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inviato il 28 Agosto 2019 ore 0:10
@Francesco, preparati che ora ti vado a criticare il blog, che pero' prima mi tocchera' seguire con attenzione |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 0:35
“ Francesco, preparati che ora ti vado a criticare il blog, che pero' prima mi tocchera' seguire con attenzione „ Enzillo... io predico bene e razzolo male: mi piacciono le critiche! |
user180256
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 0:51
Hai ragione, McBrandon, ma il punto è proprio che consigliare un taglio o di alzare o abbassare il contrasto sono consigli che lasciano il tempo che trovano perché sono il risultato del confronto di una foto con uno standard "dato" (che sarà pure condiviso, ma rimane arbitrario). Se c'è consapevolezza nessun contrasto è "sbagliato", nessuna esposizione è "sbagliata". Voglio dire, io per esempio tendenzialmente tengo un contrasto basso in postproduzione e spesso sottoespongo anche, ma sempre volutamente; è chiaro che a un fotografo amante della "bella forma" mi dirà "alza il contrasto", "io avrei esposto di più", ma sono consigli irricevibili perché il mio scopo era precisamente quello di avere poco contrasto e di sottoesporre. Diciamo che prima di dare consigli riferiti a uno standard estetico non necessariamente condiviso bisognerebbe approfondire il perché di ogni scelta, e non so quanto spesso succeda. |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 12:57
Gianluca, se quello che hai scritto viene fatto con cognizione di causa non ho nulla da obiettare, anzi concordo in pieno. Tuttavia, la maggior parte degli autori che inseriscono foto (e mi ci metto anch'io) raramente scrivono indicazioni circa il fatto che la foto sia finita o meno e che determinate caratteristiche siano volute in un certo modo e dal momento che nei forum moltissimi cercano consigli/critiche su come migliorarsi o migliorare la foto è sensato che gli altri esprimano i propri pareri/consigli. Diversamente credo sarebbe meglio che l'autore scriva qualcosa tipo "Non mi servono consigli, la foto è stata scattata esattamente come la volevo e non intendo apportarci modifiche." Poi anche a me è capitato di scrivere consigli aggiungendo il fatto che non sapevo se una determinato elemento fosse voluto o meno da parte dell'autore, però alla fine se non si scrivono anche consigli di tanto in tanto ci si riduce a "Bellissima foto." o "Che brutta foto.". Anche se di solito nel secondo caso non si commenta e la foto finisce nel dimenticatoio, sopratutto per le foto con poco o nessun potenziale di interesse. |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 13:12
“ ma il punto è proprio che consigliare un taglio o di alzare o abbassare il contrasto sono consigli che lasciano il tempo che trovano perché sono il risultato del confronto di una foto con uno standard "dato" (che sarà pure condiviso, ma rimane arbitrario). „ Io credo che il nodo sia tutto qui. In quella linea di confine labile e sottile, tra il discutere ragionevolmente gli elementi di una fotografia e lo scadimento in questo o quel conformismo imperante. E siccome credo poco negli estremi ideologici (regole ferree da una parte, "tutto è soggettivo" dall'altra), penso che l'unica cura che abbiamo sia il discernimento. E soprattutto un lavoro costante su di sé per acuire sensibilità. Lavoro che non ha fine. E in cui, forse, "regola" e soggettività possono trovare buone sintesi. E' chiaro che, in questo senso e osservandola così, benissimo i commenti, le valutazioni, le critiche. Ma che questo determini chissà poi qualle "crescita"... temo sia una chimera. Ma siccome tutto deve essere fatto e ottenuto in fretta, un percorso di un certo tipo oggi è quasi fantscienza... |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 13:37
l'uomo con la sua intelligenza sia mentale che emotiva, (e molto altro) è sempre in cammino , chi lentamente chi velocemente ma lo è. La fotografia se lo accompagna per un pezzo di vita, lo segue in questo percorso. Quindi quando alcune persone come quì, si incontrano condividono un passione, spesso cozzano perchè in punti di percorso diversi... Spesso alcune immagini su cui vengono espresse opinioni di tipo tecnico è anche perchè magari (parlo per il mio modo di vedere) sono povere di contenuti e/o non raccontano nulla. Penso sia un lavoro da fare quasi quotidianamente da parte di tutti (io ci provo), quello della ricerca dei contenuti, di saper/voler raccontare qualche cosa arrivato a ciò, iniziato questo percorso si può parlare di aspetti tecnici e/o gusti personali. |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 14:21
“ Quindi quando alcune persone come quì, si incontrano condividono un passione, spesso cozzano perchè in punti di percorso diversi... „ Sempre saggio il Rob! In effetti, forum e social, introducono un'anomalia nelle relazioni umane... Tendenzialmente, nel mondo reale, ti relazioni con qualcuno con cui, poco o tanto, hai qualcosa a che spartire. Che so: nella tua città, camminando per strada, con la stragrande maggioranza di coloro che incroci non ti verrebbe nemmeno in mente di metterti a chiacchierare della vita, nel salotto di casa tua. Ma in rete, nei luoghi di "condivisione", si incrociano costantemente culture, sensibilità ed esperienze lontani anni luce, ed è quindi logico che le discussioni... ne risentano. Per conseguenza, io per primo ho piacere di partecipare a scambi come questo, che trovo anche potenzialmente interessante. Ma pure sono convinto che gli scenari questi sono e questi resteranno. Che ognuno manterrà le sue convinzioni. Che la giostra non possa mutare il suo giro |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 15:44
Sull'ultima parte posso smentirti, fornendo me stesso, quanto meno, come eccezione. Il mio parere si è formato qui, è mutato, si è evoluto e raffinato almeno un po'. Come è cambiato? Praticando per pura passione e hobby non lo so nemmeno dire, francamente. Di primo acchito direi che sono diventato più tollerante e appassionato per le varie branche della fotografia (e chi l'avrebbe detto che avrei ammirato così alcuni scatti di arte grafica e montaggio?!) ma anche più attento alla forma (mi piace l'ordine, in generale) relativa a quelle stesse branche/filoni. Fantasia e innovazione nel rispetto del passato, sommariamente. Quindi un cambiamento c'è indubbiamente stato nel mio modo di vedere e rapportarmi agli altri scatti. Non ho un mio genere e non ho un filo conduttore, per cui anche l'evoluzione nel mio mondo fotografico è embrionale e primordiale, così come la produzione, ma a me pare già fantastico che il solo confronto qui abbia scatenato tutto questo. Così, semplicemente. |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 15:56
“ Sull'ultima parte posso smentirti, fornendo me stesso, quanto meno, come eccezione. Il mio parere si è formato qui, è mutato, si è evoluto e raffinato almeno un po'. „ Caro Blackbird... non ho dubbi. Mi riferivo, come cosa sostanzialmente immutabile, allo snodarsi delle cose. Qualche "attore" potrà cambiare ruolo sul palcoscenico, ma credo che il meccanismo, più di tanto, non possa mutare |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 16:01
Su quello, vistoil fluire generale del forum e delle gallerie negli ultimi mesi, purtroppo concordo... Ma nutro sempre un'inguaribile ottimismo per le sacche e nicchie evolutive! |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 16:02
“ Su quello, vistoil fluire generale del forum e delle gallerie negli ultimi mesi, purtroppo concordo... Ma nutro sempre un'inguaribile ottimismo per le sacche e nicchie evolutive! „ Sempre! Sennò... che stiamo qui a scrivere? |
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inviato il 28 Agosto 2019 ore 16:12
E' un pochino scomoda quest'arte.Come in tutte le cose,pero' potrebbe valere la massima,"prima assaggi e poi dici se ti piace". |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 11:03
@TheBlackBird L'esempio che hai postato è un caso da manuale. La tipica persona che giustamente (poi spiego perchè), non riesce a capire che quella critica/appunto era giusta e attinente senza per forza scomodare l'arte che è ben altra cosa. Perchè giustamente? Semplicemente perchè tutti per poter capire dove sbagliano hanno necessità di essere arrivati al livello di concepire quell'errore. Mi spiego meglio... Quando si inizia a scattare si pensa di produrre sempre delle grandi cose, quando nel 99,9% delle volte si capisce che era una caga** solo dopo qualche tempo. Quando si è arrivati alla consapevolezza, critica e tecnica per vedere dove è l'errore. Di questi casi è pieno facebook e il web, solo il tempo può curare questa malattia. Dimentichiamo, inoltre, che non tutti i fotografi diventeranno mai capaci (neanche con l'esercizio) come non tutti i pianisti o chitarristi diventano concertisti. Alcuni sono portati e altri no. Non si possono colmare delle lacune, ci sono cose che si hanno o non si hanno. E in quel caso i fotogafi rimarranno sempre mediocri. È brutto ma è la realtà. Altrimenti saremmo tutti bravi in tutto. |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 11:11
Giusta disamina secondo me! |
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inviato il 29 Agosto 2019 ore 23:20
Sergio va anche ricordato che sono differenti le pretese che ciascuno ha dal proprio lavoro, si passa dalla volontà di fare foto accettabili al desiderio di emergere con foto che escano dalla media. Purtroppo non tutti hanno, e lo debbono accettare (quanto è difficile per molti ?), quel plus interiore artistico: questo non toglie però che si possa migliorare ed evitare brutali errori. |
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