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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 11:47
“ Ovviamente ankarai ha ragione a citare la coerenza, ma è veramente difficile poi rispettarla „ E' difficile da fare ed è per questo che Perbo dice una cosa giusta. Tra il male ed il peggio, preferisco il male. Nessuna azienda sarà mai perfetta, ma visto che qualcosa devi scegliere preferisco investire nell'azienda con le politiche più vicine a quelle che sento mie. Apple è distante anni luce al mio modo di vedere. Il discorso borsistico è lo stesso, non investirei mai in Apple, in Xiaomi si. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 11:49
Ma certo pensate che io esca in strada sperando di inquinare il più possibile, lanciando le bottiglie di plastica dall'auto etc. etc? Tutti siamo d'accordo con Made. Ma non tutto è applicabile. I coerenti qui, hanno venduto azioni Apple e comprato Xiaomi? Putroppo e spero di non offendere nessuno quando si entra in questi discorsi viene fuori la peggio ipocrisia. Tutti con auto elettrica? Ultima moda del momento... tutti coi pannelli solari, che dopo sono da smaltire. Lasciamo stare, veramente e continuiamo a parlare di computer e telefonini senza preoccuparci di come vengano prodotti, con quali materiali e come e se questi potranno e saranno riciclati. Siamo persone serie, tutti... Parliamo di quello che è l'oggetto del topic ed evitiamo il resto. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 11:54
In sè, anche il discorso di utilizzare uno strumento finché è in grado di fare decentemente il suo lavoro non è un principio sbagliato; attualmente utilizzo una fotocamera uscita di produzione nel 2010 e, sul posto di lavoro, una ancora più vecchia, eppure le foto che faccio per il museo in cui lavoro non sfigurano affatto sulle pubblicazioni dove sono andate a finire. Non credo che questo modo di fare inciderebbe negativamente su questioni come posti di lavoro ecc., anche perché se i lavoratori delle ditte produttrici di quei beni sono realmente sfruttati e schiavizzati, non figurano certo tra i consumatori di quegli stessi prodotti. Se le vendite calano in un luogo devi trovare il modo di farle aumentare altrove e, ormai, l'altrove può essere solo nei Paesi in cui lo sfruttamento dei lavoratori è tale da escluderli dal mercato. Se diminuisse il consumismo compulsivo in Occidente, sarebbe giocoforza cercare di inserire anche il Terzo Mondo nel mercato di questi beni, e questo potrebbe essere fatto solo riequilibrando il mondo del lavoro, perché finché ci sono persone che lavorano 12-16 ore al giorno per 2 dollari, come fai a farli diventare consumatori? |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 11:58
Made in Italy '' Il consumismo è quello che fa girare l'economia nel mondo, che fa lavorare i dipendenti dentro le fabbriche che altrimenti non avrebbero un posto di lavoro per mantenere la famiglia. Non è smettendo di acquistare che risolvi la crisi mondiale, anzi, se smetti di consumare tenendo i soldini fermi non fai altro che generare nuova crisi. La risoluzione è creare prodotti con utili "onesti" in modo tale che i prezzi si abbassano e la gente può consumare sempre di più/creare nuovo lavoro e l'innovazione andare sempre più veloce. Il tutto reso sostenibile da aziende che rispettino l'ambiente naturalmente, perchè le fabbriche stanno distruggendo l'ecosistema, incassano cifre ed utili fuori dal mondo fregandosene dei danni ambientali che stanno facendo a tutti noi. Si fanno un sacco di leggi inutili, quelle fondamentali che disciplinano il rispetto ambientale neanche l'ombra.'' Ho un idea un po diversa ma concordo su alcune cose come ad esempio la necessità di regole più ferree per il rispetto ambientale . Un consumismo '' onesto '' non esisterà mai. Il profitto la fa da padrone, il Mercato è il dio a cui che anche i governi si sono ridotti a renderne conto. Quando parli di innovazione invece noto che tutti noi abbiamo accettato per dogma che sia il privato cittadino a doversi far carico o l'azienda privata,perche l'azienda privata multinazionale di oggi ha acquisito talmente tanto potere da sostituirsi a governi. Un governo può puntare su innovazione e ricerca pubblica, per il bene di tutti e non legato alla vendita di un oggetto . Visto che la ricchezza è distribuita inequamente, se tutti smettessimo di comprare e lavorare full time e cominciassimo a vivere minimalisti, autoprodurre ciò che ci serve a una frazione del costo il sistema collasserebbe e quella ricchezza accumulata da pochi perderebbe parecchio valore perché dall'altra parte non c'è nessuno che continua a indebitarsi. I lavoratori in fabbrica che perdono il posto? Succederà comunque e saranno sostituiti da macchine, sta già accadendo . I governi mondiali devono farsi carico di aiutare chi è in difficoltà. Vivere minimalisti, abbassare le proprie pretese fungerà da salvagente durante il collasso di questo sistema. Oppure... I Governi del mondo si siedono a un tavolo e decidono :il lavoratore può lavorare massimo 24 ore la settimana, la paga minima livellata sul globo, diritto a ferie e reddito di cittadinanza per tutti gli abitanti della terra. Lavorare tutti, meno, con più tempo per la nostra dimensione umana. Chissà un giorno non saremo più identificati dal lavoro che svolgiamo ma da altri aspetti come le nostre idee, le nostre passioni e i nostri sogni. Ps seguo Luiss rossmann su YouTube, quindi concordo su ciò che dici di Apple in qualche post precedente. Riassumo : Apple sta giocando sporco. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:17
Come mai c'è crescita senza lavoro? Davvero gli "esperti" non lo sanno ? Non c'è mai stato così tanto denaro, eppure la povertà aumenta... "misteri" del capitalismo... |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:20
“ Ho un idea un po diversa ma concordo su alcune cose come ad esempio la necessità di regole più ferree per il rispetto ambientale . Un consumismo '' onesto '' non esisterà mai. Il profitto la fa da padrone, il Mercato è il dio a cui che anche i governi si sono ridotti a renderne conto. Quando parli di innovazione invece noto che tutti noi abbiamo accettato per dogma che sia il privato cittadino a doversi far carico o l'azienda privata,perche l'azienda privata multinazionale di oggi ha acquisito talmente tanto potere da sostituirsi a governi. Un governo può puntare su innovazione e ricerca pubblica, per il bene di tutti e non legato alla vendita di un oggetto . Visto che la ricchezza è distribuita inequamente, se tutti smettessimo di comprare e lavorare full time e cominciassimo a vivere minimalisti, autoprodurre ciò che ci serve a una frazione del costo il sistema collasserebbe e quella ricchezza accumulata da pochi perderebbe parecchio valore perché dall'altra parte non c'è nessuno che continua a indebitarsi. I lavoratori in fabbrica che perdono il posto? Succederà comunque e saranno sostituiti da macchine, sta già accadendo . I governi mondiali devono farsi carico di aiutare chi è in difficoltà. Vivere minimalisti, abbassare le proprie pretese fungerà da salvagente durante il collasso di questo sistema. Oppure... I Governi del mondo si siedono a un tavolo e decidono :il lavoratore può lavorare massimo 24 ore la settimana, la paga minima livellata sul globo, diritto a ferie e reddito di cittadinanza per tutti gli abitanti della terra. Lavorare tutti, meno, con più tempo per la nostra dimensione umana. Chissà un giorno non saremo più identificati dal lavoro che svolgiamo ma da altri aspetti come le nostre idee, le nostre passioni e i nostri sogni. „ Sono d'accordo con te, ma è utopia. La povertà serviva,serve e servirà ai ricchi. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:24
Attenzione, perché la crescita senza lavoro fu uno dei campanelli d'allarme inascoltato degli ultimi tempi prima del collasso dell'antica Roma; fu inascoltato perché era probabilmente la prima volta che si presentava e all'epoca non esistevano analisi dei sistemi economici. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:30
anche le fotocamere son sufficienti i modelli di dieci anni fa … eppure qui le cambiamo come se le regalassero... Concordo! Io sono uno di quelli che cambia senza real necessità. Mi piace avere la nuova tecnologia, è un Hobby. Sono consapevole però che basterebbe molto molto meno per far fotografia bene. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:42
Si sta andando molto fuori strada e si stanno dicendo tante inesattezze, e mi sembra che si stia parlando con la pancia più che col cervello. Onestamente non capisco perchè qualcuno dovrebbe fare una statua ai detentori di titoli di stato, visto che si è pagati per farlo ergo si ha un guadagno anche se esiguo c'è (non necessariamente di natura economia). La Apple pagava delle sanzioni per via della condotta sleale sulla garanzia, il problema è che sono nulla in confronto ai guadagni, ma li il problema è la legge. La condotta di Xiaomi mi sembra molto di facciata nel senso che ci vuole poco a mettere in vendita i prodotti calcolando con cura il 5% senza quindi incorrere in eccedenze. Inoltre è una politica contraria allo stackeholder value quindi sarà divertente capire quanto andrà avanti. Inoltre parliamo di un'azienda Cinese che opera in Cina, notoriamente famosa per alti salari, ottime condizioni di sicurezza e orari lavorativi umani. Anche ammesso che siano dei santi in ogni caso derubano il Congo, ormai di proprietà Cinese, di metalli preziosi come coltan, cobalto ecc che vengono minati da bambini. Ma di cosa stiamo parlando??? Davvero vogliamo giocare a fare il gioco dei moralisti? suvvia... |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 12:46
Ulysse, concordo in toto. Come ho scritto: lasciamo questi discorsi da parte perchè si entra nel lato più nascosto dell'ipocrisia e dell'incoerenza umana. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 13:09
Siamo d'accordo Bobmauri, il miglior modo per redistribuire la ricchezza è di una semplicità unica, cominciando ad alzare i salari minimi dei lavoratori. Se un'azienda fa un'utile esagerato come Apple, è giusto che parte di questo utile sia redistribuito a chi ti produce i tuoi prodotti, che siano lavoratori cinesi, indiani o italiani. Non è pensabile che l'intero utile lo prendi tu per nasconderlo in società offshore, e a quelle migliaia di persone che lavorano 12 ore al giorno in situazioni di disagio uniche, gli dai un pugno di riso. Xiaomi non puoi criticarla allo stesso modo, perchè se anche fosse vero che stipendia i lavoratori con le STESSE cifre, è anche vero che però sui prodotti percepisce un utile quasi irrisorio, quindi l'unico vantaggio reale ce l'ha il consumatore, non l'azienda. Nell'equazione di Apple, l'unica fruitrice del capitale che contribuiamo a rendere sempre più gigante è l'azienda intesa come struttura, non di lavoratori fisici. Sono contro ogni forma di comunismo, chi lavora di più, chi ha più responsabilità e più testa è giusto che percepisca introiti maggiori, ma è giusto farlo entro certi limiti. Mio padre aveva una fabbrica con 220 dipendenti italiani e ti garantisco che in Italia con la nostra tassazione per arrivare ad 1% di utile è già un miracolo, ma non c'è mai stato un dipendente sottopagato nonostante tutto, anzi. Vengo da questo tipo di cultura, poi ognuno è cresciuto con valori diversi, a me a 12 anni facevano tagliare l'arancio con il coltello senza poter usare le mani, puoi immaginare come sia uscito quadrato. “ Scordi qualche risposta ad altra domanda, se riesci ad essere coerente sempre e non solo di fronte ad Apple, complimenti sinceri. „ Sono coerente con quello che ho detto, non sto dicendo che le aziende siano tutte rose e fiori, dico semplicemente che anche l'impegno umano che prendono gli imprenditori nei confronti delle persone per me contano, e mi fanno preferire determinate scelte o meno. Mark Zuckerberg (Facebook) che vende i miei dati e la mia privacy per incassare con società terze, sicuramente mi fa incazzare a morte, ma visto che che il 99% del suo immenso patrimonio viene devoluto nei paesi poveri per finanziare nuovi progetti a persone che non hanno neanche l'acqua potabile, nonostante non mi faccia provare molta simpatia per le molte pratiche commerciali che fanno, però tuttavia me lo faccio andare bene. Se Apple vuole alzare i margini di guadagno facendo pratiche commerciali del genere può anche farlo, ma quanto meno si dimostri più attenta a tante piccole cose che caratterizzano la natura di un'azienda. “ La Apple pagava delle sanzioni per via della condotta sleale sulla garanzia, il problema è che sono nulla in confronto ai guadagni, ma li il problema è la legge. „ Le sanzioni le ha pagate all'Europa, non a me, ne a te, ne a tutti quelli che gli hanno riempito le tasche. I soldi li hanno presi dalle nostre tasche, dalle tasche tue, e dalle tasche di tutti i contribuenti. E lo ha fatto sapendo che avrebbe pagato una multa ridicola a fronte di quanto aveva incassato con le pratiche commerciali scorrette. Dovevano risarcire i consumatori, ed anzi, visto che la politica dei 2 anni la sapevano ancora prima di mettere 1 anno base, avrebbero dovuto evitare proprio di provarci, visto che perdi di stile. Perchè fare un bel design per un prodotto è importante, ma avere stile ancora di più, ed un'azienda che attua certe pratiche utilizzando la legge del "sono più grosso io, faccio come voglio" per me ha zero stile. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 13:33
Made ti capisco. L'etica aziendale (quella vera) nei miei 20 e passa anni di lavoro dipendente in aziende "medie" (500 dipendenti) non l'ho mai vista. |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 14:00
“ Le sanzioni le ha pagate all'Europa, non a me, ne a te, ne a tutti quelli che gli hanno riempito le tasche. „ Ma anche no: www.altroconsumo.it/hi-tech/tablet-e-computer/speciali/prodotti-apple- é una multa ridicola assolutamente, ma ripeto il problema è il sistema di leggi in se. “ Made ti capisco. L'etica aziendale (quella vera) nei miei 20 e passa anni di lavoro dipendente in aziende "medie" (500 dipendenti) non l'ho mai vista. „ Prima di tutto dipende sempre cosa si intende per etica azienda, le imprese non sono ONG, secondo in relatà ci sono aziende che se la possono permettere il problema è sempre nel lungo periodo... |
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 14:13
Ulysse spero che tu stia scherzando. 900 mila euro in tutta Europa a fronte di miliardi di euro sottratti ai consumatori. Miliardi, non milioni. Il design lo costruisci, lo stile non lo progetti. O ce l'hai o non ce l'hai. Il fatto che pur di vendere senza ritegno togli la garanzia ai prodotti, metti i costi del cambio batteria spropositati disincentivando il cambio, non aggiorni più i sistemi, metti il clock del processore ad un terzo della potenza per impallare i sistemi pur di fare cambiare il vecchio iPhone con quello nuovo, come lo chiami? Ho acquistato un OnePlus, che eticamente segue la mia linea di pensiero. Il cambio batteria costa 30 euro, gli aggiornamenti li hanno promessi per 2 anni, per poi comunicare che sarebbero stati di 3 anni per non fare invecchiare i loro prodotti e rendere così contenti i consumatori, dando più di quello promesso. Ognuno acquista quello che vuole, ma oggi la concorrenza grazie al cielo è tanta, e siamo liberi di scegliere in relazione alle aziende che seguono una filosofia ed un'etica che è più vicina alle nostre idee. |
user170878
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inviato il 10 Gennaio 2019 ore 15:25
@Made in Italy: Inizierei col dire che, per mia personale esperienza, utilizzo un macbook pro da più di 10 anni e funziona come il primo giorno, anche esteticamente sembra comprato ieri. Avevo un iphoe 4 da 10 anni e andava come un orologio anche se non potevo più installare nuovo software (rubato al mare a Jesolo). Sento consigliare per fare pp notebook da 9000 GB di ram e processori quad core, il mio ha 4 GB di ram ed è un i5 vecchio più di 10 anni e va una meraviglia, ci faccio pp mentre lavoro ad altro. Ora ho un iPhone 8 da 1 anno e mezzo e va regolare. Poi se ha fatto magagne giusto che paghi, ma come qualità dei prodotti, almeno ad oggi o appena a ieri, ha rappresentato il vertice nella qualità. Lo dico perché sono un utente soddisfatto, non un azionista e non me ne frega una cippa di Apple. |
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