeg sempre in 1/40 di secondo

Elaborando il raw sul pc, anche solo tenendo le stesse impostazioni del jpeg in macchina, dovresti ottenere un file qualitativamente migliore in quanto vengono utilizzati algoritmi più sofisticati e ci sono a disposizione più potenza e più tempo.

Sulle Canon, ma penso su tutte, è possibile anche convertire successivamente il RAW in JPG IN MACCHINA, tra l'altro scegliendo se lasciare le impostazioni di scatto o cambiare temperatura colore, nitidezza, denoise, ottimizzazione luce (utile per gli scatti dove serve schiarire le ombre), ecc...
Questo modo, essendo una opzione A POSTERIORI (quindi non avendo il problema TEMPO DI ELABORAZIONE), potrebbe essere implementato usando algoritmi più complessi per fare un lavoro migliore!
Sarebbe utile per chi non vuole usare il pc e mandare al volo le foto per lavoro...
ma... attualmente il tempo di elaborazione in camera è pressochè immediato!Confuso

avatarsenior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 21:25    

Diciamo piuttosto: ... me la tengo così come è stato previsto dai progettisti del sensore.
Che per inciso ne capiscono più di me e quindi è ragionevole credere che abbiano fatto un "lavoro migliore" di quello che potrei fare io!

Lo stesso pensiero vale anche per i nuovi RF che richiedono correzione sw? MrGreen
Gli ingegneri progettano un sensore (o una pellicola) ottimizzato per il maggior numero di situazioni ma non possono sapere quando è meglio aumentare o diminuire il contrasto, o che la persona sta su un prato o su un tappeto rosso, con conseguenti dominanti. Interpretano dei bit ma non sanno leggere la scena.
E di sicuro non sanno se A TE le foto piacciono più calde o più sature o più contrastate o con colori più tendenti al pastello.
La post serve a rendere le foto simili a come vedi tu il mondo in base al tuo gusto e alla tua visione.
Il che significa che contribuisce a formare gusto e visione, perché se non sai che risultato vuoi ottenere il rischio di fare dei paciughi è molto alto.

avatarjunior
inviato il 16 Maggio 2026 ore 21:36    

Penso che la cosa peggiore nella post produzione sia l'uso della IA. E purtroppo constatiamo che ormai storici sw di sviluppo si indirizzino su questa strada.

Con la ia sto imparando a usare Affinity. Do in pasto il jpeg alla ia che lo analizza e mi suggerisce, passo passo, le correzioni o i miglioramenti (in genere di lievissima entità) da apportare e che eseguo personalmente.
In questo contesto, immagino, che le ia propongano "canoni" che riflettono le maggiori frequenze statistiche e, tra l'altro, prendono spesso grossi abbagli.
Le prime volte effettuavo queste pp in modo passivo, cioè mi comportavo da semplice esecutore. Piano piano ho imparato a fare da solo, a capire le correzioni da apportare o a porre le giuste richieste per raggiungere gli obiettivi che mi sono prefissato.

Che cosa ne pensi di questo argomento?


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