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Divieto di fare foto o...


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avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 8:06    

Tanto per dire…

Esistono chiese dove si fanno anche diversi matrimoni al giorno. Non esiste nulla di piu' pubblico di un matrimonio.

Prova a metterti li, da fotografo perfetto sconosciuto, con la tua fotocamera a fotografare gli sposi ed il matrimonio.

MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 9:25    

se ragioniamo in termini di legge, tutto ciò che è esposto in pubblico e che può essere GUARDATO, può essere anche fotografato, liberamente. Persino fotografare la "siura" Maria che prende il sole nel proprio giardino, se questo è perfettamente visibile dalla strada.
Quello che è invece vietato è fotografare, ma anche solo guardare, qualcosa per il quale sia evidente la volontà di nascondere alla vista. Ad esempio: se il giardino è delmitato da una semplice rete, il proprietario non può avanzare alcuna pretesa di privacy su quell'area. Viceversa, aggirare anche un semplice schermo di quelle similfoglie (es. alzando la fotocamera o salendo sul bordo del muretto) o anche solo sfruttando un eventuale buco nella schermatura, quello è violazione della privacy.

Questo se le immagini non vengono divulgate.
In caso di divulgazione, invece, serve SEMPRE il consenso dei soggetti, anche se si trovano su suolo pubblico.

Una eccezione universale: i minori...quelli, per quanto in realtà non ci siano norme specifiche, è sempre meglio evitare di fotografarli senza consenso dei genitori (o degli adulti che li accompagnano...e se sono da soli evitare evitare evitare).

Per cui, io fotografo sempre tutto e tutti....a meno che gli interessati non abbiano evidenziato la loro contrarietà e allora, per pura e semplice cortesia, evito.
L'irascibile signora del banchetto, se non voleva far fotografare i propri prodotti, doveva almeno esporre il classico cartello con cui spesso i negozianti di souvenir o gli artisti pittori o simili, chiedono ai i turisti di non fotografare le proprie merci od opere.

Ma anche in questo caso, volendo litigare, quel divieto vale meno di nulla: se è esposto al pubblico, è anche fotografabile (a meno che l'immagine stessa, come nel caso dei pittori o dei fotografi, sia l'opera artistica).

Diverso è il caso, invece, dei musei dove a volte si trova il divieto di foto: in questa situazione, infatti, ci si trova di fronte ad un luogo privato (che poi sia accessibile o che sia proprietà dello Stato poco cambia, non è pubblico) nel quale il proprietario definisce un regolamento che si accetta implicitamente nel momento in cui si decide di accedere. In questo caso il proprietario può imporre le sue regole (biglietto di ingresso, divieto di mangiare all'interno, obbligo di un certo abbigliamento, divieto di portare ombrelli piuttosto che zainni....e divieto di fare foto, se vuole).

Può valere anche per le fiere, ma deve essere stabilito dal gestore della fiera, non dai singoli banchettari. A tal proposito, la qualificazione di luogo pubblico cade nel momento in cui questo luogo sia dato in "gestione", anche temporanea, ad un soggetto privato.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 9:49    

Ma infatti confermi quel che dico.

La signora iscrivendosi alla manifestazione, quasi certamente ha ceduto i diritti al gestore della manifestazione che a sua volta li ha ceduti al fotografo ufficiale.

Il divieto di fare fotografie NON va esposto sul banchetto. In genere e' affisso da qualche parte all'ingresso o stampato sui volantini. In ogni caso e' sufficiente che la signora dica sul momento che non desidera essere fotografata ed ecco il divieto.
Lo spazio espositivo viene affittato e pagato. Infatti devi stipulare una assicurazione specifica per eventuali problemi o danni verso terzi che lo stand possa creare. Se cade una parete, non e' il salone che paga, ma chi ha affittato lo spazio e gestisce lo stand. Entrando su uno stand tu entri a casa dell'espositore.

Alla fine… son fotografo pure io e capisco tutto. Ma fare fotografie per hobby presuppone un certo atteggiamento "spensierato", non sei Capa che immortala una azione sotto al fuoco nemico.

Leggo qui di numerosi "capitan fracassa" che affermano perentori il loro diritto di impressionare pixel.

Prendiamola un po' piu bassa...Ricordiamo sempre che chi ha un banchetto e' uno che lavora, mentre noi andiamo a spasso. Le persone che lavorano hanno il tempo contato, il portafogli che piange e la fatica che aumenta (si perche' tu passi di li alle 4 del pomeriggio, dopo una bella doccia. Loro magari son li dalle 4 di mattina per montare banchi e scaricare tonnellate di merce).


Spesso sorridono, perche sorridere e' un obbligo… ma spesso, dietro a quel sorriso, ti manderebbero al diavolo volentieri.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 10:34    

Mi sbaglierò eh..
Ma sulla locandina non ci sono foto, sul sito fb, unico sito dove se ne parla su internet, le foto sono di edizioni precedenti (e mi sembrano fatte con il cellulare)... Mi sa che da noi per scomodare fotografi ufficiali ci vuole un evento più grosso che un mercatino...

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 10:39    

@salt:riguardo al matrimonio, non mi riferisco in chiesa, ma sessioni di foto in esterna, mi è capitato ben due volte di trovare sposi con fotografi al seguito, una volta sul lago di massaciuccoli, l'altra dentro l castello Malaspina. In entrambi i casi io stavo fotografando per i fatti miei, questi sono arrivati, io un po esistante ho rivolto la fotocamera verso di loro (ero piuttosto lontana in entrambi i casi) e loro si sono messi in posa salutando..
Quindi come vedi, dipende dalla disponibilità e personalità delle persone, non tanto dal luogo o evento.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 11:11    

certamente la disponibilita' e' fondamentale e quasi sempre lo standista tollera il fotografo occasionale.
Hai comunque capito il senso di quel che dico… A volte tu sei il cinquecentesimo fotografo che passa senza comprare nulla… insomma ti girano un po'-

Pero' per esempio a me e' capitato invece di essere quasi pestato da un gruppo di fotografi ufficiali solo perche' stavo provando una fotocamera su un concorso. Appena tornata da una manutenzione importante ho preso lo zoom e sono andato su un carre' a fare qualche scatto di prova.
La reazione non si e' fatta attendere. C'e' da dire che sul paraluce c'era in bella vista l'adesivo della ns societa'.
Ma non hanno inteso ragioni… fora di ball e non farti piu vedere.

Gli stessi fotografi hanno affisso un cartello con su scritto "divieto di fotografare i monitor" perche' i fotografi si accalcavano davanti ai monitor per fotografare le foto che passavano via via.MrGreen

poi sai.. una cosa e' se arrivano e ti trovano li per caso, un'altra e' se ti piazzi sul sagrato a fare le fotografie a tutti i matrimoni. probabilmente interverra' anche il prete.. non solo i fotografi..;-)


La mia esperienza comunque e' riferita a manifestazioni importanti… Palaexpo Ginevra, Salone di Berna, Salone di Montreux etc..
MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 11:24    

Quindi come vedi, dipende dalla disponibilità e personalità delle persone, non tanto dal luogo o evento.

Sante parole! Potresti applicarle a tutti i contesti della vita sociale. ;-)

Cosa hai capito da questa esperienza?
Che farai la prossima volta, nel prossimo mercatino?
MrGreen




avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 11:30    

Ma non hanno inteso ragioni… fora di ball e non farti piu vedere.

@Salt
Per caso avevano tutti una camicia verde? MrGreen Che ignoranza bestiale! MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 11:30    

si si ho capito benissimo quello che dici Salt...
sono andata a vedere Escher e la prima cosa che ho fatto è stata chiedere se si potevano fare foto, e alla mostra di Pisa si, mentre so che in mezza italia no (mi hanno commentato il fatto qui sul forum sotto alle foto che avevo postato) quindi anche li come vedi dipende da organizzazione a organizzazione, magari dallo stabile stesso in cui la mostra ha luogo, non so esattamente come funzioni perchè comunque la mostra era la stessa, itinerante, non capisco perchè in una città fosse ammesso e in un altra no. credo che come me lo troverai assurdo, il divieto o la possibilità dovrebbe essere unificata per tutta la manifestazione.
Ma appunto si parla di manifestazioni di un certo livello, con artisti di un certo livello, famosi internazionalmente. con opere che hanno un copyright grosso come una casa...etc..

ora senza nulla togliere alla signora, le cui opere erano belle, era un ambiente completamente diverso, una fiera dedicata al natale e al country, molto rilassata, all'aperto, la gente era in costume che usciva dal mare, bambini, famiglie, c'erano gli stand per mangiare, etc... non so se ti ho dato l'idea ;-)



user117231
avatar
inviato il 20 Settembre 2018 ore 12:18    

Abbiamo la soluzione.
Quando sei a un mercatino..
compra prima tutta la bancarella al tizio.
Vedrai che poi sarà felice e lascerà fotografare.;-)

avatarjunior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 15:10    

Tanto per ricapitolare e far comprendere a chi ha commentato dopo di me, visto che son rimasta ben bene indietro, sono un'espositrice di quell'evento quindi il mio commento "è vissuto". Morgana, l'evento molto easy comprende livelli diversi di capacità artistica, di esposizione, ecc ecc. Nel mio stand, fotografato in lungo e largo fin nei dettagli - sia palesemente sia di nascosto (e qui mi piacerebbe aprire una parentesi, ma non è il contesto...;-)) - non appongo come ho già detto alcun divieto, anche perchè ci sono comunque persone che se ne fregherebbero in ogni caso (mi è capitato in passato, ed è altrettanto sgradevole) e siccome io sono li per lavorare e non per discutere col fotografo o con la casalinga dal clic facile di turno ho imparato a non farci più caso. Alla fine voglio sempre credere che chi fotografa ha visto qualcosa di bello, e mi basta. Tra i miei oggetti ve ne sono due coperti da copyright, e non devo esporre un cartello che lo dica! Sono MIEI oggetti, nel MIO spazio, che IO ho pagato perchè il pubblico li veda e li acquisti, e non perchè li fotografi come se fossero opere non in vendita esposte in un museo. Che sia discutibile o no, questo è un dettaglio che va considerato. Per questo la discussione mi è stata utile, mi informerò dal punto di vista legale a mia volta, così da essere più sicura di ciò che è lecito e ciò che non lo è in futuro. Non penso proprio che i visitatori con macchina fotografica abbiano chiesto prima o si siano informati per sapere se l'associazione ha un fotografo ufficiale oppure no. Ad un'edizione passata le foto della casalinga di turno al mio stand furono pubblicate a mia insaputa in un gruppo chiuso, tante belle parole, certo, nulla di denigrante e nessuna violazione della privacy, ma non fu dato credito al mio stand, mentre fu nominato quello di altre persone poichè sue amiche. Morale, l'amica dell'amica arrivò da me convinta che io fossi qualcun'altro, con grave disagio della collega che per questa "svista" perse delle vendite perchè la cosa uscì solo dopo, quando anche gli acquisti furono pubblicati. Voglio solo dire, dietro ad un banale scatto ci può essere un mondo, io non so chi sei tu che fotografi e che fine farà la foto, e trattandosi di lavoro questo ad alcuni può dar fastidio, soprattutto se le opere esposte sono "frutto dell'ingegno". Per questo posso anche capire chi non vuole che le proprie opere siano fotografate. Non si tratta di un'ortensia, un gatto, un tramonto, ma di un oggetto che appartiene ad una persona in un luogo affittato perchè possa essere venduto, non fotografato. Poi torniamo pure al tutto è lecito, e va bene, ma questo è. Ritengo che questa discussione avrebbe avuto più senso se fosse stata impostata solo sul diritto alla foto, purtroppo si è fatto un gran parlare della titolare dello stand con tanto di appellativi tipo "la st..za" e perdonatemi, ma dovrebbe essere focalizzato il punto, e non "il pettegolezzo" a parer mio. Vorrei esser riuscita a far capire cosa c'è dalla parte opposta della barricata, per quanto possibile. E' stata comunque una discussione utile ed ho informato l'organizzazione di questa situazione perchè magari in futuro possano provvedere a migliorare questo punto. Suggerirò anche che sia esposto un cartello da parte di chi non vuole fotografie, confidando che il fotografo di turno non si finga disattento. Resto dell'idea che la buona educazione non ha mai fatto male a nessuno,e nel dubbio la parolina magia "posso" sarebbe tanto, ma tanto facile e risolutiva. Mi trovo in accordo con @enzilo, per come scrive e "sente" la fotografia ritengo abbia colto tutto il mondo che sta dietro uno scatto (senza toglier nulla a nessuno, nei vostri profili ho visto cose che noi umani...). Aggiungo, leggendo commenti passati, Morgana, è un peccato che tu abbia cancellato le foto degli stand, sarebbe stato bello vedere il tuoi scatti, perchè dal momento che per un "banchetto" si è intavolata tutta sta storia dovevano essere di gran livello. Per questo credo che tu non debba sentirti in difficoltà a fotografare gatti e balconi, al limite poi cancelli ;-):-P E con questo, buone foto a tutti, ci saranno sicuramente scatti più interessanti di una cornice ed un paio di libri!

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 15:12    

E' il contrario.. Si DEVONO opporre.


Ma a chi stai riferendo?
Non è mica chiaro per come l'hai posta chi sia il soggetto, che non è un optional MrGreen.

Anche perchè così posta sembra che tu abbia equivocato il senso di ciò che hai quotato, dal momento che sembra che tu abbia inteso il mio riferimento verso all'organizzazione, mentre se rileggi il mio post, appare evidente che mi riferissi al singolo espositore.

Se l'organizzatore non pone veti, l'espositore molto probabilmente si deve attaccare al tram.
In questo caso intendevo che servirebbero semmai approfondimenti.
Tanto per sgombrare gli equivoci.

Comunque in genere, senza portare esempi ben più roboanti, restare nel semplice seminato semplifica assai le cose.

Quindi senza riferimenti ad eventi dal carattere nazionale o internazionale dalle regole ben più stringenti e ben programmate... Ci si limitasse ai casi di semplici mercatini come a bizzeffe si tengono lungo lo stivale, come quello sollevato dalla nostra fata, si avrebbero disquisizioni ben più calzanti.

Pensi forse che ogni mercatino paesano o cittadino come ne esistono a migliaia, assimilabile a questo caso, l'organizzazione abbia delegato delle riprese fotografiche ed esclusive ad un fotografo ufficiale, come ad un festival nazional-equino? Sorriso


Esistono chiese dove si fanno anche diversi matrimoni al giorno. Non esiste nulla di piu' pubblico di un matrimonio.


Mica tanto, in genere è ad appannaggio dei solo invitati o qualche vecchietta assidua di quella chiesa.

Per tornare agli esempi roboanti-style, avresti dovuto provare sbandierando quel principio, ad entrare alla celebrazione matrimoniale dei Ferragnez, o qualsiasi altro vip di casa nostra, o magari dei Windsor o qualsiasi star del jet-set se fossi stato al tempo in vacanza da quelle parti. MrGreen

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 15:28    

Molti espositori in genere si compiacciono, o almeno vedono di buon occhio che si fotografino le loro opere.

Altri no, e vorrebbero sia impedito, ma ahimè se questa cosa è legalmente prevista e consentita dalla normativa vigente, l'espositore non ha di che recriminare, apporre cartelli di sorta e fare storie a chi scatta fotografie. ;-)

Se tu non gradisci, ingegnati nel trovare una soluzione per preservare le tue opere dal pericolo fotografico.
(Questo al netto dei permessi organizzativi in luoghi privati)


avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 17:18    

" E' il contrario.. Si DEVONO opporre. "

Ma a chi stai riferendo?
Non è mica chiaro per come l'hai posta chi sia il soggetto, che non è un optional .




si ho scritto male. Cool Se hai firmato la liberatoria, hai ceduto i diritti. Se non hai firmato la liberatoria, se non vuoi fotografie ti devi opporre con un divieto o anche verbalmente.

Un matrimonio non e' una cerimonia privata… e' una cerimonia pubblica con rinfresco privato.

avatarsenior
inviato il 20 Settembre 2018 ore 18:20    

Rispetto chi non vuole che sia fotografato il suo stand ma lo trovo ridicolo. Come minimo questo artigiano avrà un sito web dove sarà possibile visionare gli articoli...mi chiedo: paura di cosa?...chi vuole copiare stai certo che compra l'articolo per studiarlo non lo fotografa.

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